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SANT'ONOFRIO: APPROVATO A MAGGIORANZA IL BILANCIO CONSUNTIVO 2015 DI PREVISIONE 2016. MARAGO’ "ESCLUSIVAMENTE PER SENSO DI RESPONSABILITÀ VERSO LA COMUNITÀ".

(Sant'Onofrio) L'amministrazione comunale guidata dal sindaco Onofrio Maragò mette una toppa alla difficile situazione contabile dell'ente.
Una scelta assunta "esclusivamente per senso di responsabilità verso la comunità" come più volte sottolineato dal primo cittadino in quanto operata su documenti finanziari predisposti dall'amministrazione comunale uscente.
Nel corso della sessione di bilancio, caratterizzata da due sedute consecutive del civico consesso, i consiglieri comunali sono stati chiamati a votare sull'approvazione del bilancio consuntivo 2015 e su quello di previsione 2016.
Una scelta obbligata, per molti versi, in quanto operata ormai fuori tempo massimo e quindi necessaria a scongiurare conseguenze drastiche quali il commissariamento coattivo dell'ente e finanche il possibile scioglimento del consiglio comunale.
Ma perché si è giunti a questa situazione di possibile non ritorno?
All'origine di tutto i "sinistri presagi" che avevano accompagnato l'ultimo scorcio dell'esecutivo Rodà con il parere negativo espresso dal revisore dei conti sul bilancio consuntivo 2015 e la mancata approvazione dello stesso oltre che del bilancio di previsione 2016. 
 
A questo si aggiungeva la nota fatta pervenire dalla Corte dei Conti lo scorso 30 giugno: un corposo dossier di ben 19 pagine nel quale il supremo organo di controllo contabile concentrava la sua attenzione sull'ultimo quinquennio di gestione riscontrando "gravi e e molteplici incongruenze".
In particolare nell'esercizio finanziario 2014, laddove si contestava "lo sforamento di ben 5 parametri di riferimento su un totale di 10".
Da qui il conseguente monitoraggio della situazione da parte della prefettura che oltre a procedere celermente alla sostituzione del revisore dei conti dimissionario supportava l'azione dell'amministrazione Marago' tesa ad individuare una ragionevole via duscita.
Che obtorto collo si concretizzava nella sofferta decisione di approvare comunque atti contabili "vincolati" e non condivisi in quanto "in tutto e per tutto ascrivibili alla responsabilità dell'uscente amministrazione Roda'".
Da qui le conseguenti decisioni adottate: nel corso di una prima seduta l'approvazione del bilancio consuntivo 2015 con i voti della compagine di maggioranza mentre per ciò che riguarda l'opposizione il gruppo Lopreiato-Riga si asteneva ed il gruppo Bulzomì-Arcella votava contro.
A seguire, nella seduta consiliare di ieri si è proceduto all'approvazione del bilancio di previsione 2016.
Assenti i consiglieri Lopreiato e Riga e contrari i consiglieri Bulzomì ed Arcella, anche in questo caso il documento contabile è passato con i soli voti della maggioranza. Che comunque, per bocca del sindaco Maragò, ha più volte rimarcato oltre al senso estremo di responsabilità dimostrato nell'occasione, la "non condivisione politica ed amministrativa circa i contenuti dei due documenti contabili necessariamente adottati".

Raffaele Lopreiato

SANT'ONOFRIO:RODÁ REPLICA A FORZA ITALIA

(SANT‘ONOFRIO) L’attacco politico sferrato dal locale circolo di Forza Italia all’amministrazione comunale, accusata ancora una volta di “inadempienze e incapacità”, non cade nel vuoto.
A stretto giro di posta, infatti, ecco la risposta del sindaco Tito Rodà che in un’articolata nota non le manda certo a dire agli ex alleati di coalizione, ribattendo punto su punto a quelle che definisce “spietate e sublimi dichiarazioni che fanno strame della verità e della decenza”.
In particolare, il primo cittadino punta il dito contro il coordinatore forzista Raffaele Suppa che “invece di fare appelli inconcludenti avrebbe dovuto, per rispetto della realtà, andare fiero di quanto scritto sulla pagine regionali della Gazzetta a proposito di un finanziamento di duecentottantamila euro assegnato al nostro comune, insieme a soli altri otto centri dell’intera Calabria, per l’adeguamento antisismico dell’edificio adibito a scuola primaria e dell’infanzia”.
Rodà addebita questo atteggiamento a “insipienza, pregiudizio e malafede che combinandosi in una miscela di velenosità” impediscono di accorgersi degli altri finanziamenti ottenuti tra i quali i “centocinquantamila euro per la sistemazione delle strade esterne, i duecentosettantamila euro per la trasformazione dell’ex asilo infantile a centro di protezione civile e la progettazione in itinere relativa alla riqualificazione degli altri edifici scolastici”.
A conferma poi della volontà dell’amministrazione comunale di “non voler perdere nessuna opportunità offerta dai bandi comunitari”, il sindaco ricorda l’avvenuta presentazione di progetti relativi a “potenziamento energetico del municipio e del centro di aggregazione sociale, riqualificazione e videosorveglianza di aree pubbliche urbane, realizzazione di un impianto fotovoltaico nell’area adibita ad isola ecologica, regimentazione delle acque superficiali e messa in sicurezza dell’abitato, rafforzamento sismico di strutture strategiche”.
Anche sul fronte dei “debiti che sommergevano il comune è stata attivata la proceduta per l’ottenimento di un prestito di quasi tre milioni di euro” mentre per quanto riguarda il piano strutturale Rodà ricorda che Forza Italia “volutamente omette di ricordare che negli ultimi trent’anni non è mai stato approvato uno strumento urbanistico, essendo quello attuale adottato da un commissario ad acta, mentre questa amministrazione ha già predisposto tutti gli atti necessari per giungere al traguardo nel rispetto della trasparenza”.
Da qui le conclusioni del sindaco che dopo aver liquidato perentoriamente come “improduttive” le critiche del coordinatore Suppa che “sempre hanno come oggetto solo il famoso ufficio tecnico e l’asilo nido”, invita lo stesso a “rassegnarsi alle sue meditazioni e a rispettare un po’ di più la verità e, soprattutto, la comunità che perdona ma ricorda”.

