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STEFANACONI: DISCARICA ANCHE IL SINDACO SI SCHIERA CON IL FRONTE DEL NO

(Stefanaconi) La forte presa di posizione del sindaco di Sant'Onofrio Tito Roda' che nel corso di un'assemblea pubblica aveva stigmatizzato la paventata apertura di una discarica nel vicino comune di Stefanaconi, non poteva passare inosservata.
"Una beffa - l'aveva definita Roda'- perché dopo tutte le battaglie fatte per evitare l'apertura di un impianto per lo stoccaggio di rifiuti pericolosi in località Vajoti, ci ritroveremmo una analoga discarica nel comune limitrofo, addirittura più vicina in linea d'aria rispetto la nostro centro abitato".
Ed ecco quindi, a stretto giro di posta, la replica del sindaco di Stefanaconi Salvatore Di Si'.
Un chiarimento, quello del sindaco, reso necessario anche dalle allarmate reazioni dei suoi concittadini, molti dei quali in queste ultime ore, facendo proprie le preoccupazioni esternate a mezzo stampa, hanno avvicinato amministratori e tecnici comunali per avere chiarimenti sulle voci che davano come possibile l'apertura di una discarica di rifiuti in località Motta Filocastro.
"La realizzazione di una discarica per il conferimento nel comune di Stefanaconi - fa presente Di Si' - non rientra assolutamente nei programmi di questa amministrazione comunale".
Una affermazione perentoria, quella del primo cittadino, che nell'intento di rassicurare ulteriormente la sua comunità e quella vicina di Sant'Onofrio ribadisce con forza che "da parte nostra non abbiamo rilasciato, ne' lo faremo in futuro, autorizzazioni di questo genere a chicchessia".

Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 15/08/2014

STEFANACONI:PROVINCIALE VIBO-STEFANACONI, CRESCE LA PROTESTA


(STEFANACONI) Si alza il livello della protesta a Stefanaconi per la perdurante intransitabilità della strada provinciale per Vibo, chiusa al traffico ormai da circa un mese a seguito della caduta di massi e calcinacci sul manto stradale causata dal crollo parziale che ha interessato il complesso monumentale di S. Chiara, ubicato nel rione "Carmine" del capoluogo.
E così, a distanza ormai di più di due settimane dall'incontro convocato  dal prefetto Michele di Bari su richiesta del sindaco Salvatore Di Sì, ed al quale parteciparono anche i tecnici della Provincia di Vibo Valentia e della città capoluogo ed il comandante provinciale dei Vigili del fuoco, nessun passo avanti si è registrato per la messa in sicurezza dell'importante arteria stradale.
Eppure già in quella occasione il primo cittadino di Stefanaconi, nel motivare la sua pressante richiesta al prefetto, aveva evidenziato la necessità di ripristinare al più presto un tratto viario di fondamentale importanza per studenti e pendolari  non solo di Stefanaconi ma anche dell’intero comprensorio, costretti “ancora una volta ad affrontare notevoli difficoltà nel percorrere strade alternative per raggiungere la città di Vibo Valentia”.
Evidentemente, nonostante le rassicurazioni ricevute dal tavolo tecnico, le operazioni necessarie alla riapertura della provinciale si sono rivelate più complicate del previsto, forse anche a causa dei costi di ripristino che si dovranno sostenere.
Da qui la conseguente decisione del sindaco Di Sì di convocare per domani, a partire dalle ore 18.00, un consiglio comunale straordinario ed aperto a tutta la cittadinanza con un unico punto all'o.d.g.: "Discussione delle problematiche relative alla Provinciale n. 15".
L'occasione si rivelerà utile, nelle intenzioni dell'amministrazione comunale, per meglio valutare l'impatto della perdurante chiusura della strada sulla mobilità della popolazione e sulle attività economiche e commerciali locali.
Previsto anche il ricorso a nuove forme di protesta, se necessario anche eclatanti, pur di sensibilizzare ulteriormente gli enti competenti ad attuare tutti gli interventi che si renderanno necessari per la definitiva apertura della Provinciale. Che, lo ricordiamo, è più volta assurta negli ultimi anni alla ribalta della cronaca nazionale per la situazione di crescente pericolosità causata dalla soprastante e mai conclusa “tangenziale Est", tuttora oggetto anche di una inchiesta dell'autorità giudiziaria. 

   (Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 02/12/2012) 

STEFANACONI: A “FRANZA” LA GESTIONE DELLA BIBLIOTECA?

