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SANT‘ONORIO: PRIMI GIORNI DI GOVERNO E PRIMI PROBLEMI DA RISOLVERE PER L’AMMINISTRAZIONE MARAGÒ.

(SANT‘ONORIO) Primi giorni di governo e primi problemi da risolvere per l’amministrazione Maragò.
Tra questi sicuramente la raccolta indifferenziata dei rifiuti che, ormai da anni gestita direttamente dal comune con mezzi e operatori propri, è rimasta bloccata per oltre una settimana tanto da generare cumuli di rifiuti maleodaranti lungo le strade del paese ed in particolare in prossimità dei cassonetti.
All’origine del problema, come segnala il consigliere comunale e segretario cittadino del Partito democratico Giuseppe Ruffa, il “guasto occorso all’autocompattatore e protrattosi per oltre dieci giorni”.
Di questa situazione si è subito fatta carico la nuova amministrazione comunale che, appena insediata, ha voluto esaminare la situazione in essere. 
 
Constatando, a detta di Ruffa, non solo che la raccolta dei rifiuti era stata interrotta a causa della mancanza di idoneo mezzo ma anche la “mancanza di un piano strutturato che regolasse i giorni e gli orari di raccolta nonchè le soluzioni da adottare durante le emergenze”.
In considerazione di ciò, nelle more dei tempi tecnici occorrenti per la riparazione del mezzo, l’amministrazione comunale si è temporaneamente rivolta ad una ditta specializzata invitando nel contempo i cittadini alla “comprensione per i disagi di questi giorni”.
Nel breve periodo, comunque, il consigliere di maggioranza preannuncia importanti novità, in direzione della “raccolta differenziata” che consentirà una “elevata riduzione dei costi di conferimento”.  “A tal proposito - conclude Ruffa - nei prossimi giorni verranno rideterminate le modalità di svolgimento della raccolta porta a porta con l’obiettivo di eliminare a breve i cassonetti dal centro abitato”. 

(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 16/06/2016)

SANT’ONOFRIO: IL PD CENSURA L’AMMINISTRAZIONE DI TITO RODÀ SU ASILO NIDO E TARES È SCONTRO

(SANT’ONOFRIO) Gli strali del locale circolo del Partito Democratico si abbattono ancora una volta sull’amministrazione comunale di centrodestra.
Oggetto dell’ennesima denuncia politica, il “silenzio del sindaco su asilo nido e tassa rifiuti” che lascerebbe di fatto i cittadini nella più assoluta ”incertezza”.
Riguardo all’asilo nido, in particolare, il segretario Giuseppe Ruffa, dopo aver ricordato che “in pochi ormai erano rimasti a credere alle rassicurazioni dell’amministrazione comunale” con il sindaco Rodà che pure aveva dichiarato che “esternalizzare significa non svendere l’asilo ma salvare il nido comunale ottimizzando i costi e mantenendo la stessa qualità del servizi”, evidenzia sulla vicenda il “muto atteggiamento dei componenti della giunta che lascia i cittadini attoniti”.
Analogamente, per l’esponente democrat, la “chiarezza è mancata anche sulla nuova imposta Tares” con i “cittadini lasciati completamente all’oscuro sull’entità di tale imposta nonostante la scadenza del 30 settembre”.
A tal riguardo tanti sono i “punti critici sulla gestione di questa imposta” e a giustificazione di ciò Ruffa segnala in dettaglio quelle che a suo parere sono le diverse incongruenze sulle modalità di pagamento del tributo riscontrate, tanto che allo stato appare evidente come ad “avere le idee confuse non è il contribuente ma quest’amministrazione che non rende eseguibile la propria stessa deliberazione”.
Da qui l’impegno assunto dal circolo Pd di “presentare a breve una proposta di delibera di indirizzo per il regolamento Tares” ed al contempo la disponibilità ad “aiutare coloro che cercassero assistenza in questa ingarbugliata situazione”.
Sul piano invece delle considerazioni squisitamente politiche è ancora pollice verso nei confronti dell’amministrazione Rodà che a parere del segretario Ruffa “non solo non è riuscita ad aprire le nuove strutture lasciate in eredità dalle vecchie amministrazioni, ma giornalmente distrugge i servizi che i cittadini santonofresi erano riusciti a conquistare con grande sacrificio”.