(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 15/03/2015)











































SANT'ONOFRIO: LUNEDÌ L’ASSEMBLEA POPOLARE DISCUTERÀ SULLA REALIZZAZIONE DELLE CAPPELLE FUNERARIE DEL CIMITERO E DEGLI ULTERIORI SVILUPPI DELLA DISCARICA DI LOCALITÀ “VAJOTI”.

(Sant'Onofrio) Si svolgerà nella giornata di domani, a partire dalle ore 19.00 presso il centro di aggregazione sociale di via Raffaele Teti, l'assemblea popolare indetta dall'amministrazione comunale e finalizzata alla costituzione di un partneriato pubblico-privato per la realizzazione delle edicole e cappelle funerarie nella parte nuova del cimitero.
L'incontro, che segue quello preliminare di presentazione dell'iniziativa dello scorso mese di maggio, servirà al sindaco Tito Roda' per illustrare la fattibilità tecnica dell'iniziativa che dovrebbe consentire alle circa duecentocinquanta famiglie interessate, in qualità di concessionarie novantennali dei lotti cimiteriali, di realizzare a costi ridotti le relative opere preliminari di progettazione.
Che riguardano, nello specifico, relazione geologica, progettazione, direzione tecnica dei lavori e collaudo finale.
Il tutto sulla base dell'assunto "più si è meno si paga" che, fatto proprio per l'occasione dall'amministrazione Roda', dovrebbe consentire ai cittadini che aderiranno all'iniziativa attraverso la sottoscrizione dell'apposita convenzione di accedere al "pacchetto completo" di progettazione per un costo complessivo inferiore ai cinquecento euro.
L'incontro pubblico in questione comunque, secondo notizie dell'ultima ora, servirà all'amministrazione comunale per comunicare alla cittadinanza anche importanti novità relativamente alla discarica dei rifiuti "Tozzo Palombara" di località Vajoti. 
Un pericolo, quello della paventata realizzazione dell'impianto in questione, che sembrava definitivamente sventato a seguito dell'intervento della Regione Calabria che lo scorso mese di aprile aveva deciso in autotutela di procedere alla revoca del parere di fattibilità precedentemente concesso alla ditta richiedente.
Di fatto, con questo provvedimento, i competenti uffici regionali sembravano aver chiuso ogni spiraglio alla società Ecolux interessata alla realizzazione di una discarica dove avrebbero potuto essere stoccati migliaia di metri cubi di rifiuti definiti "pericolosi" dalla legislazione vigente.
Senonche' ecco riaffacciarsi il pericolo con la presentazione, lo scorso 28 luglio e sempre da parte della stessa ditta, di un nuovo progetto anche se stavolta limitato alla realizzazione di un impianto per rifiuti "non pericolosi".
Un rischio che a quanto pare l'amministrazione Roda' vuole comunque evitare, attivando se necessario tutte le procedure del caso per cercare di stoppare anche questo nuovo progetto di discarica.
Da qui la necessità ravvisata dell'avvio di un nuovo confronto con la cittadinanza ed il comitato "NO Discarica", giustamente preoccupati per le insistenti "attenzioni" verso l'area di località Vajoti, da sempre considerata un'oasi naturalistica di incomparabile bellezza da preservare ad ogni costo.


(Raffaele Lopreiato)

SANT'ONOFRIO: FORZA ITALIA ALL’OPPOSIZIONE E L’UDC RISPONDE ALLA DICHIARAZIONI DEL SINDACO RODA’.

(Sant'Onofrio) La saga estiva tutta interna al centrodestra si arricchisce di un nuovo capitolo.
Nel botta e risposta tra il sindaco Tito Roda' e gli ex alleati, e'ora la volta di Forza Italia e Udc.
Con un manifesto pubblico fatto affiggere in tutte le vie del paese, i rappresentanti locali del movimento che fa capo a Silvio Berlusconi formalizzano il loro passaggio definitivo nei ranghi dell'opposizione.
Alla base della decisione le "modalità con le quali fino ad oggi si è trascinata la vita politica e sociale di questo paese".
In particolare, alla compagine guidata dal sindaco Roda' si rinfaccia, "nonostante i buoni propositi iniziali", la più "totale indisponibilità ed insensibilità a qualsiasi forma di confronto" in quanto "lontana da partiti, associazioni e cittadini che l'hanno sostenuta".
Per Forza Italia l'amministrazione comunale ha preferito "chiudersi a riccio, rifiutando qualsiasi tipo di condivisione e preferendo anteporre gli scherzetti di palazzo" alla soluzione dei "problemi che attanagliano la comunità".
Lungo e' poi l'elenco delle incompiute che spazia dalla mancata apertura del centro di aggregazione al ritardo  nell'assegnazione in gestione privata del centro sportivo polivalente di località Turchese.
Sempre alla responsabilità dell'esecutivo Roda' i berluscones locali ascrivono i ritardi nell'adozione del Piano strutturale comunale, la mancata stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili e le carenze dell'ufficio tecnico comunale.
Lapidarie, infine, le conclusioni del manifesto, con Forza Italia che rivendica orgogliosamente il proprio ruolo di "opposizione che si batte per la trasparenza e la lealtà politica contro la propaganda dei falsi profeti".
Sulla stessa lunghezza d'onda la nuova presa di posizione di Giovanni Ferito.
Il commissario cittadino dell'Udc in una nota non si lascia sfuggire l'occasione dell'andamento dei lavori dell'ultimo consiglio comunale per segnalare il "forte nervosismo" del sindaco.
Riguardo poi le rassicurazioni a mezzo stampa fornite da Roda' relativamente al completamento di tutta una serie di opere pubbliche in itinere, Ferito evidenzia ancora una volta il "mancato utilizzo dell'isola ecologica e dell'ampliamento della sede municipale" nonché la "chiusura dell'asilo nido" e la carente informazione fornita ai cittadini relativamente alle linee guida del nuovo Psc.
Non "bugie o insulti" per come definiti dal primo cittadino, ma "tristi realtà" vengono poi definiti dall'esponente scudocrociato i rilievi mossi sulla pulizia del paese con l'amministrazione "incapace di intraprendere alcuna azione concreta al fine di implementare la raccolta differenziata (attualmente ferma ad un misero 6%) e di dismettere, anziché nascondere nelle vie secondarie, i cassonetti maleodoranti".
Riguardo infine al suo precedente ruolo di amministratore, Ferito rigetta in toto le accuse rivoltegli dal sindaco evidenziando quanto di buono realizzato dall'amministrazione di cui faceva parte e ribadendo il suo impegno "sempre improntato a spirito di servizio e senza secondi fini".