Il Sindaco Salvatore Di Sì

(STEFANACONI)  Schiarita in vista nei rapporti tra l'associazione culturale "Franza" e l'amministrazione comunale.
Il recente incontro in municipio sembra infatti aver sortito l'effetto sperato.
Scongiurando l'ipotesi più pessimistica che aveva portato a pensare che dopo cinque anni di costante impegno al servizio della crescita sociale e culturale della comunità, come pure testimoniano le innumerevoli iniziative promosse ed il traguardo dei 100mila contatti registrati sul sito web, il sodalizio culturale guidato da Battista Bartalotta avrebbe cessato le proprie attività.
All'origine della querelle, l'impossibilità manifestata dal direttivo di Franza di poter continuare a svolgere la propria attività nei locali dell'ex municipio non essendo l'associazione in grado di provvedere in forma autonoma, per come peraltro chiesto dall'amministrazione comunale, al pagamento delle utenze elettriche e telefoniche.
Da qui la conseguente decisione di riconsegnare al comune i locali detenuti in comodato gratuito.
Il problema diventava così di pubblico dominio, creando comprensibile preoccupazione nella comunità.
A farsene portatore, anche il segretario della locale sezione di Rifondazione comunista, Nicola Arcella, che invitava l'amministrazione Di Sì a voler riconsiderare la propria posizione.
A riportare il sereno l'incontro dei giorni scorsi, nel corso del quale sarebbe stata presa in considerazione la possibilità di conferire a Franza la gestione della biblioteca comunale.
Una proposta questa che, come afferma sul social network dell'associazione il presidente Bartalotta, "ci inorgoglisce perchè così facendo l'amministrazione Di Sì riconosce l'impegno da noi profuso in questi anni a favore degli stefanaconesi residenti ed emigrati".
"Sulla proposta - continua Bartalotta - stiamo ora serenamente riflettendo, consapevoli della gravosità dell'impegno che una volta assunto andrebbe ad aggiungersi a tutti gli altri progetti culturali già in cantiere".
Naturalmente a tutti dovrà essere chiaro - conclude il presidente - che in caso di risposta positiva Franz non pretenderà alcun compenso in denaro per questa attività, dettata esclusivamente dall'amore profondo verso la nostra Stefanaconi".

           (Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 02/11/2012)  

STEFANACONI:FRANZA SUPERA I 100MILA CONTATTI MA AL PORTALE NON C’È ARIA DI FESTA

Il Presidente Battista Bartalotta con un gruppo di giovani

(STEFANACONI) Doppio traguardo in “agrodolce” per  “Franza il portale di Stefanaconi”.
Proprio in questi giorni infatti, in coincidenza con la ricorrenza del quinto anniversario dalla costituzione cui si aggiunge il significativo risultato dei 100mila contatti registrati sul sito web, sulla pur legittima soddisfazione prevale nella comunità lo sconcerto a causa di una nota redatta dal presidente Battista Bartalotta.
Destinataria della missiva, l’amministrazione comunale.
Il tenore della comunicazione non lascia spazio a dubbi: l’associazione è intenzionata a riconsegnare “al più presto” i locali dell’ex municipio attualmente occupati a titolo di comodato gratuito.
Alla base della clamorosa decisione, la constatazione che l’“impegno finanziario derivante dal pagamento delle bollette elettriche e telefoniche non è sostenibile”.
Come se ciò non bastasse, Bartalotta fa presente che la sede “non è idonea” alle nuove attività formative che si vorrebbero avviare per coinvolgere i ragazzi del luogo.
A tal proposito,  il presidente segnala la necessità di “locali più ampi, capaci di ospitare un congruo numero di persone”.
Ribadendo poi la disponibilità a consegnare in qualunque momento gli arredi ed i supporti informatici posseduti, l’associazione si rimette alle decisioni dell’amministrazione comunale mettendo in evidenza l’importanza che Franza riveste “tra i residenti e gli emigrati”.
In effetti, in questi primi cinque anni di vita il sodalizio si è messo in evidenza con una serie di attività capaci di coniugare promozione culturale e formazione dei giovani.
Tra queste, meritano essere ricordate la redazione del periodico “Stefanaconi & friends”, l’impegno a favore della  ricerca sul cancro con “FranzAlea”,  l’organizzazione di viaggi
d’istruzione e concorsi a carattere culturale ed ambientale.
Su tutte, però, il sito internet, vero fiore all’occhiello dell’associazione.
Il dato numerico dei centomila contatti da poco raggiunti conferma più di ogni altra cosa la funzione aggregatrice svolta sul web dove, oltre ad alimentare dibattiti e riflessioni ed acquisire informazioni su tutto ciò che avviene in paese, si ritrovano quotidianamente gli stefanaconesi sparsi nel mondo.
Da qui l’auspicio che l’amministrazione Di Sì, sicuramente sensibile alle istanze di crescita culturale e sociale, riesca a trovare nonostante le restrizioni imposte dalla “spending review” una soluzione tale da garantire un tranquillo prosieguo delle attività ad una tra le associazioni più attive e presenti sul territorio comunale.