(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 02-10-2013)

SANT’ONOFRIO: ASILO NIDO, 35 FAMIGLIE IN SOSPESO

(SANT’ONOFRIO) Ad ormai pochi giorni dall’avvio dell’anno scolastico, nulla è dato sapere sulla riapertura o meno dell’asilo nido comunale dopo l’annunciato passaggio a livello gestionale dal pubblico al privato.
L'intervento di Peppe Ruffa
E così, se ufficiosamente dall’amministrazione Rodà trapelano notizie circa la possibile erogazione a breve da parte della Regione Calabria di un sostanzioso contributo che renderebbe fattibile l’operazione, ad oggi si constata che nessun bando di selezione dei futuri gestori della struttura di via Melissandra risulta pubblicato sull’albo comunale online.
Naturalmente, questa condizione di incertezza si riverbera sulle famiglie dei circa trentacinque bambini frequentanti l’asilo fino allo scorso mese di giugno, molte delle quali avrebbero già comunque provveduto ad iscrivere i loro figli presso altre strutture private di Sant’Onofrio o del comprensorio. 
Intanto, sulla questione si registra l’ennesimo duro attacco nei confronti dell’amministrazione comunale di centrodestra. 
A sferrarlo, il segretario del circolo Pd, Giuseppe Ruffa, in occasione della prima edizione della festa cittadina del partito. 
Tito Rodà
Dal palco di piazza Umberto I, dopo aver accusato il sindaco Rodà di "personalismo che si concretizza anche nell’uso improprio delle risorse pubbliche così come accaduto poche settimane fa durante una festa usata per inopportuna propaganda politica", Ruffa si è soffermato sulla vicenda relativa all’asilo nido comunale evidenziando a tal proposito la "mancanza di un programma amministrativo proprio quando la Regione prevede l’erogazione di fondi per far fronte alle necessità di queste strutture". 
Anche altri atteggiamenti sono stati aspramente censurati dal segretario democratico che in particolare ha stigmatizzato il modo di fare di una amministrazione che "resta in silenzio durante il consiglio comunale, non permette alle forze politiche di partecipare agli incontri con i cittadini e fugge costantemente dal dibattito". 
"Chiarezza" è stata infine chiesta da Ruffa circa i "trecentomila euro stanziati per il ripristino dei centri storici che saranno usati per tinteggiare il comune invece che ristrutturare il vecchio asilo delle suore per come programmato". 
(Raffaele Lopreiato)

SABATO AL VIA LA MANIFESTAZIONE DEL CIRCOLO PD “SANT’ONOFRIO VALE”

Ruffa
(SANT‘ONOFRIO) Si svolgerà il prossimo 7 settembre, nella suggestiva cornice della centralissima piazza Umberto I, la festa cittadina del Partito Democratico.
La manifestazione, fortemente voluta dal segretario Giuseppe Ruffa e dal direttivo del locale circolo è stata resa possibile grazie alle generose sottoscrizioni volontarie di numerosi iscritti e simpatizzanti.
"Festa Democratica. Perché Sant'Onofrio vale": questo il filo conduttore dell'iniziativa che di sicuro sarà arricchita da partecipati momenti di confronto e dibattito sulle problematiche di più stringente attualità sia a livello nazionale, dove il dibattito politico è animato dalle vicende relative alla decadenza da parlamentare di Silvio Berlusconi e dalla lotta ormai entrata nel vivo per la successione nella leadership del Pd, che a livello regionale dove sotto la lente d'ingrandimento verrà messa la "fallimentare gestione della coalizione di centrodestra a guida Scopelliti".
Non mancheranno, naturalmente, gli spunti di riflessione sul livello locale dove in più occasioni il circolo cittadino del Pd ha avuto modo di assumere posizioni fortemente critiche nei confronti dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Tito Rodà ed in particolare sulla recente vicenda relativa alla preannunciata privatizzazione dell‘asilo nido comunale.
Prevista per l'occasione la presenza in paese dei vertici regionali e provinciali del partito.
La festa democratica sarà inoltre caratterizzata da un tributo musicale all'indimenticato cantautore di origine crotonese Rino Gaetano con l'annunciato concerto, a partire dalle ore 21.30, della "Rino's Band".

(Raffaele Lopreiato)
 

SANT'ONOFRIO: IL PD INCALZA RODÀ «UN’AMMINISTRAZIONE SENZA CORAGGIO»

