UN PICCOLO SPIRAGLIO NEL DRAMMA DEGLI OPERAI RIMASTI SENZA LAVORO

Ieri l’atteso vertice istituzionale convocato dal sindaco Tito Rodà
UN PICCOLO SPIRAGLIO NEL DRAMMA DEGLI OPERAI RIMASTI SENZA LAVORO
La Regione sta pensando a un reimpiego nella raccolta differenziata


Una delegazione di operai
(SANT’ONOFRIO) Dimostrando grande sensibilità e nel contempo di aver pienamente compreso le drammatiche ragioni degli operai ex Eurocoop, che dallo scorso lunedì occupano il campanile della chiesa matrice per richiamare in modo plateale l’attenzione dell’opinione pubblica sulla loro cronica condizione di “senzalavoro”, le istituzioni accolgono l’invito dell’amministrazione comunale e si presentano quasi al gran completo per un confronto a tutto campo.
A ricevere il sen. Bevilacqua, i consiglieri regionali Bruni e Grillo, l’assessore provinciale Fera, i segretari provinciali dell’Udc Massara e del Pdl Grillo nella sala consiliare comunale, il sindaco Tito Rodà con buona parte della giunta ed il segretario provinciale dello Slai Cobas Nazzareno Piperno, accompagnato da una delegazione di lavoratori in lotta.
E proprio sui volti di quest’ultimi, tra loro anche
uno degli occupanti il campanile che ha momentaneamente abbandonato la “postazione”, si legge tutta l’amarezza per una situazione che li vede loro malgrado protagonisti ed al momento senza apparenti vie d’uscita.
Il sen. Bevilacqua, il sindaco Rodà, l'on. Bruni e l'ass. Fera
Balza subito agli occhi anche la totale assenza all’incontro dei tanti familiari e amici che in questi lunghi giorni di occupazione sono stati al fianco dei lavoratori, forse volontariamente tenuti lontano in questa occasione per non acuire ulteriormente tensioni e rabbia non del tutto sopiti.
Apre il confronto il sindaco Rodà che nel ribadire la “piena solidarietà umana oltre che istituzionale ai lavoratori”, evidenzia ancora una volta le gravi difficoltà in cui versano le casse comunali ricordando che nei pochi mesi dall’insediamento ad oggi “la giunta ha dovuto stilare più piani di rientro per fare fronte a debiti per oltre un milione di euro causati da vecchi mutui, spese legali per liti giudiziarie pregresse, rate in scadenza di forniture per servizi essenziali”.
“Conseguenza di ciò - rimarca il sindaco - l’impossibilità assoluta dell’ente, pena il dissesto, di compartecipare con propri fondi a qualunque progetto di ricollocazione a lavoro”.
Le tappe salienti della “via crucis”  degli operai vengono riproste dal sindacalista Piperno che dopo aver stigmatizzato il “comportamento bulgaro della commissione straordinaria allorquando decise di internalizzare il servizio comunale di raccolta dei rifiuti”, non nasconde il proprio rammarico per la “mancata concretizzazione del progetto che prevedeva la costituzione di un consorzio su base provinciale per la gestione del servizio di raccolta differenziata”.
Sulla “necessità di creare un tavolo permanente di confronto, coinvolgendo la prefettura” punta il sen. Bevilacqua e con lui concorda il consigliere regionale Grillo, che ricorda il “progetto finalizzato all’occupazione attualmente in fase di predisposizione ”, anche se lo stesso “diverrà operativo solo nei primi mesi del nuovo anno”.
Come sempre diretto l’on. Bruni, che nel suo intervento non nasconde le “difficoltà del momento che non favoriscono la creazione di nuovo lavoro” ma nel contempo apre uno spiraglio concreto, agganciando le sorti degli otto operai santonofresi  a quelle dei 164 disoccupati vibonesi per i quali “proprio in queste ore la Regione sta assumendo le relative decisioni, valutando l’ipotesi di utilizzare per il loro reimpiego almeno parte dei fondi destinati alla raccolta differenziata e finora inutilizzati”.  
Propositivo anche l’intervento dell’assessore Fera, che manifesta la disponibilità della Provincia a “compartecipare ad un progetto su base ampia che coniughi le emergenze ambientali (rifiuti) con quelle sociali (occupazione)” e per tale ragione “capace di inserirsi in un percorso privilegiato ai fini dell’attrazione delle necessarie risorse finanziarie comunitarie”.
                        (Raffaele Lopreiato) 

