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MARTURANO LA NEW ENTRY NELLO STAFF TECNICO DELLA VIBONESE CALCIO
CALCIO Volti nuovi all’interno del vivaio rossoblù Vibonese,
Rino Putrino presenta le prime novità
di ANTONINO SCHINELLA
’NDRANGHETA:LA DIA CERTIFICA LO STRETTO RAPPORTO FRA LE COSCHE E LA POLITICA
LA RELAZIONE La Dia certifica lo stretto rapporto fra le cosche e la politica
Enti locali senza difese immunitarie
La ’ndrangheta è l’organizzazione criminale più potente e ricca in Italia
VIBO VALENTIA: NON ESCE DALLA CHIESA LA STATUA DELLA MADONNA DEL CARMINE.PROCESSIONE ANNULLATA PER MAFIA
VIBO VALENTIA FRA I PORTATORI CI SAREBBERO SOGGETTI RITENUTI VICINI ALLE COSCHE DI ’NDRANGHETA
SCOMUNICA E INCHINI: VESCOVI CALABRESI RIUNITI A PAOLA PER UNA LINEA COMUNE
LA POLEMICA DOPO LE FESTE PER L’ASSOLUZIONE DI DON CANNIZZARO SI APRE IL DIBATTITO
«IN CALABRIA LA STRADA È ANCORA LUNGA»
L’AFFONDO DI GRATTERI. DE RAHO GUARDA AL FUTURO: «COL TEMPO LE COSE CAMBIERANNO»
VIBO VALENTIA: STATUA DI SAN GIUSEPPE PORTATA IN DONO DALL'ARTISTA FAMA' AL SANTO PADRE
(Vibo Valentia) In solo un anno dall'ascesa al "Soglio di Pietro", Papa Francesco ha saputo riaccendere in milioni di credenti la speranza verso una Chiesa capace di aprirsi e rinnovarsi.
I gesti e le parole, le carezze e gli abbracci che ne hanno accompagnato ogni uscita pubblica hanno fortemente caratterizzato l'operato di papa Bergoglio, il pontefice "venuto quasi dalla fine del mondo", catalizzando sul suo operato e sul suo stile di vita una attenzione mediatica planetaria.
A lui ed all'autorevole dolcezza dei sui moniti e dei suoi insegnamenti guardano tutti con immutata attenzione: dai potenti della terra ai comuni credenti che, pur dibattendosi tra i mille problemi di ogni giorno, traggono dalle sue esortazioni e meditazioni utili spunti per il loro arricchimento spirituale ed umano.
E proprio ad una "normale" famiglia del vibonese è toccato di vivere una esperienza che di sicuro rimarrà indelebile nel cuore e nella mente.
Si tratta della famiglia Famà, originaria di San Costantino Calabro, che lo scorso 18 marzo ha avuto il privilegio di incontrare in udienza privata il Santo Padre a Roma, presso la ormai nota Casa di Santa Marta.
A raccontare le suggestioni e le intense emozioni vissute in quei momenti Raffaele Famà, noto pittore e scultore ed apprezzato docente presso il Liceo Artistico di Vibo Valentia, che con il fratello Rocco, a sua volta valente decoratore, guidava la piccola delegazione ricevuta dal Papa.
L'occasione è stata data dalla consegna di una statua in terracotta alta sessanta centimetri, sapientemente plasmata da Raffaele e raffigurante San Giuseppe.
"Venuto a conoscenza della profonda devozione di Papa Francesco verso il padre putativo di Gesù - racconta Raffaele - ho sentito dentro di me l'impulso insopprimibile a dare forma all'opera che poi ho realizzato".
I gesti e le parole, le carezze e gli abbracci che ne hanno accompagnato ogni uscita pubblica hanno fortemente caratterizzato l'operato di papa Bergoglio, il pontefice "venuto quasi dalla fine del mondo", catalizzando sul suo operato e sul suo stile di vita una attenzione mediatica planetaria.
A lui ed all'autorevole dolcezza dei sui moniti e dei suoi insegnamenti guardano tutti con immutata attenzione: dai potenti della terra ai comuni credenti che, pur dibattendosi tra i mille problemi di ogni giorno, traggono dalle sue esortazioni e meditazioni utili spunti per il loro arricchimento spirituale ed umano.
E proprio ad una "normale" famiglia del vibonese è toccato di vivere una esperienza che di sicuro rimarrà indelebile nel cuore e nella mente.
Si tratta della famiglia Famà, originaria di San Costantino Calabro, che lo scorso 18 marzo ha avuto il privilegio di incontrare in udienza privata il Santo Padre a Roma, presso la ormai nota Casa di Santa Marta.
A raccontare le suggestioni e le intense emozioni vissute in quei momenti Raffaele Famà, noto pittore e scultore ed apprezzato docente presso il Liceo Artistico di Vibo Valentia, che con il fratello Rocco, a sua volta valente decoratore, guidava la piccola delegazione ricevuta dal Papa.
