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UN CONCORSO GIORNALISTICO SU DIVERSITÀ E LAVORO. MARIA TERESA SANTAGUIDA VINCITORE DEL CONCORSO DI DYMOVE


Maria Teresa Santaguida
Associazione Carta di Roma e UNAR nei giorni scorsi hanno annunciato il nome del vincitore del concorso giornalistico DyMove – Diversity On The Move, sulla diversità nel mondo del lavoro, rivolto a giornalisti iscritti all’albo under 35 e a studenti delle scuole di giornalismo riconosciute dall’Ordine. 
L’elaborato che ha ottenuto un punteggio maggiore è «Disabilità e lavoro oltre l’assistenza pubblica», di Maria Teresa Santaguida di Sant'Onofrio VV(foto).
La vincitrice sarà premiata anche con una pubblicazione su Repubblica.it, media partner del concorso, il 6 settembre sul palco dei DIG Award, in occasione delle Giornate del giornalismo di Riccione.

SANT'ONOFRIO: IL SALUTO DI MELISSANDRA AL PROF. CONGESTRI'

Prof. Giuseppe Congestrì
L'ultimo degli uomini più illustri della nostra Sant'Onofrio ci ha lasciati. Il grande Prof. Giuseppe Congestrì è venuto a mancare all'affetto dei suoi cari ed al paese intero. Una persona umile, molto umile. Una persona colta, molto colta. Forse la più colta che io abbia mai conosciuto. Ho avuto il privilegio tanti anni fa di entrare nella sua casa e di sedermi accanto a lui per chiacchierare sulla sua vita. In quella stanza c'era odore di Francia, di poesia, di scritti francesi. Aveva una piccola scatola dove teneva le sua lettere di corrispondenza con i più grandi francesisti del mondo. Una su tutte quella con Jacques Prevert per la quale il Professore andava orgogliosissimo. Sulla facciata anteriore della lettera c'era scritto a mano il nome di Sant'Onofrio. Un paese sperduto in Calabria che nessuno conosceva. Ebbene da tutte le parti del mondo il Professore riceveva corrispondenza ed è stata una emozione unica poter tenere tra le mani quegli scritti. Amava definirsi "Petit lettré de village" ma sappiamo tutti bene che lui era tra i più grandi menzionato in svariate riviste internazionali ed enciclopedie. È stato un onore conoscerti Professore. Grazie perché sei sempre stato un fan del nostro sito e di tutto quello che si faceva per rendere più bella la nostra Sant'Onofrio. Un bel pezzo di storia se ne va. Ci rimarranno tanti ricordi e l'onere di risollevare la cultura del nostro paese e di pirtarla nel mondo. Non so se saremo alla tua altezza. Forse no. Ciao Professeur de Professeur...come spesso sei stato definito. IL PIÙ GRANDE. Voglio ricordarlo in una immagine tratta dal libro di Pino Nano. In seguito pubblicheremo un nuovo articolo inedito. RIP Giuseppe Congestrì. Hai dato lustro al nostro paese e meriti tutto il nostro rispetto.

 (dalla pagina facebook di Melissandara
https://www.facebook.com/melissandra.it?fref=nf&pnref=story )

MAIERATO: I DANNI PROVOCATI DAI CINGHIALI AL CENTRO DI UN VERTICE

MAIERATO I danni provocati dagli esemplari al centro di un vertice

Cinghiali, azione straordinaria per risolvere il problema


CALCIO A 5 A MAIERATO C’È IL DEBUTTO CON UNA VITTORIA PER LA Q8 SANT’ONOFRIO

CALCIO A 5 A Maierato c’è il debutto con una vittoria per la Q8 Sant’Onofrio

Il torneo regala ancora spettacolo

Felipe protagonista nel finale e per la squadra dell’Affaccio arriva il riscatto



SANT‘ONOFRIO: SUCCESSO PER IL TENNIS CLUB SANT’ONOFRIO.

