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SANT‘ONOFRIO: AFFRUNTATA, I NOMI DEI "PORTANTINI"

(SANT‘ONOFRIO) In piena aderenza con quanto stabilito dal nuovo regolamento diocesano in materia di svolgimento delle processioni e delle rappresentazioni sacre, si è proceduto nella giornata di ieri all’individuazione dei portatori delle statue per l’Affruntata.
La designazione è avvenuta pubblicamente, tramite il sorteggio effettuato nella chiesa matrice al termine della solenne celebrazione eucaristica della Domenica delle Palme.
Una prima selezione dei nominativi era già stata effettuata, sempre a norma del regolamento diocesano, dal parroco don Franco Fragalà attraverso la verifica dei prescritti requisiti dei candidati di “assidui frequentatori della parrocchia, pienamente impegnati nel cammino di fede”. 
Questi in dettaglio i nominativi dei prescelti: Antonino Petrolo, Angelo Marturano, Raffaele Russo, Basilio Barbieri, Pietro Lopreiato e Paolo Riga (statua Madonna); Giovanni Ferito, Onofrio Fusca, Giuseppe Messina e Filippo Foti (San Giovanni); Filippo Pezzo, Maria Cugliari, Febbronia Barbieri e Maria Lopreiato (Cristo Risorto); Teresa Mancuso, Pasquale Profiti, Domenico Cugliari e Giulio Mancuso (Palio; Francesco Gerardo Barbieri (Mazza).

(Raffaele LopreiatoGazzetta del Sud 30/03/2015)

SANT’ONOFRIO: IL COMMOSSO SALUTO A SUOR DULIA,UNA RELIGIOSA CHE HA SAPUTO FARSI AMARE GRAZIE ALLA SUA GENUINA SEMPLICITÀ.

(SANT’ONOFRIO) Come poche altre volte era successo nella storia recente, la comunità di Sant’Onofrio si è ritrovata lo scorso 26 settembre per una serata davvero “speciale” che ha regalato momenti di intensa e autentica commozione.
L’occasione, il commiato di Dulia De Leòn Cordon, originaria del Guatemala e consorella del Cenacolo Domenicano, che dopo quasi nove anni di permanenza in paese è stata designata a dirigere la casa madre di Genova, dove riposa la fondatrice dell’ordine Ermelinda Rigon.
Presenza discreta e garbata, suor Dulia si è distinta in questi anni di apostolato missionario al servizio della comunità santonofrese per la sua capacità organizzativa e la predisposizione al dialogo tanto da farla diventare punto di riferimento imprescindibile per i ragazzi, giovani ed anziani.
Catechista, formatrice dei lettori della Sacra Parola, responsabile del Banco Alimentare ed animatrice di un nutrito gruppo anziani, suor Dulia ha saputo testimoniare nel modo più autentico e genuino i principi evangelici della carità e dell’amore, portando con la sua presenza e la sua parola sollievo agli ammalati, ai carcerati ed a tutti coloro che si trovavano in condizioni di difficoltà umana e spirituale.
E questo suo zelo missionario, sempre interpretato con la dolcezza del sorriso e l‘accoglienza solidale presso la casa di via Marcellina dove insieme alle consorelle suor Margherita e suor Candida ha saputo infondere speranza e fiducia ai tanti che quotidianamente vi si rivolgevano, è stato ampiamente riconosciuto ed attestato dai santonofresi anche in occasione di quello che nella speranza di tutti è stato un “arrivederci piuttosto che un addio”.
A farsi interprete dei sentimenti comunitari il parroco don Franco Fragalà che, nel corso della celebrazione eucaristica presieduta insieme ai confratelli don Maurizio Raniti e don Fortunato Figliano in una chiesa matrice gremita di fedeli, nel delinearne il ruolo svolto ha definito il Cenacolo Domenicano un “dono di Dio alla nostra comunità”.
Da parte sua, nel breve intervento di saluto, suor Dulia ha ripercorso a grandi linee l’ apostolato a Sant’Onofrio ricordando i “tanti momenti vissuti con tutti voi di gioia e di dolore, di vita e di morte, di conflitto e di pace, ma sempre nella consapevolezza che ogni accadimento umano serve ad avvicinarci un po’ di più a Cristo”.
Da qui l’accorato appello ai gruppi, ai singoli fedeli, all’intera comunità parrocchiale a vivere in modo “unitario e fraterno la propria fede, bandendo le divisioni e sempre riconoscendosi nei principi evangelici”.
A margine della celebrazione eucaristica e, a seguire, nel momento conviviale organizzato presso l’oratorio parrocchiale di via San Gerardo, tanti gli attestati di stima verso suor Dulia, ad ulteriore conferma di un impegno missionario che ha saputo conquistare davvero tutti.
Oltre al sindaco Tito Rodà, da segnalare gli interventi di Antonio Arcella (diacono), Giuseppe Barbieri (Pro loco, La Voce e Kaos), Giovanna Lopreiato ed Elisa Fusca (Azione Cattolica), Maria Teresa D’Urzo (Rinnovamento nello spirito), Rina Assisi (Gruppo anziani), Onofrio Pezzo (Confraternita del SS. Rosario).
(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 01-10-2013)