OPERAI SUL CAMPANILE, SI ESASPERA LA PROTESTA

Momenti di panico ieri pomeriggio quando uno degli ex lavoratori ha raggiunto il punto più alto pronto a buttarsi
OPERAI SUL CAMPANILE, SI ESASPERA LA PROTESTA
L’intervento dell’assessore Lopreiato ha riportato la calma. Confermato l’incontro per risolvere la vertenza

(SANT’ONOFRIO) Entra oggi nel quinto giorno la protesta dei lavoratori ex Eurocoop, tre dei quali hanno occupato il campanile della chiesa matrice per richiamare l’attenzione sula loro vicenda di disoccupati ormai di lungo corso, privati finanche del “paracadute” degli ammortizzatori sociali.
Il via alla clamorosa protesta è stato dato lo scorso lunedì, con gli occupanti che sin dal primo momento minacciano gesti inconsulti se non riceveranno a breve risposte concrete dalle istituzioni.
“Un lavoro, qualunque esso sia” è la loro corale ed unica richiesta, resa ancora più pressante dal fatto che tutti gli otto lavoratori interessati sono padri di famiglia con moglie e prole a carico.
A perorare la causa dei tre operai che hanno occupato il campanile e degli altri cinque colleghi che hanno costituito un presidio permanente in piazza Umberto I, Nazzareno Piperno, segretario provinciale dello Slai Cobas.
E proprio l’attivismo di Piperno, unitamente agli sforzi costanti del sindaco di Sant’Onofrio Tito Rodà aprono ora uno spiraglio alla possibilità di riportare la vertenza nell’alveo naturale del confronto istituzionale.
Per oggi pomeriggio è infatti previsto un incontro in municipio cui sono stati invitati a partecipare i più autorevoli
referenti istituzionali del territorio: il presidente della Provincia De Nisi, l’assessore ed i consiglieri regionali Stillitani, Bruni, Grillo, Salerno e Censore, il sen. Bevilacqua.
Da loro i lavoratori si attendono proposte risolutive, per poter finalmente tornare a lavorare, così restituendo serenità e certezze a se stessi ed alle proprie famiglie.
Ma proprio sulla possibilità o meno di svolgimento dell’incontro odierno si sono vissuti ieri pomeriggio momenti di grande tensione che avrebbero potuto avere conseguenze ben più drammatiche se Piperno ed alcuni dei manifestanti rimasti a terra non si fossero prodigati per riportare la calma.
Ad originare il tutto la notizia, giunta non si sa come ai lavoratori e poi per fortuna rivelatasi infondata, che il previsto incontro con i rappresentanti istituzionali era stato annullato.
Tanto bastava per ingenerare tutta una serie di reazioni sia tra i capannelli dei familiari degli occupanti che sostavano in piazza, tra cui la moglie di uno dei lavoratori che, prossima al parto, dopo una crisi di nervi si è accasciata al suolo tanto da rendere necessario il ricorso ad un medico.
Ancora più delicata si prospettava la situazione in cima al campanile con uno degli occupanti che, visibilmente scosso, si arrampicava sul cornicione e da lì raggiungeva il punto più alto e pericoloso della chiesa che, lo ricordiamo, versa in precarie condizioni sia statiche che strutturali.
Solo dopo alcune ore, grazie anche all’intervento risolutore dell’assessore comunale all’ambiente Pietro Lopreiato che garantiva personalmente sullo svolgimento dell’incontro odierno, il dimostrante, aiutato anche dagli altri occupanti il campanile ha abbandonato la pericolosa postazione.
Da registrare, infine, sulla vicenda anche un intervento del parroco di Sant’Onofrio don Franco Fragalà che da Assisi, dove si trova per un ritiro spirituale, fa giungere parole di “comprensione e solidarietà per questi fratelli, che vivono un momento di particolare difficoltà”.
Per don Franco è “necessario un rinnovato e fattivo impegno di chi riveste cariche politiche ed istituzionali per sconfiggere piaghe sociali quali la mancanza del lavoro, spesso tra le cause principali di disgregazione di tante famiglie”.
 (Raffaele Lopreiato)

