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SANT‘ONOFRIO: IL CENTRO SPORTIVO DI CONTRADA CAO VERSO IL DEFINITIVO COMPLETAMENTO

(SANT‘ONOFRIO)Dopo l’ennesimo restyling, che ha portato al completamento del bocciodromo coperto ed al rifacimento del campo di calcetto con il ripristino degli spogliatoi, il rifacimento del fondo con erbetta sintetica e la messa in sicurezza della recinzione, potrebbe essere la volta buona per il centro sportivo di contrada Cao.
Una storia davvero travagliata, quella di questo impianto, concepito oltre trent’anni fa, ai tempi in cui Sant’Onofrio ricadeva ancora nella provincia di Catanzaro, come una delle diverse "Aree attrezzate per lo sport ed il tempo libero" concepite come punti di "sosta, svago e ristoro dei numerosi turisti in transito dallo snodo autostradale e diretti verso le diverse località delle Serre Vibonesi".
Un progetto caduto per diverso tempo nel dimenticatoio, fino a quando, si era ai tempi della prima esperienza amministrativa della neonata Provincia di Vibo Valentia guidata dal presidente Enzo Romeo, grazie all’interessamento dell’allora dirigente Francesco Defina il progetto venne ritirato fuori da qualche cassetto e si mise finalmente mano alla sua concreta realizzazione.
Da quel momento per l’area attrezzata di località "Turchese" adiacente il campo sportivo iniziò un lungo calvario fatto di ripetute inaugurazioni ed altrettanto chiusure a causa del combinato disposto tra l’incapacità di valorizzarlo adeguatamente da parte delle amministrazioni comunali che nel frattempo si succedevano e, contestualmente, una serie di atti vandalici che di volta in volta registrarono la devastazione ed il saccheggio dei locali adibiti ad accoglienza e servizi igienici, l’incendio del parco giochi, il danneggiamento del campo di calcetto e degli spogliatoi.
L’amministrazione provinciale non si diede comunque per vinta e più volte, nel periodo della gestione di Ottavio Bruni presidente e Paolo Barbieri assessore ai lavori pubblici, effettuò interventi di ripristino, anche in direzione dell’adeguamento regolamentare del bocciodromo alle esigenze della locale bocciofila "Aurora" ormai da anni impegnata in competizioni a carattere nazionale.
Il resto è storia recente, con gli ultimi interventi realizzati grazie all’interessamento del consigliere provinciale Salvatore Di Sì e che forse consentiranno di scrivere finalmente la parola "fine" a questa vicenda che, complessivamente, ha registrato dei costi di realizzazione non molto distanti dal milione di euro.
Un impianto che potrà comunque rivelarsi utile in termini di fruibilità da parte degli sportivi dell’intero comprensorio, a patto però che l’amministrazione provinciale provveda ad assegnarlo definitivamente al comune dopo gli adempimenti di rito sulla corretta realizzazione dei lavori.
Solo a questo punto l’amministrazione comunale potrà procedere all’auspicata assegnazione del centro sportivo in gestione privata, centrando così il duplice obiettivo di garantire da un lato la corretta manutenzione e preservazione e dall’altro dare un seppur minimo sollievo occupazionale a favore di qualche giovane del luogo.
(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 24/11/2013)

SANT’ONOFRIO: IL COMMOSSO SALUTO A SUOR DULIA,UNA RELIGIOSA CHE HA SAPUTO FARSI AMARE GRAZIE ALLA SUA GENUINA SEMPLICITÀ.