                          (Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud23/10/2012)

GRIFFO SEGRETARIO PD MA CARULLO NON CI STA E RESTITUISCE LA TESSERA

(STEFANACONI) Anche a Stefanaconi il Partito democratico si riorganizza dotandosi di nuovi organismi statutari in vista delle prossime importanti scadenze elettorali. 
Nuovo segretario cittadino è l’architetto Fortunato Griffo, già sindaco del piccolo centro del vibonese, eletto per acclamazione dall’assemblea degli iscritti. 
Ad affiancarlo il direttivo composto da Giuseppe Lococo, Anna Cugliari, Antonio Fortuna e Domenico Pondaco. 
Non si è trattato comunque di una decisione unanime, come pure le modalità di voto potrebbero lasciare intendere. 
Netta è infatti la dissociazione di Nicola Carullo, già per due mandati segretario cittadino ed attuale capogruppo del partito in seno all’amministrazione comunale, che nel corso del dibattito assembleare ha platealmente restituito la propria tessera. 
A spiegare le ragioni di questo gesto eclatante, lo stesso Carullo che in una nota indirizzata alla stampa punta l’indice contro una serie di palesi violazioni del regolamento. 
Il tutto, per l’ormai ex capogruppo, solo perché al “sindaco Di Sì ed alla sua combriccola non tornano i conti nel momento in cui si rendono conto della possibilità di avere un candidato a segretario capace di traghettare il partito verso un nuovo modo di fare politica”.
Entrando nello specifico, Carullo denuncia la “violazione delle regole di democrazia interna e “l’umiliazione della dignità degli iscritti in quanto tutto è stato sistemato a tavolino”.
Per tali ragioni l’esponente politico, dopo aver definito la celebrazione del congresso una “farsa in cui sono prevalsi i meccanismi di mutua assistenza della casta al potere”, non esita a chiederne l’annullamento per evidenti “vizi procedurali”.
Forti dubbi esprime poi Carullo, considerato il “modo poco ortodosso in cui opera il primo cittadino”, sulla gestione della cosa pubblica qualora “venga riproposto lo stesso modus operandi”, ispirato dalla filosofia orwelliana secondo la quale nella “fattoria tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri”.
Di natura diametralmente opposta le valutazioni sul fronte opposto.
Per il sindaco Salvatore Di Sì “tutto si è svolto nella più assoluta regolarità e trasparenza come pure possono certificare i partecipanti ai lavori congressuali in rappresentanza dei vertici provinciali del partito”.
“D’altronde – conclude Di Sì - Carullo si è limitato a partecipare solo alla fase dibattimentale e quindi non ha alcun elemento per giudicare sulla regolarità o meno delle operazioni di voto”.
(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 27/09/2012)

POCHE PAROLE MA TANTI SORRISI, SI È INSEDIATA LA CONSIGLIERA COMUNALE PIÙ LONGEVA D’ITALIA

(STEFANACONI) Una presenza d’eccezione caratterizza la seduta di insediamento del consiglio comunale. 

Si tratta della signorina Luigina Porcelli che giunta alla soglia dei novant’anni, un’età che di diritto la colloca nel Guinnes dei primati quale amministratrice locale più longeva d’Italia, non ha esitato a scendere in campo ed affrontare una competizione elettorale pur di “dare una mano” al nipote candidato nella stessa lista. 
Per uno strano scherzo del destino però, a risultare eletta è stata lei ed ora, lasciata la quiete di Soriano dove risiede, si ritrova
catapultata nel consiglio comunale di Stefanaconi a rappresentare insieme al capolista sconfitto Massimiliano Figliuzzi l’opposizione al sindaco Salvatore Di Sì. 
Le luci dei riflettori, inutile dirlo, sono tutte per lei, come confermano le frotte di cameramen e operatori dell’informazione che letteralmente la circondano per carpirle una battuta. 
Lei, la signorina Luigina non si scompone. 
Parla poco, forse perché consapevole della “originalità” di questa sua presenza nelle istituzioni, ma in cambio dispensa sorrisi a tutti, con la consapevole e dolce serenità di chi, in quasi un secolo di vita, sa di aver affrontato ben altre prove e ostacoli. 
Partecipa diligentemente a tutte le operazioni di voto ed agli adempimenti statutariamente previsti in questa prima seduta di consiglio, ma suscita soprattutto emozione vera che sfocia in un caloroso e prolungato applauso quando con un abbraccio materno avvolge il sindaco Di Sì portatosi nel suo scranno per consegnarle un omaggio floreale di “benvenuta” a nome di tutta la comunità. 