(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 02/08/2014)

SANT‘ONOFRIO: PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DI LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE E VIDEOSORVEGLIANZA

Rione Cuntura
(SANT‘ONOFRIO) Un importante progetto per la realizzazione di lavori di riqualificazione e videosorveglianza delle aree pubbliche urbane è stato di recente predisposto dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Tito Rodà.
La formalizzazione del procedimento amministrativo, predisposto dai competenti uffici comunali attraverso la predisposizione degli elaborati progettuali preliminari e delle relative schede di sostenibilità economica, è avvenuta con la deliberazione di giunta n. 16 del 10 marzo 2014.
L’intervento, se ammesso a finanziamento, comporterà la spesa complessiva prevista di trecentomila euro e rientra nell’ambito delle azioni individuate per la realizzazione dei “Contratti locali di sicurezza” del Por Calabria Fesr 2007/2013.
Nel caso specifico, il comune di Sant’Onofrio compartecipa all’iniziativa finanziata con fondi comunitari a seguito della sottoscrizione di un accordo di partneriato tra enti locali di cui è capofila la città capoluogo di Vibo Valentia.
Nelle intenzioni dell’amministrazione Rodà se il progetto dovesse andare in porto potranno essere attuati radicali interventi di restyling e arredo di alcune aree attrezzate ubicate all’interno del centro abitato e che attualmente versano in condizione di particolare degrado ambientale ed architettonico.
Anche i previsti interventi a favore dell’implementazione della videosorveglianza del perimetro urbano costituirebbero un importante segnale in direzione del miglioramento della qualità della vita dei cittadini.
Si tratta infatti di un servizio che, garantendo il controllo no-stop dei punti sensibili del territorio comunale, potrebbe contribuire in maniera determinante alla prevenzione e repressione di atti contro il patrimonio pubblico ed in particolare in materia di reati di natura ecologica ed ambientale.
(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 22/03/2014)

SANT’ONOFRIO:DOPO LE PROMESSE RESTA IL SILENZIO IN STAND-BY IL DESTINO DELL’ASILO NIDO

(Sant'Onofrio) Settembre e' ormai alle porte ma sul fronte asilo nido
comunale nessuna novità. 
Nonostante in occasione dell'incontro in municipio con una delegazione di genitori il sindaco Tito Roda' aveva provveduto a rassicurare gli stessi sulla "puntuale riapertura ai primi di settembre della struttura" indipendentemente dalle modalità di gestione adottate e che avrebbero potuto continuare a fare capo al comune o, molto più probabilmente, ad una cooperativa di personale specializzato in servizi di assistenza all'infanzia, nulla ad oggi si intuisce sulle reali intenzioni dell'amministrazione Roda'.
Certo, sull'albo pretorio online dell'ente nessun bando o avviso per la concessione ai privati dell'asilo nido risulta ad oggi essere stato pubblicato.
Ne' tranquillizza sulle sorti finali dell'asilo l'avvenuto trasferimento presso gli uffici comunali, ben prima della pausa estiva, delle ormai ex cinque educatrici d'infanzia che per oltre un trentennio avevano lodevolmente svolto questa delicata mansione.
Naturalmente, questo stato di cose non tranquillizza affatto le famiglie dei trentacinque bambini che lo scorso anno risultavano iscritti presso la struttura di via Melissandra.
Molti genitori, infatti, subendo la fase di stallo che si è venuta a determinare, si trovano in questi giorni di fronte ad un rebus di difficile soluzione: da un lato, prestando fede alle reiterate rassicurazioni verbali di sindaco e amministratori, confidano ancora fiduciosi su un positivo epilogo della vicenda; dall'altro si rendono conto che il trascorrere inesorabile dei giorni riduce sempre più la possibilità di trasferire, in alternativa, i propri figli presso altre strutture dove le liste di iscrizione si stanno sempre più completando.
A ciò va aggiunto il problema delle assegnatarie dei finanziamenti per l'avviamento di servizi educativi per l'infanzia. 
Si tratta di sette giovani ragazze disoccupate che proprio per svolgere attività integrative e domiciliari di quelle svolte dall'asilo nido comunale avevano partecipato ad un bando regionale ottenendo per il biennio un contributo individuale complessivo di 20mila euro. 
Appare evidente come la mancata riapertura in qualsiasi forma dell'asilo nido comunale rischia di pregiudicare, venendo a mancare uno dei presupposti essenziali del bando di partecipazione, la possibilità per le stesse di realizzare i progetti già approvati e con essi di dare concretezza alle loro legittime aspettative lavorative.

