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TRE SANTONOFRESI TRA I POSSIBILI VINCITORI MILIONARI A LE VIDEO-LOTTERY MA LA SNAI NON PAGA: SOLO UN GUASTO.

Vincite milionarie ma la Snai non sembra intenzionata a pagare perchè sembrerebbero frutto di un guasto delle macchinette.
Il "botto" di circa 4milioni di euro si è verificato lunedì pomeriggio nel Punto Snai di via Dante Alighieri dove 8 persone che stavano tentando la fortuna alle slot machine "Video-lottery", improvvisamente, hanno cominciato ad esultare dalla gioia perchè le macchinette hanno stampato a raffica scontrini con vincite da 495mila euro. Una cifra ragguardevole che se incassata potrà dare loro una grossa mano di aiuto in un momento segnato dalla crisi economica.
Nella sala giochi non si sono mai verificate vincite di questo livello. A confermarlo uno dei gestori. «Mai viste cifre del genere – ha affermato –. Sul pagamento spetta alla Snai decidere cosa fare».
Di fronte agli scontrini da favola le 8 persone baciate dalla dea fortuna hanno cominciato ad esultare dalla gioia. Gioia che è durata il tempo di informare uno dei titolari della sala giochi che di fronte alla notevole cifra di vincite da sborsare ha immediatamente informato uno dei responsabili Snai del centro sud il quale ha raggelato i vincitori dicendo che gli scontrini erano da annullare perchè le centraline delle slot machine erano andate in tilt a causa di un improvviso guasto che peraltro era già stato segnalato e sul quale stavano lavorando i tecnici. Le stesse vincite milionarie si sarebbero verificate, sempre nelle giornate di lunedì alla stessa ora, in altre parti del Paese. Le video-lottery dopo aver sfornato gli 8 scontrini di 495mila euro, hanno cominciato a stampare altre ricevute con cifre da capogiro.
Al rifiuto di pagamento nella sala giochi sono cominciate le proteste da parte dei possessori degli scontrini milionari i quali non sono per nulla intenzionati ad accettare il "verdetto" della Snai che peraltro non è la proprietaria delle slot machine realizzate da una ditta inglese.
Per sedare la protesta nel Punto Snai di via Dante Alighieri sono intervenuti i carabinieri della stazione di Vibo Valentia diretti dal maresciallo Nazzareno Lopreiato. I mancati, almeno per il momento, vincitori della grossa cifra per nulla contenti della posizione assunta dalla Snai hanno deciso di avviare un'azione legale . Infatti si sono immediatamente rivolti all'avv. Francesco Muzzupappa il quale ha proceduto a sporgere denuncia contro la Snai al fine di ottenere il pagamento delle somme vinte che ammontano a circa 4 milioni di euro.
La battaglia tra la Snai e i vincitori dei circa 4 milioni di euro si preannuncia lunga e interessante. I possessori sono fermamente convinti che le loro vincite dono più che legittime. Dopotutto le Video-lottery – sostiene qualcuno – erano accese e perfettamente funzionanti. Se qualcuno stava lavorando sulla centralina nella sede di Lucca doveva solo avvertire i titolari dei Punti Snai sparsi in Italia per spegnerle. Non ci sarebbero stati problemi per nessuno.
(Lino Fresca - Gazzetta del sud 18/04/2012)

PIANO SCOLASTICO PROVINCIALE, L’ISTITUTO COMPRENSIVO DI SANT’ONOFRIO SALVA LA DIRIGENZA.