Vincenzo Moscato e Onofrio Fusca
(SANT‘ONOFRIO) Un nuovo prestigioso successo per il Tennis club Sant’Onofrio.
Risale infatti a pochi giorni fa la conquista del titolo regionale categoria “Veterani” che va ad aggiungersi ad una bacheca già ricca dei trofei conquistati nella ultratrentennale attività agonistica finora svolta.
Determinanti nell’ultima vittoria a squadre si sono rivelati i veterani Vincenzo Moscato ed Onofrio Fusca, con l’apporto di Vittorio Pinto.
Sia Moscato che Fusca hanno vinto nel girone unico regionale, tutte le partite disputate sia di singolo che di doppio, dimostrando una forma fisica ed una carica agonistica di gran lunga superiori agli altri avversari.
Da incorniciare, in particolare, i successi ottenuti contro le rappresentative di Reggio Calabria e Gallico, considerate alla vigilia tra le più quotate a livello regionale.
Il successo ottenuto permetterà ora alla compagine tennistica del vibonese di partecipare alla successiva fase del torneo che si svolgerà a livello nazionale e dove sicuramente Moscato e compagni proveranno ancora una volta a dire la loro.
Il risultato conseguito ha creato grande entusiasmo in tutti i soci del Tennis club di Sant’Onofrio anche i considerazione dei grandi sacrifici fatti per raggiungerlo.
A tal proposito, occorre evidenziare come gli incontri casalinghi si sono necessariamente svolti presso l’impianto sportivo di Pizzoni, essendo quello di Sant’Onofrio ormai da diverso tempo inutilizzabile.
L’auspicio dei praticanti e degli sportivi tutti è che quanto prima venga concessa la struttura polivalente di località Turchese realizzata dalla Provincia di Vibo Valentia e per la quale si è in attesa del definitivo collaudo di regolarità tecnica.
Ciò consentirebbe di porre fine all’esilio forzato di Fusca e compagni presso altri impianti ed accrescerebbe l’entusiasmo in vista dei prossimi impegnativi appuntamenti a partire dal campionato di serie D che partirà ai primi di giugno.
(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 31/05/2014)


S.ONOFRIO: FORZA ITALIA PRONTA A RIMETTERSI I GIOCO

(SANT‘ONOFRIO) A dispetto della vistosa e per molti versi prevista debacle a livello nazionale, Forza Italia tiene a Sant’Onofrio dove con 322 voti ottenuti si piazza subito dietro al Partito Democratico, attestatosi a 411 voti.
Un risultato in percentuale pari al 32% che permette a Filippo Trimboli, segretario cittadino del club “Forza Silvio, e ad Onofrio Fusca, capogruppo del partito di Berlusconi in seno al consiglio comunale, di dichiararsi “soddisfatti” al termine della riunione convocata per una analisi a caldo del voto europeo.
Per i due esponenti forzisti locali, infatti, il “voto ha in particolare premiato l’impegno profuso a favore del candidato espressione del vibonese Mimmo Arena, che con i 221 voti ottenuti si è collocato al primo posto” in quanto a Preferenze individuali.
Trimboli e Fusca, dopo aver evidenziato che il “club è da pochi giorni attivo ed il partito è ancora in via di formazione”, considerano il dato elettorale come un buon “punto di partenza per organizzare un nuovo partito capace di interpretare le esigenze di tutti quei cittadini che tradizionalmente a Sant’Onofrio si riconoscono nell’elettorato moderato e di ispirazione cattolica”.
Per i due rappresentanti politici il percorso non sarà facile ma il voto del 25 maggio è “incoraggiante anche perché l’entusiasmo e la voglia di rimettersi in gioco non mancano” grazie anche alla fattiva vicinanza al club di “tanti giovani”.