(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 23/05/2012)

STEFANACONI:I MAL DI PANCIA DEL PD AGITANO LA VIGILIA DI DI SÌ

Di Sì - Carullo
(STEFANACONI) Con la seduta di insediamento del consiglio comunale, prevista nella casa municipale per oggi pomeriggio a partire dalle ore 18.00, prende ufficialmente il via “l’era Di Sì” alla guida del piccolo centro alle porte di Vibo Valentia.
Sei i consiglieri comunali che affiancheranno il neo sindaco nell’esperienza amministrativa.
Si tratta di Nicola Carullo, Annunziata Fiorillo, Daniela Maluccio e Stefano Mandarano eletti per il gruppo di maggioranza “Di Sì per l’unità” e Massimiliano Figliuzzi e Luigina Porcelli in rappresentanza del gruppo di minoranza “Insieme con te”.
E proprio sulla partecipazione all’odierna seduta di consiglio della signora Porcelli, data per certa, si focalizza l’attenzione di cittadini e mezzi di informazione.
A destare grande curiosità è infatti la veneranda età della neo consigliera che, con i suoi 89
anni, entra di diritto nella speciale quanto invidiabile classifica degli amministratori locali più longevi di tutto il Paese. 
Cons. Porcelli Luigina
Restando invece sul piano squisitamente amministrativo, nell’ordine del giorno della prima seduta consiliare previsti tutta una serie di adempimenti statutari quali la verifica delle condizioni di ineleggibilità o incompatibilità degli eletti, la costituzione dei gruppi consiliari con la designazione dei capigruppo, il giuramento del sindaco, la nomina della commissione elettorale, l’elezione del presidente del consiglio.
Particolarmente delicato si preannuncia invece il punto riservato alle comunicazioni del sindaco per la nomina dei due assessori che lo affiancheranno nell’esecutivo.
Da indiscrezioni trapelate nei giorni scorsi la scelta sembrava essere caduta su Annunziata Fiorillo e Stefano Mandarano. 
Cons. Mandarano - Fiorillo
Ad indirizzare il neo sindaco in tal senso due considerazioni apparentemente inoppugnabili: prescelti legittimati dal consenso popolare in quanto candidati con il maggior numero di preferenze conseguite e rispetto del principio delle “pari opportunità”.
Ad ingarbugliare il tutto, nelle ultime ore, è però intervenuta la netta presa di distanza del gruppo dirigente locale del Pd, partito cui comunque lo stesso Di Sì appartiene ed autorevolmente rappresenta in seno al Consiglio provinciale.
In una nota i coordinatori locali del partito Nicola Carullo, Nicola Fortuna e Antonio Fortuna preannunciano infatti il loro dissenso dalle scelte operate dal sindaco comunicando di avere 
promosso una serie di incontri al fine di “mettere ordine e fare chiarezza all'interno del partito a Stefanaconi”.
(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 22/05/2012)

STEFANACONI: A SORPRESA IL PD MOLLA DI SÌ «FUORI DALLA GIUNTA»

(STEFANACONI) Il 97.7 per cento dei consensi non sono stati sufficienti al sindaco Salvatore Di Sì per amministrare la città senza patemi. A 24 ore dall'insediamento del nuovo consiglio comunale (la seduta è in programma domani alle 18), il centro sinistra si tira fuori a sorpresa dalla giunta.

I coordinatori locali del Partito democratico, Nicola Carullo Nicola e Antonio Fortuna hanno da subito promosso una serie di incontri e di iniziative, al fine «di cercare di mettere ordine e fare chiarezza – si
legge in un documento – all'interno del partito a Stefanaconi. Doveva essere una situazione estremamente limpida e lineare ma appare evidente che qualcosa non è andato per il verso giusto».
Tanti sono, secondo il Pd, i punti da chiarire. Le scelte che il sindaco Di Sì ha in animo di compiere non convincono, evidentemente, il centrosinistra e il Pd che non si sentono in modo sufficiente rappresentati dal nuovo esecutivo Di Sì.
Gazzetta del Sud 21/05/2012