L'occasione è stata data dalla consegna di una statua in terracotta alta sessanta centimetri, sapientemente plasmata da Raffaele e raffigurante San Giuseppe.
"Venuto a conoscenza della profonda devozione di Papa Francesco verso il padre putativo di Gesù - racconta Raffaele - ho sentito dentro di me l'impulso insopprimibile a dare forma all'opera che poi ho realizzato".
"A motivarmi - continua l'artista - non solo l'affetto filiale che provo nei confronti di Papa Francesco, ma anche il desiderio forte di dare vita ad un'opera che rappresentasse il vissuto della terra e della gente di Calabria. Una regione, la nostra, che si caratterizza per i numerosi problemi irrisolti e per le tante emergenze mai superate, ma anche per la profonda spiritualità e la grande generosità di un popolo che nonostante tutto non ha rinunciato a guardare al futuro con rinnovata fiducia".
"Donando quella statua - chiosa Raffaele - ho voluto simbolicamente consegnare a Papa Bergoglio, affidandolo alla sua preghiera, il futuro della nostra terra, con l'auspicio che questo gesto costituisca un buon viatico anche per l'annunciata ed ormai imminente visita pastorale del Santo Padre a Cassano all'Ionio".
Ed in questo continuo richiamo alle metafore ed ai simbolismi rientra anche la scelta del materiale utilizzato.
"L'argilla è una materia povera - evidenzia Raffaele - ma nella sua trasfigurazione artistica assume una caratteristica ed una valenza particolare: sente come la tratti e se non viene plasmata con la giusta dose di amore e passione non regge alla cottura e si spacca".
Tanti altri, nei ricordi dell'artista, i ricordi che affiorano di quegli "irripetibili momenti di commozione vissuti al cospetto del Papa".
Capace di mettere a proprio agio gli interlocutori, a cominciare dai sette tra ragazzi e bambini presenti e con i quali si è soffermato amabilmente a parlare.
Papa Francesco ha infine dimostrato di gradire molto la statua ricevuta in regalo, che ha "più volte amorevolmente toccato" cogliendo il senso profondo di un'opera che l'artista ha voluto raffigurare in modo estremamente delicato, proponendoci un San Giuseppe "ricco di tenera umanità, dolcemente proteso a carezzare con tutta la naturalezza di un padre il proprio bambino".
(Raffaele Lopreiato) (Vibo Valentia) In solo un anno dall'ascesa al "Soglio di Pietro", Papa Francesco ha saputo riaccendere in milioni di credenti la speranza verso una Chiesa capace di aprirsi e rinnovarsi.
I gesti e le parole, le carezze e gli abbracci che ne hanno accompagnato ogni uscita pubblica hanno fortemente caratterizzato l'operato di papa Bergoglio, il pontefice "venuto quasi dalla fine del mondo", catalizzando sul suo operato e sul suo stile di vita una attenzione mediatica planetaria.
A lui ed all'autorevole dolcezza dei sui moniti e dei suoi insegnamenti guardano tutti con immutata attenzione: dai potenti della terra ai comuni credenti che, pur dibattendosi tra i mille problemi di ogni giorno, traggono dalle sue esortazioni e meditazioni utili spunti per il loro arricchimento spirituale ed umano.
E proprio ad una "normale" famiglia del vibonese è toccato di vivere una esperienza che di sicuro rimarrà indelebile nel cuore e nella mente.
Si tratta della famiglia Famà, originaria di San Costantino Calabro, che lo scorso 18 marzo ha avuto il privilegio di incontrare in udienza privata il Santo Padre a Roma, presso la ormai nota Casa di Santa Marta.
A raccontare le suggestioni e le intense emozioni vissute in quei momenti Raffaele Famà, noto pittore e scultore ed apprezzato docente presso il Liceo Artistico di Vibo Valentia, che con il fratello Rocco, a sua volta valente decoratore, guidava la piccola delegazione ricevuta dal Papa.
L'occasione è stata data dalla consegna di una statua in terracotta alta sessanta centimetri, sapientemente plasmata da Raffaele e raffigurante San Giuseppe.
"Venuto a conoscenza della profonda devozione di Papa Francesco verso il padre putativo di Gesù - racconta Raffaele - ho sentito dentro di me l'impulso insopprimibile a dare forma all'opera che poi ho realizzato".
"A motivarmi - continua l'artista - non solo l'affetto filiale che provo nei confronti di Papa Francesco, ma anche il desiderio forte di dare vita ad un'opera che rappresentasse il vissuto della terra e della gente di Calabria. Una regione, la nostra, che si caratterizza per i numerosi problemi irrisolti e per le tante emergenze mai superate, ma anche per la profonda spiritualità e la grande generosità di un popolo che nonostante tutto non ha rinunciato a guardare al futuro con rinnovata fiducia".
