SANT’ONOFRIO:IL PD APRE ALLA CITTÀ E PENSA ALLA PRIMARIE

(SANT’ ONOFRIO) Su impulso del neo segretario Giuseppe Ruffa, il Partito Democratico prova a riannodare il suo rapporto con la comunità. 

E così se molto ancora rimane da fare sul piano squisitamente politico, dove permangono in tutta la loro evidenza le divisioni di un recente passato, basti pensare alla mancata adesione all’ultima campagna di tesseramento ed alle elezioni del nuovo direttivo che ne sono seguite della consistente componente interna che fa riferimento all’ex assessore provinciale Paolo Barbieri, merita comunque di essere segnalato l’impegno del nuovo direttivo di sezione in direzione di una più marcata presenza sul territorio. 
E proprio nell’ottica di una condivisa programmazione in aderenza con le problematiche di più stringente attualità, si è svolta nei giorni scorsi la prima assemblea organizzativa di iscritti e simpatizzanti, che hanno così potuto prendere coscienza del nuovo corso politico che il partito vuole intraprendere a livello locale. 
Nel corso del dibattito, largo spazio è stato dato ad opinioni e proposte sul ruolo che il partito dovrà svolgere nella comunità attraverso la promozione di iniziative capaci di ridare dignità e visibilità al paese. 
La discussione si è quindi spostata sulle ormai imminenti elezioni primarie del centrosinistra per le quali anche il Pd santonofrese vuole farsi trovare preparato. 
A tal fine, il segretario Ruffa ha ufficializzato l’apertura in via Raffaele Teti di un ufficio elettorale permanente presso il quale i cittadini, oltre a ricevere notizie ed assistenza, potranno registrarsi per le primarie. 
Un gazebo informativo sarà inoltre allestito nelle mattinate di domenica 18 e 25 novembre nella centralissima Piazza Umberto I. 
Soddisfazione per l’esito dei lavori assembleari è stata espressa in da Peppe Ruffa che ha ulteriormente rimarcato il “senso di comprensione e condivisione” che vuole imprimere al suo mandato, sempre e comunque “orientato al pieno rispetto delle regole”. 
Tra i primi nodi da sciogliere per il neo segretario, il ruolo del partito nei confronti dell’amministrazione comunale di centrodestra guidata dal sindaco Tito Rodà. 
Pur assente dall’ultima competizione elettorale, il Partito democratico annovera oggi alcuni dei componenti il locale direttivo di sezione in seno al consiglio comunale, anche se allo stato non risulta ancora formalizzata la costituzione di un gruppo comunale consiliare del Pd.


   (Raffaele Lopreiato Gazzetta del sud 15-11-2012)  

S.ONOFRIO:RIGETTATO II RICORSO DELLA “SAN LEONE COSTRUZIONI”

Comune di Sant'Onofrio

Rigettato, in parte perché infondato ed in parte perché inammissibile, il ricorso presentato al Tar da Giuseppe Granato, titolare della ditta individuale “San Leone Costruzioni” che nel 2010 aveva ottenuto, da parte del Comune di Sant’Onofrio, l’aggiudicazione dei lavori di messa in sicurezza ed adeguamento della scuola media “S.Aloe” per un importo di  68.689,76 euro.
Il 27 maggio 2011, tuttavia, il Comune di Sant’Onofrio sulla scorta di una nota interdittiva antimafia atipica – vale a dire di un’informativa che lascia poi la discrezionalità della scelta all’ente locale – aveva revocato l’appalto. Da qui il ricorso al Tar da parte di Granato.
Ricorso dichiarato però inammissibile nei confronti della Prefettura poiché la notificazione dell’impugnazione avverso la nota prefettizia non è stata effettuata nel domicilio legale presso l’Avvocatura distrettuale dello Stato, così come prescritto dalla legge. Riguardo, invece, l’impugnazione della revoca comunale dell’appalto, il Tar ha giudicato il ricorso infondato in quanto il provvedimento comunale contestato richiama una nota prefettizia diversa da quella impugnata da Granato, sebbene di identico contenuto.
Poiché tale precedente nota era già stata oggetto di esamina parte del Tar in relazione alla revoca dell’aggiudicazione, sempre alla ditta Granato,  dei lavori di manutenzione straordinaria del Liceo classico di Nicotera, le considerazioni dei giudici sono sul punto identiche.
Dalle note prefettizie emerge infatti che Giuseppe Granato «pur avendo precedenti penali non di grave entità» risulta essere stato controllato a Briatico «per ben 14 volte, dal 2006 al 2009, con soggetti dalla condotta non del tutto cristallina».
Soggetti così descritti dal Tar: «tale Bonavita, deferito per violenza sessuale, lesione e stupefacenti; Cavallaro, deferito per usura ed estorsione; Niglia, sorvegliato di Ps, deferito per usura, gioco d’azzardo, armi e violazione delle misure di prevenzione; Garrì, deferito per stupefacenti ed estorsioni; Accorinti, deferito per armi, stupefacenti, estorsione, lesioni; tale Castagna, deferito per omicidio e associazione finalizzata al traffico di stupefacenti.
Il Tar ritiene quindi che nel caso di specie l’operato della Prefettura di Vibo è esente da macroscopici vizi di illegittimità denunciati da Granato, giacché pur non risultando necessariamente stabili relazioni economiche con malavitosi, non si possono escludere eventuali forme di contiguità con gli ambienti della criminalità.
(g.b)