STEFANACONI: PREMIATA MAMMA JAMILA DALL’ASSOCIAZIONE FRANZA

Il Sindaco Salvatore Di Sì  e i giovani di Franza con mamma Jammila
Si è conclusa con un altro successo la seconda edizione della Franzalea, organizzata dall'associazione Franza il portale di Stefanaconi per la festa della mamma e per partecipare alla raccolta fondi che ogni anno l'AIRC organizza in tutta Italia attraverso la vendita delle azalee.
Hanno prenotato la pianta 21 emigrati stefanaconesi che hanno potuto vedere su Internet la consegna del loro dono attraverso le fotografie e i filmati realizzati dai ragazzi dell'associazione Franza. Un modo particolare questo di coinvolgere gli emigrati facendoli partecipare, anche se solo virtualmente, alla manifestazione a Stefanaconi.
Come annunciato nei giorni precedenti, un gesto molto pregnante è stato realizzato con la consegna di una azalea ad una mamma straniera residente a Stefanaconi. Quest'anno è toccato alla mamma di Jannate, la bambina marocchina recentemente morta a soli 4 anni. Ha partecipato alla consegna il neo sindaco di Stefanaconi ing. Salvatore Di Sì, che si è complimentato con la donna per il coraggio dimostrato nell'accudire Janette fino alla sua morte, pur con una situazione finanziaria assai difficile. E' intervenuta alla consegna dell'azalea anche Serafina Fiorillo, in rappresentanza dell'equipe multidisciplinare del Distretto sanitario dell'ASP di Vibo Valentia che ha garantito la continuità delle cure domiciliari integrate ad elevata complessità assistenziale (III livello) alla piccola A.J. fino agli ultimi giorni della sua breve vita. Ecco le parole pronunciate dalla Fiorillo per conto del direttore del distretto di Vibo Valentia, dott. A. M. Miceli: "Dall'esperienza curata da questa ASP in relazione al difficile percorso assistenziale della bambina emerge la figura della giovane madre, esempio di dedizione e abnegazione, ed espressione del più nitido amore materno che ha consentito di rendere più agevole il difficile quanto indispensabile percorso assistenziale di tutti i professionisti che hanno operato con alta professionalità, senso di responsabilità, immensa passione e calore umano".
L'incontro si è concluso con la lettura di un biglietto realizzato dai ragazzi di Franza che riportava queste semplici parole: "Tanti auguri alla mamma più forte del mondo", con una poco riuscita traduzione in arabo che ha fatto sorridere Jamila, la giovane madre della povera Janette.

STEFANACONI: SAVERIO FRANZÈ: CONTRO DI ME SOLO ACCUSE INGIUSTE

Saverio Franzè e Salvatore Di Sì
Prima del voto di domenica e lunedì prossimi il sindaco uscente di Stefanaconi Saverio Franzè, il presidente del consiglio Filippo Solano e gli assessori uscenti Fortunato Cugliari, Annunziata Virdò e Mario Lopreiato invitano gli elettori stefanaconesi ad una seria riflessione. «Domenica e lunedì prossimi – si legge in una loro nota – la gente si recherà alle urne con stati d'animo alterni: molti episodi hanno progressivamente fatto mancare in paese la serenità di un tempo. Ne siamo consapevoli, ma non ce ne sentiamo responsabili. E di sicuro non ha contributo a rimetterci pur faticosamente in cammino il tono astioso di parole velenose pronunciate senza che ce ne fosse il bisogno, addosso a una comunità silenziosa nell'unica penosa uscita del futuro sindaco di questo piccolo centro. Concetti – aggiunge la nota – maldestri espressi, senza riguardo per chi soffre, allo scopo di elevare il livello di uno scontro inesistente, dal quale non abbiamo quasi mai avuto percezioni del quinquennio che sta per concludersi...Non risponderemo – conclude la nota – alle accuse del futuro sindaco di Stefanaconi, ma invitiamo la popolazione a risentirle e a riflettere, quella stessa gente che quando ha dovuto scegliere tra due contendenti ha preferito questa compagine, quella stessa gente che disgustata in una timida serata primaverile alla spicciolata abbandonava dinanzi alle pesanti accuse Piazza della Vittoria.