"Donando quella statua - chiosa Raffaele - ho voluto simbolicamente consegnare a Papa Bergoglio, affidandolo alla sua preghiera, il futuro della nostra terra, con l'auspicio che questo gesto costituisca un buon viatico anche per l'annunciata ed ormai imminente visita pastorale del Santo Padre a Cassano all'Ionio".
Ed in questo continuo richiamo alle metafore ed ai simbolismi rientra anche la scelta del materiale utilizzato.
"L'argilla è una materia povera - evidenzia Raffaele - ma nella sua trasfigurazione artistica assume una caratteristica ed una valenza particolare: sente come la tratti e se non viene plasmata con la giusta dose di amore e passione non regge alla cottura e si spacca".
Tanti altri, nei ricordi dell'artista, i ricordi che affiorano di quegli "irripetibili momenti di commozione vissuti al cospetto del Papa".
Capace di mettere a proprio agio gli interlocutori, a cominciare dai sette tra ragazzi e bambini presenti e con i quali si è soffermato amabilmente a parlare.
Papa Francesco ha infine dimostrato di gradire molto la statua ricevuta in regalo, che ha "più volte amorevolmente toccato" cogliendo il senso profondo di un'opera che l'artista ha voluto raffigurare in modo estremamente delicato, proponendoci un San Giuseppe "ricco di tenera umanità, dolcemente proteso a carezzare con tutta la naturalezza di un padre il proprio bambino".
(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 06/04/2014)
VIBO VALENTIA:ATTENZIONE A CHI CHIEDE SOLDI PER IL PAPA. LETTERE-CIVETTA NELLE BUCHE DELLA POSTA?
(VIBO VALENTIA) L'ascesa al "Soglio di Pietro" di Papa Francesco ha senz'altro contribuito a riaccendere in milioni di credenti la speranza verso una Chiesa capace di rinnovarsi.Gli umili gesti e le parole semplici che ne hanno accompagnato ogni uscita pubblica hanno fortemente caratterizzato questo primo semestre del pontificato di papa Bergoglio, catalizzando sul suo operato e sul suo stile di vita una attenzione mediatica planetaria.
Ma, come sempre succede in tutte le vicende umane, anche in questo caso c'è chi maldestramente cerca di adeguare ai propri interessi di profitto la popolarità del nuovo pontefice, carpendo la buona fede e la generosità della gente.
Nella fattispecie, una presunta "Associazione Papa Francesco" con sede a Roma, della quale i vibonesi sono venuti a conoscenza in questi ultimi giorni a mezzo delle migliaia di lettere che, genericamente indirizzate alle "Preg.me Famiglie", hanno ingolfato le cassette della posta.
Molto accattivante il kit contenuto nella lettera, con una suggestiva cartolina di Piazza San Pietro ed una nota di accompagnamento con la quale si illustrano le presunte finalità dell'iniziativa.
Il tutto sormontato dall'immagine sorridente del Santo Padre.
L'associazione si presenta "Nel segno della pace e della carità cristiana" e si pregia di inviare ai destinatari la tessera di "Socio sostenitore", facendo sapere che l'attivazione della stessa avviene "senza alcun costo" e che così facendo l'interessato "diventerà membro della nostra grande Famiglia condividendo i progetti, le opere, le attività e le iniziative ispirate alla dottrina e alle parole di Papa Bergoglio".
Tanti naturalmente i dubbi che sorgono da una attenta analisi della lettera, anche perchè alla chiesa cattolica non difettano le organizzazioni ufficialmente riconosciute che si spendono nel campo della solidarietà.
Nè contribuisce a chiarire meglio le cose il numero verde cui la lettera consiglia di rivolgersi.
Alla chiamata risponde una signorina che, con fare cortese, precisa le modalità di perfezionamento dell'adesione: pagare alcune decine di euro per ricevere "entro dieci giorni ed a mezzo corriere una effigie con cornice in silver di papa Bergoglio, un libro di preghiere ed un rosario benedetto".
Alla chiamata risponde una signorina che, con fare cortese, precisa le modalità di perfezionamento dell'adesione: pagare alcune decine di euro per ricevere "entro dieci giorni ed a mezzo corriere una effigie con cornice in silver di papa Bergoglio, un libro di preghiere ed un rosario benedetto".
Viene altresì precisato che gli "associati verranno in seguito contattati per partecipare ad ulteriori iniziative a sfondo benefico".