PROVINCIA: DE NISI CONFERMA LE DIMISSIONI

Il Presidente De Nisi

(ASCA) - Vibo Valentia, 7 nov - ''Una cosa è assolutamente certa: il 18 novembre il Consiglio provinciale verrà sciolto e alla guida dell'Ente si insedierà un commissario''. Il presidente della Provincia, Francesco De Nisi, ribadisce l'intenzione di non revocare le proprie dimissioni, rassegnate il 29 ottobre scorso e ritirabili, a norma di legge, entro i 20 giorni successivi. Un'ipotesi che De Nisi esclude categoricamente, come ha avuto modo di confermare personalmente al prefetto Michele Di Bari.
''Lunedi' scorso ho incontrato il prefetto al quale ho ribadito la mia ferma intenzione di non ritirare le dimissioni entro il termine previsto - continua De Nisi -. Le motivazioni di ciò le ho già illustrate nel corso dell'ultimo Consiglio provinciale e da allora, per quanto mi riguarda, nulla e' cambiato. Resta in piedi, pero', la possibilita' di varare il bilancio di previsione e consentire cosi' all'Ente di evitare il dissesto, con tutte le conseguenze negative che ciò determinerebbe nei confronti delle imprese creditrici e dei dipendenti. Grazie all'encomiabile iniziativa del prefetto Di Bari, che ha voluto offrire un'altra chance all'Assemblea provinciale, affinchè approvi la manovra finanziaria, c'e' ancora l'opportunità di rimediare a un danno che sarebbe distruttivo per l'intero territorio, soprattutto in questo frangente legislativo che prevede l'imminente soppressione dei confini provinciali vibonesi.
Mi auguro dunque che la minoranza consiliare abbandoni le posizioni intransigenti che ha assunto sinora - afferma De Nisi -, ascoltando le istanze pressochè univoche che provengono dalla società civile, dal mondo imprenditoriale e dalle rappresentanze sindacali. Sarebbe quanto meno singolare constatare che gli unici con cui il centrodestra condivide questa scelta politica sono i rappresentanti dell'estrema sinistra, i comunisti italiani. Se la prima condizione per consentire al bilancio di passare resta la fine anticipata della consiliatura, questa sara' realtà il 18 novembre, senza squallide pantomime dinanzi a un notaio, al quale i consiglieri, secondo una scellerata proposta, dovrebbero affidare preventivamente le proprie dimissioni prima di andare in aula per il bilancio. Non c'è motivo, quindi, nel perseverare in un atteggiamento che compromette il futuro di centinaia di famiglie e mette a rischio la tenuta di tante di imprese locali''.

CHIUSA LA SP VIBO VALENTIA - STEFANACONI PER CADUTA MASSI


 Ancora chiusa la Stada Provinciale Vibo Valentia - Stefanaconi, a causa di una frana, secondo i tecnici che tempestivamente sono intervenuti sul luogo, pare che i massi caduti sul manto stradale siano provenienti dal Palazzo S. Chiara palazzo storico della città di Vibo Valentia.