(Sant'Onofrio) Nemmeno la calura estiva ferma il locale circolo del Partito Democratico guidato dal segretario Giuseppe Ruffa. Risale infatti a domenica scorsa l'ultima iniziativa politica, stavolta finalizzata ad un confronto a tutto campo con i cittadini sui problemi del territorio e sulle sue prospettive di rilancio economico e culturale. A dargli man forte, i vertici provinciali e regionali del partito che non si sono sottratti al dibattito. Inizialmente, l'iniziativa era stata programmata per un confronto a "microfoni aperti" con l'amministrazione comunale di centrodestra guidata dal sindaco Tito Roda', ma quest'ultimo ha declinato l'invito adducendo impegni precedentemente assunti. Un atteggiamento, quello del sindaco, stigmatizzato da Ruffa che ha denunciato la "partenza precipitosa del sindaco per altri luoghi, proprio nel giorno in cui si sarebbe dovuto tenere l’incontro che aveva richiesto dalle pagine dei giornali". "E' questo l'emblema - ha chiosato il segretario del Pd - della mancanza di coraggio dell’esecutivo, che, probabilmente, sapendo di aver compiuto grossi errori, si rifiuta di affrontarne le conseguenze ed insiste con arroganza ad operare per portare la cittadina
sempre più verso il fondo". Entrando nello specifico del dibattito, da registrare gli interventi di Franco Ciancio (ex sindaco di Sant’Onofrio), Teresa Esposito (Comitato Donne del PD), Salvatore Di Si (Sindaco di Stefanaconi), Michele Mirabello (Coordinatore provinciale), Giovanni Puccio (Coordinatore regionale), Pietro Giamborino (Consigliere Regionale) e Bruno Censore (Deputato della Repubblica). Ognuno di loro ha analizzato sia questioni di carattere locale che generale, ma tutti rimarcando la necessità di un rilancio dell'azione politica del partito come fattore di stimolo per la crescita e lo sviluppo socioeconomico del territorio. Sulle problematiche squisitamente locali si è infine soffermato Ruffa. Il segretario democrat ha denunciato quello che lui ha definito il “sistema Rodà, cioè una concezione dell’amministrazione chiusa al dialogo e ai suggerimenti, monocratica nelle decisioni". A sostegno di tale tesi, Ruffa ha ricordato le "ormai note criticità del paese, in particolare la privatizzazione dell’asilo nido comunale e le assurde motivazioni con cui il sindaco ha giustificato tale decisione".
(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 19/07/2013)

SANT’ONOFRIO: VERDE PUBBLICO, MOLTE LE AREE LASCIATE NEL DEGRADO

(SANT‘ONOFRIO) Il Partito Democratico apre un nuovo fronte d’attacco nei confronti dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Tito Rodà.
Stavolta ad attirare l’attenzione è la vicenda relativa alla gestione del verde pubblico.
In una nota, infatti, il segretario cittadino Giuseppe Ruffa dopo aver ancora una volta rimarcato la “mancata adesione del comune di Sant’Onofrio alla prevista procedura per il pagamento dei debiti contratti dalla pubblica amministrazione, così generando scalpore fra i cittadini e gli imprenditori che operano nel territorio”, punta il dito contro il “sindaco Rodà e la sua giunta che ormai da mesi si sono chiusi nel più assoluto silenzio evitando di dare risposte ai cittadini che a buon diritto le chiedono”.
Ad ulteriore dimostrazione del deplorevole operato dell’amministrazione di centrodestra, Ruffa punta l’indice contro la mancata applicazione del Regolamento comunale per l’adozione di spazi verdi” con il conseguente bando pubblico di adesione che era stato divulgato.
In pratica, l’esponente politico rinfaccia al sindaco Rodà di non aver dato seguito alle richieste pervenute nei termini previsti da parte delle associazioni e dello stesso circolo Pd per ottenere l’assegnazione di “piccole porzioni di verde pubblico da curare”. 
E così, con il trascorrere dei mesi dal momento in cui le richieste di assegnazione sono state protocollate, tra cui “quella del Pd ad aprile”, Ruffa non può fare a meno di segnalare come “alcune aree da sempre punto di ritrovo di giovani e meno giovani risultano ad oggi abbandonate, sporche e a rischio sicurezza per i bambini che continuano a frequentarle”.
Per il segretario “democrat” si tratta di un “altro segnale lampante del disinteresse e dell’incuria degli attuali amministratori nei confronti del paese e dei suoi cittadini”.
Da qui l’iniziativa del circolo politico di “denunciare l’ennesimo silenzio del sindaco” a testimonianza di un “comportamento maldestro che genera totale delusione” e nella fattispecie viola palesemente “l’articolo 9 della nostra Costituzione a tutela del decoro e del valore paesaggistico”.