(SANT’ONOFRIO) Come poche altre volte era successo nella storia recente, la comunità di Sant’Onofrio si è ritrovata lo scorso 26 settembre per una serata davvero “speciale” che ha regalato momenti di intensa e autentica commozione.
L’occasione, il commiato di Dulia De Leòn Cordon, originaria del Guatemala e consorella del Cenacolo Domenicano, che dopo quasi nove anni di permanenza in paese è stata designata a dirigere la casa madre di Genova, dove riposa la fondatrice dell’ordine Ermelinda Rigon.
Presenza discreta e garbata, suor Dulia si è distinta in questi anni di apostolato missionario al servizio della comunità santonofrese per la sua capacità organizzativa e la predisposizione al dialogo tanto da farla diventare punto di riferimento imprescindibile per i ragazzi, giovani ed anziani.
Catechista, formatrice dei lettori della Sacra Parola, responsabile del Banco Alimentare ed animatrice di un nutrito gruppo anziani, suor Dulia ha saputo testimoniare nel modo più autentico e genuino i principi evangelici della carità e dell’amore, portando con la sua presenza e la sua parola sollievo agli ammalati, ai carcerati ed a tutti coloro che si trovavano in condizioni di difficoltà umana e spirituale.
E questo suo zelo missionario, sempre interpretato con la dolcezza del sorriso e l‘accoglienza solidale presso la casa di via Marcellina dove insieme alle consorelle suor Margherita e suor Candida ha saputo infondere speranza e fiducia ai tanti che quotidianamente vi si rivolgevano, è stato ampiamente riconosciuto ed attestato dai santonofresi anche in occasione di quello che nella speranza di tutti è stato un “arrivederci piuttosto che un addio”.
A farsi interprete dei sentimenti comunitari il parroco don Franco Fragalà che, nel corso della celebrazione eucaristica presieduta insieme ai confratelli don Maurizio Raniti e don Fortunato Figliano in una chiesa matrice gremita di fedeli, nel delinearne il ruolo svolto ha definito il Cenacolo Domenicano un “dono di Dio alla nostra comunità”.
Da parte sua, nel breve intervento di saluto, suor Dulia ha ripercorso a grandi linee l’ apostolato a Sant’Onofrio ricordando i “tanti momenti vissuti con tutti voi di gioia e di dolore, di vita e di morte, di conflitto e di pace, ma sempre nella consapevolezza che ogni accadimento umano serve ad avvicinarci un po’ di più a Cristo”.
Da qui l’accorato appello ai gruppi, ai singoli fedeli, all’intera comunità parrocchiale a vivere in modo “unitario e fraterno la propria fede, bandendo le divisioni e sempre riconoscendosi nei principi evangelici”.
A margine della celebrazione eucaristica e, a seguire, nel momento conviviale organizzato presso l’oratorio parrocchiale di via San Gerardo, tanti gli attestati di stima verso suor Dulia, ad ulteriore conferma di un impegno missionario che ha saputo conquistare davvero tutti.
Oltre al sindaco Tito Rodà, da segnalare gli interventi di Antonio Arcella (diacono), Giuseppe Barbieri (Pro loco, La Voce e Kaos), Giovanna Lopreiato ed Elisa Fusca (Azione Cattolica), Maria Teresa D’Urzo (Rinnovamento nello spirito), Rina Assisi (Gruppo anziani), Onofrio Pezzo (Confraternita del SS. Rosario).
(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 01-10-2013)

SANT’ONOFRIO: OGGI E DOMANI LA FESTA DELLA “SANTA CROCE” TRA ANTICHE TRADIZIONI E SPIRITUALITÀ

(Sant'Onofrio) La festa della Santa Croce entra da oggi e fino a domani notte nel vivo.