Sulla vicenda, intanto, fonti autorevoli della curia romana, oltre a riservarsi la "facoltà di approfondire il caso a tutela dell'immagine del Santo Padre ed eventualmente adire le vie legali per i profili giudiziari che si potrebbero configurare", fanno chiaramente capire che "mai e poi mai la chiesa cattolica si sognerebbe di promuovere o indirettamente sostenere iniziative di tal genere al di fuori dei circuiti ufficialmente riconosciuti, che a livello locale fanno capo esclusivamente alle parrocchie ed alla Caritas diocesana".
(Raffaele Lopreiato)
(Raffaele Lopreiato)
CHIUSA LA SP VIBO VALENTIA - STEFANACONI PER CADUTA MASSI
Ancora chiusa la Stada Provinciale Vibo Valentia - Stefanaconi, a causa di una frana, secondo i tecnici che tempestivamente sono intervenuti sul luogo, pare che i massi caduti sul manto stradale siano provenienti dal Palazzo S. Chiara palazzo storico della città di Vibo Valentia.
SCUOLA, “CADONO” ALTRE UNDICI DIRIGENZE TRA CUI SANT’ONOFRIO
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| Il D.S. Raffaele Vitale dell'I.C. Maierato/Sant'Onofrio |
Affidamento e mutamento d’incarico per i dirigenti scolastici, arrivano i provvedimenti. In teoria pare soddisfino le aspettative di tutti gli aspiranti a nuove sedi.Non ci dovrebbero, cioè, essere lamentele e ricorsi. Forse, guardando alla situazione complessiva,un pizzico di delusione potrebbe interessare i vincitori del recente concorso. Per loro non si profilerebbe nessuna possibilità di trovare posti liberi nel Vibonese.Su quindici operazioni effettuate dall’Ufficio scolastico regionale,solo dieci sono da considerare effettive. In cinque casi (Pasquale Barbuto, istituto comprensivo Murmura – Rosaria Galloro, i.c. Garibaldi – Antonio Piperno,I Circolo – Maria Salvia, i.c. Vespucci Vibo Marina – Raffaele Suppa, liceo classico Morelli) i dirigenti nominati si trovavano già sulla sede che ora risulta assegnata loro.Fanno, invece, le valigie Caterina Barilaro che dal comprensivo di Acquaro si sposta all’i.c. “Larussa” di Serra San Bruno; Eugenia Maria Basile, dall’i.c. di Sant'Onofrio all’i.c. di San Costantino Calabro; Annunziata Bonini, dall’i.c. di Monterosso all’i.c. di Nicotera; Pietro Gentile, dall’istituto d’arte all’istituto tecnico industriale “Fermi”; Giovanna Pileggi,dall’itis “Fermi” all’i.c. di Briatico; Michele Piraino dall’i.p.s.c.t. “De Filippis” al liceo statale “Capialbi”; Alida Punturiero, dall’i.c. di San Calogero all’i.c. di Rombiolo; Antonello Scalamandrè dall’omnicomprensivo di Pizzo all’i.c. di Tropea; Francesco Vinci, dalla direzione didattica di Pizzo all’omnicomprensivo di Pizzo; Raffaele Vitale, dall’i.c. “Vespucci” di Vibo Marina all’i.c. di Maierato. Chiusa questa pagina, se ne aprirà un’altra. E le polemiche potrebbero esplodere non da parte dei dirigenti, ma da parte di intere comunità.
Sulla scorta di quanto previsto dall’art. 19 della legge n.111del 15 luglio 2011,
successivamente modificata dalla legge n.183/2011, nel Vibonese sono saltate ben undici delle autonomie previste nell’ultimo Piano di dimensionamento approvato dalla Provincia e recepito dalla Regione. Ci saranno, cioè, undici istituti che quest’anno erano guidati dai dirigenti scolastici che saranno affidati a reggenza perché sottodimensionati. Vengono al pettine gli “obbrobri” commessi in fase di redazione del Piano e ai quali, almeno per il prossimo anno scolastico, non sarà possibile porre rimedio. Al momento tutto tace. Docenti, alunni, genitori e sindaci sono distratti dal solleone e dall’aria delle vacanze. Ad ombrelloni chiusi si ritroveranno con sorprese amare. L’elenco degli istituti sottodimensionati – e che quindi non avranno né dirigente in sede né direttore dei servizi generali e amministrativi - è lungo e comprende gli istituti comprensivi di Acquaro, Fabrizia, Monterosso, Nardodipace, Ricadi, San Calogero, Sant'Onofrio, Spadola.Ai comprensivi vanno ad aggiungersi il professionale per il commercio “De Filippis”,’omnicomprensivo di Nicotera e il convitto “Filangieri”. Più di una realtà scolastica dovrà pagare un prezzo alto per scontare gli errori commessi in fase di stesura del Piano allorchè i parametri stabiliti dalla legge in vigore non vennero rispettati per dare spazio a strategie che premiavano probabilmente solo posizioni individuali a scapito degli interessi delle collettività. Almeno due situazioni non passano inosservate e riguardano l’istituto omnicomprensivo di Nicotera e il comprensivo di Ricadi. Nel primo caso perdono l’autonomia liceo classico “Vinci”, istituto tecnico industriale “Russo” e scuola secondaria di primo grado “Alighieri”. Sconcertante, poi, la situazione di Ricadi nel cui comprensivo trova posto anche Spilinga,comune montano.