(Raffaele Lopreiato)

SANT'ONOFRIO: IL PD INCALZA RODÀ «UN’AMMINISTRAZIONE SENZA CORAGGIO»

(Sant'Onofrio) Nemmeno la calura estiva ferma il locale circolo del Partito Democratico guidato dal segretario Giuseppe Ruffa. Risale infatti a domenica scorsa l'ultima iniziativa politica, stavolta finalizzata ad un confronto a tutto campo con i cittadini sui problemi del territorio e sulle sue prospettive di rilancio economico e culturale. A dargli man forte, i vertici provinciali e regionali del partito che non si sono sottratti al dibattito. Inizialmente, l'iniziativa era stata programmata per un confronto a "microfoni aperti" con l'amministrazione comunale di centrodestra guidata dal sindaco Tito Roda', ma quest'ultimo ha declinato l'invito adducendo impegni precedentemente assunti. Un atteggiamento, quello del sindaco, stigmatizzato da Ruffa che ha denunciato la "partenza precipitosa del sindaco per altri luoghi, proprio nel giorno in cui si sarebbe dovuto tenere l’incontro che aveva richiesto dalle pagine dei giornali". "E' questo l'emblema - ha chiosato il segretario del Pd - della mancanza di coraggio dell’esecutivo, che, probabilmente, sapendo di aver compiuto grossi errori, si rifiuta di affrontarne le conseguenze ed insiste con arroganza ad operare per portare la cittadina
sempre più verso il fondo". Entrando nello specifico del dibattito, da registrare gli interventi di Franco Ciancio (ex sindaco di Sant’Onofrio), Teresa Esposito (Comitato Donne del PD), Salvatore Di Si (Sindaco di Stefanaconi), Michele Mirabello (Coordinatore provinciale), Giovanni Puccio (Coordinatore regionale), Pietro Giamborino (Consigliere Regionale) e Bruno Censore (Deputato della Repubblica). Ognuno di loro ha analizzato sia questioni di carattere locale che generale, ma tutti rimarcando la necessità di un rilancio dell'azione politica del partito come fattore di stimolo per la crescita e lo sviluppo socioeconomico del territorio. Sulle problematiche squisitamente locali si è infine soffermato Ruffa. Il segretario democrat ha denunciato quello che lui ha definito il “sistema Rodà, cioè una concezione dell’amministrazione chiusa al dialogo e ai suggerimenti, monocratica nelle decisioni". A sostegno di tale tesi, Ruffa ha ricordato le "ormai note criticità del paese, in particolare la privatizzazione dell’asilo nido comunale e le assurde motivazioni con cui il sindaco ha giustificato tale decisione".
(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 19/07/2013)

SANT‘ONOFRIO: RODÀ SFIDA L’OPPOSIZIONE AD UN CONFRONTO PUBBLICO

(SANT‘ONOFRIO) L’amministrazione comunale rompe finalmente la regola del silenzio che finora si era imposta e, nel caso specifico, interviene sulla vicenda relativa alla paventata privatizzazione dell’asilo nido.
E’ un intervento duro, diretto, quello del sindaco Tito Rodà che rintuzza le accuse in questi ultimi giorni piovutegli addosso dai principali partiti di opposizione i cui segretari, a suo dire, non fanno altro che “seminare zizzania e false affermazioni tra la gente”.
Un atteggiamento, quello che Rodà ascrive ai rappresentanti politici avversari, che era pur lecito aspettarsi da “due nemici che diventano amici per raggiungere i propri obiettivi”.
“Meno male - liquida comunque l’argomento il sindaco - che i due rappresentano solo un piccolo seguito di persone legate tra di loro da interessi personali”.
Entrando nel vivo dell’argomento, Rodà rovescia le accuse del segretario Udc Antonino Pezzo, definito “seminatore di falsità”, ricordando che “nessuno ha mai parlato di chiusura dell’asilo nido” e che le “maestre in quanto dipendenti comunali non rischiano nessuna mobilità o licenziamento”.
Riguardo poi alla decisione che a breve potrebbe essere assunta il primo cittadino dopo aver ribadito che la “professionalità delle maestre è riconosciuta”, chiarisce che occorre “scegliere se esternalizzare l’asilo nido o chiudere gli uffici comunali” spiegando altresì che “esternalizzare significa non svendere l’asilo ma salvarlo ottimizzando i costi e mantenendo la stessa qualità grazie anche al contributo che verrà erogato dalla Regione”.
“D’altronde - liquida la pratica Udc il sindaco - Pezzo, già allontanato dopo pochi mesi dall’amministrazione Stinà, prenda coscienza che non bisogna parlare a sproposito e che rappresenta solo un piccolo gruppo di seguaci malati di protagonismo e capaci di seminare solo distruzione”.


Riguardo poi al Partito Democratico, il sindaco ricorda il loro “anno e mezzo di guida del paese prima che venissero commissariati”.
Un periodo non particolarmente felice per la comunità, secondo Rodà, che a tal proposito annota “gli incarichi politici, le variazioni ai progetti di cimitero, piazza Umberto I e scalinata della chiesa madre spendendo ulteriori soldi, l’aver adibito il sito storico del Cao a discarica pubblica”.
Riguardo alle polemiche scaturite dalla estromissione degli esponenti Pd dal recente incontro in municipio, il sindaco ricorda al segretario Giuseppe Ruffa di “non aver mai convocato una riunione” ma di essersi  solo reso “disponibile ad incontrare una delegazione di genitori per chiarimenti richiesti dagli stessi”.
In conclusione, dopo aver ribadito che la sua amministrazione può dare “lezioni di stile e correttezza”, Rodà sfida l’opposizione ad un confronto pubblico “fino ad oggi mai richiesto”.
  

 (Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud)  

SANT‘ONOFRIO : ASILO NIDO, AI GENITORI IL SINDACO HA RIBADITO LA NECESSITÀ DI PRIVATIZZARE LA SCUOLA

(SANT‘ONOFRIO) Nulla di ufficiale è stato ancora deciso riguardo le sorti dell'asilo nido comunale, ma la strada verso la sua ormai imminente privatizzazione è segnata.

E' quanto si evince dall'incontro tenuto in comune nel pomeriggio di ieri tra l'amministrazione comunale ed un nutrito gruppo di genitori.
Un incontro che, tenutosi nell’ufficio del sindaco, è stato anticipato da uno spiacevole episodio con il primo cittadino che, ritenendoli non invitati a quella che nelle intenzioni originarie doveva essere una riunione ristretta con alcuni genitori che l’avevano richiesta, non ha consentito la partecipazione al confronto di due noti esponenti del Partito Democratico locale.
Entrando poi nel vivo della discussione e snocciolando in sequenza dati e cifre incontrovertibili il sindaco Rodà, dopo una appassionata premessa sul “prezioso ruolo svolto nell'ultimo trentennio dall'asilo nido comunale tanto da farlo assurgere a struttura modello dell'intero comprensorio e dove io stesso con la frequenza dei miei figli ho avuto modo di verificare la grande professionalità delle maestre” ha illustrato le ragioni di una scelta “decisamente sofferta e non ancora operata ma che qualora verrà adottata si rivelerà sicuramente impopolare ma compiuta con coscienza e comunque, come sempre, per il bene supremo della nostra comunità".

