ARRESTATO PER RAPINA CALCIATORE VIBONESE CALCIO

Maicon Alfredo Oliva
VIBO VALENTIA - Un calciatore della Vibonese, Maicon Alfredo Oliva, di 20 anni, è stato arrestato con l'accusa di avere rapinato tre distributori di carburante a Scalea. Il giovane, di origini brasiliane, ha ammesso le proprie responsabilità ai carabinieri della Compagnia di Scalea. La Vibonese milita nel campionato di Seconda Divisione, Lega Pro.«In merito alla vicenda giudiziaria che riguarda il calciatore Maicon Alfredo Oliva, la U.S. Vibonese esprime il proprio stupore, la propria incredulità ed il proprio rammarico per un fatto che ha turbato tutto l'ambiente». È quanto dice invece il comunicato stampa del club in merito alla notizia dell'arresto del giocatore, accusato di aver compiuto tre rapine ai danni di distributori di carburante: «La società rossoblù resta in attesa di sviluppi in relazione a quanto accaduto e nutre piena fiducia nell'operato delle forze dell'ordine e della magistratura. La notizia ha decisamente spiazzato la società, che in Oliva ha sempre visto un calciatore esemplare e corretto dal punto di vista professionale». Il giovane calciatore, classe '91, si era ben distinto la passata stagione nel campionato di Eccellenza con lo Scalea, società dalla quale era stato prelevato dalla Vibonese la scorsa estate. Nell'attuale campionato di Seconda Divisione di Lega Pro, Maicon Oliva ha collezionato 4 presenze per un totale di 252 minuti.

LETTERA DI MINACCE AL GIORNALISTA NICOLA LOPREIATO

Nicola Lopreiato, capo servizio redazione vibonese Gazzetta del Sud
VIBO VALENTIA Una lettera di minacce è stata indirizzata al giornalista Nicola Lopreiato, capo servizio della Gazzetta del Sud a Vibo Valentia, da Leone Soriano, attualmente detenuto e ritenuto dagli investigatori il capo dell'omonima cosca della 'ndrangheta di Filandari. «Invece di rompere ogni giorno con la cosca Soriano, che non esiste e non è mai esistita – è scritto nella lettera spedita dal carcere di Cosenza – pensa di più alla tua famiglia che è meglio per tutti. So che finirò in tribunale anche per questa lettera – ha scritto ancora Soriano – ma devi finirla di rompermi i .... Mi hai fatto passare per un morto di fame ma non lo sono. Ho vinto due milioni di euro al gratta e vinci ma non ti dico in che banca sono». Nella lettera, Soriano se la prende anche con esponenti delle forze dell'ordine ed ex amministratori comunali di Filandari. Nel novembre scorso Soriano era stato arrestato, insieme con altre 9 persone, nell'ambito dell'operazione "Ragno". Le accuse sono di associazione mafiosa, estorsione, danneggiamento, incendio, detenzione e porto abusivo di armi e di esplosivi, aggravati dalle modalità mafiose. Nel provvedimento si contesta anche il reato di minacce contro alcuni carabinieri e giornalisti, tra cui lo stesso Lopreiato. Nelle carte dell'inchiesta, gli inquirenti hanno evidenziato come la cosca Soriano avesse assoggettato non solo Filandari, ma anche alcuni centri vicini. Lopreiato ha denunciato il fatto ai carabinieri. Della vicenda è stato informato anche il prefetto di Vibo, Luisa Latella. «Mi sento profondamente vicino al giornalista Lopreiato e alla sua famiglia – ha affermato il governatore Giuseppe Scopelliti – ed esprimo loro la mia più sincera solidarietà». Intanto, il Comitato di redazione della Gazzetta del Sud esprime «la più totale vicinanza al collega Nicola Lopreiato, responsabile della redazione di Vibo Valentia, per le minacce delle quali è stato fatto oggetto in una lettera. I toni della lettera e l'inquietante riferimento alla famiglia, tratti distintivi del linguaggio della 'ndrangheta, non spaventano un collega come Nicola che dell'onestà intellettuale ha fatto una bandiera della propria professione in un contesto difficile come quello calabrese, ma devono mettere in guardia sui rischi che a certe latitudini comporta fare il proprio mestiere di cronista senza omissioni o fiancheggiamenti. Siamo certi – conclude la nota – che le forze dell'ordine sapranno garantire la serenità del collega, al quale va la solidarietà incondizionata di tutti i giornalisti della "Gazzetta", e della sua famiglia».  Gazzetta del Sud 07/01/2012
Al nostro compaesano Nicola Lopreiato, capo servizio della redazione vibonese della Gazzetta del Sud, la nostra solidarietà e vicinanza.