Il piano di dimensionamento scolastico 2012-2013 approderà in consiglio provinciale mercoledì prossimo. L'assessore all'Istruzione Pasquale Fera, che ha coordinato tutti i lavori faticando non poco per contemperare tutte le esigenze, ha curato la stesura definitiva del documento che, alla resa dei conti, sembra accontentare tutti. A parte, infatti, il malumore manifestato da un paio di sindaci, per il resto tutto pare andare per il verso giusto. Ossia, i dirigenti non hanno nulla da ridire sulle scelte operate. Dopo tanto strattonare, le esigenze sono state soddisfatte. Ne sa qualcosa l'assessore Fera che intervenendo ieri ad un convegno della Cisl Scuola tenutosi al 501 hotel ha parlato con la franchezza che gli è abituale. «Non dovete pensare solo a voi stessi – ha asserito rivolgendosi ai dirigenti peraltro numerosi in sala – ma anche alla scuola. Spesso parecchi di voi identificano la scuola con la propria persona. In realtà bisogna lavorare per la scuola e non per sé stessi. Le pressioni – ha aggiunto – non fanno bene. Si obbliga i politici a scelte sbagliate». Parole dure, sintomatiche di uno stato di tensione che ha accompagnato la stesura del nuovo Piano di dimensionamento, un lavoro sicuramente delicato e complesso durante il quale Fera ha, evidentemente, avuto modo di entrare in contatto con mentalità e culture che antepongono l'interesse proprio al bene collettivo. E, invece «dovremmo dal basso – ha insistito l'assessore provinciale all'Istruzione – avere uno scatto d'orgoglio lavorando insieme per salvare la speranza di una scuola migliore e in grado di preparare un futuro sereno per i nostri figli». Guardando la bozza del Piano che sarà portata in consiglio provinciale per l'approvazione definitiva, non sono poche le cose che suscitano qualche perplessità. O almeno non sono poche le scelte che cozzano contro i contenuti dell'art. 19 della legge 15 luglio 2011, n. 111, comma 4 che prevede la formazione di istituti comprensivi con non meno di mille alunni di Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado. Numero che scende a 500 nei comuni montani.
La bozza di Piano prevede nelle zone di montagna un istituto omnicomprensivo (Filadelfia) e 11 istituti comprensivi (Filadelfia, Dinami, Rombiolo, Acquaro, Gerocarne, 2 a Serra San Bruno, Ricadi, Cessaniti, Maierato, Monterosso). Sono, invece dodici gli istituti fuori dalle aree montane (San Calogero, San Costantino, Soriano, Briatico, Nicotera, Tropea, Zungri, Pizzo e 5 – I Circolo, i.c. Garibaldi, II Circolo, i.c. Vibo Mafrina e i.c. Murmura - sul territorio comunale), ma oltre i mille alunni vanno solo Nicotera e Vibo Marina. Zungri addirittura si attesta su 248 alunni. Salvano la dirigenza perchè inseriti in aree ad alta densità mafiosa o di forte disagio geografico o per entrambi i motivi l'istituto omnicomprensivo di Nicotera e i comprensivi di Fabrizia, Nardodipace e Sant'Onofrio. Situazione più tranquilla a livello di istruzione secondaria di secondo grado dove quasi tutti gli istituti vanno oltre i seicento alunni. Salvano la dirigenza l'Itis che aggrega l'Ite di Mileto e il liceo classico "Morelli" che recupera i numeri necessari accorpando l'Istituto d'Arte. L'Itg conferma l'abbinamento con l'Ipsia. Nessun problema neppure in periferia. A Filadelfia il liceo scientifico e l'Ipsia danno vita ad un istituto omnicomprensivo di montagna inglobando anche la secondaria di primo grado di Filadelfia e Francavilla Angitola.
Altro omnicomprensivo si conferma a Nicotera che mantiene la secondaria di primo grado e sfrutta le deroghe per i comuni afflitti dalla mafia. Stessa soluzione a Pizzo dove la verticalizzazione è completa, dall'Infanzia al Nautico. Nessun problema a Tropea e a Serra. In entrambi i casi tutti gli istituti superiori messi assieme vanno oltre gli 800 alunni.
 (Pino Brosio – Gazzetta del sud 17/12/2011)