A supporto del suo ragionamento il sindaco ha evidenziato la “poco lusinghiera eredità ricevuta dalle precedenti amministrazioni comunali di oltre sei milioni di euro di deficit accertato dell'ente che ha costretto l’attuale amministrazione già nel suo primo anno di vita ad adottare un piano di rientro per oltre un milione e duecentomila euro”.
 A questo si “aggiunge una pianta organica ormai letteralmente esangue, dove tra pensionamenti, trasferimenti e impiegati attualmente assenti per lunghissimi periodi a causa di gravi patologie conta di fatto non più di sei-sette dipendenti effettivi”.
"Una situazione questa che - ha continuato il primo cittadino - si riflette in modo pesante sulla regolarità ed incisività dell'azione amministrativa come confermano le continue lamentele dei cittadini che
quotidianamente ci segnalano ritardi e disservizi anche sul semplice rilascio di un certificato".
Sulla base di queste considerazioni per l’amministrazione comunale di centrodestra si rende obbligata la via della privatizzazione dell’asilo nido.
Duplice l’obiettivo che con questa operazione si  intende perseguire: “da un lato garantire alle famiglie, a parità di livello qualitativo del servizio erogato, il mantenimento delle rette di iscrizione attuali, dall’altro rimpolpare la dotazione organica con le ormai ex educatrici d’infanzia che, dopo un idoneo percorso formativo per le nuovi mansioni, andrebbero a supportare quei pochi dipendenti che già quotidianamente con grande spirito di sacrificio e abnegazione operano negli uffici in palese condizione di difficoltà”.
Naturalmente di diverso tenore le considerazioni dei genitori presenti, che pure hanno dimostrato grande comprensione per le problematiche esposte dagli amministratori.
La consapevolezza della grande professionalità delle educatrici che verrà meno, il timore per la situazione di incertezza che con la privatizzazione dell’asilo nido verrebbe a crearsi sul futuro della struttura, la necessità di controlli stringenti da parte dell’amministrazione comunale sulla qualità delle prestazioni erogate da parte della cooperativa che si aggiudicherà l’appalto, i tempi previsti per la riapertura autunnale della struttura.
Queste le preoccupazioni prevalenti ed espresse a viva voce dai genitori, che comunque Rodà e gli amministratori presenti hanno cercato di tranquillizzare e rasserenare in tutti i modi possibili.
Dimostrando anche apertura per alcune proposte avanzate e che si sono rivelate di particolare interesse.
Tra queste, la necessità di una compartecipazione dei genitori con una loro delegazione alle fasi di stesura ed elaborazione del futuro bando e, ancora, alla possibilità di prendere in considerazione l’ipotesi che almeno per il primo anno il passaggio dal pubblico al privato della struttura venga reso meno traumatico con la presenza nello staff delle educatrici di una quota delle vecchie maestre.

 (Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 28/06/2013)

SANT’ONOFRIO: FONDO SALVA ENTI, SUL COMUNE PIOVONO LE CRITICHE DI PD E UDC

(SANT‘ONOFRIO) Se l'amministrazione comunale sembra aver scelto in questo ultimo periodo la via del silenzio mediatico, non altrettanto sembrano voler fare le forze politiche d'opposizione.
Che, viceversa, non perdono occasione per mettere sulla graticola il sindaco Tito Rodà e la sua squadra denunciandone le vere o presunte inefficienze amministrative.
In tale ottica, troppo ghiotta per essere sprecata deve essere sembrata ai rappresentanti locali di Pd e Udc l'occasione della mancata adesione del comune di Sant'Onofrio alle procedure previste dal decreto legge n. 35/2013 finalizzato al pagamento dei debiti insoluti della pubblica amministrazione.
E così, lancia in resta, nel giro di meno di ventiquattr’ore gli interventi di chiara critica dell'operato dell'amministrazione di centrodestra si sono succeduti, quasi a voler chiudere a tenaglia il malcapitato sindaco Rodà.
Ad aprire le danze, il Partito Democratico con un affondo del segretario Giuseppe Ruffa.
In una nota, l'esponente politico, dopo aver precisato che l’intervento non vuole prestarsi alla “solita retorica dell’opposizione”, mette in evidenza la situazione al limite del dissesto finanziario con “oltre sei milioni di euro di debiti iscritti nel bilancio 2012”.
Una situazione da allarme rosso quella segnalata dal segretario cittadino, aggravata dall’“inefficienza di un'amministrazione muta e sorda”.
Per Ruffa la mancata adesione alle procedure di solvibilità dei debiti delle amministrazioni locali è un “comportamento ingiustificabile” anche perché “mentre Stefanaconi, Filogaso e Maierato ricevono dalla Cassa Depositi e Prestiti soldi freschi per importi di milioni di euro, Sant’Onofrio resta a bocca asciutta”.
Tagliente il giudizio con il quale il segretario Pd liquida l’amministrazione Rodà, esortata a “non perdere assolutamente questa occasione” e nel contempo a prendere in considerazione l’ipotesi di “andare a casa e lasciare il posto a chi vuole e sa amministrare”.
L'Udc, dal canto suo, non rimane certo a guardare con il segretario Antonino Pezzo che non esita a definire Sant'Onofrio un "treno senza manovratore e condannato a deragliare".
Il segretario scudocrociato si chiede quindi per quale motivo si è "ritenuto di non avvalersi di questa opportunità?".
Due le possibili risposte: "sindaco e maggioranza sono completamente inadeguati, come da tempo noi lamentiamo, o sono a conoscenza di qualche tesoretto che tutto il paese ignora".
Certo, argomenta Pezzo, "cogliere questa opportunità significava dare sollievo a molte imprese e di conseguenza garantire tranquillità a diverse famiglie".
Poco praticabile viene infine ritenuta la possibilità di aderire alla procedura di restituzione del debito pubblico con la scappatoia del termine ultimo del 15 settembre prossimo in quanto il "novanta per cento della dotazione complessiva del fondo è stato già assegnato ai comuni più vigili e attenti che ne hanno fatto richiesta".
(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 04/06/2013)