(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 30/06/2013)  

SANT’ONOFRIO: ASILO NIDO, ATTACCHI BIPARTISAN

(SANT‘ONOFRIO) Fronte comune delle opposizioni Pd e Udc sulla ventilata ipotesi di privatizzazione dell’asilo nido comunale.
Le due forze politiche rigettano in toto le motivazioni del sindaco Tito Rodà circa la necessità di un “sacrificio impopolare ma comunque reso necessario dalla difficile situazione finanziaria dell’ente che non permette in alcun modo di fare fronte alle necessità di rimpinguare una pianta organica ormai ridotta al lumicino”.
A dare per primo fuoco alle polveri il segretario dello scudocrociato Antonino Pezzo che in una nota dopo aver riaffermato il proprio “No alla chiusura dell’asilo nido ed al rischio licenziamento delle educatrici” esorta ancora una volta gli attuali amministratori a “fermarsi e lasciare la guida del paese”.
Entrando nel merito della questione, Pezzo bolla come “grosse sciocchezze” le motivazioni di carattere finanziario e di carenza della pianta organica che sottendono alla decisione annunciata dal sindaco Rodà anche in considerazione della specificità delle educatrici interessate che per “oltre trent’anni hanno svolto con alta professionalità il loro ruolo”.
D’altro canto, l’esponente politico non nasconde il timore che questa scelta costituisca l’inizio di un “periodo triste dove le dipendenti dell’asilo nido vanno a rischiare la mobilità o, peggio, la cassa integrazione per declinare infine verso il licenziamento”.
Da qui la richiesta di convocazione di un consiglio comunale straordinario e aperto.
Un’occasione che per l’Udc locale si rivelerebbe utile per riaffermare la necessità di mantenere così com’è una “struttura storica, invidiata da tutti grazie all’operato delle educatrici che con  il loro calore umano hanno saputo dare una sana accoglienza ai nostri bambini”.
Altrettanto pungenti le osservazioni che giungono dal Partito Democratico.
Il segretario Giuseppe Ruffa, dopo aver stigmatizzato l’atteggiamento del sindaco nel corso
del recente incontro in municipio allorchè i “rappresentanti dei partiti politici sono stati allontanati in malo modo”, evidenzia come questo atteggiamento sia tipico di chi “incapace di confrontarsi, mira a confondere le acque, trincerandosi nelle stanze chiuse”.
Una visione della cosa pubblica che i democratici definiscono con i “paraocchi” quasi come se “l’asilo nido fosse divenuto proprietà del dott. Rodà”.
Entrando poi nel vivo della discussione, Ruffa evidenzia come se le notizie trapelate dovessero rivelarsi vere, si tratterebbe del solito gioco della vecchia politica che cerca di allargare la pianta organica comunale stravolgendo le regole della convivenza civile”.
Da qui l’amara constatazione finale dell’esponente politico che sottolinea “l’incapacità del sindaco a gestire una semplice riunione conducendo il tutto a mero scontro personalizzato”.



 (Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 30/06/2013)  

SANT’ONOFRIO: FONDO SALVA ENTI, SUL COMUNE PIOVONO LE CRITICHE DI PD E UDC

(SANT‘ONOFRIO) Se l'amministrazione comunale sembra aver scelto in questo ultimo periodo la via del silenzio mediatico, non altrettanto sembrano voler fare le forze politiche d'opposizione.
Che, viceversa, non perdono occasione per mettere sulla graticola il sindaco Tito Rodà e la sua squadra denunciandone le vere o presunte inefficienze amministrative.
In tale ottica, troppo ghiotta per essere sprecata deve essere sembrata ai rappresentanti locali di Pd e Udc l'occasione della mancata adesione del comune di Sant'Onofrio alle procedure previste dal decreto legge n. 35/2013 finalizzato al pagamento dei debiti insoluti della pubblica amministrazione.
E così, lancia in resta, nel giro di meno di ventiquattr’ore gli interventi di chiara critica dell'operato dell'amministrazione di centrodestra si sono succeduti, quasi a voler chiudere a tenaglia il malcapitato sindaco Rodà.
Ad aprire le danze, il Partito Democratico con un affondo del segretario Giuseppe Ruffa.
In una nota, l'esponente politico, dopo aver precisato che l’intervento non vuole prestarsi alla “solita retorica dell’opposizione”, mette in evidenza la situazione al limite del dissesto finanziario con “oltre sei milioni di euro di debiti iscritti nel bilancio 2012”.
Una situazione da allarme rosso quella segnalata dal segretario cittadino, aggravata dall’“inefficienza di un'amministrazione muta e sorda”.
Per Ruffa la mancata adesione alle procedure di solvibilità dei debiti delle amministrazioni locali è un “comportamento ingiustificabile” anche perché “mentre Stefanaconi, Filogaso e Maierato ricevono dalla Cassa Depositi e Prestiti soldi freschi per importi di milioni di euro, Sant’Onofrio resta a bocca asciutta”.
Tagliente il giudizio con il quale il segretario Pd liquida l’amministrazione Rodà, esortata a “non perdere assolutamente questa occasione” e nel contempo a prendere in considerazione l’ipotesi di “andare a casa e lasciare il posto a chi vuole e sa amministrare”.
L'Udc, dal canto suo, non rimane certo a guardare con il segretario Antonino Pezzo che non esita a definire Sant'Onofrio un "treno senza manovratore e condannato a deragliare".
Il segretario scudocrociato si chiede quindi per quale motivo si è "ritenuto di non avvalersi di questa opportunità?".
Due le possibili risposte: "sindaco e maggioranza sono completamente inadeguati, come da tempo noi lamentiamo, o sono a conoscenza di qualche tesoretto che tutto il paese ignora".
Certo, argomenta Pezzo, "cogliere questa opportunità significava dare sollievo a molte imprese e di conseguenza garantire tranquillità a diverse famiglie".
Poco praticabile viene infine ritenuta la possibilità di aderire alla procedura di restituzione del debito pubblico con la scappatoia del termine ultimo del 15 settembre prossimo in quanto il "novanta per cento della dotazione complessiva del fondo è stato già assegnato ai comuni più vigili e attenti che ne hanno fatto richiesta".
(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 04/06/2013)