SANT’ONOFRIO:GIOCO E RIFLESSIONE, L’ESTATE RAGAZZI 2013 SULLA RAMPA DI LANCIO


(SANT‘ONOFRIO) Da sempre per i bambini la fine delle attività scolastiche coincide con l’inizio delle lunghe giornate trascorse, senza soluzione di continuità, all’insegna del gioco e della spensieratezza assoluta.
A questa regola non si sottrae nemmeno Sant’Onofrio dove, come  ormai da tradizione, l’inizio ufficiale della stagione estiva in cui ci si libera da ogni sorta di impegno e dovere scolastico-educativo coincide per i più giovani con  l’“Estate Ragazzi”.
E’ questa una iniziativa giunta alla sua dodicesima edizione anche se quest’anno a causa della ridotta attività dell’Oratorio Parrocchiale che ne è il promotore, il regolare svolgimento è stato in forse fino all’ultimo.
 A renderla comunque possibile, la caparbia insistenza di un gruppo di ragazze e ragazzi della parrocchia che hanno davvero fatto l’impossibile sul piano organizzativo, trovando alla fine anche il necessario appoggio e coinvolgimento di un gruppo di volontari adulti.
E così, terminata la fase preliminare delle iscrizioni, già da oggi e fino al prossimo 23 giugno oltre cento bambini e ragazzi di età compresa tra i sei ed i quattordici anno prenderanno letteralmente d’assedio la struttura polivalente di via San Gerardo per cimentarsi nelle diverse attività ludico-formative in programma, ispirate dal filo conduttore del tema prescelto per questa’anno che è quello della nota fiaba de “La Bella e la Bestia”.

Nello specifico, prevista la formazione di diverse squadre contraddistinte ognuna da un proprio colore che, senza esclusione di colpi ma pur sempre all’insegna del fair play, non lesineranno sforzi ed impegno pur di primeggiare nelle diverse gare sportive e di abilità in cui si articolerà la competizione. 
Il tutto sotto la supervisione dello “staff giovani” dell’oratorio, composto da ragazzi e ragazze di scuola superiore, che come da tradizione sovrintenderanno al regolare svolgimento della manifestazione.
Non mancheranno infine i momenti di riflessione e meditazione spirituale, animati dal parroco don Franco Fragalà.


 (Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 21-06-2013) 