SANT‘ONOFRIO:IL GRUPPO CONSILIARE DEL PDL CON RODÀ «OGNI SCELTA AVALLATA DAI COORDINATORI»


(SANT‘ONOFRIO) Nessuna riunione con l’Udc e un ringraziamento al sindaco Tito Rodà che ha dato maggiore visibilità al Pdl. In un documento diffuso ieri, il gruppo consiliare del Pdl (formato dal vice sindaco Pietro Lopreiato, dall’assessore Basilio Barbieri e dal presidente del consiglio Comunale Salvatore Pronestì) prende le distanze dal direttivo cittadino del partito che ieri aveva espresso critiche vibrate agli avvicendamenti decisi dal sindaco che, tra l’altro, sono costati il posto in giunta al coordinatore Onofrio Fusca.
«È bene ricordare sia al direttivo che all’ex vice sindaco, nonché coordinatore dimissionario da diversi mesi, che la rimodulazione della giunta –scrive il gruppo consiliare – è stata un’operazione politica condotta esclusivamente dal Pdl e non da altri partiti politici.
Di tutte le fasi politiche sono stati interessati sia il coordinatore provinciale, Nazzareno Salerno, che il vice coordinatore, Alfonsino Grillo, i quali hanno avallato ogni scelta, cosa ben nota al coordinatore dimissionario, il quale era presente all’incontro avuto tra i vertici provinciali e il gruppo consiliare. Bisogna anzi ringraziare il sindaco, il quale ha premiato – aggiunge il gruppo consiliare– il nostro partito dando maggiore visibilità rispetto al passato».
Appare chiaro come la nuova amministrazione non intenda più guardare indietro. «Si parla della richiesta di una riunione interpartitica con l’Udc dimenticando che – rileva il gruppo consiliare Pdl – il segretario cittadino di quel partito ha richiesto le formali dimissioni del sindaco e ponendosi di fatto all’opposizione. Certamente chi richiede le dimissioni di un esecutivo comunale non può essere considerato alleato e disponibile a ricucire i rapporti con l’attuale maggioranza e governare con la stessa fino alla fine della legislatura.
Prendiamo atto che, ancora una volta, vi è una mistificazione della realtà volendo far passare le scelte del sindaco come personali e non politiche quando, invece, ribadiamo che ogni decisione è stata presa con l’avallo delle politica tralasciando le esigenze personali.
Infatti il sindaco si è rivolto ai vertici provinciali del partito al fine di eliminare lo stallo e il freno che si erano creati».

SANT’ONOFRIO:IL PDL CENSURA LE SCELTE DI RODÀ «FRUTTO SOLO DI RANCORI PERSONALI»

Sisi

(SANT‘ONOFRIO) Dopo le recenti evoluzioni delle vicende amministrative, caratterizzate dalla rottura dell’alleanza politica con l’Udc e dalla rimodulazione della giunta che ha comportato l’estromissione del vicesindaco nonché coordinatore cittadino del Pdl  Onofrio Fusca, si registra ora la netta presa di posizione del partito che a livello locale fa riferimento all’on. Silvio Berlusconi.
In una nota, il direttivo di sezione dopo aver espresso “vicinanza e solidarietà al coordinatore cittadino Onofrio Fusca, persona stimata per le sue doti politiche e umane, da sempre impegnato con i giovani e nell‘associazionismo”, esprime il “grande rammarico per come il sindaco Rodà si è frettolosamente adoperato per decretare le sue scelte, pianificate da tempo e realizzate senza privilegi e equilibri politici e singole capacità e competenze”.
Fusca
Alla base della “sciagurata” decisione del primo cittadino ci sarebbe infatti il “desiderio di costruire una pseudo compagine monocolore Grande Sud, lasciando fuori Udc e Pdl con la volontà di annientare la coalizione”.
Netta la presa di posizione della sezione Pdl anche sui criteri di scelta dei nuovi componenti della giunta, privilegiando la “subalternità dei singoli alla volontà del capo e la realizzazione di modeste ambizioni di carica a discapito dei reali bisogni della gente”.
Nel caso specifico del coordinatore cittadino ed ormai ex vicesindaco Fusca, la decisione del sindaco Rodà è per il Pdl santonofrese “frutto di rancori personali che nulla hanno a che fare con il suo ruolo politico”.
Da qui la condanna del “maldestro tentativo del sindaco” bollato come “battitore libero” ed il conseguente invito a “ridare spazio alle regole della politica e del dialogo per il bene della comunità”.
Nell‘immediato, il direttivo Pdl chiede formalmente l’intervento dei livelli provinciali di Pdl e Udc, con la convocazione di una interpartitica che sancisca il “rilancio della coalizione di centrodestra e nel contempo riaffermi la necessità del confronto e della collegialità delle scelte”.
Sul piano squisitamente amministrativo, da segnalare che nella seduta di venerdì scorso il civico consesso ha eletto Salvatore Pronestì e Anna Sisi rispettivamente presidente e vicepresidente del consiglio comunale.