Pino Brosio – Gazzetta del Sud 15/07/2012
UNICAL: LA START CUP CALABRIA 2012, CON IL BARCAMPER, ARRIVA A VIBO VALENTIA
Oggi, lunedì 18 giugno a partire dalle ore 10, in Piazza San Leoluca, continua il viaggio alla ricerca delle idee di innovazione Made in Calabria, attraverso i cinque capoluoghi di provincia. Dopo l’avvio a Rende, presso l’Università della Calabria e le giornate trascorse a Crotone e Catanzaro, presso l’Università Magna Graecia, domani l’ufficio mobile ed il programma di accelerazione per startup di dPixel, il BarCamper attrezzato con sistemi tecnologicamente innovativi, sarà a Vibo Valentia, in Piazza San Leoluca dove, a partire dalle ore 10, attenderà l’arrivo di quanti vorranno proporre le loro idee da trasformare in imprese.Ad oggi sono quasi 40 idee di impresa già imbarcate sul BarCamper e 70 i prenotati totali, ma le proposte continuano ad arrivare ed i calabresi stanno dimostrando di avere molto da proporre per l'innovazione.
L’iniziativa è parte della Start Cup Calabria 2012, ovvero la quarta edizione della competizione calabrese tra idee di impresa innovative ad elevato contenuto tecnologico, organizzata dall’incubatore TechNest, dell’Università della Calabria, e dConsuting by dPixel, con il sostegno della Provincia di Cosenza, della Fondazione Carical, di FinCalabra tramite CalabriaInnova, della Camera di Commercio di Cosenza e della stessa Università della Calabria e si avvale della collaborazione locale delle Camere di Commercio di Crotone, Vibo Valentia e Reggio Calabria, di Confindustria Calabria, dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e dell’Università Magna Graecia di Catanzaro.
Partecipare alla Start Cup Calabria è facilissimo. È sufficiente avere un’idea di impresa, collegarsi al sito web http://www.startcupcalabria.unical.it/, compilare il modulo di iscrizione on line o scaricarlo
e inviarlo via email a startcupcalabria@unical.it. I partecipanti possono scegliere autonomamente tra 4 categorie in cui concorrere in base alla natura del progetto e agli ambiti/mercati di sbocco: ‘Life Science’, ‘ICT - Social Innovation’, ‘Agrifood – Cleantech’ e ‘Industrial’.
La Start Cup Calabria offre a tutti i partecipanti occasioni di formazione, opportunità di contatti professionali ed incontri di divulgazione della cultura d’impresa, oltre a premi per l’avvio della propria impresa (primo premio di € 15.000) e l’ammissione per i vincitori alla finale nazionale del Premio Nazionale Innovazione che si terrà a Bari nel mese di novembre.
Per saperne di più ed eventualmente il Coordinatore della Start Cup Calabria, prof Riccardo Barberi ed il responsabile di dConsuting by dPixel, dott. Antonio Concolino , l’appuntamento odierno alle ore 12:00 in Piazza San Leoluca.
VIBO VALENTIA: MINI OLIMPIADI PER ESALTARE I VALORI DELLO SPORT
(VIBO VALENTIA) A poco meno di un mese dall’apertura ufficiale delle Olimpiadi di Londra, il plesso “Trentacapilli” del secondo circolo didattico guidato dalla dirigente Silvia Costa ha dato un primo “assaggio” dello spirito di partecipazione e di coinvolgimento emotivo che da sempre caratterizza la manifestazione che più di ogni altra testimonia sotto la bandiera universale dello sport i valori di solidarietà, amicizia e cooperazione tra i popoli del mondo.
L’occasione è stata fornita dallo svolgimento dell’annuale edizione delle “Mini Olimpiadi” studentesche organizzate a conclusione del progetto “Un’integrazionepossibile attraverso lo sport” proposto dal corpo docente con il coordinamento dell’esperta in attività motorie Enrica Barbieri.
E così per due giorni il palazzetto dello sport è stato invaso dall’allegria contagiosa di centinaia di bambini della scuola primaria che, suddivisi in squadre contraddistinte da uno dei colori dell’arcobaleno, si sono sfidati costantemente sostenuti da genitori e familiari che fino all’inverosimile gremivano le tribune del palazzetto di viale della Pace.Tra le attività sportive proposte gare di atletica leggera, tornei di volley e pallamano.