Conosciuta in tutta la regione e capace di richiamare centinaia di persone che in passato vi affluivano per realizzare i propri affari nell’imponente fiera del bestiame che qui si svolgeva e che ne approfittavano per gustare, in svariate e fantasiose ricette, le rinomate salsicce di maiale di produzione locale, la festa affonda saldamente le radici nel passato.
“Voi ben conoscete la gran devozione avuta da tempo immemorabile al Santissimo Legno della Croce di nostro Signore Gesù Cristo. D’esso fu piantato un Sacro Segno dal Beato Geronimo da Noto pel quale in ogni anno si celebra la memoria con pomposa festa”.
Così in una delibera del 1839 - rinvenuta da Paolo Petrolo, funzionario comunale con la passione per la ricerca d’archivio - si motivava la necessità di spostare “nell’ultima domenica del mese di settembre, per la durata di giorni quattro” i festeggiamenti in onore della Santa Croce a Sant’Onofrio.
Un appuntamento solenne, quindi, che nonostante i grandi mutamenti culturali e sociali che nel tempo hanno attraversato la comunità, ha avuto la capacità di rinnovarsi, adeguandosi ai tempi e mantenendo intatto tutto il suo fascino aggregativo e partecipativo.
Ed ancora oggi capace di richiamare tanti emigrati, che colgono questa occasione per un breve ma intenso ritorno nel loro paese d’origine.
Quest'anno, in particolare, la festa e' stata caratterizzata da una sorta di pre apertura, con le celebrazioni eucaristiche svoltesi nei quattro rioni di Casalvecchio, Cuntura, Cerasolo e Calvario e presiedute dal parroco don Franco Fragala'. 
Molto partecipata si è rivelata anche la fiaccolata per la "pace e contro ogni forma di violenza” che, nata come occasione di riflessione in un momento particolare della storia di Sant’Onofrio, è ormai diventata per la comunità un appuntamento fisso nella ricorrenza dell'Esaltazione della Santa Croce.
Prevista invece per domani mattina, a chiusura del programma religioso, la processione che si snoderà lungo le vie del paese per concludersi con la solenne benedizione impartita dal parroco e, a seguire, il tradizionale bacio della sacra reliquia.
Per ciò che riguarda invece i festeggiamenti civili, l’evento clou è costituito dal concerto, che si svolgerà domani sera in piazza Umberto I, di Paolo Meneguzzi - giovane cantautore tra i più autorevoli del panorama musicale italiano.
Non mancheranno naturalmente, per l’intera durata dei festeggiamenti, tutti gli ingredienti “tipici” della festa paesana: l’esibizione di bande musicali e zampogne, giganti e numerosi momenti di intrattenimento per i più piccoli.
Come sempre, in chiusura ed a suggello della riuscita della festa, gli spettacolari fuochi d’artificio.
(Raffaele Lopreiato)

S.ONOFRIO:RIGETTATO II RICORSO DELLA “SAN LEONE COSTRUZIONI”

Comune di Sant'Onofrio

Rigettato, in parte perché infondato ed in parte perché inammissibile, il ricorso presentato al Tar da Giuseppe Granato, titolare della ditta individuale “San Leone Costruzioni” che nel 2010 aveva ottenuto, da parte del Comune di Sant’Onofrio, l’aggiudicazione dei lavori di messa in sicurezza ed adeguamento della scuola media “S.Aloe” per un importo di  68.689,76 euro.
Il 27 maggio 2011, tuttavia, il Comune di Sant’Onofrio sulla scorta di una nota interdittiva antimafia atipica – vale a dire di un’informativa che lascia poi la discrezionalità della scelta all’ente locale – aveva revocato l’appalto. Da qui il ricorso al Tar da parte di Granato.
Ricorso dichiarato però inammissibile nei confronti della Prefettura poiché la notificazione dell’impugnazione avverso la nota prefettizia non è stata effettuata nel domicilio legale presso l’Avvocatura distrettuale dello Stato, così come prescritto dalla legge. Riguardo, invece, l’impugnazione della revoca comunale dell’appalto, il Tar ha giudicato il ricorso infondato in quanto il provvedimento comunale contestato richiama una nota prefettizia diversa da quella impugnata da Granato, sebbene di identico contenuto.
Poiché tale precedente nota era già stata oggetto di esamina parte del Tar in relazione alla revoca dell’aggiudicazione, sempre alla ditta Granato,  dei lavori di manutenzione straordinaria del Liceo classico di Nicotera, le considerazioni dei giudici sono sul punto identiche.
Dalle note prefettizie emerge infatti che Giuseppe Granato «pur avendo precedenti penali non di grave entità» risulta essere stato controllato a Briatico «per ben 14 volte, dal 2006 al 2009, con soggetti dalla condotta non del tutto cristallina».
Soggetti così descritti dal Tar: «tale Bonavita, deferito per violenza sessuale, lesione e stupefacenti; Cavallaro, deferito per usura ed estorsione; Niglia, sorvegliato di Ps, deferito per usura, gioco d’azzardo, armi e violazione delle misure di prevenzione; Garrì, deferito per stupefacenti ed estorsioni; Accorinti, deferito per armi, stupefacenti, estorsione, lesioni; tale Castagna, deferito per omicidio e associazione finalizzata al traffico di stupefacenti.
Il Tar ritiene quindi che nel caso di specie l’operato della Prefettura di Vibo è esente da macroscopici vizi di illegittimità denunciati da Granato, giacché pur non risultando necessariamente stabili relazioni economiche con malavitosi, non si possono escludere eventuali forme di contiguità con gli ambienti della criminalità.
(g.b)

IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA FRANCESCO DE NISI, PRONTO ALLE DIMISSIONI TRA SETTE GIORNI?