SANT’ONOFRIO: RINNOVATA LA DEVOZIONE POPOLARE LA SANTA CROCE UNISCE LA COMUNITÀ

(SANT’ONOFRIO)  Come da tradizione, anche quest’anno il 3 maggio con i solenni festeggiamenti in onore della Santa Croce ha preso il via il calendario delle celebrazioni religiose che si snoderà fino all’autunno prossimo con una serie di appuntamenti di sicuro richiamo per la comunità parrocchiale.
Una ricorrenza, quella celebrata ieri, che da sempre esalta la religiosità popolare in nome della speciale devozione che unisce i santonofresi alla “loro” Santa Croce.
Un legame che ha origini lontane, risalendo ai primi anni del 1700 allorquando il frate Gerolamo Lo Terzo, ospite del signore locale principe Ruffo Scilla, giunse in queste contrade per portare la sua benefica opera evangelizzatrice.
Il “beato” Gerolamo, come da subito il religioso venne definito dalla credenza popolare per la profonda spiritualità e generosità, piantò nei diversi punti cardinali del paese delle croci che, come tramandato dalla tradizione, manifestarono nel tempo le loro capacità miracolose.
Da allora la devozione popolare andò crescendo, fino a far assurgere la Santa Croce a simbolo universale dei santonofresi che in ogni angolo del mondo dove sono costituiti in comunità organizzate, Argentina e Canada tra tutte, ne celebrano in modo solenne la ricorrenza.
Intatti sono rimasti anche a Sant’Onofrio i riti che caratterizzano questa festività come la veglia notturna presso il monumento di località “Pettiforgiari” durante la quale le donne anziane recitano ininterrottamente le preghiere tramandate dalla tradizione orale.
Suggestivo anche il ripetuto passaggio per le vie del paese delle    cosiddette “Verginelle”, bambine di bianco vestite che fanno la spola tra l’abitazione delle famiglie che le organizzano per adempiere ad un voto per grazia ricevuta ed il monumento della Santa Croce.
Molto partecipata anche quest’anno si è poi rivelata la processione mattutina, con i fedeli che hanno accompagnato l’artistico reliquiario contenente la venerata scaglia della Santa Croce e conclusa dalla solenne celebrazione eucaristica officiata dal parroco don Franco Fragalà.
I festeggiamenti religiosi sono proseguiti nel pomeriggio con la gradita presenza del vescovo mons. Luigi Renzo che nella chiesa matrice, a coronamento del corso formativo triennale, ha amministrato ad un gruppo di ragazzi e ragazze del luogo il sacramento della cresima.
           
   (Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 04/05/2012) 

IL CUORE DELLA COMUNITÀ SANTONOFRESE NEI RITI DELLA PASQUA

(SANT’ONOFRIO) Con la celebrazione eucaristica dell’Ultima Cena prevista per stasera nella chiesa matrice entrano nel vivo i riti della Settimana Santa che, aperta domenica scorsa dalla solenne benedizione delle palme e dei ramoscelli d’ulivo officiata dal parroco don Franco Fragalà, da sempre costituisce il momento comunitario più atteso dell’anno.
Un appuntamento durante il quale si fondono e si esaltano i più genuini sentimenti della religiosità popolare.
Nei riti che ne scandiscono le giornate, si rinnova l’esigenza quasi ancestrale per questa comunità di ritrovarsi, di fare gruppo, così divenendo un tutt’uno.
E nella passione del Cristo sulla croce, nel dramma della Madre addolorata che trasfigura, nella gioia incontenibile di Giovanni discepolo fedele che ne annuncia la resurrezione, la gente rivive, con la rappresentazione dell’Affruntata la mattina di Pasqua nella piazza principale del paese, la storia della comunità.
Con le tragedie, i drammi, ma anche le speranze e le illusioni che ne hanno scandito l’evoluzione nel tempo.
Una sorta di catarsi collettiva, cui intimamente si sentono legati i santonofresi di tutto il mondo.
Un evento unico, che qualche anno fa ha addirittura superato i confini regionali,  grazie alla rappresentazione in Piemonte del 2003 ed a quella dell’anno successivo a Toronto, in Canada.
Né hanno intaccato l’aurea di sacralità e di intensa partecipazione emotiva dei santonofresi verso questa paraliturgia le note vicende di cronaca che ne hanno accompagnato la preparazione e lo svolgimento delle ultime due edizioni.
E proprio per recuperare e rilanciare il senso di appartenenza a questo avvenimento quest’anno l’Arciconfraternita del SS. Rosario, che da sempre sovrintende all’organizzazione, ha deciso di ripartire con una sorta di “anno zero” dell’Affruntata, ricevendo in tal senso il placet del parroco e del vescovo mons. Luigi Renzo.
Domenica scorsa, infatti, a conclusione della S. Messa di mezzogiorno è stato pubblicamente effettuato, all’insegna della massima trasparenza e partecipazione, il sorteggio dei portantini delle statue tra coloro che precedentemente avevano espressamente dichiarato la loro disponibilità.
In questi ore, intanto, in molti stanno facendo ritorno a Sant’Onofrio.
Si tratta di studenti universitari, giovani lavoratori ed emigrati di prima generazione che tornano nel paese d’origine per rivivere sensazioni che rimandano a ricordi di un passato che non muore.
In tale contesto ricca di patos e partecipazione si preannuncia anche la tradizionale “Chiamata della Madonna” del venerdì santo.
Un appuntamento reso suggestivo dal contesto notturno in cui si svolge, cui segue una processione per le vie del paese listato a lutto, dove riecheggiano i canti dialettali delle poche anziane ancora capaci di ricordarli e tramandarli.
Per l’occasione, tutta la comunità si ritrova nella chiesa madre, con il “predicatore” che dal pulpito “chiama” in sequenza le statue che raffigurano i protagonisti della passione di Gesù, accompagnando questi momenti con riflessioni di grande spessore teologico, non disgiunte da incisivi richiami che spesso toccano le questioni più attuali della vita della comunità.
 (Raffaele Lopreiato gazzetta del sud) 