Particolarmente ricca di suggestioni si è
rivelata la cerimonia di apertura dei giochi, con la fiaccola olimpica portata dagli alunni più piccoli per il rituale giro di pista mentre l’inno di Mameli veniva intonato ad una sola voce da tutti i presenti.
rivelata la cerimonia di apertura dei giochi, con la fiaccola olimpica portata dagli alunni più piccoli per il rituale giro di pista mentre l’inno di Mameli veniva intonato ad una sola voce da tutti i presenti.
A solennizzare ulteriormente l’avvenimento, la presenza del sindaco Nicola D’agostino accompagnato dall’assessore Pasquale La Gamba.
Nel suo intervento di saluto il primo cittadino ha espresso anche a nome dell’intera città l’apprezzamento per l’iniziativa che “oltre a contribuire significativamente alla formazione dei cittadini di domani rappresenta al meglio lo spirito di fratellanza e solidarietà alla base della convivenza civile e democratica”.
(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 31/05/2012)
TRE SANTONOFRESI TRA I POSSIBILI VINCITORI MILIONARI A LE VIDEO-LOTTERY MA LA SNAI NON PAGA: SOLO UN GUASTO.
Vincite milionarie ma la Snai non sembra intenzionata a pagare perchè sembrerebbero frutto di un guasto delle macchinette. Il "botto" di circa 4milioni di euro si è verificato lunedì pomeriggio nel Punto Snai di via Dante Alighieri dove 8 persone che stavano tentando la fortuna alle slot machine "Video-lottery", improvvisamente, hanno cominciato ad esultare dalla gioia perchè le macchinette hanno stampato a raffica scontrini con vincite da 495mila euro. Una cifra ragguardevole che se incassata potrà dare loro una grossa mano di aiuto in un momento segnato dalla crisi economica.
Nella sala giochi non si sono mai verificate vincite di questo livello. A confermarlo uno dei gestori. «Mai viste cifre del genere – ha affermato –. Sul pagamento spetta alla Snai decidere cosa fare».
Di fronte agli scontrini da favola le 8 persone baciate dalla dea fortuna hanno cominciato ad esultare dalla gioia. Gioia che è durata il tempo di informare uno dei titolari della sala giochi che di fronte alla notevole cifra di vincite da sborsare ha immediatamente informato uno dei responsabili Snai del centro sud il quale ha raggelato i vincitori dicendo che gli scontrini erano da annullare perchè le centraline delle slot machine erano andate in tilt a causa di un improvviso guasto che peraltro era già stato segnalato e sul quale stavano lavorando i tecnici. Le stesse vincite milionarie si sarebbero verificate, sempre nelle giornate di lunedì alla stessa ora, in altre parti del Paese. Le video-lottery dopo aver sfornato gli 8 scontrini di 495mila euro, hanno cominciato a stampare altre ricevute con cifre da capogiro.
Al rifiuto di pagamento nella sala giochi sono cominciate le proteste da parte dei possessori degli scontrini milionari i quali non sono per nulla intenzionati ad accettare il "verdetto" della Snai che peraltro non è la proprietaria delle slot machine realizzate da una ditta inglese. Per sedare la protesta nel Punto Snai di via Dante Alighieri sono intervenuti i carabinieri della stazione di Vibo Valentia diretti dal maresciallo Nazzareno Lopreiato. I mancati, almeno per il momento, vincitori della grossa cifra per nulla contenti della posizione assunta dalla Snai hanno deciso di avviare un'azione legale . Infatti si sono immediatamente rivolti all'avv. Francesco Muzzupappa il quale ha proceduto a sporgere denuncia contro la Snai al fine di ottenere il pagamento delle somme vinte che ammontano a circa 4 milioni di euro.
La battaglia tra la Snai e i vincitori dei circa 4 milioni di euro si preannuncia lunga e interessante. I possessori sono fermamente convinti che le loro vincite dono più che legittime. Dopotutto le Video-lottery – sostiene qualcuno – erano accese e perfettamente funzionanti. Se qualcuno stava lavorando sulla centralina nella sede di Lucca doveva solo avvertire i titolari dei Punti Snai sparsi in Italia per spegnerle. Non ci sarebbero stati problemi per nessuno.
(Lino Fresca - Gazzetta del sud 18/04/2012)
SCUOLA CALCIO MILAN, IN "CAMPO" CON FRANCO BARESI
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| Franco Baresi |
A condurre l'incontro sarà il giornalista Michele La Rocca. «É per noi un appuntamento molto importante. – spiega Lico – É motivo di orgoglio che ad inaugurare la nostra scuola calcio sia un grande come Franco Baresi. Sono certo che i nostri ragazzi saranno felici di abbracciarlo e di prenderlo come esempio sia per quello che ha fatto in campo che per quello che ha fatto fuori campo, un esempio di impegno e lealtà ormai raro nel mondo del calcio». La scuola calcio Milan, che conta quasi duecento iscritti, vivrà quindi una grandissima ed emozionante giornata di sport.