LE OLIVE DEL PARCO URBANO ALLA TALITÀ KUM

Nell'attesa che in località Vajoti di Sant'Onofrio arrivi il tempo giusto per ripiantare gli ulivi tagliati, nel parco urbano cittadino di Moderata Durant è iniziata la raccolta di olive. Nell'uno e nell'altro caso protagonista è la cooperativa sociale Talità Kum, costituita nell'ambito del programma Policoro che lo scorso novembre ha subito il taglio di ben mille piante di ulivo, coltivate nel terreno dell'imprenditore agricolo Pietro Lopreiato, socio della cooperativa.
E proprio a seguito di quell'attentato il sindaco della città capoluogo Nicola D'Agostino e l'assessore all'Ambiente Pietro Comito come segno tangibile di solidarietà alla cooperativa, presieduta da Giovanni Pileggi – che vede tra i promotori due giovani sacerdoti: don Salvatore Santaguida e don Domenico Muscari, rispettivamente parroci di Stefanaconi e di San Nicola da Crissa – decisero di consegnare alla Talità Kum i frutti dei circa cento ulivi secolari del parco urbano. Raccolta che i soci della cooperativa sociale hanno effettuato nella
giornata di ieri arrivando al completo nel parco di Moderata Durant con l'apposito mezzo agricolo utilizzato per scuotere le piante senza danneggiarle e far cadere i frutti. Prima di procedere a scuotere gli ulivi i soci della Talità Kum hanno provveduto a stendere le reti.
Il raccolto, sebbene non di proporzioni stupefacenti visto il numero di ulivi disponibili, consentirà comunque alla cooperativa sociale – che ha realizzato l'attività con i contributi della Diocesi – di incrementare la produzione di olio extravergine d'oliva di alta qualità che viene commercializzato. Il taglio delle mille piante in località Vajoti, infatti, rischiava di mettere in ginocchio le speranze e il duro lavoro fatto negli anni.
Ringraziamenti al sindaco D'Agostino e all'assessore Comito sono stati espressi dai soci della Talità Kum i quali hanno apprezzato questo gesto di solidarietà «sana» che rappresenta, inoltre, il segno della vicinanza delle istituzioni alla cooperativa finita nel mirino della criminalità che in quella zona esercita una pressione non indifferente.
Ma se in una notte in località Vajoti è stato fatto scempio dell'intera piantagione, il gesto anziché far arretrare i soci della Talità Kum ha aumentato in loro la determinazione ad andare comunque e sempre avanti. Nei giorni successivi all'attentato – che potrebbe avere una matrice estorsiva – era stata ribadita con fermezza l'intenzione di ripiantare tutti gli alberelli: «Mille ulivi recisi, altrettanti rifioriranno». Un obiettivo che la cooperativa sociale si prefigge di raggiungere grazie alla solidarietà di scout, Movimento dei focolatini e privati i quali hanno già donato nuove piante d'ulivo alla Talità Kum che ritiene di "pareggiare" il numero di alberi nuovi con quelli tagliati in questi mesi d'attesa del periodo giusto per piantare.
In particolare il tipo di ulivo su cui lavora la cooperativa è denominato "tondo di Filogaso", si tratta di una specie arborea autoctona che cresce proprio in quelle zone dove l'uliveto sorge.
(Marialucia Conistabile - Gazzetta del Sud 03/01/2012)