LA PROTESTA SUL CAMPANILE CONTINUA A OLTRANZA

Si prova ad anticipare al fine settimana il vertice istituzionale
LA PROTESTA SUL CAMPANILE CONTINUA A OLTRANZA


La protesta sul campanile e i mezzi di soccorso impegnati

(SANT’ONOFRIO) Continua ad oltranza la protesta degli operai ex Eurocoop che da lunedì  scorso occupano il campanile della chiesa matrice per richiamare l’attenzione sulla loro vicenda lavorativa che li vede disoccupati dall’ormai lontano 2009, a seguito della decisione di internalizzare il servizio comunale di raccolta e smaltimento dei rifiuti.
Un gesto clamoroso, quello dei tre lavoratori, che con il protrarsi della clamorosa protesta, in condizioni logistiche ed ambientali di grande disagio, accresce le preoccupazioni in  familiari e cittadini.
D’altronde gli occupanti sono stati chiari, stavolta la protesta non cesserà se non arriveranno dalle istituzioni soluzioni risolutive della loro vertenza lavorativa.
E proprio nella consapevolezza della determinazione dei lavoratori e per scongiurare i minacciati gesti estremi, in comune si sta lavorando sodo per riportare la questione nell’alveo del dialogo e del confronto.
In tal senso va inquadrato l’attivismo di queste ultime ore del sindaco Rodà, per anticipare a fine settimana l’incontro con i referenti istituzionali del territorio: il presidente della Provincia De Nisi, i rappresentati del vibonese in Consiglio regionale Stillitani, Bruni, Censore, Salerno e Grillo, il sen. Bevilacqua.
Da loro si attendono proposte praticabili e finalmente risolutive del problema occupazionale di questi otto operai, che non chiedono altro che di poter tornare a lavorare per restituire serenità e certezze a se stessi ed alle proprie famiglie.
                   (Raffaele Lopreiato) 

ANCHE SANT’ONOFRIO NEI TAGLI AI COMUNI PREVISTI DALLA FINANZIARIA

Decreto del ministero dell'interno in G.U. Riduzioni da 1,27 a 6,47 per abitante

Contributo tagliato negli enti locali dove si sono svolte le amministrative



(Italia Oggi) Nelle province e nei comuni dove nel 2011 si sono svolte le elezioni amministrative, il contributo ordinario erogato dal ministero dell'interno, sarà tagliato, rispettivamente, di 1,27 e 6,47 euro per abitante. È quanto precisa il ministero dell'interno nel decreto 28 settembre 2011, pubblicato sulla gazzetta Ufficiale del 14 ottobre scorso, con cui si attuano le disposizioni contenute all’articolo 2, comma 183 della legge n. 191/2009 (legge finanziaria 2010).
L'articolo di Italia Oggi del 19/10/2011

GLI OPERAI NON MOLLANO «RESTEREMO QUASSÙ SINO A LUNEDÌ PROSSIMO»