SANT’ONOFRIO: IL PARTITO DEMOCRATICO BOCCIA L’APPROVAZIONE DEL CONTO CONSUNTIVO


(SANT’ONOFRIO) Il partito Democratico boccia senza alcuna possibilità di appello la recente approvazione del conto consuntivo da parte dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Tito Rodà.
In una nota, il segretario del circolo cittadino Giuseppe Ruffa richiama ancora una volta l’attenzione dell’opinione pubblica sull’operato di quella che definisce la “maggioranza chimera fatta di pezzi rattoppati ed utile solo per portare a casa il minimo indispensabile per poter andare avanti”.
A Ruffa non sfugge infatti il significato politico dell’assenza all’ultima seduta consiliare dell’ex vice sindaco Onofrio Fusca che, sommata all’astensione del gruppo consiliare Udc ed alla pesante contestazione dell’unico vero gruppo di opposizione che ha bocciato interamente il consuntivo” evidenzia il senso di precarietà di una maggioranza che ormai “resta in piedi solo grazie ad un unico voto in più”
Particolarmente incisivo viene quindi  giudicato da Ruffa l’intervento del consigliere Fortunato Addesi che “ha posto importanti quesiti sui quali evidentemente impreparati a rispondere, il sindaco e la giunta hanno saputo opporre solo una scena muta mutilando ancora una volta il dibattito politico”.
Addesi in particolare ha evidenziato nel corso dei lavori l’anomalia di un “mutuo di 200mila euro contratto nel 2012 che graverà per intero sulle spalle dei contribuenti ed al quale si contrappone la perdita definitiva di ben 180mila euro a causa di una amministrazione poco efficiente” come peraltro “confermato dalla Corte dei Conti che proprio di recente ha invitato l‘amministrazione comunale ad una maggiore efficacia nell‘attività di riscossione e nel monitoraggio delle scadenze di crediti e debiti”.
“Carente e confusa” viene definita dal locale circolo democratico l’attività di programmazione amministrativa, considerata più che altro un “elenco di buoni propositi”.
Da qui le conclusioni politiche che si tramutano per Ruffa e compagni in una “bocciatura dell’azione politica e sociale dell’amministrazione Rodà, caratterizzata da basso profilo e scarso livello dei contenuti”.
“Un bilancio - conclude l’esponente democratico - che in modo inconfutabile dimostra come in questi due anni la maggioranza non ha perseguito il bene del paese  ma esclusivamente la conquista di poltrone”.

 (Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 11/05/2013)

SANT‘ONOFRIO:«OPPOSIZIONE SENZA SCONTI A QUESTA MAGGIORANZA»

Peppe Ruffa

(SANT‘ONOFRIO) Il partito Democratico non ci sta ad essere etichettato come la “stampella” di una “maggioranza rappezzata la cui identità non rappresenta più” la comunità.
Su questa premessa si fonda l’ultimo atto di accusa del segretario cittadino Giuseppe Ruffa nei confronti dell’amministrazione Rodà caratterizzata da “criticità e da tante anomalie che pesano come un macigno sulla coscienza del sindaco”.
“La linearità del comportamento politico del Pd è emersa - secondo l’esponente politico - anche in occasione dell’ultimo consiglio comunale quando i nostri rappresentanti, dimostrando di non avere nulla da spartire con questa zoppa maggioranza si sono allontanati dall’aula in segno di protesta al momento dell’elezione del nuovo presidente e del suo vice”.
Per Ruffa è stata questa una “prova di coerenza dei nostri consiglieri in sintonia con la propria storia personale, nel rispetto del mandato istituzionale e in assoluto assenso con la linea del partito”.
Sul piano squisitamente amministrativo, Ruffa evidenzia come ormai le “carte sono state scoperte: la maggioranza è tenuta in vita dal passaggio di un membro della minoranza” nel tentativo di porre una toppa ad una situazione ormai sfuggita di mano a causa di “personalismi beceri e sempliciotti culminati con la violenta estromissione del vicesindaco e l’allontanamento del presidente del consiglio e del gruppo che lo sosteneva”.
D’altronde, per l’esponente politico tante sono le anomalie che caratterizzano l’operato dell’amministrazione Rodà a partire dalla “delega al bilancio affidata al presidente del consiglio  che pure istituzionalmente dovrebbe rivestire un ruolo meramente consultivo”.
L’auspicio finale del Pd è che la “nuova maggioranza lasci la strada dei litigi e si dedichi alla comunità che non merita il degrado in cui sta sprofondando”.
“I cittadini sono stanchi - conclude Ruffa - e pretendono risposte concrete. Da qui il nostro impegno  a continuare a svolgere il compito di controllo sull’amministrazione con un’opposizione reale e senza  sconti”.
 