Vittoria Sicari – Gazzetta del Sud 24/02/2012
FALSE RICHIESTE DI DISOCCUPAZIONE, 218 INDAGATI
VIBO VALENTIA - Sono 218, tra braccianti agricoli, responsabili di patronato ed imprenditori agricoli, le persone indagate nell'ambito di una inchiesta della Procura della Repubblica di Vibo Valentia per una truffa ai danni dell'Inps per circa 2,4 milioni di euro. Nel corso delle indagini i carabinieri hanno scoperto, leggendo centinaia di richieste di indennità di disoccupazione giunte all'Istituto di Previdenza, come, secondo gli indagati, fiumi, torrenti, boschi ed addirittura cave fossero state adibite alla coltivazione di ortaggi e frutta o come su piccoli appezzamenti di terra, in un solo giorno, c'era la presenza di oltre 60 braccianti, tra cui gli stessi titolari del patronato. Le persone indagate, alle quali sono stati notificati gli avvisi di garanzia, sono accusate di associazione per delinquere finalizzata alla truffa ai danni dell'Inps. I carabinieri hanno scoperto come, secondo gli indagati, fiumi, torrenti, boschi ed addirittura cave fossero state adibite alla coltivazione di ortaggi e frutta. Gli indagati sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa ai danni dell'Inps. (ANSA).
COMUNE DI SANT’ONOFRIO: DALLA REGIONE UN AIUTO ALLE DONNE LAVORATRICI
| Municipio di Sant'Onofrio |
(SANT’ONOFRIO) Ultimi giorni utili per l’adesione al bando pubblico emanato dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Regione Calabria e finalizzato alla concessione di “voucher” alla persona per la conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro.
Gestito dalla fondazione “Calabria Etica” (sul cui sito www.calabriaetica.org è possibile ottenere ulteriori informazioni di dettaglio e la relativa modulistica di partecipazione) il bando prevede l’assegnazione di risorse finanziarie per oltre un milione di euro, con l’obiettivo di “consentire l’accesso e la permanenza delle donne nel mercato del lavoro, favorendo la conciliazione tra vita familiare e vita professionale”.
A fruire dei previsti buoni acquisto, utilizzabili per la frequenza ai servizi di prima infanzia e di assistenza ed il cui importo massimo finanziabile è di 250 euro mensili per un massimo di dieci mesi, saranno le prime 600 donne utilmente collocate nella relativa graduatoria di merito che verrà redatta successivamente all’acquisizione delle domande.
Questi in dettaglio i requisiti di selezione e valutazione previsti delle partecipanti: cittadinanza italiana o straniera con residenza in un comune della Calabria, condizione lavorativa di occupata o inoccupata, situazione patrimoniale non superiore ai 10mila euro annui calcolati con il metodo Isee, carico familiare con figli di età non superiore ai tre anni ovvero figli disabili con invalidità permanente superiore al 66% e la cui età non superi il diciottesimo anno.
(Raffaele Lopreiato)
Luisa Latella lascia la Prefettura dopo 2 anni. Ha lavorato al fianco degli amministratori a sostegno della legalità e ha combattuto le infiltrazioni mafiose
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| Il Prefetto Luisa Latella |
Le voci sulla nomina a commissario straordinario del Comune di Palermo circolavano ormai da tempo ma solo ieri pomeriggio il presidente della Regione Raffaele Lombardo, su proposta dell'assessore per le Autonomie locali e la funzione pubblica, Caterina Chinnici, ha firmato il decreto che ora dovrà passare al vaglio del Consiglio dei ministri. Il prefetto Luisa Latella, pertanto, a giorni lascerà la guida del Palazzo di Governo per andare ad assumere l'incarico di commissario straordinario. Un compito difficile quanto prestigioso che riconosce al prefetto Latella un ruolo di grande spessore in grado di poter reggere le sorti del capoluogo siciliano fino alle prossime elezioni.
Luisa Latella, originaria di Reggio Calabria, coniugata, con tre figli ha iniziato la sua attività al ministero dell'Interno nel 1982 prestando servizio alla direzione generale della Protezione civile e servizi antincendi per poi essere destinata alla Prefettura di Reggio Calabria dove ha svolto quasi tutta la sua carriera, ricoprendo da giugno 2000 a gennaio 2004, l 'incarico di capo di gabinetto. Successivamente è stata chiamata alla presidenza del Consiglio dei ministri per occuparsi della gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, con funzioni di vicario del commissario. Il primo settembre del 2009 è stata nominata prefetto di Vibo Valentia. Un territorio difficile dove le sue relazioni hanno portato allo scioglimento per infiltrazioni mafiose diversi Comuni del Vibonese, ultimo in ordine di tempo quello di Briatico, e l'Azienda sanitaria provinciale. Informative che hanno evidenziato come le cosche erano arrivate a mettere le mani sugli appalti e nell'ospedale Jazzolino e nello stesso e sulla costruzione del nuovo nosocomio, peraltro mai avvenuta.