 (Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 01/06/2014)

A3: VENERDÌ 16 MAGGIO, CHIUSURA NOTTURNA DEL TRATTO S.ONOFRIO-ROSARNO, IN ENTRAMBE LE DIREZIONI

Il provvedimento si rende necessario per consentire i lavori di completamento delle nuove carreggiate
L’Anas comunica che dalle ore 22,00 di venerdì 16 maggio alle ore 6,00 di sabato 17 maggio 2014, sarà chiuso, in entrambe le direzioni, il tratto dell'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, compreso tra gli svincoli di Vibo Valentia/Sant`Onofrio (km 348,250) e Rosarno (km 383,000). Il provvedimento si rende necessario per consentire i lavori di completamento della nuova carreggiata nord, che sarà aperta al traffico al termine delle attività lavorative, in configurazione provvisoria di cantiere, e con l’istituzione di un doppio senso di circolazione per l'ultimazione dei lavori sulla nuova carreggiata sud entro il prossimo esodo estivo. Nelle ore di chiusura i veicoli diretti a sud potranno uscire allo svincolo di Sant`Onofrio, proseguire lungo la strada statale 18 con rientro in autostrada allo svincolo di Rosarno. Percorso inverso per i veicoli in direzione nord. Nel provvedimento sono previste anche le chiusure della rampa di accesso in carreggiata Sud dello svincolo di S.Onofrio, dello svincolo di Serre esclusa la rampa di ingresso in carreggiata Nord, dello svincolo di Mileto e della rampa di accesso in carreggiata Nord e di uscita dalla carreggiata Sud dello svincolo di Rosarno. L`Anas raccomanda agli automobilisti prudenza nella guida e ricorda che l`evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile sul sito web http://www.stradeanas.it/traffico oppure su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all`applicazione `VAI Anas Plus`, disponibile gratuitamente in `App store` e in `Play store`. Gli utenti hanno poi a disposizione la web tv www.stradeanas.tv e il Numero Verde 800.290.092 dedicato all`autostrada A3.

SANT‘ONOFRIO: VISITA PASTORALE DI MONS. LUIGI RENZO.

(SANT‘ONOFRIO) A meno di venti giorni dall’ultima venuta, Mons. Luigi Renzo ritorna a Sant’Onofrio.
Ma se nell’occasione precedente, in concomitanza con la solenne celebrazione della Pasqua, il vescovo si era visto costretto a venire a Sant’Onofrio per fronteggiare l’evidente malumore della comunità che di sicuro non aveva preso bene la notizia del “commissariamento” dell’Affruntata da parte del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto Giovanni Bruno, tanto che poi la rappresentazione sacra non aveva avuto luogo per protesta, di diverso tenore si preannuncia la visita odierna.
Calendarizzata da tempo, la visita pastorale di mons. Renzo, che rientra nel percorso itinerante di conoscenza delle realtà parrocchiali diocesane, si protrarrà infatti per tre giorni e di sicuro consentirà al presule, in un clima che si auspica di ritrovata serenità e reciproca comprensione, di rafforzare il rapporto con una realtà che pur tra mille difficoltà oggettive si rivela ancora oggi ricca di potenzialità umane e spirituali.
E proprio per accogliere nel migliore dei modi il vescovo, la parrocchia “Santa Maria delle Grazie” guidata da don Franco Fragalà ha predisposto un articolato quanto interessante programma.
A partire dal previsto momento dell’accoglienza, alle ore 17,30 presso la gradinata della chiesa matrice, allorquando i cittadini, con in testa le rappresentanze istituzionali ed associazionistiche locali, daranno ufficialmente il benvenuto a mons. Renzo.
A seguire, la celebrazione della Santa Messa e la veglia di preghiera con i giovani cresimandi.
La giornata successiva sarà caratterizzata da due momenti salienti: il previsto incontro con il consiglio comunale alle ore 16,00 ed alle ore 18,00 la solenne celebrazione eucaristica con la somministrazione del sacramento della Cresima.
Ricca di incontri a tema si preannuncia infine la terza ed ultima giornata di lunedì 12 maggio.
In mattinata il vescovo incontrerà dapprima i ragazzi delle locali scuole materna, elementare e media e, subito dopo, continuerà con la visita agli ammalati.
Nel pomeriggio, prevista per le ore 16,00 la celebrazione di una S. Messa in memoria dei defunti presso la cappella del cimitero e, a seguire, gli incontri con le associazioni cattoliche, il consiglio pastorale ed il consiglio per gli affari economici della parrocchia.