 (Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 21-04-2013)

SANT‘ONOFRIO: IL PARTITO DEMOCRATICO APRE LA CAMPAGNA ELETTORALE PER LE POLITICHE 2013


(SANT‘ONOFRIO) Apertura della campagna elettorale in grande stile per il Partito democratico.
Presso un noto locale cittadino si sono infatti ritrovati lo scorso fine settimana, su iniziativa del segretario Giuseppe Ruffa, iscritti e simpatizzanti per un confronto a tutto campo sulla linea politica portata avanti dal partito in questa importante competizione elettorale per il rinnovo del Parlamento.
All'iniziativa erano presenti i candidati Bruno Censore (Camera dei deputati) e Francesco De Nisi (Senato) oltre alla dirigente provinciale giovanile Tania Ruffa.
Ad aprire i lavori, il segretario Pepppe Ruffa che, dopo aver posto l'accento sulla "piena rappresentatività" dei candidati Censore e De Nisi, ha definito "saggia la scelta di figure fortemente radicate sul territorio e quindi capaci di farsi carico delle ormai improcrastinabili  istanze di sviluppo della nostra terra".
Tania Ruffa, dal canto suo, ha rivolto l’attenzione sulla necessità di “incentivare nuove forme di lavoro giovanile attraverso il rilancio di settori strategici quali turismo, ambiente e cultura”.
Sui programmi e sulle ragioni di un impegno politico forte si sono poi dettagliatamente soffermati i due candidati presenti all‘incontro.
L'ex presidente della Provincia Francesco De Nisi, in particolare, ha sollecitato un’incisiva “azione di mobilitazione popolare, nella consapevolezza che la vittoria deve essere ancora conquistata e che, comunque, il nuovo governo dovrà godere di una maggioranza davvero ampia per poter portare avanti con decisione il progetto di rilancio complessivo del Paese”.
Bruno Censore, infine, ha delineato gli scenari futuri del Pd in parlamento, soffermandosi sulla “necessità di procedere con riforme radicali per poter cambiare in modo
profondo un sistema prossimo al collasso”.
“In tale ottica - ha concluso Censore - la Calabria dovrà essere adeguatamente rappresentata e tutelata, specie nella fase decisiva in cui si procederà a ridisegnare un nuovo welfare ed  una nuova redistribuzione delle ricchezze capaci finalmente di garantire anche ai nostri territori il tanto auspicato rilancio e sviluppo”.
 (Raffaele Lopreiato)  

SANT’ONOFRIO: IL CASO DI LOCALITÀ CAO


SANT’ONOFRIO. «Da comune capofila nel 2007, per la provincia di Vibo Valentia, nel progettare e mettere in pratica il metodo della raccolta differenziata, a ultimo della classe»: è quanto denuncia Peppe Ruffa, coordinatore del circolo cittadino del Pd. Mentre in tutta la Calabria l’emergenza rifiuti vive uno delle sue fasi più acute, i democratici lamentano criticità che potrebbero essere gestite con maggiore attenzione da parte del Comune. Secondo il circolo del Pd, la raccolta differenziata è, anzi, «una farsa».  Il Pd ha puntato, in particolare, i suoi riflettori sul deposito temporaneo di località Cao. Questa piazzola, tra l’altro avrebbe già esaurito la sua funzione, visto che, dal mese di luglio del 2011, sono stati completati i lavori per la realizzazione del Centro di raccolta a supporto della differenziata, costato 100mila euro.
«Con i lavori ultimati il 22 giugno 2011, a oltre un anno e mezzo di distanza, viene ancora utilizzato – sottolinea il Pd – per il deposito temporaneo della differenziata l’area certamente non adeguata mente attrezzata di località Cao. Nel domandarsi le motivazioni di un così lungo ritardo nell’uso effettivo della struttura, decidiamo – aggiunge il coordinatore del Pd – di verificare in che condizioni si trovi. Scopriamo che in effetti essa viene utilizzata abusivamente come deposito della spazzatura non differenziata, anche in questo caso al di fuori dei cassoni, che con meraviglia invece restano vuoti. Tante sono le segnalazioni dei cittadini che lamentano cattivi odori e rischi ambientali.
A questo punto non ci  bastano le rassicurazioni generiche del sindaco. Questi episodi minano la già labile anima della raccolta differenziata. I cittadini compiono sforzi per organizzarsi in funzione di questo modo civile di raccogliere i rifiuti, ma ancora oggi il processo iniziato nel 2007 di rendere il nostro paese pulito, rispettoso dell’ambiente e con una incidenza della Tarsu minore sulle tasche dei cittadini non solo non è stato migliorato, ma probabilmente l’attuale amministrazione non ne ha capito il senso».
(Gazzetta del Sud 28/01/2013)