 (Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 14-04-2013) 

SANT’ONOFRIO:ARGIRÒ E POLICARO (UDC) SI PROCLAMANO GARANTI DI UNA BUONA GESTIONE

Argirò

(SANT’ONOFRIO) Dopo la recente presa di distanze dal sindaco Tito Rodà e dall’esecutivo che lo affianca, il gruppo consiliare dell’Udc chiarisce il suo nuovo ruolo  all’interno dell’amministrazione comunale di centrodestra.
La precisazione segue di pochi giorni le dimissioni di Nicola Argirò da presidente del consiglio comunale e la contemporanea decisione dello stesso, affiancato dal consigliere Tonino Policaro, di rimettere al sindaco le deleghe loro assegnate al momento dell’insediamento.
In una nota, i due amministratori dello scudocrociato dopo aver evidenziato che il “naufragio del paese è cosa ormai ben nota a tutti” puntualizzano di non ritenersi affatto “responsabili” di questo stato di cose in quanto proprio per “l’impossibilità di dialogo con il sindaco” sono stati costretti a lasciare le “poche poltrone” loro assegnate.
Tra i tanti problemi irrisolti che hanno determinato la “caduta libera del paese verso l‘abisso”, il gruppo consiliare Udc ricorda le tante proposte avanzate senza però alcun esito positivo.
Policaro
Tra queste, la fruizione del centro di aggregazione sociale, lo sblocco dei lavori di ampliamento del cimitero comunale, la riduzione delle indennità del sindaco e degli assessori a favore della stabilizzazione a tempo pieno dei lavoratori socialmente utili, la pulizia del paese, il funzionamento della raccolta differenziata dei rifiuti”.
Ciò nonostante, i consiglieri Argirò e Policaro ribadiscono la loro nuova linea politica che li porterà ad essere “né opposizione né parte integrante di una maggioranza di cui non si condividono metodi e scelte, ma garanti di una buona amministrazione”.
Per il raggiungimento di tale obiettivo gli amministratori dell’Udc ribadiscono di voler “lavorare senza sosta fino a quando il sindaco non si sveglierà, facendosi carico dei mille problemi della gente”.

(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 23-03-2013) 

SANT’ONOFRIO: INCARICO A DUE TECNICI, L’UDC SI DISSOCIA DAL SINDACO TITO RODÀ

Il segretario cittadino UDC arch. Nino Pezzo
(SANT’ONOFRIO)  La notizia è di quelle col “botto”, e quindi probabilmente destinata a lasciare il segno  nelle vicende politico-amministrative locali e non solo.
D’altronde, non capita davvero tutti  i giorni che una decisione adottata dalla giunta comunale venga poi  sconfessata dallo stesso partito nel quale sindaco e parte dei suoi assessori ufficialmente militano.
Il tutto accade a Sant’Onofrio, con il sindaco Tito Rodà da un lato ed il segretario cittadino dell’Udc Antonino Pezzo dall’altro a rivestire il ruolo di protagonisti principali.
All’origine del contenzioso politico, la recente decisione di procedere, in sostituzione del tecnico comunale attualmente in congedo per motivi di salute ed ormai prossimo alla pensione, alla nomina fino al 31 marzo 2012 e per complessive 18 ore settimanali di due geometri cosiddetti “a scavalco”, in quanto già impiegati  presso i comuni di Filadelfia e Sorianello.
Una decisione travagliata quella assunta dalla giunta Rodà nella quale, nonostante la ritrovata unanimità al momento della ratifica formale dell’atto di nomina, pare sia serpeggiato più di un dubbio.
Perplessità peraltro condivise da diversi consiglieri comunali che in più occasioni evidenziavano la non opportunità, in un momento di grave crisi economica come quello attuale, di procedere all’assunzione di personale già comunque percettore di stipendio e, comunque, sulla base di criteri selettivi che escludevano a priori la possibilità di partecipazione dei numerosi e pur valenti giovani professionisti locali.
A conferma del travaglio che ha accompagnato l’adozione dell’atto amministrativo in questione, giunge ora la netta presa di distanza del segretario dello scudocrociato.
In una nota, dopo aver evidenziato il “forte impegno del partito per dare risposte alle istanze provenienti dai cittadini” con  l’obiettivo di tenere soprattutto “alta la speranza dei giovani inventando e costruendo opportunità”, Pezzo focalizza l’attenzione su quanto deciso nel corso della seduta del direttivo di sezione del 27 ottobre scorso.
In tale occasione, rende noto il segretario, nell’esprimersi sul “metodo per colmare la perdurante mancanza di personale dall’ufficio tecnico comunale”, la direzione del partito si era pronunciata a favore di un "avviso pubblico per la manifestazione di interesse di professionisti" che in modo "democratico e trasparente avrebbe consentito anche la partecipazione dei tecnici santonofresi”.
“Purtroppo - continua Nino Pezzo - la nostra indicazione non è stata presa in considerazione dal sindaco e dalla sua giunta che hanno scelto di utilizzare due tecnici provenienti da altri comuni”.
“Una scelta questa - ecco l’affondo finale del segretario Udc - sulla quale il partito non è d’accordo e quindi prende le distanze” pur ribadendo la volontà per il futuro di continuare a “dare una mano disinteressata all’amministrazione comunale”.
E così, a meno di due anni dal suo insediamento il sindaco Rodà è chiamato ad una prima delicata, quanto inusuale, verifica dell’operato della sua amministrazione di centrodestra.
Uno sbocco che certo non era facile prevedere al momento delle elezioni amministrative, facilitate dalla mancanza di credibili alternative, grazie alla concomitante quanto clamorosa defaillance del Pd locale ed alla contrapposizione di una unica lista civica che già al momento della presentazione non veniva accreditata di alcuna possibilità di successo finale.                                                                                                             

(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 25/11/2012)  

SANT'ONOFRIO:FRANCESCO LA FORTUNA RINUNCIA ALLA DELEGA SPORT E TEMPO LIBERO

Franco La Fortuna
(SANT’ONOFRIO) Ad un anno dall’insediamento l’originale metodo di “compartecipazione amministrativa” adottato dal sindaco Tito Rodà che prevedeva l’assegnazione di deleghe importanti oltre che ad assessori e consiglieri di maggioranza anche ai candidati della propria lista non eletti, sembra mostrare le prime crepe.
In una nota fatta pervenire alla stampa Francesco La Fortuna, primo dei non eletti con 101 voti di preferenza a suo tempo ottenuti, comunica infatti l’avvenuta rinuncia, a far data dal 30 maggio scorso, alla delega a suo tempo assegnatagli dal sindaco nel campo della promozione dello sport e del tempo libero.
Una decisione, questa, che evidentemente non intacca la tenuta amministrativa dell’esecutivo Rodà, ma di sicuro assume una valenza politica.
Le motivazioni alla base delle decisioni di La Fortuna non sono certo tenere nei confronti del sindaco e della sua squadra ai quali viene contestato l’atteggiamento di  
“chiusura tenuto nella conduzione della macchina amministrativa” e comunque “lontano dalla gente e dalle reali esigenze dei cittadini”.
Nella sua disamina politica l’ormai ex delegato allo sport e tempo libero evidenzia la “assoluta mancanza di collegialità ed il rifugiarsi in riti sacrali della vecchia politica” che di fatto gli avrebbero impedito di “offrire un contributo al miglioramento della vita dei cittadini”.
Da qui la conseguente decisione di prendere le distanze da un’amministrazione che “non ha saputo essere coerente con quanto prospettato in campagna elettorale”.
La Fortuna rassicura sulla volontà di continuare ad “offrire un contributo fattivo per il benessere di Sant’Onofrio insieme ai tanti amici con i quali ho inteso condividere questa esperienza politica”.