(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 10/05/2014)

SANT’ONOFRIO: RISCOPRIRE STANISLAO D'ALOE A 200 ANNI DALLA NASCITA

(SANT’ONOFRIO) Anche quando assurse ai massimi livelli del mondo accademico del Regno di Napoli Stanislao D'aloe, nato il 3 agosto 1814 a Sant’Onofrio e morto all’età di 74 anni a Napoli dove fu sepolto sulla collina di Capodichino, non dimenticò la sua terra e le sue origini.
Un affetto ed un ricordo certamente ricambiati dalla comunità di Sant'Onofrio che nel tempo seppe adeguatamente ricordare l'illustre concittadino intitolandogli dapprima la via dove tuttora sorge la sua casa natale e, successivamente, la locale scuola media.
A maggior ragione sarebbe quanto mai opportuno che nell'approssimarsi del bicentenario della sua nascita la comunità ed in particolare le istituzioni e le realtà scolastiche cittadine si adoperino per ricordarlo così come merita.
Nel suo testamento spirituale "Gente di Sant'Onofrio" il compianto prof. Mario Teti dedica all'illustre studioso un approfondito capitolo biografico ricordando come, dopo gli studi di formazione svolti presso il seminario di Mileto e l'università di Napoli, il giovane D'Aloe seppe farsi apprezzare come storico, critico d'arte, archeologo e giornalista fino ad assurgere al ruolo di segretario generale del Real Museo Borbonico e, successivamente, di Ispettore dei monumenti del Regno di Napoli.
Ma anche nel prestigiosissimo ruolo di “massima autorità del tempo nel campo dei beni culturali” la memoria dell'infanzia passata a Sant'Onofrio sempre accompagnò Stanislao D’Aloe tanto da indurlo a donare al santuario di S. Maria di Mater Domini presso S. Nicola da Crissa una preziosissima tela opera di Guido Reni, l’allievo prediletto del Caravaggio, raffigurante la "Madonna in gloria".
Una scelta ispirata dall’infanzia di D'aloe ed in particolare dal ricordo dell'annuale pellegrinaggio che in compagnia della sua famiglia lo portava devotamente presso questo santuario nella ricorrenza della Festa dell'Assunta.
Anche negli archivi storici del comune di Sant'Onofrio esistono tracce importanti sulle sue origini e dei primi anni di vita trascorsi in paese.
E' il caso, ad esempio, del documento originale rinvenuto dal ricercatore Paolo Petrolo nel quale in data5 ottobre 1823 il “Decurionato presieduto dal sindaco G. Battista Barbieri” individuava i “giovinetti Stanislao D'aloe, D. Francesco Augurusa e Giacomo Greco quali meritevoli di essere nominati per godere delle piazze franche nel Real Collegio Vibonese".
E proprio dal recupero e dalla pubblicazione di queste fonti documentali sarebbe opportuno ripartire nella ricorrenza del bicentenario della nascita per riproporre e riattualizzare anche alle nuove generazioni la vita e l’opera di un così illustre concittadino che, partito dalla periferia estrema, seppe grazie al proprio impegno ed al proprio ingegno assurgere ai vertici del Regno di Napoli.
(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 10/02/2013)