Al nome di Luisa Latella sono legati anche progetti finalizzati all'utilizzo dei beni confiscati ai clan e in particolare al patrimonio immobiliare dei Mancuso di Limbadi, una delle cosche più
pericolose della 'ndrangheta. Particolarmente apprezzato in tal senso il progetto dell'Università dell'antimafia che dovrà sorgere nelle ville sottratte ai boss di Limbadi. Sempre in prima linea anche per la gestione delle emergenze, a cominciare della grande frana di Maierato, con un paese che rischiava di essere inghiottito nelle visceri della terra, e un'evacuazione di tutto l'abitato da coordinare e portare a termine in poche ore.
Luisa Latella è stata il prefetto che ha dato coraggio alla comunità di Sant'Onofrio, ed è scesa in piazza per consentire lo svolgimento dell'Affruntata, la rappresentazione pasquale che ricorda l'incontro tra l'Addolorata e il Cristo risroto. Ma il Prefetto che sta per lasciare non si è occupata solo di vicende legate alle ingerenze della criminalità mafiose, al suo tavolo si sono risolte non poche vertenze sindacali e spigolose controversie che hanno portato a salvare posti di lavoro.
Nel corso della sua carriera la Latella ha, inoltre, ricoperto l'incarico di componente della sezione del comitato regionale di controllo sugli atti degli enti locali, nonché il ruolo di commissario straordinario in vari Comuni sciolti per infiltrazioni mafiose. Ha guidato inoltre, la Commissione per l'aggiudicazione di gare d'appalto bandite dal Commissario per l'emergenza ambientale della Regione Calabria, ininterrottamente dal 1998 al 2003. Il prefetto Latella lascia un vuoto che non sarà certo facile colmare. Personalità forte, per certi aspetti spigolosa, ma fortemente legata al senso del dovere. I suoi richiami a sindaci ed amministratori a salvaguardia della legalità e della trasparenza degli atti hanno fatto del prefetto Latella il punto di riferimento di molti primi cittadini, in molte occasioni incapaci di assumere decisioni ferme e in linea con quanto sancito dalle leggi in vigore.
Si apre ora una nuova fase nella speranza che quanto di buono seminato fino ad oggi possa dare i frutti sperati.
In sintesi
Il prefetto Luisa Latella a giorni lascerà la Prefettura di Vibo Valentia per andare ad assumere l'incarico di commissario straordinario del Comune di Palermo, dove da qualche giorno il sindaco del capoluogo siciliano ha rassegnato le dimissioni.
Per il prefetto Latella si tratta di un incarico prestigioso ma piuttosto difficile per le dinamiche politiche-amministrative oltre che sociali che avvolgono il capoluogo siciliano.
Luisa Latella era arrivata a Vibo il primo settembre del 2009. In questi anni si è particolarmente distinta per i suoi richiami, piuttosto forti, a salvaguardia della legalità.
(Nicola Lopreiato Gazzetta del Sud 24/01/2012)
ARRESTATO PER RAPINA CALCIATORE VIBONESE CALCIO
| Maicon Alfredo Oliva |
VIBO VALENTIA - Un calciatore della Vibonese, Maicon Alfredo Oliva, di 20 anni, è stato arrestato con l'accusa di avere rapinato tre distributori di carburante a Scalea. Il giovane, di origini brasiliane, ha ammesso le proprie responsabilità ai carabinieri della Compagnia di Scalea. La Vibonese milita nel campionato di Seconda Divisione, Lega Pro.«In merito alla vicenda giudiziaria che riguarda il calciatore Maicon Alfredo Oliva, la U.S. Vibonese esprime il proprio stupore, la propria incredulità ed il proprio rammarico per un fatto che ha turbato tutto l'ambiente». È quanto dice invece il comunicato stampa del club in merito alla notizia dell'arresto del giocatore, accusato di aver compiuto tre rapine ai danni di distributori di carburante: «La società rossoblù resta in attesa di sviluppi in relazione a quanto accaduto e nutre piena fiducia nell'operato delle forze dell'ordine e della magistratura. La notizia ha decisamente spiazzato la società, che in Oliva ha sempre visto un calciatore esemplare e corretto dal punto di vista professionale». Il giovane calciatore, classe '91, si era ben distinto la passata stagione nel campionato di Eccellenza con lo Scalea, società dalla quale era stato prelevato dalla Vibonese la scorsa estate. Nell'attuale campionato di Seconda Divisione di Lega Pro, Maicon Oliva ha collezionato 4 presenze per un totale di 252 minuti.
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