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PROVINCIA: DE NISI CONFERMA LE DIMISSIONI

Il Presidente De Nisi

(ASCA) - Vibo Valentia, 7 nov - ''Una cosa è assolutamente certa: il 18 novembre il Consiglio provinciale verrà sciolto e alla guida dell'Ente si insedierà un commissario''. Il presidente della Provincia, Francesco De Nisi, ribadisce l'intenzione di non revocare le proprie dimissioni, rassegnate il 29 ottobre scorso e ritirabili, a norma di legge, entro i 20 giorni successivi. Un'ipotesi che De Nisi esclude categoricamente, come ha avuto modo di confermare personalmente al prefetto Michele Di Bari.
''Lunedi' scorso ho incontrato il prefetto al quale ho ribadito la mia ferma intenzione di non ritirare le dimissioni entro il termine previsto - continua De Nisi -. Le motivazioni di ciò le ho già illustrate nel corso dell'ultimo Consiglio provinciale e da allora, per quanto mi riguarda, nulla e' cambiato. Resta in piedi, pero', la possibilita' di varare il bilancio di previsione e consentire cosi' all'Ente di evitare il dissesto, con tutte le conseguenze negative che ciò determinerebbe nei confronti delle imprese creditrici e dei dipendenti. Grazie all'encomiabile iniziativa del prefetto Di Bari, che ha voluto offrire un'altra chance all'Assemblea provinciale, affinchè approvi la manovra finanziaria, c'e' ancora l'opportunità di rimediare a un danno che sarebbe distruttivo per l'intero territorio, soprattutto in questo frangente legislativo che prevede l'imminente soppressione dei confini provinciali vibonesi.
Mi auguro dunque che la minoranza consiliare abbandoni le posizioni intransigenti che ha assunto sinora - afferma De Nisi -, ascoltando le istanze pressochè univoche che provengono dalla società civile, dal mondo imprenditoriale e dalle rappresentanze sindacali. Sarebbe quanto meno singolare constatare che gli unici con cui il centrodestra condivide questa scelta politica sono i rappresentanti dell'estrema sinistra, i comunisti italiani. Se la prima condizione per consentire al bilancio di passare resta la fine anticipata della consiliatura, questa sara' realtà il 18 novembre, senza squallide pantomime dinanzi a un notaio, al quale i consiglieri, secondo una scellerata proposta, dovrebbero affidare preventivamente le proprie dimissioni prima di andare in aula per il bilancio. Non c'è motivo, quindi, nel perseverare in un atteggiamento che compromette il futuro di centinaia di famiglie e mette a rischio la tenuta di tante di imprese locali''.

IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA FRANCESCO DE NISI, PRONTO ALLE DIMISSIONI TRA SETTE GIORNI?


Il Presidente della Provincia Francesco De Nisi
Resta una settimana di tempo al presidente della Provincia Francesco DE NISI per non rischiare l’ineleggibilità al Parlamento.
DE NISI deve ancora decidere se candidarsi o meno e potrebbe pure non farlo. L’attuale legge elettorale nazionale prevede che i presidenti delle Province sono “ineleggibili” al Parlamento e dunque - per accedere alle Camere - devono eliminare questo ostacolo. L’unico modo per farlo - anche questo ben chiarito dalla legge - sono le dimissioni 180 giorni prima della scadenza del quinquennio di durata della legislatura. 
Calendario alla mano, dunque, DE NISI per non rischiare dovrebbe dimettersi entro e non oltre lunedì prossimo. Dato che l’elezioni al Parlamento si sono tenute il 29 aprile 2008. In Provincia si riguarda la legge elettorale per valutare possibili vie d’uscita ed eccezioni, DE NISI potrebbe “sperare” in elezioni nazionali anticipate, fatto che (sempre in base alla legge) gli consentirebbe tempi di dimissioni più ampi (7 giorni dal decreto di scioglimento delle Camere). Scenario completamente diverso, infine, sarebbe quello indotto da un cambio di legge elettorale oppure l’approvazione del DDL salva-Sallusti, infatti nel ddl anti-diffamazione compare un subemendamento, messo a punto dal senatore pidiellino Giuseppe Coronella, che recita: «All'emendamento 1.1000, dopo il comma 1 aggiungere il seguente: '1-bis. Al primo comma dell'art. 7 del Dpr 30-3-1957 n. 361 sono soppresse le lettere a) e b)'».
Poche righe, volte a modificare l'articolo 7 del «Testo unico delle leggi elettorali per la Camera dei deputati». Una legge che risale al lontano 1957 e dichiara ineleggibili a Montecitorio i presidenti delle giunte provinciali. Regole complesse e legate comunque ad un futuro al momento incerto. Vedremo se DE NISI avrà voglia di scommetterci o rimanere in sella alla Provincia.

IL PRESIDENTE DE NISI COMUNICA LA NUOVA GIUNTA

Paolo Barbieri PD
Il presidente della Provincia di Vibo Valentia, Francesco De Nisi, mette la parola fine alla rimodulazione della giunta provinciale.
Fuori Paolo Barbieri, leader del Movimento democratico Modem (componente del Pd) secondo quanto spiegato dal presidente è stato escluso perché "troppo anziano" in sostanza svolge la funzione di assessore da ormai 14 anni, e dentro l'assessore di Sinistra Ecologia e Libertà, Olimpia Rosa Valenzisi, definita dal Presidente «una persona di solidi principi morali, trasparente e corretta» alla quale è stata affidata la delega relativa ai settori Cultura, Politiche sociali, Affari generali, Attività produttive e Polizia provinciale.
Cons. Salvatore Di Sì
Sulle motivazioni alla base della rimodulazione di giunta, De Nisi ha rimarcato innanzitutto la necessità di accogliere le richieste di Sel, affinché entrasse nella maggioranza. «Non c’è stato alcun intento punitivo verso chi è rimasto fuori, ma soltanto un criterio legato all’anzianità di servizio - ha detto, riferendosi a Paolo Barbieri, già assessore nella precedente amministrazione -. Mi ha molto rammaricato, quindi, la reazione veemente che la mia decisione ha provocato nel diretto interessato».
Neanche la protesta dei giorni scorsi, del cons. Salvatore Di Sì, che manifestando la propria netta contrarietà, è riuscito a fermare la defenestrazione dell’assessore Barbieri, intanto Di Sì, convinto degli ottimi risultati raggiunti dall’assessorato, ha dichiarato la propria uscita dalla maggioranza fino a quando non avrà risposte di carattere politico a giustificazione della scelta del Presidente De Nisi.
Gli altri assessori sono il vice presidente Giuseppe Barbuto (Viabilità - Lavori pubblici – Patrimonio - Appalti), Gianluca Callipo (Turismo - Sport - Politiche giovanili - Politiche comunitarie ed economiche), Pasquale Fera (Bilancio - Pubblica istruzione - Associazionismo), Martino Porcelli (Ambiente - Protezione civile - Gestione rifiuti), Michelangelo Mirabello (Politiche del lavoro - Formazione - Istituzioni culturali), Rocco Pistininzi (Personale - Servizio idrico integrato - Difesa del suolo e protezione delle coste), Domenico Antonio Crupi (Agricoltura - Caccia - Pesca - Agroalimentare).

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