Il Presidente della Provincia Francesco De Nisi
Resta una settimana di tempo al presidente della Provincia Francesco DE NISI per non rischiare l’ineleggibilità al Parlamento.
DE NISI deve ancora decidere se candidarsi o meno e potrebbe pure non farlo. L’attuale legge elettorale nazionale prevede che i presidenti delle Province sono “ineleggibili” al Parlamento e dunque - per accedere alle Camere - devono eliminare questo ostacolo. L’unico modo per farlo - anche questo ben chiarito dalla legge - sono le dimissioni 180 giorni prima della scadenza del quinquennio di durata della legislatura. 
Calendario alla mano, dunque, DE NISI per non rischiare dovrebbe dimettersi entro e non oltre lunedì prossimo. Dato che l’elezioni al Parlamento si sono tenute il 29 aprile 2008. In Provincia si riguarda la legge elettorale per valutare possibili vie d’uscita ed eccezioni, DE NISI potrebbe “sperare” in elezioni nazionali anticipate, fatto che (sempre in base alla legge) gli consentirebbe tempi di dimissioni più ampi (7 giorni dal decreto di scioglimento delle Camere). Scenario completamente diverso, infine, sarebbe quello indotto da un cambio di legge elettorale oppure l’approvazione del DDL salva-Sallusti, infatti nel ddl anti-diffamazione compare un subemendamento, messo a punto dal senatore pidiellino Giuseppe Coronella, che recita: «All'emendamento 1.1000, dopo il comma 1 aggiungere il seguente: '1-bis. Al primo comma dell'art. 7 del Dpr 30-3-1957 n. 361 sono soppresse le lettere a) e b)'».
Poche righe, volte a modificare l'articolo 7 del «Testo unico delle leggi elettorali per la Camera dei deputati». Una legge che risale al lontano 1957 e dichiara ineleggibili a Montecitorio i presidenti delle giunte provinciali. Regole complesse e legate comunque ad un futuro al momento incerto. Vedremo se DE NISI avrà voglia di scommetterci o rimanere in sella alla Provincia.

SANT’ONOFRIO :VOLTI E LUOGHI DELLA MEMORIA NEI QUADRI DI BARBIERI


(SANT’ONOFRIO) “Una giornata da ricordare perché ancora una volta esalta la generosità dei santonofresi che seppur costretti dalle vicende della vita a lasciare la loro terra d’origine mantengono intatto il senso di profonda appartenenza che li lega alla comunità”.
Così il sindaco Tito Rodà commenta, all’atto della formalizzazione ufficiale avvenuta nella sala consiliare gremita di cittadini e rappresentanti istituzionali, la donazione da parte dell’artista Onofrio Adriano Barbieri della preziosa raccolta di quadri, da lui realizzati nel tempo, che ripropongono le fasi salienti della storia passata e recente di Sant’Onofrio e che ormai entrano a pieno diritto nel patrimonio della collettività che potrà apprezzarli nelle diverse sale del palazzo municipale dove verranno permanentemente esposti. 
Una “carrellata di volti e luoghi della memoria”, quelli realizzati e donati da Barbieri che, come ha ribadito il sindaco Rodà, costituiscono il “patrimonio fondativo ed affettivo di Sant’Onofrio e testimoniano ancora oggi l’attualità dell’impegno di questi grandi protagonisti del passato mai fine a se stesso ma sempre proteso al progresso ed alla crescita di tutta la comunità”.
In tale ottica il lavoro di Adriano Barbieri assume una valenza non solo artistica ma anche didattica e divulgativa consentendo di tramandare al meglio alle nuove generazioni il ricordo di uomini di cultura come Stanislao D’Aloe sovrintendente dei beni culturali durante il regno borbonico, Vincenzo Lattari indimenticato sindaco della ricostruzione post bellica, i monaci Basiliani che intorno al loro convento di località “Chao” costituirono il primo nucleo abitativo della futura Sant’Onofrio.
E l’importanza di tale gesto è stata riconosciuta a Barbieri anche dalla pregevole targa ricordo donatagli dal primo cittadino e nella quale vengono messe in risalto le “emozioni che con feconda e tenace volontà l’artista sa dare alla sua terra”.
Nato a Sant’Onofrio ma residente a Torino ormai da più di quarant’anni, Adriano Onofrio Barbieri ha mantenuto intatto il senso di appartenenza alla cultura mediterranea, sempre coniugandolo con l’amore per le cose belle.
Tra queste anche la passione per i “ferri del mestiere” della propria professione di barbiere (in nomen omen!) che lo ha portato, dopo anni di ricerche nei mercatini di antiquariato di mezza Europa, a costituire il più grande museo di genere con oltre cinquantamila oggetti tra cui pezzi rarissimi come il rasoio appartenuto al vate Gabriele D’Annunzio.
Barbieri non disdegna infine l’impegno nel campo del volontariato e della partecipazione civile che oggi svolge ricoprendo la carica di consigliere di circoscrizione nel capoluogo piemontese.
 
   Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 03/09/2012  

S.ONOFRIO: RITMI E BALLI SFRENATI CON LA TARANTA LA MUSICA POPOLARE DIVENTA FESTA

(SANT’ONOFRIO) L’onda lunga della taranta ha avvolto nella notte tra sabato e domenica scorsa Sant’Onofrio fino a sommergerla con i suoi ritmi, i suoi colori, i suoi balli sfrenati e coinvolgenti in quella che si è rivelata come una autentica, genuina ed intensamente partecipata festa popolare.
Questo, in sintesi, il senso della prima edizione della Festa della Tarantella che, patrocinata dall’associazione culturale “Green 2000” presieduta da Assunta Rosa Columbro, ha riscosso un successo superiore alle più rosee aspettative della vigilia.
Ricco di momenti musicali ed aggregativi il programma predisposto dagli organizzatori che ha registrato la qualificata presenza di gruppi di musica etno-folklorica provenienti da Puglia, Sicilia e da tutte le province calabresi.
Ad aprire le danze, nel senso letterale della parola, la prevista esibizione a base di “tamurriata pugliese” e “tarantella riggitana grecanica” degli artisti giunti in paese che nelle ore pomeridiane hanno sfilato nei diversi rioni con l’intento di coinvolgere la cittadinanza e riscaldare l’ambiente in attesa del maxi concerto di Ciccio Nucera che, accompagnato dai trenta elementi che compongono la band “Kalabria Orkestra” si è esibito nelle ore notturne in piazza Umberto I.
Sempre nella piazza principale del paese sono state realizzate mostre sui tipici strumenti della tradizione musicale calabrese e stage dimostrativi di danza.
Non potevano poi mancare, in questo clima di forte coinvolgimento  popolare, i momenti di degustazione ispirati alla tradizione enogastronomica locale.
I veri protagonisti sono stati comunque le migliaia di appassionati del genere che, provenienti da tutta la regione ed esaltati dalle coinvolgenti performance degli artisti hanno animato con le loro danze la festa fino alle prime luci dell’alba.
La scelta di Sant’Onofrio quale sede di questa prima edizione della kermesse non è stata comunque casuale.
Il paese, infatti, da più di un anno ospita una scuola di formazione sulla musica e tradizioni popolari che, guidata dal maestro Nucera, conta numerosi iscritti che oltre a collaborare attivamente nell’organizzazione dell’evento non si sono fatti sfuggire l’occasione per mettere a frutto quanto appreso.
                           (Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 28/05/2012) 