SANT'ONOFRIO, ESPOSITO PRIMA ELETTA ALLE PRIMARIE DEL PD


Il Circolo PD di Sant’Onofrio, formatosi da poco più di due mesi, ha organizzato nel comune alle porte di Vibo Valentia, le primarie del Centro Sinistra prima e le Parlamentarie del PD qualche giorno fa.
Il circolo attraverso i suoi dirigenti, esprime soddisfazione per la partecipazione dei cittadini, che nonostante la giovane età della sezione, ha mantenuto un rapporto tra i partecipanti alle primarie e aventi diritto al voto, poco al di sotto della media nazionale. Per questo motivo viene espresso un sentito grazie a tutti coloro hanno inteso esprimere la loro opinione attraverso il meccanismo delle primarie. Un sistema che, al di la dei risultati provinciali, ha individuato nel nostro paese un crescente interesse verso la politica e il dialogo, con un dibattito interno che sta ritornando nei ranghi della dialettica. 
Non quindi un paese da poter usare come mero serbatoi di voti, ma una popolazione che deve essere convinta dalla bontà dell’iniziativa dei politici che rappresenteranno la comunità a tutti i livelli. Ecco quindi che in contro tendenza rispetto al risultato provinciale, ma in linea con il successo delle donne in Italia, anche a Sant’Onofrio le preferenze sono state declinate al femminile, con la dirigente Teresa Esposito che è stata la più votata. Il segno inequivocabile di una voglia di cambiamento, del desiderio di poter tornare a conoscere i propri delegati al Parlamento, della necessità di identificarsi in persone la cui storia politica sia lineare e congruente e che alle promesse da campagna elettorale sostituiscono la garanzia del lavoro svolto in passato. 
Sant’Onofrio si sta risvegliando dal torpore degli ultimi anni. Il secco colpo del recente ingiusto commissariamento, che aveva allontanato i cittadini dalla vita amministrativa, sta lentamente attenuando i suoi effetti, e gli abitanti riprendono finalmente a fare progetti per il futuro del paese. Anche con questo proposito, il circolo è stato lieto di accogliere l’On. Bruno Censore qualche giorno prima delle primarie, al fine di inaugurare una nuova stagione in cui il territorio possa tornare a essere oggetto di interesse propositivo, per rendere Sant’Onofrio quel paese accogliente e vitale che è sempre stato nella storia.
Sant’Onofrio merita più di una quotidiana burocratica amministrazione, senza alcuna progettualità per il futuro, con lo sguardo fisso al presente senza cogliere la forza dei giovani e sfruttarla per rilanciare il paese in una nuova primavera.
Su questa linea auguriamo un buon lavoro a Tania Ruffa, la giovane più votata in Calabria, della direzione nazionale dei Giovani Democratici. Una donna attiva a cui rivolgiamo l’invito a spendersi affinché i giovani tornino ad appassionarsi alla politica; ragazze e ragazzi allontanatisi dall’interesse per la propria terra, a causa della sfiducia e le giornaliere delusioni che gli ultimi decenni di politica hanno così abbondantemente elargito.
Grazie ancora, infine, a coloro che hanno partecipato alle votazioni, a chi si è impegnato in prima persona affinché questo appuntamento si potesse svolgere in maniera efficiente e all’amministrazione comunale che ha permesso di usare la Sala Consiliare.


Preferenze espresse nel circolo di Sant’Onofrio:
- Esposito 56%
- Censore 52%
- De Nisi 38%
- Calabrese 17%
- Ruffa voti 10%

SANT’ONOFRIO:IL PD APRE ALLA CITTÀ E PENSA ALLA PRIMARIE

(SANT’ ONOFRIO) Su impulso del neo segretario Giuseppe Ruffa, il Partito Democratico prova a riannodare il suo rapporto con la comunità. 