(SANT’ONOFRIO) Secondo giorno, e seconda notte, di protesta degli ex operai Eurocoop, tre dei quali hanno occupato il campanile della chiesa matrice che si affaccia su piazza Umberto I.
Utilizzati fino al 2009 per il servizio comunale di raccolta e smaltimento dei rifiuti, gli otto lavoratori, tutti santonofresi con moglie e figli a carico ed esclusiva fonte di sostentamento della famiglia, hanno compiuto l’ennesimo gesto eclatante per attirare l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica sulla loro condizione di “disoccupati cronici, privati anche del diritto costituzionalmente riconosciuto agli ammortizzatori sociali”.
A destare preoccupazione per la nuova, clamorosa iniziativa non solo le dichiarazioni dei lavoratori che anche nella giornata di ieri hanno minacciato gesti inconsulti se non riceveranno adeguate rassicurazioni sul loro futuro lavorativo, ma anche le precarie condizioni strutturali e statiche del campanile.
Per tali ragioni la zona circostante la chiesa matrice è stata messa in sicurezza, sin dal momento in cui è scattata l’emergenza, dalle forze dell’ordine guidate dal comandante della locale stazione dei carabinieri Sebastiano Cannizzaro allo scopo di consentire, in caso di necessità, il pronto intervento dei vigili del fuoco che hanno attivato la prevista procedura di pronto intervento e presidiano permanentemente l’area interessata.

Comunque, contestualmente alla protesta degli occupanti, sostenuta anche dagli altri lavoratori interessati e da numerosi familiari, continuano i contatti con le istituzioni preposte alla ricerca di soluzioni condivise.
Ad occuparsene, Nazzareno Piperno, segretario provinciale dello Slai Cobas, da sempre al fianco degli operai licenziati.
Un primo spiraglio sembra essersi aperto nel primo pomeriggio di ieri, quando una delegazione, guidata dallo stesso Piperno, ha incontrato in municipio il sindaco Tito Rodà.
Il primo cittadino ha ribadito la propria vicinanza umana ed istituzionale agli operai licenziati, facendosi inoltre promotore di un tavolo tecnico nel quale proseguire il confronto.
A tal proposito, Rodà ha garantito che provvederà per lunedì prossimo ad organizzare un primo incontro al quale inviterà anche il presidente della Provincia Francesco De Nisi, i rappresentanti del vibonese in Consiglio regionale Stillitani, Bruni, Censore, Salerno e Grillo ed il sen. Franco Bevilacqua, con l’intento di chiedere il loro sostegno nelle sedi istituzionali appropriate per addivenire ad una positiva soluzione della vertenza.
La proposta è stata favorevolmente accolta dai lavoratori, che però non intendono recedere dal loro proposito, ribadendo che “l’occupazione del campanile si protrarrà a questo punto almeno fino all’inizio della prossima settimana”.
(Raffaele Lopreiato)