EMERGENZA CINGHIALI, INSORGE IL MONDO AGRICOLO


L’assessore Crupi, Petrolo (Cia), il sindaco Rizzo e Zappino (Confagricoltura)
(MAIERATO) E’ una rabbia non facile da contenere quella degli imprenditori agricoli del vibonese che si ritrovano impotenti di fronte all’allarme cinghiali che sta letteralmente mettendo in ginocchio le loro aziende, assumendo sempre più i contorni di una vera e propria emergenza sociale ed economica.
In effetti, non passa giorno senza che si aggiungano nuove segnalazioni di raid notturni di cinghiali che devastano campi, distruggono recinzioni e si scontrano con automezzi, arrivando ormai con le loro scorribande finanche nelle zone costiere e nei centri abitati. 
Una rabbia che si è manifestata anche a Maierato, dove nella sala consiliare si sono ritrovati nella serata di lunedì scorso decine di agricoltori per un serrato confronto con rappresentanti istituzionali e delle associazioni di categoria.
Dopo il saluto di apertura del sindaco Sergio Rizzo è toccato a Domenico Petrolo, presidente provinciale della Cia, fare il punto sulla situazione che non ha esitato a definire “drammatica, per l’inarrestabile proliferare di questi ungulati che ormai a migliaia distruggono tutto ciò che incontrano sul loro cammino mettendo sul lastrico decine di imprenditori”.
“Il tutto – ha continuato Petrolo – mentre le autorità preposte continuano a dibattere in modo accademico sulla questione, rinviando le pur auspicate decisioni da adottare”.
Un gruppo di cacciatori - selettori
“Da parte nostra – ha poi ribadito il presidente Cia – abbiamo posto in modo unitario l’emergenza cinghiali in cima alle priorità del mondo agricolo che oggi più che mai si sente abbandonato dalle istituzioni”.
A “forme di mobilitazione estreme” pensa Raffaele Zappino di Confagricoltura che come “primo segnale di attenzione” ha chiesto un “corposo adeguamento delle risorse finanziarie per gli indennizzi dei danni subiti”, mentre Onofrio Casuscelli, presidente di Coldiretti, ha rilanciato in una nota l’idea di un “tavolo permanente per elaborare una proposta unitaria e risolutiva”.
Chi non ci sta a sedersi sul banco degli imputati è Totò Crupi, assessore provinciale all’agricoltura, che nel suo intervento ribadisce che la “Provincia ha fatto tutto quello che era in suo potere: il Piano faunistico è stato approvato, il censimento completato, i selettori prescelti, gli indennizzi, pur nella limitatezza delle risorse disponibili,  erogati”.
“Certo – ha ammesso Crupi – ben di più avremmo voluto fare per arginare questo grave
fenomeno, a partire da un ampliamento del calendario venatorio, ma purtroppo in tale direzione non riscontriamo la disponibilità della Regione, l’unica abilitata a legiferare”.
Chi non accetta più lo stallo attuale sono i diretti interessati, gli agricoltori.
Nei numerosi interventi che accendono il dibattito, sono emerse tutte le “criticità” del fenomeno quali “l’insufficienza ed il ritardo di erogazione degli indennizzi, i costi elevati di ripristino a causa dei danni subiti, lo spopolamento dei campi con conseguente impoverimento economico, sociale e culturale delle nostre realtà rurali”.
Da qui le forti critiche espresse nei confronti della politica che, come ha sostenuto l’imprenditore Antonio Griffo, si limita a fare “demagogia, senza preoccuparsi concretamente dei nostri bisogni”.
“Già due anni fa in questa stessa sala – incalza Griffo – ci erano stati promessi tavoli di concertazioni, indennizzi celeri e agevolazioni che puntualmente sono stati disattesi”.
Sulla stessa lunghezza d’onda l’intervento di Domenico Servello, segretario provinciale di Idv, per il quale la “misura è ormai colma. Questa gente è stufa di essere presa per i fondelli e non accetta più il rimpallo di responsabilità che non porta a nulla”.

                    (Raffaele Lopreiato) 

FRASI VOLGARI E BLASFEME OFFENDONO LA MISTICA NATUZZA EVOLO



La mistica Natuzza Evolo
(VIBO VALENTIA) Bestemmie, insulti, volgarità. Vomitati a piene mani sul web. "Fioretti" biliosi di chi, probabilmente, ritiene che l'essere taglienti, blasfemi e velenosi sia sinonimo di originalità. Ma di originale nei "pensierini" del gruppo non c'è proprio nulla. Cristo, la Madonna e Natuzza Evolo fra le figure più vituperate e bersagliate, oltre l'umana decenza e senza alcun rispetto verso un credo diverso dal proprio. Basta, comunque, osservare il logo del gruppo (una testa di maiale) per capire che con i porci si può soltanto dialogare a grugniti. L'accozzaglia di improperi e volgarità, comunque, ha scatenato varie reazioni, tra cui lo sdegno delle migliaia di devoti di Natuzza Evolo, la mistica di Paravati, frazione di Mileto, spirata l'1 novembre di due anni fa.
In queste ore, infatti, sono state molte le segnalazioni giunte in redazione e altrettanto quelle inoltrate alle autorità competenti affinché il gruppo venga cancellato. Insomma su facebook è scattata la rivolta di quanti conoscono Natuzza e la sua storia, rivolta «contro questa specie di essere viventi – scrive una dei devoti della mistica – che non valgono nemmeno l'aria che respirano. Cosa può portare una persona a scrivere tali oscenità? Perché prendere di mira proprio Natuzza?».
(Marialucia Conistabile – Gazzetta del Sud 19/11/2011)

