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A DISTANZA DI 11 GIORNI I LAVORATORI EX EUROCOOP OCCUPANO NUOVAMENTE IL CAMPANILE DELLA CHIESA MATRICE

(SANT’ONOFRIO) Tanti concittadini con gli occhi al cielo seguono le gesta dei tre operai addetti alla raccolta dei rifiuti, che da stamattina hanno nuovamente occupato il campanile della chiesa matrice.
Gli operai, utilizzati dal Comune di Sant’Onofrio e successivamente licenziati, perché il servizio è stato internalizzato e affidato al personale LSU, con questo gesto tentano di sensibilizzare l’opinione pubblica e in particolar modo le istituzioni Comune, Provincia, Regione e Prefettura, per giungere ad una rapida soluzione che garantisca loro una minima occupazione.
Sul volto dei lavoratori si legge tanta disperazione, stavolta si intuisce che l’occupazione durerà a lungo.
Il sindacalista dello Slai-Cobas, Nazzareno Piperno, che da stamani accompagna l’azione dei propri iscritti, cerca di rasserenarli, finora ha invitato politici, amministratori locali e provinciali, ad occuparsi della problematica degli operai santonofresi. Domattina dovrebbe intervenire sul luogo il presidente dell’Amministrazione Provinciale di Vibo Valentia, intanto ai tre operai si forniscono delle vivande e dei thermos con caffè caldo, stanotte sul campanile farà molto freddo.
Sulla facciata della chiesa campeggiano le bandiere dello Slai Cobas e degli striscioni con le scritte:
“Commissari avete rovinate le nostre famiglie. Ma la politica dove caz..è?”

“morire per il lavoro è una vergogna per le istituzioni. Grazie ai commissari abbiamo perso il lavoro”

© www.lavocedisantonofrio.net

LA DISPERAZIONE DEGLI OPERAI “EUROCOOP” RIMASTI SENZA OCCUPAZIONE E SENZA PROSPETTIVE SFOCIA IN GESTI ECLATANTI


I tre operai sul campanile della chiesa
(SANT’ONOFRIO) I sentimenti di rabbia, disperazione ed impotenza di fronte ad una situazione di precarietà lavorativa che non sembra avere sbocchi inducono gli ex operai della ditta Eurocoop ad inscenare l’ennesima clamorosa protesta.
Tre di loro, infatti, già dalle prime ore di ieri mattina, approfittando dell’apertura mattutina per la celebrazione della santa messa, si sono barricati sulla sommità del campanile della chiesa matrice, minacciando gesti inconsulti se non si troverà una soluzione al loro problema occupazionale.
Una situazione che da subito ha generato allarme nella comunità, anche per la potenziale pericolosità della struttura, considerata la precarietà strutturale del campanile. 
Gli altri compagni di lavoro rimasti a protestare nella piazza
Tra i primi a mobilitarsi il sindaco Tito Rodà che si è subito recato sul posto, provvedendo nel contempo ad allertare le forze dell’ordine.
Coordinate dal luogotenente Sebastiano Cannizzaro, sono intervenute pattuglie dei carabinieri e della polizia oltre ad una squadra di vigili del fuoco che ha prontamente provveduto a recintare l’area circostante, attivando le procedure di pronto intervento.
Per fortuna, in tarda serata, la situazione si è positivamente sbloccata.
Preziosa si è rivelata in tal senso la mediazione del comandante Cannizzaro e del sindaco Rodà che, di concerto con il sindacalista Nazzareno Piperno, hanno convinto i dimostranti a scendere dal campanile ed a recedere dai loro propositi, garantendo loro che nelle prossime ore saranno ricevuti in prefettura.
E’ una storia che viene da lontano, quella degli otto operai Eurocoop, tutti santonofresi e con mogli e figli a carico, addetti al servizio comunale di raccolta dei rifiuti.
La loro odissea inizia nel 2009, quando la commissione straordinaria in quel momento alla guida del comune decide, per ragioni di equilibri di bilancio, di internalizzare il servizio, non rinnovando l’appalto alla ditta Eurocoop.
Da quel momento lo spettro della disoccupazione si concretizza per i lavoratori che, con l’appoggio incondizionato del segretario provinciale dello Slai Cobas Piperno, promuovono una serie di iniziative di sensibilizzazione delle istituzioni e dell’opinione pubblica, arrivando in alcuni momenti anche a gesti eclatanti come l’occupazione del tetto della sede della Provincia e della sala consiliare comunale.
Uno spiraglio per i lavoratori sembrava essersi aperto, grazie anche alla positiva mediazione del prefetto Luisa Latella, al momento della sottoscrizione di un protocollo d’intesa con la Provincia che prevedeva il loro utilizzo per la raccolta differenziata dei rifiuti nei comuni che si sarebbero associati.
Un progetto, questo, che non si è poi concretizzato, gettando ancora una volta nello sconforto i lavoratori, che da quel momento hanno avuto come unico sollievo la momentanea utilizzazione trimestrale, da poco peraltro conclusa, per la pulizia delle spiagge.
Ed è proprio la mancanza di nuove prospettive lavorative ad aver originato il nuovo, clamoroso gesto di ieri mattina, con tre operai trincerati sul campanile ed i rimanenti cinque in piazza a testimoniare il loro stato di difficoltà, aggravato ulteriormente dalla impossibilità di accedere agli ammortizzatori sociali.
Un disagio di cui si fa interprete il segretario dello Slai Cobas che “invita le istituzioni preposte ad attivarsi celermente per prevenire le possibili drammatiche conseguenze di queste forme di protesta estrema”.
Per Piperno “occorre impegnarsi per trovare una soluzione capace di ridare serenità a questi lavoratori che si sentono abbandonati e non sono più in grado di garantire ai loro figli, molti dei quali in tenera età, nemmeno un pezzo di pane”.
“Solidarietà umana oltre che istituzionale” è stata espressa ai lavoratori anche dal sindaco Rodà, che ha garantito loro anche per il futuro la sua vicinanza, pur ribadendo “l’impossibilità dell’amministrazione comunale a farsi carico, anche in minima parte, del problema, stanti le crescenti e conclamate difficoltà finanziarie in cui si trova l’ente”.

                         (Raffaele Lopreiato)

I LAVORATORI EX-EUROCOOP IN PROTESTA OCCUPANO IL CAMPANILE DELLA CHIESA.


I lavoratori sul campanile

(Sant’Onofrio) Chiedono il ripristino delle risorse destinate al rinnovo del contratto per la raccolta dei rifiuti e una forte opera di intervento presso il Comune, Prefettura e Organi preposti per ottenere un impegno diretto alla risoluzione dell’annoso problema, che ormai dal 2009 tiene sulla corda i lavoratori. Sono queste in sintesi le richieste di tutti gli otto lavoratori, tre dei quali stamattina hanno occupato il campanile della chiesa SS Maria delle Grazie a Sant’Onofrio, “i rappresentanti sindacali dello SLAI-Cobas hanno messo in risalto le angosce della categoria – ha detto Nazzareno Piperno – bisogna trovare una soluzione al problema per tranquillizzare lavoratori e familiari”. Sul posto sono giunti il Sindaco Rodà, la compagnia dei carabinieri di S.Onofrio e i Vigili del Fuoco.