E così se molto ancora rimane da fare sul piano squisitamente politico, dove permangono in tutta la loro evidenza le divisioni di un recente passato, basti pensare alla mancata adesione all’ultima campagna di tesseramento ed alle elezioni del nuovo direttivo che ne sono seguite della consistente componente interna che fa riferimento all’ex assessore provinciale Paolo Barbieri, merita comunque di essere segnalato l’impegno del nuovo direttivo di sezione in direzione di una più marcata presenza sul territorio. 
E proprio nell’ottica di una condivisa programmazione in aderenza con le problematiche di più stringente attualità, si è svolta nei giorni scorsi la prima assemblea organizzativa di iscritti e simpatizzanti, che hanno così potuto prendere coscienza del nuovo corso politico che il partito vuole intraprendere a livello locale. 
Nel corso del dibattito, largo spazio è stato dato ad opinioni e proposte sul ruolo che il partito dovrà svolgere nella comunità attraverso la promozione di iniziative capaci di ridare dignità e visibilità al paese. 
La discussione si è quindi spostata sulle ormai imminenti elezioni primarie del centrosinistra per le quali anche il Pd santonofrese vuole farsi trovare preparato. 
A tal fine, il segretario Ruffa ha ufficializzato l’apertura in via Raffaele Teti di un ufficio elettorale permanente presso il quale i cittadini, oltre a ricevere notizie ed assistenza, potranno registrarsi per le primarie. 
Un gazebo informativo sarà inoltre allestito nelle mattinate di domenica 18 e 25 novembre nella centralissima Piazza Umberto I. 
Soddisfazione per l’esito dei lavori assembleari è stata espressa in da Peppe Ruffa che ha ulteriormente rimarcato il “senso di comprensione e condivisione” che vuole imprimere al suo mandato, sempre e comunque “orientato al pieno rispetto delle regole”. 
Tra i primi nodi da sciogliere per il neo segretario, il ruolo del partito nei confronti dell’amministrazione comunale di centrodestra guidata dal sindaco Tito Rodà. 
Pur assente dall’ultima competizione elettorale, il Partito democratico annovera oggi alcuni dei componenti il locale direttivo di sezione in seno al consiglio comunale, anche se allo stato non risulta ancora formalizzata la costituzione di un gruppo comunale consiliare del Pd.


   (Raffaele Lopreiato Gazzetta del sud 15-11-2012)  

A SANT'ONOFRIO SI TERRA' IL PRIMO CONGRESSO DI CIRCOLO DEL PD

Domenica 14 ottobre si terrà a S.Onofrio il 1° Congresso di Circolo del PD.
Si svolgerà nei locali del Body Center “Il Barone Bianco” di Via Carmagnola, a Sant’Onofrio vicino al campo sportivo comunale.
Il calendario scelto è il seguente: giovedì e venerdì 11 e 12 ottobre giorni dedicati al Tesseramento 2012 dalle ore 17:00 alle ore 20:00;
domenica 14 ottobre giorno dedicato al 1° Congresso di Circolo con inizio previsto per le ore 16:30 e a seguire per tutto il pomeriggio come stabilito dal calendario dei lavori.
Per l’occasione è prevista la presenza dei maggiorenti del PD: rappresentanti politici provinciali e regionali; consiglieri locali, provinciali e regionali, membri della commissione di garanzia provinciale per i congressi.

STEFANACONI: A SORPRESA IL PD MOLLA DI SÌ «FUORI DALLA GIUNTA»

(STEFANACONI) Il 97.7 per cento dei consensi non sono stati sufficienti al sindaco Salvatore Di Sì per amministrare la città senza patemi. A 24 ore dall'insediamento del nuovo consiglio comunale (la seduta è in programma domani alle 18), il centro sinistra si tira fuori a sorpresa dalla giunta.

I coordinatori locali del Partito democratico, Nicola Carullo Nicola e Antonio Fortuna hanno da subito promosso una serie di incontri e di iniziative, al fine «di cercare di mettere ordine e fare chiarezza – si
legge in un documento – all'interno del partito a Stefanaconi. Doveva essere una situazione estremamente limpida e lineare ma appare evidente che qualcosa non è andato per il verso giusto».
Tanti sono, secondo il Pd, i punti da chiarire. Le scelte che il sindaco Di Sì ha in animo di compiere non convincono, evidentemente, il centrosinistra e il Pd che non si sentono in modo sufficiente rappresentati dal nuovo esecutivo Di Sì.
Gazzetta del Sud 21/05/2012