STELLA MICHELIN ASSEGNATA AL RISTORANTE L’APPRODO DI VIBO MARINA

Importante riconoscimento nazionale conferito ai coniugi Lo Preiato, la cui attività è stata insignita di una stella e inserita nell’importante Guida Michelin 2012. Il rinomato ristorante “L'Approdo” di Vibo Marina, si conferma tra le eccellenza della gastronomia italiana. La Guida Michelin è una serie di pubblicazioni annuali, rivolte al turismo ed alla gastronomia, edite dall'azienda francese Michelin, e rappresentano il maggiore riferimento mondiale per la valutazione della qualità dei ristoranti ed alberghi a livello nazionale ed internazionale. Il principale giudizio di valutazione presente nella Guida Michelin è conferito attraverso l'assegnazione di stelle, da una fino al massimo di tre.
Interno del ristorante "L'Approdo" di Vibo Marina
La Stella Michelin, assegnata al Ristorante “L’Approdo”, dopo attente verifiche da ispettori anomini, circa l'esistenza e il  mantenimento nel tempo di rigorosi e specifici requisiti, di fatti consacra al noto ristorante vibonese l’attestazione di qualità, professionalità, accoglienza, eleganza e stile.

PAOLO BARBIERI OTTIENE IL RISARCIMENTO DA “IL GIORNALE” DI MAURIZIO BELPIETRO

Paolo Barbieri
(Sant’Onofrio) Il Tribunale di Milano ha condannato per diffamazione l'ex direttore de "Il Giornale" Maurizio Belpietro, il giornalista Gian Marco Chiocci e la Società Europea di Edizione Spa. Dovranno pagare in solido fra di loro all'ex vice presidente della Provincia di Vibo, Paolo Barbieri, a titolo di risarcimento danni, la somma complessiva di 35mila euro oltre agli interessi. In particolare condanna Chiocci al pagamento di 5mila euro a favore dell'ex amministratore, a titolo di sanzione pecuniaria. Inoltre condanna Belpietro, Chiocci e Società Europea a corrispondere all'ex vice presidente della Provincia le spese di lite in complessivi 7mila 240 euro di cui 516 per esborsi, mille 924 per diritti 4 mila e 800 per onorario oltre al rimborso di spese generali.
L'ex amministratore aveva querelato "Il Giornale" per aver pubblicato un reportage nel quale veniva denigrato. «Nell'articolo – spiega Barbieri – sono state riportate vicende relative al mio incarico di sindaco del comune di Sant'Onofrio. In quello scritto venivano utilizzati impropriamente i termini: rinvito a giudizio nel 2002 per concussione, falso e abuso di ufficio, coinvolto in alcuni processi e nel 1995 rimosso dalla carica di sindaco di Sant'Onofrio (consiglio già sciolto per mafia). La manipolazione dei dati – aggiunge – era, non solo grossolana, ma fondata su notizie false con il risultato di aver accostato una notizia parzialmente vera ad una totalmente falsa».
Soddisfatto della sentenza, l'ex presidente ribadisce: «I cittadini vibonesi devono sapere che chi li ha amministrati ha una biografia politica senza macchia».
(Lino Fresca -  Gazzetta del Sud 18/11/2011)

NOMINATI DAL VESCOVO RENZO I NUOVI MONSIGNORI


Monsignor Gaetano Currà
Mons. Domenico Monteleone
L'"Istruzione sul conferimento di Onorificenze pontificie" promulgata dalla Segreteria di Stato vaticana in data 13 maggio 2001 dispone che i Vescovi diocesani possono proporre il conferimento di una onorificenza pontificia ad ecclesiastici, in segno di apprezzamento e riconoscenza per il servizio prestato. Avvalendosi proprio di questa funzione, nei giorni scorsi il Vescovo della Diocesi Mileto- Nicotera –Tropea, mons. Luigi Renzo, ha conferito il titolo onorifico di Monsignore ai sacerdoti: Don Domenico Montaleone, Don Enzo Varone, Don Francesco Bevilaqua, Don Filippo Ramondino, Don Saverio Di Bella, Don Michele Rao, e Don Gaetano Currà già parroco di Sant'Onofrio.
Ai neo Monsignori giungano gli auguri della Redazione.