SANT‘ONOFRIO: COMITATO CIVICO E SEMPLICI CITTADINI PLAUDANO ALLA SENTENZA DEL TAR

(SANT‘ONOFRIO)E’ un dolce risveglio quello della comunità di Sant’Onofrio all’indomani della notizia dell’avvenuta interruzione dell’iter autorizzativo per l’apertura di una mega discarica di rifiuti “pericolosi e non pericolosi” in località Vajoti.
Subito ribattezzato come la “discarica dei veleni”, l’impianto in questione avrebbe dovuto essere realizzato dalla società Ecolux srl con sede sociale in Filandari e nelle intenzioni dei proponenti sarebbe stato in grado di accogliere fino a mezzo milione di metri cubi di rifiuti, molti dei quali classificati dalla normativa in materia come estremamente pericolosi, su una superficie “equivalente ad otto campi di calcio e corrispondente per capienza alle dimensioni di un grattacielo di ottocento metri di altezza per una base di duecento metri quadrati".
A bloccare tutto, per fortuna, la sopravvenuta decisione del Dipartimento per le politiche ambientali della Regione Calabria che con un provvedimento adottato in “autotutela” annullava l’autorizzazione precedentemente concessa alla ditta richiedente motivando che la "zona ove è ubicato l'impianto di che trattasi ricade in aree a rischio sismico di prima categoria" per le quali la normativa in materia prevede espressamente l'impossibilità di realizzare discariche adibite al conferimento di rifiuti classificati come “pericolosi”.
Alla base della clamorosa retromarcia, il ricorso avverso l’apertura della mega discarica presentato al Tar Calabria dal comune di Sant’Onofrio con il quale venivano rilevate tutte le incongruenze del provvedimento adottato.
E proprio da questa ultima decisione del competente ufficio regionale prende le mosse la riflessione del battagliero comitato “NO Discarica”. Che, sin dal momento in cui lo scorso mese di ottobre la notizia della paventata apertura della discarica era diventata di dominio pubblico, si era autocostituito promuovendo una serie di incontri con la cittadinanza e l’amministrazione comunale per valutare le iniziative unitarie da promuovere per contrasto tale progetto. Alla luce delle novità di queste ultime ore il comitato in questione, per mezzo di alcuni suoi componenti, nell’esprimere la “piena soddisfazione per il positivo evolversi della vicenda” e rimarcare la “proficua e sinergica collaborazione con l’amministrazione comunale e tutte le realtà associative e rappresentative presenti sul territorio”, mettono comunque in evidenza come “anziché esibirsi in contradditori contorsionismi dell’ultima ora, bene avrebbero fatto i competenti uffici regionali a valutare con maggiore attenzione sin dal primo momento le cause ostative all’autorizzazione di un impianto che, per come concepito, oltre al conclamato rischio sismico presentava tanti altri profili di evidente illegittimità”. Anche tra i comuni cittadini la soddisfazione è palpabile. Lo dimostrano i tanti commenti favorevoli che in queste ore si succedono sui social forum locali, dove in tanti esultano per lo “scampato pericolo di una discarica che ove realizzata sarebbe divenuta ricettacolo di veleni provenienti da tutta Italia che avrebbero seriamente messo a rischio la salute dei nostri figli e delle generazioni future” oltre a “compromettere irrimediabilmente l’equilibrio ambientale dell’oasi naturalistica di località Vajoti”.
Numerosi sono poi i cittadini che chiedono alle istituzioni di “non abbassare la guardia anche perché la società interessata alla realizzazione dell’impianto, per il quale aveva presumibilmente già assunto impegni economici, non si darà facilmente per vinta”. Ed a tal proposito c’è chi rileva come l’evidenziato “rischio sismico ostacola la realizzazione di impianti adibiti al conferimento di rifiuti cosiddetti pericolosi mentre nulla osta per il conferimento dei rifiuti non pericolosi” nell’impianto in questione che quindi potrebbe ancora rivelarsi utile.
Sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco Tito Rodà che proprio per tranquillizzare i cittadini e scongiurare questo ulteriore rischio intende, una volta incassato questo primo risultato, rilanciare.
Preannunciando a tal proposito, l’intenzione dell’amministrazione comunale di chiedere quanto prima la “bonifica integrale di tutta l’area ricadente in località Tozza Palombara dove già si trova un sito adibito in passato a discarica intercomunale di rifiuti solidi urbani”.
Tale sito per il sindaco Rodà “ancora oggi, a distanza di anni dalla sua chiusura, minaccia seriamente l’ecosistema e la salute dei cittadini, con il percolato che in modo evidente fuoriesce in più parti dal terreno con grave rischio di inquinamento di alcune falde acquifere presenti”.