SUL CAMPANILE, AGGRAPPATI AL LAVORO CHE NON C'È

(SANT’ONOFRIO) Nuova clamorosa iniziativa degli otto operai fino al 2009 utilizzati dalla ditta Eurocoop per il servizio comunale di raccolta dei rifiuti.
Tre di loro, infatti, ieri mattina, sin dalle prim luci dell’alba hanno nuovamente occupato il campanile della chiesa matrice minacciando di compiere realmente gesti inconsulti se in questa occasione non verranno dalle istituzioni preposte atti concreti in direzione della definitiva soluzione della loro vicenda occupazionale.
Al loro fianco, in questa dolorosa via crucis umana oltre che lavorativa, tanti concittadini che nella giornata di ieri hanno ancora una volta voluto esprimere la loro vicinanza e solidarietà ai manifestanti, oltre che ai loro familiari, presenti in piazza Umberto I e visibilmente preoccupati per le sorti dei loro cari, ed all’esponente sindacale Nazzareno Piperno, segretario provinciale dello Slai Cobas, che fin dal primo momento ha sostenuto questa difficile vertenza lavorativa.
L’odissea di questi lavoratori inizia più di due anni fa, quando la commissione straordinaria alla guida del comune decide di internalizzare il servizio di raccolta dei rifiuti.
Da quel momento lo spettro della disoccupazione si materializza per gli otto operai, tutti con mogli e figli a carico ed unica fonte di sostentamento per la famiglia.
In questo lasso di tempo i lavoratori non se ne stanno con le mani in mano e cercano costantemente di sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica, arrivando in alcuni casi a compiere gesti eclatanti quali l’occupazione del tetto della sede della Provincia e della sala consiliare comunale.
Risale infine allo scorso 6 ottobre una prima occupazione del campanile della chiesa matrice, dal quale i tre lavoratori occupanti erano ridiscesi solo a tarda sera, grazie all’intervento della prefettura che aveva ancora una volta garantito il proprio diretto interessamento alla vicenda.
Il giorno successivo, in effetti, ad un primo incontro in prefettura ne aveva fatto seguito uno in Provincia tra una delegazione dei lavoratori guidata dal segretario Piperno ed il presidente Francesco De Nisi.
Il presidente dell’Amministrazione provinciale si era prontamente reso disponibile ed aveva individuato un possibile spiraglio occupazionale, che prevedeva l’inserimento di questi lavoratori nell’ambito dei progetti finanziati dai bandi regionali Por.
Una strada dimostratasi alla prova dei fatti comunque impraticabile, perché presupponeva l’adesione ed un coinvolgimento diretto nella fase di predisposizione della progettazione da parte del comune di Sant’Onofrio che però, per i noti problemi di bilancio, si trova nell’impossibilità di assumere qualsivoglia impegno di natura finanziaria.
Di fronte all’ennesima porta che si chiude, la decisione di ieri mattina degli ex operai Eurocoop di rioccupare il campanile.
Un gesto di disperazione, che vuole suonare anche come un “j’accuse” diretto contro l’indifferenza diffusa, come pure è stato efficacemente sintetizzato sul grande lenzuolo srotolato dai dimostranti sulla facciata della chiesa e nel quale affermano che “morire per il lavoro è una vergogna per le istituzioni” per poi amaramente ricordare che “noi il lavoro lo abbiamo perso grazie ai Commissari”.
Vani, comunque, si sono rivelati i tentativi fatti fino alla tarda serata di ieri da parte dei diversi rappresentanti istituzionali e delle forze dell’ordine di indurre gli occupanti a recedere dai loro propositi e riavviare un tavolo di confronto.
Stavolta i lavoratori sembrano davvero intenzionati ad andare fino in fondo, proseguendo ad oltranza con la loro clamorosa protesta, per il cui possibile drammatico epilogo esprime ancora una volta la sua preoccupazione il segretario Piperno, in considerazione del “dramma che questi giovani padri di famiglia stanno vivendo ormai da troppo tempo”.

(Raffaele Lopreiato)

A DISTANZA DI 11 GIORNI I LAVORATORI EX EUROCOOP OCCUPANO NUOVAMENTE IL CAMPANILE DELLA CHIESA MATRICE

(SANT’ONOFRIO) Tanti concittadini con gli occhi al cielo seguono le gesta dei tre operai addetti alla raccolta dei rifiuti, che da stamattina hanno nuovamente occupato il campanile della chiesa matrice.
Gli operai, utilizzati dal Comune di Sant’Onofrio e successivamente licenziati, perché il servizio è stato internalizzato e affidato al personale LSU, con questo gesto tentano di sensibilizzare l’opinione pubblica e in particolar modo le istituzioni Comune, Provincia, Regione e Prefettura, per giungere ad una rapida soluzione che garantisca loro una minima occupazione.
Sul volto dei lavoratori si legge tanta disperazione, stavolta si intuisce che l’occupazione durerà a lungo.
Il sindacalista dello Slai-Cobas, Nazzareno Piperno, che da stamani accompagna l’azione dei propri iscritti, cerca di rasserenarli, finora ha invitato politici, amministratori locali e provinciali, ad occuparsi della problematica degli operai santonofresi. Domattina dovrebbe intervenire sul luogo il presidente dell’Amministrazione Provinciale di Vibo Valentia, intanto ai tre operai si forniscono delle vivande e dei thermos con caffè caldo, stanotte sul campanile farà molto freddo.
Sulla facciata della chiesa campeggiano le bandiere dello Slai Cobas e degli striscioni con le scritte:
“Commissari avete rovinate le nostre famiglie. Ma la politica dove caz..è?”

“morire per il lavoro è una vergogna per le istituzioni. Grazie ai commissari abbiamo perso il lavoro”

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