A DISTANZA DI 11 GIORNI I LAVORATORI EX EUROCOOP OCCUPANO NUOVAMENTE IL CAMPANILE DELLA CHIESA MATRICE

(SANT’ONOFRIO) Tanti concittadini con gli occhi al cielo seguono le gesta dei tre operai addetti alla raccolta dei rifiuti, che da stamattina hanno nuovamente occupato il campanile della chiesa matrice.
Gli operai, utilizzati dal Comune di Sant’Onofrio e successivamente licenziati, perché il servizio è stato internalizzato e affidato al personale LSU, con questo gesto tentano di sensibilizzare l’opinione pubblica e in particolar modo le istituzioni Comune, Provincia, Regione e Prefettura, per giungere ad una rapida soluzione che garantisca loro una minima occupazione.
Sul volto dei lavoratori si legge tanta disperazione, stavolta si intuisce che l’occupazione durerà a lungo.
Il sindacalista dello Slai-Cobas, Nazzareno Piperno, che da stamani accompagna l’azione dei propri iscritti, cerca di rasserenarli, finora ha invitato politici, amministratori locali e provinciali, ad occuparsi della problematica degli operai santonofresi. Domattina dovrebbe intervenire sul luogo il presidente dell’Amministrazione Provinciale di Vibo Valentia, intanto ai tre operai si forniscono delle vivande e dei thermos con caffè caldo, stanotte sul campanile farà molto freddo.
Sulla facciata della chiesa campeggiano le bandiere dello Slai Cobas e degli striscioni con le scritte:
“Commissari avete rovinate le nostre famiglie. Ma la politica dove caz..è?”

“morire per il lavoro è una vergogna per le istituzioni. Grazie ai commissari abbiamo perso il lavoro”

