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PAOLO BARBIERI OTTIENE IL RISARCIMENTO DA “IL GIORNALE” DI MAURIZIO BELPIETRO

Paolo Barbieri
(Sant’Onofrio) Il Tribunale di Milano ha condannato per diffamazione l'ex direttore de "Il Giornale" Maurizio Belpietro, il giornalista Gian Marco Chiocci e la Società Europea di Edizione Spa. Dovranno pagare in solido fra di loro all'ex vice presidente della Provincia di Vibo, Paolo Barbieri, a titolo di risarcimento danni, la somma complessiva di 35mila euro oltre agli interessi. In particolare condanna Chiocci al pagamento di 5mila euro a favore dell'ex amministratore, a titolo di sanzione pecuniaria. Inoltre condanna Belpietro, Chiocci e Società Europea a corrispondere all'ex vice presidente della Provincia le spese di lite in complessivi 7mila 240 euro di cui 516 per esborsi, mille 924 per diritti 4 mila e 800 per onorario oltre al rimborso di spese generali.
L'ex amministratore aveva querelato "Il Giornale" per aver pubblicato un reportage nel quale veniva denigrato. «Nell'articolo – spiega Barbieri – sono state riportate vicende relative al mio incarico di sindaco del comune di Sant'Onofrio. In quello scritto venivano utilizzati impropriamente i termini: rinvito a giudizio nel 2002 per concussione, falso e abuso di ufficio, coinvolto in alcuni processi e nel 1995 rimosso dalla carica di sindaco di Sant'Onofrio (consiglio già sciolto per mafia). La manipolazione dei dati – aggiunge – era, non solo grossolana, ma fondata su notizie false con il risultato di aver accostato una notizia parzialmente vera ad una totalmente falsa».
Soddisfatto della sentenza, l'ex presidente ribadisce: «I cittadini vibonesi devono sapere che chi li ha amministrati ha una biografia politica senza macchia».
(Lino Fresca -  Gazzetta del Sud 18/11/2011)

IL PRESIDENTE DE NISI COMUNICA LA NUOVA GIUNTA

Paolo Barbieri PD
Il presidente della Provincia di Vibo Valentia, Francesco De Nisi, mette la parola fine alla rimodulazione della giunta provinciale.
Fuori Paolo Barbieri, leader del Movimento democratico Modem (componente del Pd) secondo quanto spiegato dal presidente è stato escluso perché "troppo anziano" in sostanza svolge la funzione di assessore da ormai 14 anni, e dentro l'assessore di Sinistra Ecologia e Libertà, Olimpia Rosa Valenzisi, definita dal Presidente «una persona di solidi principi morali, trasparente e corretta» alla quale è stata affidata la delega relativa ai settori Cultura, Politiche sociali, Affari generali, Attività produttive e Polizia provinciale.
Cons. Salvatore Di Sì
Sulle motivazioni alla base della rimodulazione di giunta, De Nisi ha rimarcato innanzitutto la necessità di accogliere le richieste di Sel, affinché entrasse nella maggioranza. «Non c’è stato alcun intento punitivo verso chi è rimasto fuori, ma soltanto un criterio legato all’anzianità di servizio - ha detto, riferendosi a Paolo Barbieri, già assessore nella precedente amministrazione -. Mi ha molto rammaricato, quindi, la reazione veemente che la mia decisione ha provocato nel diretto interessato».
Neanche la protesta dei giorni scorsi, del cons. Salvatore Di Sì, che manifestando la propria netta contrarietà, è riuscito a fermare la defenestrazione dell’assessore Barbieri, intanto Di Sì, convinto degli ottimi risultati raggiunti dall’assessorato, ha dichiarato la propria uscita dalla maggioranza fino a quando non avrà risposte di carattere politico a giustificazione della scelta del Presidente De Nisi.
Gli altri assessori sono il vice presidente Giuseppe Barbuto (Viabilità - Lavori pubblici – Patrimonio - Appalti), Gianluca Callipo (Turismo - Sport - Politiche giovanili - Politiche comunitarie ed economiche), Pasquale Fera (Bilancio - Pubblica istruzione - Associazionismo), Martino Porcelli (Ambiente - Protezione civile - Gestione rifiuti), Michelangelo Mirabello (Politiche del lavoro - Formazione - Istituzioni culturali), Rocco Pistininzi (Personale - Servizio idrico integrato - Difesa del suolo e protezione delle coste), Domenico Antonio Crupi (Agricoltura - Caccia - Pesca - Agroalimentare).

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