CALABRIA:ANCORA UNA SCOSSA DI TERREMOTO SUL POLLINO

Ancora una scossa di terremoto sul Pollino, alle 02:52:37, di magnitudo 2.8.
L’INVG ha registrato questa ennesima scossa a Cosenza, in Calabria ed, esattamente, nel distretto sismico del Pollino.
La profondità a cui si è verificata la scossa è stata a 8.4 km e ha interessato maggiormente i comuni che si trovano a 10Km dall’epicentro e cioè ROTONDA (PZ), LAINO BORGO (CS), LAINO CASTELLO (CS), MORMANNO (CS).Per la frequenza a cui si stanno verificando, è difficile credere che si tratti ancora di scosse di assestamento quanto, piuttosto, di un movimento che non cessa di smettere.
Pollino 
11/10/2012 - 02:28 (locale) Magnitudo:2.1 (Ml) Profondità: 8 Km.

Zone limitrofe:
Castelluccio Inferiore(PZ) ± 12 km.| Castelluccio Superiore(PZ) ± 13 km.| Laino Borgo(CS) ± 7 km.| Laino Castello(CS) ± 6 km.| Mormanno(CS) ± 3 km.| Orsomarso(CS) ± 15 km.| Papasidero(CS) ± 10 km.| Rotonda(PZ) ± 7 km.| Viggianello(PZ) ± 11 km.|

L’ANNUNCIO DI “MORTE” DELLA PROVINCIA DI VIBO VALENTIA NELL’ULTIMO SALUTO... DELLA POPOLAZIONE


L’agonia era iniziata da tempo. Erano stati anni difficili. Più volte sembrava arrivato il suo momento, ma alla fine era riuscita sempre a farcela. Poi, l’era dei tecnici, la spending review. E quel numero 17 che non prometteva niente di buono. Fino al mercoledì, il giorno di Halloween. Per cui neanche Santi e morti che dovevano arrivare, potevano fare nulla. Così si è “spento” e ieri a darne notizia sono stati i “cinquanta comuni e la popolazione tutta” del Vibonese. Perchè la spina è stata staccata al “capoluogo Vibo Valentia, città dal passato illustre e glorioso”. Recitavano così i manifesti che, ieri, sono stati affissi fra le vie della città. Uno scherzo? Un’amara constatazione? Chissà. Intanto a campeggiare, c’erano loro. Dal centro alla periferia. Per ricordare e segnare il passo di una storia amara. Ne davano notizia. In bianco e nero, come una vecchia pellicola in cui gli anni dell’Amministrazione provinciale sono stati trasmessi. Una storia che qualcuno ha voluto raccontare, fra le poche righe di un manifesto che da goliardico sembra diventare una triste realtà. Quindi, dalla data del “decesso” del 31 ottobre, la notizia, «colpito dagli sconforti politici e circondato dall’affetto dei suoi cari cittadini si è spento il capoluogo Vibo Valentia, città del passato illustre e glorioso. Ne danno il triste annuncio, i cinquanta comuni della Provincia, la popolazione tutta». Una data da “ricordare” che sarà celebrata nei «funerali – si legge ancora nel manifesto –che avranno luogo a Roma dopo i sessanta giorni dalla conversione del decreto del Governo Monti. Le macerie verranno traslate verso il cimitero di Catanzaro. Si dispensa dalle visite dei “politici”». La provincia della Costa degli dei, la provincia che avrebbe potuto lasciare il segno. Per essa una fine non proprio gloriosa. Rimasta nel silenzio che ha avvolto tutto e tutti. E alla politica, il messaggio sembra rivolto. Una città che, forse, inizia a percepire quanto sta accadendo. E fra le vie, quel bianco e nero, ieri, ha fatto la differenza. Per ammonire. Quanti hanno preferito far finta di nulla. Quanti hanno preferito far finta di fare. Mercoledì, però, la spina è stata staccata. Non resterà che piangere al territorio. Per quel che fu e che forse da troppo tempo non era più. Non resterà che attendere, chissà. Forse resusciterà. O chissà, non resterà che l’ultimo saluto. Prima della partenza... per Catanzaro.
(Stefania Marasco- Gazzetta del Sud 04/11/2012)

S.ONOFRIO: CARTOLINA POSTALE TERREMOTO 1905


S.ONOFRIO: CARTOLINA POSTALE 1905 TERREMOTO