© www.lavocedisantonofrio.net

TAGLI ALLE POLTRONE DELLA PROVINCIA E DEL COMUNE DI SANT’ONOFRIO

I comuni della Provincia di Vibo Valentia, ed il nuovo collegio di Sant'Onofrio
Si tratta di una vera e propria rivoluzione, la diminuzione dei consiglieri comunali che, a meno di ribaltamenti improvvisi, o all’eventuale soppressione degli Enti intermedi per ora congelata a successivo provvedimento, dagli attuali 24 consiglieri provinciali, scenderanno a 10 per la Provincia di Vibo mentre al Comune di Sant’Onofrio passeranno a sette consiglieri più il sindaco e non più di 3 assessori.
Un deciso taglio che colpirà l’Amministrazione Provinciale di Vibo Valentia a partire dal 2012, o, comunque, dal prossimo mandato visto che alla originaria riduzione del 20 per cento, stabilito dalla legge 191/2009, si è aggiunto un ulteriore 50% con la più recente disposizione approvata dal parlamento, il decreto legge n.138 del 13 agosto 2011 convertito con legge n.148 del 14.09.2011.
Alle Amministrazioni comunali per effetto dell'articolo 16 del dl 138/2011 si avrà la riduzione del numero di consiglieri e assessori. Si determineranno così le nuove composizioni consiliari:
  • nei comuni con popolazione superiore a 1.000 e fino a 3.000 abitanti, il consiglio è composto, oltre al sindaco, da cinque consiglieri; gli assessori non potranno essere più di 2;
  • nei comuni con popolazione superiore a 3.000 e fino a 5.000 abitanti, il caso di Sant’Onofrio, il consiglio comunale è composto da sindaco e sette consiglieri; gli assessori non potranno essere più di 3;
  • nei comuni con popolazione superiore a 5.000 e fino a 10.000 abitanti, il consiglio comunale sarà composto da sindaco e nove consiglieri; gli assessori non potranno essere più di 4.
Quindi, la nuova legge, che impone una drastica riduzione dei componenti dei consigli e delle giunte di comuni e province, produrrà una nuova definizione dei collegi provinciali di Vibo Valentia, che terrà conto della contiguità territoriale e di una distribuzione della popolazione proporzionalmente suddivisa in dieci collegi.
BOZZA NUOVA DEFINIZIONE COLLEGI PROVINCIALI VIBO VALENTIA
  1. Collegio di Dinami: Dinami, Acquaro, Arena, Dasà, Gerocarne, Sorianello, Soriano Calabro e Pizzoni. Abitanti complessivi 18.216, sezioni elettorali n. 23.
  2. Collegio di Filadelfia: Filadelfia, Capistrano, Francavilla Angitola, Monterosso Calabro, San Nicola da Crissa, Polia, Vallelonga e Vazzano. Abitanti 16.767, sezioni elettorali n. 22.
  3. Collegio di Mileto: Mileto, Francica, Jonadi, San Gregorio d'Ippona, San Costantino Calabro. Abitanti complessivi n.16.135, sezioni elettorali n. 20.
  4. Collegio di Nicotera: Nicotera, Joppolo, Limbadi e San Calogero. Abitanti complessivi 17.331, sezioni elettorali n. 22.
  5. Collegio di Pizzo: Pizzo, Maierato, Filogaso, Sant'Onofrio e Stefanaconi. Abitanti complessivi 17.970, sezioni n. 20.
  6. Collegio di Rombiolo: Rombiolo, Briatico, Cessaniti, Filandari, Zungri e Zambrone. Abitanti complessivi 18.247, sezioni n. 26.
  7. Collegio Serra San Bruno: Serra San Bruno, Brognaturo, Fabrizia, Mongiana, Nardodipace, Simbario, Spadola. Abitanti conplessivi 14.791, sezioni n. 20.
  8. Collegio di Tropea: Tropea, Drapia, Parghelia, Ricadi, Spilinga, Zaccanopoli. Abitanti complessivi 17.332, sezioni n. 23.
  9. Collegio di Vibo Valentia: da Vibo Valentia alta a Piscopio seguendo una linea che in senso orario va dalla SS. 182 per San Gregorio d'Ippona, prosegue lungo la Statale e si immette sulla strada comunale Bitonto che, però, resta esclusa, passa davanti alla Provincia, delimita tutta la zona Lacquari, entra in viale Affaccio, prosegue per via Dante Alighieri e si immette in via Palack fino all'incrocio di Santa Ruba. Passando poi per altre vie arriva al punto di partenza in località Tacconi e Battifoglio. Comprende anche la zona di Vibo Est e un insieme di vie ancora sino in via Santa Maria dell'Imperio. Abitanti complessivi 19.237, sezioni n. 22.
  10. Collegio Vibo Valentia II: comprende Vena Superiore, Vena Inferiore, Vena Media, Triparni e località Aeroporto. Ingloba anche tutta la zona Moderata Dujrant e località Bitonto. Comprende ancora Vibo Marina, Bivona, Porto Salvo, Longobardi e San Pietro. Abitanti complessivi 14.720, sezioni n.15.