PALAZZO CARULLO, INAUGURATO DOPO UN LUNGO LAVORO DI RESTAURO

 (STEFANACONI) Chiusura col “botto” per il sindaco Saverio Franzè e la sua amministrazione giunti al termine dell’esperienza alla guida del comune.
L’inaugurazione di Palazzo Carullo, avvenuta lo scorso venerdì pomeriggio alla presenza di autorità civili e religiosi tra cui il consigliere regionale Ottavio Bruni, il vicepresidente del consiglio provinciale Francesco Miceli, il consigliere provinciale Salvatore Di Sì, il parroco don Salvatore Santaguida ed il sindaco dei ragazzi Elvira Raniti,  costituisce infatti, per ciò che questo edificio e la famiglia proprietaria hanno significato per la storia dell’intera comunità, il “coronamento di un sogno cullato da generazioni di stefanaconesi”.
Collocato nella centralissima Piazza della Vittoria, luogo di ritrovo per eccellenza e vero cuore pulsante del paese, l’immobile riemerge oggi in tutto il suo splendore dopo decenni di completo abbandono.
Costruito nei primi anni del secolo scorso, all’indomani del terribile terremoto che nel 1905 devastò Stefanaconi e l’intera provincia vibonese causando lutti e rovine, Palazzo Carullo stava a testimoniare il desiderio di riscatto di un popolo fiero ed orgoglioso che nonostante tutto non si piegava ma guardare avanti con rinnovata fiducia.
A realizzarlo, il cav. Pasquale Carullo, discendente di una tra le più illustri famiglie del luogo, che qui esercitò per un cinquantennio la professione di farmacista rivelando, come ricorda la targa apposta sulla facciata dell’edificio, le sue doti di “uomo sapiente e benefico” capace di “prodigare ai sofferenti le più perfezionate risorse della scienza medica donando a tutti il conforto e la luce della sua anima eletta”.
L’impulso decisivo per il restauro del palazzo signorile, che già un ventennio fa era stato ceduto dagli eredi ad un prezzo di favore al sindaco del tempo Elisabetta Carullo con l’intento di realizzare la “Casa delle Culture”,  è venuto dal contributo di 750mila euro concesso dalla Regione nell’ambito della programmazione dei fondi Por per il rilancio dei centri storici calabresi che ha ritenuto meritorio di  finanziamento il circostanziato progetto di recupero architettonico presentato dall’esecutivo Franzè.
Allo stato sono da ritenersi conclusi i lavori al piano terra caratterizzato da un ampio auditorium e da una suggestiva balconata che funge da platea, mentre rimangono da completare i locali al primo piano.
Numerosi i cittadini intervenuti alla “prima” del palazzo che si riapriva alla vita ed alla città, con i più anziani a raccontare con velata nostalgia i tanti aneddoti e ricordi della loro infanzia vissuta in questa piazza ed all’ombra dell’edificio.
Emozionato appariva anche il sindaco Saverio Franzè che dopo il rituale taglio del nastro ha inteso porgere un saluto a tutti gli intervenuti.
Franzè, che ha pure letto una commossa lettera di Luigi Carullo, ottuagenario nipote diretto del cav. Pasquale, non ha nascosto “l’orgoglio e la soddisfazione per la rinascita di un luogo simbolo di Stefanaconi che sin da subito deve diventare laboratorio di idee e palestra di democrazia” per stimolare quel “rilancio sociale e culturale capace di contribuire a superare il pur difficile momento che come comunità stiamo vivendo”.
A rendere ulteriormente interessante la manifestazione, impeccabilmente presentata da Angela Crudo e conclusa con il taglio di una grande torta, il concerto del duo Greta Medini (violino) e Sergio Coniglio (pianoforte) che con la delicatezza delle loro esecuzioni hanno contribuito a ricreare suggestioni dalla grande intensità emotiva.

                   (Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 29/04/2012) 