STEFANACONI: LA GIUNTA DI SÌ AFFOSSA IL CONCORSO DI ISTRUTTORE

(STEFANACONI) Il concorso della discordia è stato sospeso e di fatto definitivamente affossato.
Una decisione che, considerate le prese di posizione politiche registrate nelle scorse settimane era nell’aria e che non a caso l’esecutivo Di Sì ha simbolicamente formalizzato con la prima deliberazione di giunta del nuovo corso amministrativo.
Viene così probabilmente scritta la parola fine alla querelle che aveva infiammato la campagna elettorale e che 8aveva preso le mosse dalla decisione adottata dall’amministrazione guidata dal sindaco Saverio Franzè, che peraltro non si era ricandidato, di far svolgere proprio nel periodo coincidente con lo svolgimento della campagna elettorale le prove di selezione dei candidati per il concorso finalizzato all’assunzione a tempo indeterminato ed in regime di part-time di un istruttore direttivo da affiancare alla struttura burocratica dell’ente.
Una decisione, questa, che non era andata giù al gruppo consiliare di minoranza “Progetto Stefanaconi”, tra i cui componenti figurava anche Salvatore Di Sì, che con una dura nota inviata per conoscenza anche al prefetto di Vibo Valentia invitava il sindaco Franzè a non turbare la competizione elettorale con lo svolgimento del concorso in questione per il quale tra l’altro si
manifestavano “forti perplessità sulla regolarità delle procedure adottate”.
L’appello sortiva l’effetto sperato, poiché di li a pochi giorni il sindaco Franzè, dopo aver ribadito il “pieno rispetto della legge nelle procedure seguite” per il concorso e respinto le illazioni della minoranza definite “false e calunniose”, attraverso gli uffici preposti rendeva noto ai circa 120 aspiranti ammessi il rinvio delle prove a data da destinarsi.
L’epilogo della vicenda porta il n. 31 della deliberazione di giunta pubblicata lo scorso 21 maggio che, stante la necessità della nuova amministrazione comunale di “procedere alla rideterminazione della dotazione organica in ossequio e rispetto del programma elettorale presentato, sancisce testualmente la “sospensione del concorso” subito notificata agli interessati attraverso la pubblicazione del relativo avviso pubblico sull’albo on line del sito istituzionale del comune.
                            (Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 26/05/2012) 



STEFANACONI: CONVALIDA DEGLI ELETTI ED ELEZIONE ALL’UNANIMITÀ DI DANIELA MALUCCIO A PRESIDENTE DEL CONSIGLIO


Il Presidente del Consiglio Daniela Maluccio

(STEFANACONI) Una seduta all’insegna della sobrietà quella che ha caratterizzato nel pomeriggio di ieri l’insediamento del consiglio comunale di Stefanaconi, in piena aderenza con lo stile del neo sindaco Salvatore Di Sì, da sempre orientato nella sua azione politica ed istituzionale più al fare che all’apparire, ma anche nella condivisa convinzione della particolare situazione di difficoltà in cui si trova il paese in questa particolare fase storica.
E allora “subito al lavoro, tutti uniti all‘insegna della legalità e della trasparenza”, come esorta Di Sì nel suo saluto di apertura, preceduto da un doveroso momento di raccoglimento per esprimere solidarietà alle vittime dell’attentato alla scuola di Brindisi  e del terremoto nel centro-nord.
Il tutto nella “consapevolezza delle risposte che i cittadini si attendono dall’amministrazione comunale, specie in un momento di recessione economica come quello attuale che crescenti disagi sta creando alle famiglie e del quale non si intravede a breve una possibile via d’uscita”.
Dopo la convalida degli eletti ed il giuramento del sindaco con la lettura della formula di rito di fedeltà alla Costituzione, l’attenzione si sposta sulla formazione dei gruppi consiliari.
E’ questo un primo impegnativo banco di prova per la maggioranza in considerazione della netta presa di posizione, proprio alla vigilia della seduta di insediamento, dei vertici del Pd tra cui il consigliere comunale Nicola Carullo, per reclamare maggiore visibilità all’interno dell’esecutivo.
Il dato che emerge dalla discussione del punto all’ordine del giorno è la formalizzazione di tre gruppi consiliari.
Infatti, oltre alla prevista costituzione dei due gruppi rappresentativi delle liste  “Di Sì per l‘unità” (Stefano Mandarano capogruppo, Annunziata Fiorillo, Daniela Maluccio) e “Insieme con te” (Massimiliano Figliuzzi capogruppo e Luigina Porcelli), il consigliere Carullo annuncia la sua costituzione in gruppo Pd.
E’ questo l’indicatore di un certo malessere che persiste in seno al gruppo dirigente locale dei democratici, dei quali peraltro Di Sì è un autorevole esponente a livello provinciale.
A confermare ulteriormente questa sensazione, il tenore delle dichiarazioni di Carullo che ribadisce la “supremazia della linea di partito sul progetto civico” ed il dato oggettivo che
proprio lo stesso Carullo è l’unico tra i consiglieri di maggioranza a non assurgere a ruoli rappresentativi sia in seno al consiglio comunale, dove Daniela Maluccio è stata eletta all’unanimità presidente, sia nella giunta, della quale Di Sì ha chiamato a farne parte Annunziata Fiorillo in qualità di vicesindaco e Stefano Mandarano assesore.

(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 23/05/2012)