       (Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 01/02/2014)

SANT‘ONOFRIO: DISCARICA VAJOTI IL NO SECCO DELLA POPOLAZIONE

(SANT‘ONOFRIO) Nelle stesse ore in cui, sabato scorso, a Napoli Piazza Plebiscito veniva pacificamente invasa da centomila manifestanti che invocavano interventi risolutori per la bonifica della "Terra dei fuochi" contaminata dagli sversamenti di  rifiuti tossici occultati nel sottosuolo, anche a Sant'Onofrio si levava alto e forte il grido di sdegno di un'intera comunità contro la paventata realizzazione in località "Vajoti" di una nuova "discarica dei veleni". E' stata davvero una serata importante quella vissuta in questa occasione dalla comunità santonofrese che, con grande senso civico, si è ritrovata unita presso l'oratorio parrocchiale di via San Gerardo. 
A rispondere "presente" alla chiamata a raccolta di un "gruppo spontaneo di cittadini" allarmato dalla pericolosità della discarica di rifiuti definiti "pericolosi" dalla normativa in materia che di fatto autorizzerebbe il conferimento finanche di "materiali provenienti da siti contaminati", tutte le componenti istituzionali, politiche e sociali del paese che nel corso di un confronto serrato e partecipe hanno alfine superato gli iniziali distinguo e contrapposizioni per ritrovarsi uniti nello sposare una causa, quella del convinto "No alla discarica senza se e senza ma", dalla quale dipendono le sorti della Sant'Onofrio di oggi e soprattutto di quella che verrà.
Un paese  nel quale, e senza per questo avere timore di essere accusati di "terrorismo psicologico", come è stato affermato a più voci già oggi "l'incidenza dei tumori e delle malattie irreversibili che colpiscono la popolazione registrano una crescita esponenziale ben maggiore rispetto ala media nazionale" e che proprio in ragione di ciò intende scongiurare il pericolo di una "bomba ecologica ad orologeria piazzata a poche migliaia di metri dal centro abitato e nel cuore di un'oasi naturalistica di incomparabile bellezza”.
Ecco perchè, consapevoli della serietà e gravità della discussione in atto, tantissimi sono stati i cittadini convenuti all'incontro per esprimere la loro indignazione verso un provvedimento passato sopra le loro teste e nel contempo desiderosi di conoscere lo stato dell'arte della pratica alla quale comunque hanno affermato all'unisono "ci opporremo con tutte le nostre forze a costo di compiere gesti eclatanti".

Dopo l'apertura dei lavori da parte di Pasquale Santaguida, delegato dal gruppo promotore ad illustrare le ragioni dell'iniziativa, tanti gli interventi che si sono succeduti.
Antonino Pezzo, segretario della locale sezione Udc che per prima nelle scorse settimane ha reso di pubblico dominio la notizia, dopo aver rimarcato che la discarica in questione assorbirà “l’area equivalente ad otto campi di calcio e corrisponderà per capienza alle dimensioni di un grattacielo di ottocento  metri di altezza per una base di duecento metri quadrati” ha rimarcato la necessità di “agire in fretta stante lo stato di avanzamento dell'iter autorizzativo” e, pur evidenziando alcuni “ingiustificati ritardi dell'amministrazione comunale” ha ribadito la piena disponibilità a collaborare.
Dal canto loro gli amministratori comunali, presenti al gran completo ad eccezione del sindaco Tito Rodà assente giustificato per ragioni di salute, hanno ripercorso con il vicesindaco Pietro Lopreiato ed il presidente del consiglio Salvatore Pronestì tutte le fasi della procedura evidenziando la “puntualità del nostro operato a conferma di un impegno che non verrà meno nel prosieguo  della vicenda”.
Un importante contributo al dibattito sia in termini di proposte operative che di chiarimenti tecnici è stato anche portato da Giuseppe Barbieri (presidente pro loco), Giuseppe Ruffa (segretario Pd), Onofrio Fusca (consigliere comunale) Gianni Ferito e numerosi  altri cittadini.
Tra i presenti anche il parroco don Franco Fragalà che pur non intervenendo nel dibattito ha voluto sancito con la sua presenza la vicinanza e solidarietà della chiesa locale verso le legittime preoccupazioni della popolazione.
Al termine della manifestazione sono state raccolte le adesioni al neo costituito comitato “NO Discarica” che già dai prossimi giorni, per come convenuto, interagirà con l'amministrazione comunale per promuovere nuove iniziative di sensibilizzazione.