STEFANACONI:CONCORSO PER ISTRUTTORE DIRETTIVO, SOSPESO DAL SINDACO FRANZÈ

Saverio Franzè e Salvatore Di Sì
(STEFANACONI) “Questo concorso non s’ha da fare!”.
Così il gruppo consiliare di minoranza aveva intimato al sindaco Saverio Franzè una volta venuto a conoscenza della pubblicazione sull’albo pretorio online delle date di svolgimento delle preselezioni e delle due prove scritte del concorso per l’assunzione a tempo indeterminato ed in regime di part time di un Istruttore direttivo da affiancare alla struttura burocratica dell’ente.
A non andare giù ai consiglieri di opposizione Fortunato Griffo, Nicola Carullo e Salvatore Di Sì, quest’ultimo attualmente in corsa anche quale candidato a sindaco, la calendarizzazione “sospetta” delle tre prove previste a cavallo tra il 27 aprile ed il 4 maggio e quindi a loro dire “in piena campagna elettorale” con la conseguenza di minare la “tranquillità e serenità della stessa”.
Da qui la dura presa di posizione del gruppo d’opposizione che, con una nota inviata per conoscenza anche al prefetto di Vibo Valentia, dopo essersi chiesta “perché il concorso si svolge in piena campagna elettorale e le prove si vogliono concludere prima della  proclamazione del nuovo sindaco?”, invitava sindaco, segretario comunale e presidente della commissione esaminatrice, ognuno per il proprio ambito di competenza, a voler prendere in seria considerazione l’ipotesi di un rinvio a dopo le elezioni del 6 e 7 maggio prossimi delle prove concorsuali.
A supporto di ciò Griffo, Carullo e Di Sì manifestavano “forti perplessità sulla regolarità delle procedure adottate anche perché a sentire i “bene informati è stato già individuato il nome del vincitore”.
A stretto giro di stampa arrivava la dura e circostanziata replica  del sindaco Saverio Franzè che, nel rispedire al mittente i dubbi e le illazioni a suo dire “false e calunniose” della minoranza, ribadiva il più “assoluto rispetto della legge” da parte dell’amministrazione comunale. Imputando esclusivamente a ragioni di carattere “normativo e procedurale” la calendarizzazione di quello che ormai da tutti è definito il “concorso della discordia” il primo cittadino,  peraltro non impegnato direttamente nella tornata elettorale amministrativa in corso, ribadiva altresì di “non avere alcun interesse personale in questo concorso” e di ritenere diffamatorie le affermazioni dei consiglieri di opposizione tanto da valutare con i propri legali l’ipotesi di “adire la magistratura a tutela della mia rispettabilità e onorabilità”.
Intanto anche le forze dell’ordine si muovevano, con i carabinieri che lo scorso 23 aprile si recavano in comune per acquisire l’intero carteggio riguardante il concorso. 
All’epilogo della vicenda, che mette fine almeno per il momento alla dura contrapposizione in atto tra sindaco e minoranza consiliare, si è giunti in queste ultime ore.
Non è dato sapere se ad indurre a più miti consigli le parti in causa abbia contribuito anche la  mediazione del prefetto, ma tant’è.
Gli oltre 120 partecipanti al concorso, già pronti a varcare nella giornata di ieri il portone della locale scuola elementare dove avrebbe dovuto svolgersi la preselezione, hanno appreso dal sito istituzionale del comune del sopragiunto contrordine.
Il segretario della commissione esaminatrice, Annunziata Matina, notificava infatti a tutti i partecipanti che le prove già previste erano state rinviate ad altre date che saranno comunicate, sempre sul sito del comune, il prossimo 23 maggio, quando ormai i fumi della campagna elettorale si saranno definitivamente diradati e la nuova amministrazione comunale, democraticamente eletta, si sarà già insediata.  

                   (Raffaele Lopreiato Gazzetta del sud 28/04/2012) 

SALVATORE DI SÌ PRONTO A LANCIARE LA SUA SFIDA NELLE AMMINISTRATIVE DEL 6 E 7 MAGGIO, DI UNA LISTA CIVICA DI CENTROSINISTRA