LA DISPERAZIONE DEGLI OPERAI “EUROCOOP” RIMASTI SENZA OCCUPAZIONE E SENZA PROSPETTIVE SFOCIA IN GESTI ECLATANTI


I tre operai sul campanile della chiesa
(SANT’ONOFRIO) I sentimenti di rabbia, disperazione ed impotenza di fronte ad una situazione di precarietà lavorativa che non sembra avere sbocchi inducono gli ex operai della ditta Eurocoop ad inscenare l’ennesima clamorosa protesta.
Tre di loro, infatti, già dalle prime ore di ieri mattina, approfittando dell’apertura mattutina per la celebrazione della santa messa, si sono barricati sulla sommità del campanile della chiesa matrice, minacciando gesti inconsulti se non si troverà una soluzione al loro problema occupazionale.
Una situazione che da subito ha generato allarme nella comunità, anche per la potenziale pericolosità della struttura, considerata la precarietà strutturale del campanile. 
Gli altri compagni di lavoro rimasti a protestare nella piazza
Tra i primi a mobilitarsi il sindaco Tito Rodà che si è subito recato sul posto, provvedendo nel contempo ad allertare le forze dell’ordine.
Coordinate dal luogotenente Sebastiano Cannizzaro, sono intervenute pattuglie dei carabinieri e della polizia oltre ad una squadra di vigili del fuoco che ha prontamente provveduto a recintare l’area circostante, attivando le procedure di pronto intervento.
Per fortuna, in tarda serata, la situazione si è positivamente sbloccata.
Preziosa si è rivelata in tal senso la mediazione del comandante Cannizzaro e del sindaco Rodà che, di concerto con il sindacalista Nazzareno Piperno, hanno convinto i dimostranti a scendere dal campanile ed a recedere dai loro propositi, garantendo loro che nelle prossime ore saranno ricevuti in prefettura.
E’ una storia che viene da lontano, quella degli otto operai Eurocoop, tutti santonofresi e con mogli e figli a carico, addetti al servizio comunale di raccolta dei rifiuti.
La loro odissea inizia nel 2009, quando la commissione straordinaria in quel momento alla guida del comune decide, per ragioni di equilibri di bilancio, di internalizzare il servizio, non rinnovando l’appalto alla ditta Eurocoop.
Da quel momento lo spettro della disoccupazione si concretizza per i lavoratori che, con l’appoggio incondizionato del segretario provinciale dello Slai Cobas Piperno, promuovono una serie di iniziative di sensibilizzazione delle istituzioni e dell’opinione pubblica, arrivando in alcuni momenti anche a gesti eclatanti come l’occupazione del tetto della sede della Provincia e della sala consiliare comunale.
Uno spiraglio per i lavoratori sembrava essersi aperto, grazie anche alla positiva mediazione del prefetto Luisa Latella, al momento della sottoscrizione di un protocollo d’intesa con la Provincia che prevedeva il loro utilizzo per la raccolta differenziata dei rifiuti nei comuni che si sarebbero associati.
Un progetto, questo, che non si è poi concretizzato, gettando ancora una volta nello sconforto i lavoratori, che da quel momento hanno avuto come unico sollievo la momentanea utilizzazione trimestrale, da poco peraltro conclusa, per la pulizia delle spiagge.
Ed è proprio la mancanza di nuove prospettive lavorative ad aver originato il nuovo, clamoroso gesto di ieri mattina, con tre operai trincerati sul campanile ed i rimanenti cinque in piazza a testimoniare il loro stato di difficoltà, aggravato ulteriormente dalla impossibilità di accedere agli ammortizzatori sociali.
Un disagio di cui si fa interprete il segretario dello Slai Cobas che “invita le istituzioni preposte ad attivarsi celermente per prevenire le possibili drammatiche conseguenze di queste forme di protesta estrema”.
Per Piperno “occorre impegnarsi per trovare una soluzione capace di ridare serenità a questi lavoratori che si sentono abbandonati e non sono più in grado di garantire ai loro figli, molti dei quali in tenera età, nemmeno un pezzo di pane”.
“Solidarietà umana oltre che istituzionale” è stata espressa ai lavoratori anche dal sindaco Rodà, che ha garantito loro anche per il futuro la sua vicinanza, pur ribadendo “l’impossibilità dell’amministrazione comunale a farsi carico, anche in minima parte, del problema, stanti le crescenti e conclamate difficoltà finanziarie in cui si trova l’ente”.

                         (Raffaele Lopreiato)

IN CASO DI INDISPONIBILITÀ DELL’ELICOTTERO PONTIFICIO, IL PAPA BENEDETTO XVI POTREBBE PASSARE DA SANT’ONOFRIO

Il Prefetto Luisa Latella
In occasione della visita di SS papa Benedetto XVI prevista per giorno 9 ottobre 2011, il Prefetto con propria ordinanza ha disposto la chiusura al traffico dalle ore 14.00  fino a cessate esigenze,  della strada che dallo svincolo autostradale A3 Sant’Onofrio attraverso i comuni di Sant’Onofrio – Filogaso – S. Nicola porta a Serra San Bruno e viceversa.  Quindi dopo la chiusura della caccia, arriva la chiusura al traffico delle auto. Tutto organizzato nel caso di indisponibilità dell'elicottero pontificio o chiusura dello spazio aereo.
Di seguito uno stralcio dell’ordinanza prefettizia:

Il Prefetto di Vibo Valentia ORDINA la chiusura al traffico dalle ore 14.00  fino a cessate esigenze lungo i seguenti tratti stradali:
1)      SP 606, direzione Sant’Onofrio, a partire dal KM7 (altezza svincolo autostradale S.Onofrio)
SP 4 per Filogaso – SP 54 da Filogaso per S.Nicola – innesto SP 110
dal Km 19 fino a innesto  SS 182 (KM60+400) – Nuova trasversale delle Serre in direzione Serra San Bruno svincolo Serra san Bruno nord innesto SP 110 Km 36 (altezza Pizzeria Fontanella)- SP 110 fino all’ingresso di Serra San Bruno ed al tratto viario di competenza comunale.
2)      SP 110 a partire dal Km 0 (località Angitola) fino al Km 19 (innesto con la SP 54), al fine di evitare l’immissione di traffico sul percorso di cui al punto precedente;
Per l’intera giornata del 9 ottobre, in deroga ad eventuali diverse prescrizioni, è consentito il parcheggio sul lato destro della Trasversale delle Serre, limitatamente alla direzione di marcia svincolo di Serra San Bruno sud (Km 48.400), al fine di garantire il parcheggio degli autobus.

Durante il periodo di sospensione temporanea della circolazione:
  • Dovrà essere curato anche la chiusura di tutti gli accessi che si affacciano sulle arterie interessate in ambito urbano ed extra urbano mediante il diretto presidio di personale destinato allo scopo ed utilizzando transenne.
  • È vietato il transito di qualsiasi veicolo, in entrambi i sensi di marcia dei tratti interessati;
  • È fatto divieto a tutti i veicoli di immettersi nei percorsi individuati;
Sarà cura  delle Forze di Polizia preposte al controllo valutare, compatibilmente con le esigenze organizzative, le eventuali, indispensabili eccezioni, individuando, comunque, idonei percorsi alternativi per il passaggio dei mezzi di soccorso.

I Sindaci dei Comuni di Sant’Onofrio, Filogaso e San Nicola da Crissa vorranno, infine adottare, ciascuno per la parte di competenza, analoga ordinanza di sospensione della circolazione stradale nei tratti viari ricadenti nei centri abitati di rispettiva competenza interessati dal percorso di cui al punto 1.

ENTRA NEL VIVO LA FESTA DELLA SANTA CROCE

Reliquia Santa Croce
(SANT’ONOFRIO) Nel solco di una tradizione che si rinnova, entrano nel vivo i festeggiamenti in onore della Santa Croce.
E’ questo l’appuntamento religioso e popolare più atteso e sentito dalla comunità, capace di richiamare anche tantissimi santonofresi emigrati che non si lasciano sfuggire l’occasione per un gradito ritorno.
Ricca di suggestioni e di importanti momenti di condivisione spirituale, la ricorrenza della Santa Croce si articola in più momenti nel corso dell’anno, a partire dalle solenni celebrazioni religiose del 3 maggio, con la vestizione votiva delle caratteristiche “Verginelle”.
Due invece gli appuntamenti settembrini.
Il 14, con la ricorrenza della “Esaltazione della Santa Croce”, che anche quest’anno ha costituito occasione di riflessione collettiva nell’ormai tradizionale fiaccolata notturna “di preghiera per le vittime di tutte le guerre e della criminalità”.
Il monumento della Santa Croce
Istituita in un momento particolarmente difficile della storia della comunità, la fiaccolata si svolge ormai da un ventennio lungo un itinerario che dopo aver toccato le vie cittadine si conclude presso il monumento alla Santa Croce.
L’ultima domenica del mese costituisce poi il momento clou dell’ultima fase dei festeggiamenti che si sviluppano per l’intera settimana.
Ricca di appuntamenti anche la programmazione di quest’anno, con il comitato organizzatore che, nonostante le oggettive difficoltà finanziarie delle famiglie, ha fatto l’impossibile per garantire tutti gli “ingredienti” tipici di questa festa: luminarie, fuochi d’artificio, giganti e zampogne, eventi culturali e teatrali, complessi bandistici e serate musicali che si succederanno a ritmo incessante a partire da oggi pomeriggio, con uno spazio ad hoc dedicato ai bambini.
Cresce intanto l’attesa per la seconda edizione del “Sant’Onofrio tarantella music fest” con in programma, domani sera, il concerto dal vivo di Mimmo Cavallaro e Cosimo Papandrea.
Dal punto di vista squisitamente religioso, infine, per domenica la prevista celebrazione eucaristica, seguita dalla solenne processione e dal tradizionale bacio della reliquia.
                           (Raffaele Lopreiato)