EFFETTUATO IL SORTEGGIO DEI PORTANTINI PER LA FESTA DELL'AFFRUNTATA A SANT’ONOFRIO.

A fine celebrazione della Santa Messa di domenica delle Palme i responsabili dell’arciconfraterinta del SS. Rosario, in una partecipata assemblea e l’attenta vigilanza degli uomini del luogotenente Sebastiano Cannizzaro comandante della stazione Carabinieri del luogo, hanno estratto a sorte i nominativi dei portantini delle statue per i riti della settimana Santa ed in particolare dell’affruntata che simboleggia l'incontro tra San Giovanni Battista, la Madonna addolorata ed il Cristo risorto, negli ultimi anni al centro dell’attenzione per le note vicende alla ribalta della cronaca nazionale ed internazionale.





Ecco i nomi dei portantini di domenica di Pasqua per il rito dell’affruntata:



 
 Mazziere -                         Ventrice Giuseppe

San Giovanni Battista - Lopreiato Onofrio
                                                 Policaro Onofrio
                                                 La Fortuna Costantino
                                                 Francolino Stefano

Cristo Risorto   -             Agurusa Peppino
                                               Ferito Franca
                                               Augurusa Anna
                                               Augurusa Antonella

Madonna Addolorata   Figliano Domenico
                                               Figliano Giuseppe
                                               Costa Paolo
                                               Garcea Lorenzo







IL COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI A SANT’ONOFRIO PER LA "VIRGO FIDELIS"


Maria Virgo Fidelis

A Sant’Onofrio, per volontà del Comando Provinciale di Vibo Valentia – Legione Carabinieri “Calabria”, guidati dal Ten. Col. t.ISSMI Daniele Scardecchia, che segue da vicino lo sviluppo delle indagini portate avanti dalla Stazione dei Carabinieri di Sant’Onofrio sul taglio di mille piante di ulivi,  si svolgeranno i festeggiamenti in onore di “Maria Virgo Fidelis” la patrona dell’Arma dei carabinieri. La celebrazione della Santa Messa, si terrà il 21 novembre p.v. alle ore 10.00 nella chiesa Matrice.

LE PARROCCHIE DI SANT'ONOFRIO, STEFANACONI E SAN NICOLA ORGANIZZANO IN LOCALITÀ VAJOTI UN MOMENTO DI PREGHIERA

Sant'Onofrio: località Vajoti
(Sant'Onofrio) L'Ufficio per la pastorale sociale e del lavoro della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, in collaborazione con le parrocchie di Sant'Onofrio, Stefanaconi e San Nicola Da Crissa, hanno organizzato per sabato 12 novembre p.v. ore 11,30, in località Vajoti di Sant'Onofrio, un momento di preghiera e di solidarietà all'imprenditore agricolo Pietro Lopreiato, socio della cooperativa sociale Talità Kum, che nei giorni scorsi ha subito il taglio di circa mille piante di ulivo.
Il taglio dell'uliveto ha suscitato grande clamore in tutta la Comunità Santonofrese, ai soci della cooperativa sociale Talità Kum, e ai parroci di Stefanaconi e San Nicola Da Crissa, don Salvatore Santaguida e don Domenico Muscari, a nome della redazione de LA VOCE, giunga piena solidarietà per il vile gesto compiuto ai loro danni.