Salvatore Di Sì
(STEFANACONI) L’ing. Salvatore Di Sì, 61 anni, docente presso l’Ipsia di Vibo Valentia e consigliere provinciale in carica è il candidato a sindaco del Partito democratico per il comune di Stefanaconi.
La decisione, che già da alcuni giorni circolava ufficiosamente, è stata formalizzata nel corso di una partecipata assemblea aperta ad iscritti e simpatizzanti che si è tenuta nella giornata di ieri nella sede del partito dove il neo candidato a sindaco ha comunque più volte rimarcato di voler “procedere alla formazione di una lista civica e di un programma di governo rappresentativi dell’intero centrosinistra”.
Già assessore nell’esecutivo di centrosinistra guidato dall’allora sindaco Fortunato Griffo, Di Sì riveste attualmente nell’amministrazione targata Franzè la carica di consigliere comunale di minoranza in rappresentanza del gruppo “Progetto Stefanaconi”.
Con la discesa in campo dell’esponente del Pd comincia finalmente a delinearsi il quadro politico locale in vista dell’ormai imminente competizione elettorale per la quale i cittadini saranno chiamati alle urne il 6 e 7 maggio prossimi.
Nella tornata amministrativa oltre al nuovo sindaco verranno eletti, alla luce delle recenti novità legislative finalizzate al taglio dei “costi della politica”, solo sei consiglieri comunali (quattro di maggioranza e due di minoranza) per come assegnati ai comuni con popolazione inferiore ai tremila abitanti.
Il rinnovo della compagine amministrativa locale cade in un momento particolarmente delicato per il piccolo comune del vibonese, interessato di recente da una sanguinosa recrudescenza dei fenomeni di stampo mafioso tanto da porre l’“emergenza Stefanaconi” tra le priorità monitorate dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che proprio qui di recente ha tra l’altro tenuto una riunione simbolicamente aperta anche agli studenti.
Residente nella popolosa frazione “Morsillara”, dove da sempre  gode di ampi consensi personali anche in virtù della sua costante e attenta presenza sul territorio, Di Sì dovrà stavolta misurarsi con tutto il paese presentando una piattaforma programmatica ed una squadra capaci di attrarre il voto della maggioranza degli elettori.
Il tutto in un quadro politico che per entrambe gli schieramenti appare profondamente modificato rispetto al recente passato.
Nel centrosinistra sembra infatti ridursi sempre più al lumicino la possibilità di un accordo ufficiale in extremis con i tradizionali alleati ex Rifondazione comunista e Verdi che pure in paese continuano a godere di un discreto seguito.
Tutto ancora da definire anche sulla sponda del centrodestra, dove al momento l’unica certezza è la non ricandidatura del sindaco uscente Saverio Franzè che proprio nei giorni scorsi ha ufficializzato tale decisione adducendo ragioni di carattere personale.
(Raffaele Lopreiato - gazzetta del sud 25/03/2012) 

AMMINISTRATIVE A STEFANACONI: L’ING. SALVATORE DI SÌ È IL CANDITATO A SINDACO PER IL CENTROSINISTRA

L’ing. Salvatore Di Sì, consigliere provinciale eletto nel collegio Sant'Onofrio - Stefanaconi -Filogaso, nonchè consigliere comunale di minoranza al comune di Stefanaconi, è il candidato a sindaco del centrosinistra alle amministrative del 6 e 7 maggio 2012 per il rinnovo degli organi di governo del comune di Stefanaconi.

IL PRESIDENTE DE NISI COMUNICA LA NUOVA GIUNTA

Paolo Barbieri PD
Il presidente della Provincia di Vibo Valentia, Francesco De Nisi, mette la parola fine alla rimodulazione della giunta provinciale.
Fuori Paolo Barbieri, leader del Movimento democratico Modem (componente del Pd) secondo quanto spiegato dal presidente è stato escluso perché "troppo anziano" in sostanza svolge la funzione di assessore da ormai 14 anni, e dentro l'assessore di Sinistra Ecologia e Libertà, Olimpia Rosa Valenzisi, definita dal Presidente «una persona di solidi principi morali, trasparente e corretta» alla quale è stata affidata la delega relativa ai settori Cultura, Politiche sociali, Affari generali, Attività produttive e Polizia provinciale.
Cons. Salvatore Di Sì
Sulle motivazioni alla base della rimodulazione di giunta, De Nisi ha rimarcato innanzitutto la necessità di accogliere le richieste di Sel, affinché entrasse nella maggioranza. «Non c’è stato alcun intento punitivo verso chi è rimasto fuori, ma soltanto un criterio legato all’anzianità di servizio - ha detto, riferendosi a Paolo Barbieri, già assessore nella precedente amministrazione -. Mi ha molto rammaricato, quindi, la reazione veemente che la mia decisione ha provocato nel diretto interessato».
Neanche la protesta dei giorni scorsi, del cons. Salvatore Di Sì, che manifestando la propria netta contrarietà, è riuscito a fermare la defenestrazione dell’assessore Barbieri, intanto Di Sì, convinto degli ottimi risultati raggiunti dall’assessorato, ha dichiarato la propria uscita dalla maggioranza fino a quando non avrà risposte di carattere politico a giustificazione della scelta del Presidente De Nisi.
Gli altri assessori sono il vice presidente Giuseppe Barbuto (Viabilità - Lavori pubblici – Patrimonio - Appalti), Gianluca Callipo (Turismo - Sport - Politiche giovanili - Politiche comunitarie ed economiche), Pasquale Fera (Bilancio - Pubblica istruzione - Associazionismo), Martino Porcelli (Ambiente - Protezione civile - Gestione rifiuti), Michelangelo Mirabello (Politiche del lavoro - Formazione - Istituzioni culturali), Rocco Pistininzi (Personale - Servizio idrico integrato - Difesa del suolo e protezione delle coste), Domenico Antonio Crupi (Agricoltura - Caccia - Pesca - Agroalimentare).

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