                             (Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 06/06/2012) 

LA SCUOLA MEDIA DI SANT’ONOFRIO DOTATA DI IMPIANTO FOTOVOLTAICO

Scuola media statale "Stanislao D'Aloe"
 (SANT’ONOFRIO)  Continua l’impegno dell’amministrazione comunale per l’approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili.
E così, conclusi da poco i lavori di installazione dell’impianto da 20 kw sull’edificio che attualmente ospita la scuola elementare, grazie al contributo di 118 mila euro erogato dalla Regione attingendo ai fondi messi a disposizione dai bandi del Por Calabria, è ora la volta di un altro edificio scolastico di primaria importanza.
Risale infatti allo scorso 22 novembre la deliberazione con la quale l’esecutivo guidato dal sindaco Tito Rodà dispone l’adesione al relativo bando per l’installazione presso la locale scuola media “Stanislao D’Aloe” di un impianto fotovoltaico sulla base dei requisiti previsti dal relativo decreto emanato dal ministero dell’Ambiente.
Il progetto, redatto dall’ufficio tecnico comunale, prevede un impegno di spesa complessivo di 130mila euro dei quali solo 13mila a carico dell’ente.
Tra gli obiettivi prioritari che il progetto si propone di raggiungere, la “sensibilizzazione della popolazione in materia di approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili” e “contribuire fattivamente al raggiungimento degli obiettivi previsti dal protocollo di Kyoto in materia di contenimento delle emissioni nocive”.
Importanti saranno poi le ricadute economiche ed ambientali, considerato il risparmio che ne deriverà all’amministrazione comunale una volta che l’impianto sarà definitivamente entrato a regime, come potranno constatare in tempo reale tutti i cittadini grazie all’apposito display che verrà collocato in un luogo visibile e facilmente consultabile.
                           (Raffaele Lopreiato) 

NEWS DAL COMUNE DI SANT’ONOFRIO – ORDINANZA PULIZIA FOSSI E RIUNIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

Seduta del Consiglio Comunale Sant'Onofrio
Si riunisce oggi 29 novembre alle ore 18.00, presso la sala consiliare, il Consiglio Comunale all’ordine del giorno: la variazione di assestamento generale del Bilancio di previsione 2011 e la presa d’atto del protocollo di intesa con l’Associazione Vibo Vale, Calabria Lavoro e Prefettura di Vibo Valentia.

Il Sindaco Rodà, con propria ordinanza n.34 del 24 novembre 2011, ha invitato i cittadini a provvedere con cura alla manutenzione di scoli e fossi e alla pulizia dei passi carrai.
L’ordinanza impone ai proprietari e i conduttori dei terreni confinanti con le strade comunali e vicinali la pulizia dei fossi, compresa la parte pubblica, fino alla banchina stradale, la manutenzione dei fossi stradali di scolo, alla pulizia dei passi carrai e la rimozione di ogni materiale che ostacola il regolare deflusso delle acque. Tra i doveri dei frontisti, precisa l'ordinanza, è compreso anche il taglio delle siepi e dei rami delle piante che si protendono oltre il ciglio stradale e la rimozione delle zolle o di altri materiali proveniente dalla lavorazione dei campi. Anche la stabilità delle ripe dei fossi e l'osservanza delle fasce di rispetto così come il mantenimento in buono stato di muri, fabbricati e recinzioni contribuiscono alla sicurezza e alla incolumità pubblica.
Tali incombenze sono di particolare rilevanza perché contribuiscono a garantire la sicurezza delle strade, grazie al corretto deflusso delle acque di pioggia nei fossi laterali e quindi al contenimento di possibili allagamenti e lagunaggi.
Inoltre il Sindaco, investe gli addetti dell’Ufficio tecnico dell’incaricaco della vigilanza dell'esecuzione dell’ordinanza sulla pulizia dei fossi, ricordando che per i trasgressori, è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 500 euro, in applicazione dell'art. 32, comma 6, del Codice della Strada e smi (D.Lgs. 285/1992).

Ritornano in piazza Umberto I, le luminarie natalizie.

RICORSO INFONDATO DELLA OSMA NEI CONFRONTI DEL COMUNE DI SANT’ONOFRIO

(Sant'Onofrio) Resta perfettamente legittima la nota interdittiva della Prefettura, originata da un rapporto della Guardia di finanza e relativa alla ditta "Osma" (Organizzazione servizi mense aziendali) di San Nicola da Crissa.
Il Tar di Catanzaro, ha dichiarato «infondato» il ricorso della ditta "Osma", rivolto contro Prefettura, Ministero dell'Interno, Provincia di Vibo Valentia e Comune di Sant’Onofrio.
Al Comune di Sant'Onofrio, difeso dall'avv. Daniela Fuscà, la ditta "Osma" contestava il provvedimento con cui il 6 novembre 2010 veniva dato atto che non si poteva stipulare il contratto di aggiudicazione del servizio per le mense scolastiche, in quanto una nota della Prefettura segnalava «tentativi di infiltrazioni mafiose tendenti a condizionare gli indirizzi dell'appaltatore».
Il Tar spiega in sentenza che «non si possono escludere eventuali forme di contiguità con ambienti della criminalità organizzata» e tale valutazione è rimessa alla discrezionalità del Prefetto, non potendo il giudice amministrativo sindacare nel merito.