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A3, DALLE ORE 12 DI SABATO 26 MAGGIO ALLE ORE 4 DI DOMENICA 27 MAGGIO, CHIUSO IL TRAFFICO TRA GLI SVINCOLI DI FALERNA E PIZZO CALABRO
L’Anas comunica che, dalle ore 12:00 di sabato 26 maggio alle ore 4:00 di domenica 27 maggio 2012, sarà chiuso al traffico il tratto compreso tra gli svincoli di Falerna e Pizzo Calabro dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, tra i km 304,000 e 338,000, in entrambe le direzioni.
Il provvedimento si rende necessario per eseguire i lavori di ripristino della pavimentazione e per proseguire i lavori di realizzazione del nuovo svincolo di Lamezia Terme
Nelle ore di chiusura del tratto autostradale il traffico veicolare in direzione Reggio Calabria verrà deviato con uscita allo svincolo di Falerna,
proseguimento lungo la statale 18 Tirrena Inferiore e rientro in A3 allo svincolo di Pizzo Calabro. Percorso inverso in direzione Salerno.
proseguimento lungo la statale 18 Tirrena Inferiore e rientro in A3 allo svincolo di Pizzo Calabro. Percorso inverso in direzione Salerno.
Il traffico veicolare proveniente dalla statale 280 Dei Due Mari in ingresso allo svincolo di Lamezia Terme verrà deviato sulla statale 18 Tirrena Inferiore.
I veicoli con altezza superiore a 4,00 m in transito lungo le statali 18 e 280 verranno deviati sulla strada provinciale per San Pietro Lametino.
Per effetto della chiusura saranno interdette al traffico le rampe di ingresso in direzione Reggio Calabria degli svincoli di Falerna e Lamezia Terme e le rampe di ingresso in direzione Salerno degli svincoli di Pizzo Calabro e Lamezia Terme.
"IL MUSEO DEL BARBIERE" IL SOGNO NEL CASSETTO DI ONOFRIO BARBIERI
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| Onofrio Adriano Barbieri nel suo salone torinese |
(SANT’ONOFRIO) Potrebbe presto trovare casa in uno dei comuni della nostra provincia un museo davvero originale capace di raccontare, attraverso l’esposizione di oltre 40mila pezzi, la storia di uno dei mestieri più antichi: quello del barbiere.
Tutto nasce dalla passione di Onofrio Adriano Barbieri, un predestinato già nel cognome che, partito così come tanti coetanei negli anni Settanta e con la classica valigia di cartone, alla volta di Torino in cerca di fortuna con la classica valigia di cartone, ha saputo coniugare lavoro e amore per le cose belle. Trasformando nel tempo la sua “barberia”, situata nel cuore di Torino, in una sala espositiva permanente dei “ferri del mestiere” che andavano via via arricchendo l’originale collezione.
Si tratta per lo più di pezzi unici nel loro genere, reperiti con pazienza certosina da Barbieri setacciando i mercatini dell’usato di mezza Italia e della vicina Francia.
Tra i pezzi pregiati, spicca la collezione di oltre duemila rasoi, tra i quali quello cosiddetto a “Croce di Malta” appartenuto al grande scrittore Gabriele D’annunzio.
Non mancano poi i phon, gli arricciacapelli ad alcool o a gas, le caratteristiche insegne in ottone dei negozi di barbiere dei primi dell’Ottocento e, ancora, risalenti al Settecento, le cosiddette “barberine”, vaschette sagomate in rame che si appoggiavano al collo dei clienti per evitare di sporcarli.
Una collezione che comunque non può considerarsi ancora conclusa perché, come afferma Adriano Barbieri, nonostante i “sacrifici ed i costi economici sostenuti in questi anni, ancora oggi non perdo occasione per cercare nel più sperduto mercatino delle pulci qualche nuovo e affascinante cimelio”.
Impegnato attivamente anche in campo sociale ed in politica, attualmente riveste nel capoluogo piemontese la carica di consigliere di circoscrizione, Barbieri non ha mai dimenticato le sue origini calabresi. Segnalandosi, in più occasioni, per iniziative di elevato spessore culturale, tra le quali spiccano le donazioni artistiche gratuite a favore del museo Murattiano di Pizzo e della comunità santonofrese.
Nell’ottica di un rinsaldato legame con la terra d’origine si inquadra anche l’attuale disponibilità manifestata da Adriano Barbieri per l’apertura nella nostra provincia del primo “museo nazionale del
Barbiere” che, una volta realizzato, potrebbe rivelarsi secondo l’ideatore un “sicuro richiamo turistico, con le prevedibili ricadute economiche che ne potrebbero derivare”.
Barbiere” che, una volta realizzato, potrebbe rivelarsi secondo l’ideatore un “sicuro richiamo turistico, con le prevedibili ricadute economiche che ne potrebbero derivare”.
(Raffaele Lopreiato)
LUTTO. MORTA LA MAMMA DEL NOSTRO PARROCO DON FRANCO
ACQUA SPORCA NELLA FRAZIONE MORSILLARA
(STEFANACONI) Continua a destare preoccupazione nelle famiglie residenti nella popolosa frazione Morsillara la situazione relativa all’erogazione di acqua potabile proveniente dalle condutture comunali.
(STEFANACONI) Continua a destare preoccupazione nelle famiglie residenti nella popolosa frazione Morsillara la situazione relativa all’erogazione di acqua potabile proveniente dalle condutture comunali.Ormai da più di una settimana, infatti, un liquido dall’accentuata colorazione giallastra sgorga dai rubinetti delle abitazioni, rendendo di fatto problematico per tutti i residenti l’approvvigionamento quotidiano dell’acqua necessaria per i diversi usi domestici.
A ciò si accompagnano le crescenti preoccupazioni sulle cause all’origine di questo fenomeno, per le possibili implicazioni di carattere igienico sanitario che ne possono derivare.
Del problema si è fatto carico una delegazione di residenti della Morsillara, che hanno consegnato in comune dei campioni prelevati nei giorni scorsi ed indicativi della pessima qualità dell’acqua erogata dalle condutture pubbliche
Rassicurante appare comunque la posizione del competente ufficio comunale, che sembra escludere categoricamente possibili cause di inquinamento dell’acqua nocive alla salute.
Riconducendo altresì il tutto ai recenti lavori di sistemazione dell’acquedotto comunale che rifornisce gli abitanti della Morsillara, che avrebbero causato una qualche infiltrazione di terra nella rete di distribuzione.
(Raffaele Lopreiato)
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