(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud  18/11/2013)  

SANT'ONOFRIO: UN PROGETTO PUNTA ALLA RIQUALIFICAZIONE DELLA VILLA COMUNALE.

(SANT'ONOFRIO) Dopo il recente "colpo" da duecentomila euro ottenuti nell'ambito del piano nazionale di edilizia scolastica e finalizzati alla riqualificazione e messa in sicurezza dei plessi delle locali scuole materna e primaria, l'esecutivo guidato dal sindaco Tito Rodà ripercorre la strada dei contributi straordinari messi in campo dal governo nazionale per tentare di riqualificare l'ormai vetusto patrimonio immobiliare comunale.
D'altronde, in tempi di bilanci sempre più risicati questa sembra essere l'unica via praticabile da parte degli amministratori pubblici per tentare di incidere positivamente sul tessuto sociale ed economico locale.
In questo caso, il campo di intervento è il programma nazionale “6000 Campanili”, predisposto dal governo guidato da Enrico Letta nell'ambito delle “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia” varate con il D.l. n. 69 del 21 giugno 2013.
Destinata ai comuni con popolazione fino a cinquemila abitanti per progetti di importo compreso tra i cinquecentomila ed il milione di euro, l’iniziativa si avvale di una dotazione finanziaria complessiva di cento milioni di euro che verranno erogati secondo le modalità stabilite nella convenzione sottoscritta da Anci e Ministero delle Infrastrutture.
Gli interventi previsti, che si prefiggono l’obiettivo di contrastare l'ormai evidente stato di degrado e abbandono dei piccoli comuni, potranno essere finalizzati  all'adeguamento normativo di edifici pubblici, alla messa in sicurezza del territorio, alla realizzazione e manutenzione di reti viarie e infrastrutture o di reti telematiche.
Nel caso specifico del comune di Sant'Onofrio, il progetto deliberato dalla giunta comunale prevede un finanziamento complessivo di ottocentomila euro finalizzato ad interventi di “Riqualificazione della Villa comunale con annesso parcheggio ed al rifacimento della rete idrica e fognaria".
Gli elaborati preliminari ed i relativi quadri di sostenibilità economica del progetto sono stati predisposti dall'ufficio tecnico comunale.


 (Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 29/10/2013)  

PROCESSIONE MADONNA DEL ROSARIO 27 OTTOBRE 2013



(Sant'Onofrio) Come da tradizione si è svolta anche quest'anno in coincidenza con l'ultima domenica di ottobre la festa della Madonna del SS. Rosario organizzata dall'omonima Arcicofraternita.
Molto partecipati dalla comunità parrocchiale si sono rivelati i diversi momenti dei festeggiamenti religiosi in programma e culminati nella solenne celebrazione eucaristica officiata dal parroco don Franco Fragala' e, a seguire, dalla processione che ha attraversato le vie principali del paese. 
Ad allietare il tutto, l'esibizione del complesso bandistico e, per la gioia dei più piccini, dei tradizionali giganti Mata e Grifone.