SCIAME SISMICO SUL POLLINO, NUOVA SCOSSA TRA LE PROVINCE DI POTENZA E COSENZA

CATANZARO, 2 GEN - Una scossa di magnitudo 2.7 è stata registrata alle 5.26 di oggi tra le province di Potenza e Cosenza. Secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 253 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni di Maratea, in provincia di Potenza, e Aieta, Praia a Mare, San Nicola Arcella e Tortora, in provincia di Cosenza. Non risultano, in base alle verifiche effettuate, al momento danni a persone o cose. Quindici mesi segnati da 517 scosse sismiche, di varia intensità, nell'area del Pollino, un territorio montuoso al confine tra Calabria e Basilicata, secondo quanto ha rilevato dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia fin da settembre 2010. Uno sciame sismico che ha messo in ansia gli amministratori e abitanti dell'area. Il capo della Protezione civile Franco Gabrielli su Famiglia Cristiana dichiara: "Vesuvio e Calabria, per esempio, tolgono il sonno".

DOPPIO APPUNTAMENTO CULTURALE AL CENTRO GIOVANILE DI VIA TETI

Domenico Sorace
 (SANT’ONOFRIO)  Chiusura dell’anno all’insegna della cultura presso il centro di aggregazione giovanile di via Raffaele Teti.
Ben due infatti gli appuntamenti patrocinati dall’amministrazione comunale che si svolgeranno venerdì 30 dicembre a partire dalle ore 16.
Il percorso formativo umano e spirituale dell’illustre concittadino don Vito Mandarano, dell’ordine di don Orione e che attualmente svolge il suo magistero sacerdotale presso la città di Paternò in Sicilia, verrà riproposto nei suoi diversi aspetti dai relatori che si succederanno: il sindaco Tito Rodà, il parroco don Franco Fragalà ed il docente di religione Mimmo Pezzo.
A seguire, il concerto letterario dedicato all’ultima fatica di Domenico Sorace “La musica degli invisibili”.
Presentata con successo di pubblico e di critica anche in occasione dell’ultimo Salone del Libro di Torino,  l’opera è articolata in due componenti che si integrano e completano: il romanzo e l’allegato cd con le musiche che lo accompagnano, pensate dallo stesso autore e trascritte da Nello Narduzzi.
Definito dallo stesso Sorace come un’opera che mette la “fantasia al servizio della realtà” il romanzo mete a confronto le esperienze di due giovani, l’africano Kipnui ed il vibonese Alfredo, aprendo squarci originali di riflessione e approfondimento su “luoghi e realtà in cui si sono abbattute la sofferenza e l’indifferenza, pur non precludendo la possibilità ai protagonisti, grazie alla loro forza di volontà, di percorre la strada di un riscatto possibile”.
 (Raffaele Lopreiato) 

LUTTO. MORTA LA MAMMA DEL NOSTRO PARROCO DON FRANCO

Don Franco Fragalà


LA VOCE e la SANT’ONOFRIO TADIZIONI si associano al dolore del nostro parroco don Franco Fragalà, per la perdita della cara mamma ed esprimono a tutti i familiari sentite condoglianze.

TALENT SCOUT DEL MILAN CALCIO IN VISITA SUI CAMPI DELL'ORATORIO "DON BOSCO"

I ragazzi iscritti alla scuola calcio rossonera diretta da Carlo Lico
Un lavoro davvero eccellente, quello che sta svolgendo la Scuola Calcio Milan di Vibo Valentia. Parola di Davide Corti, responsabile delle Scuole calcio rossonere del Sud e Centro Italia, che nei giorni scorsi è stato in città per la seconda visita alla neonata società vibonese guidata dal direttore tecnico Carlo Lico.
«Ho visto notevoli miglioramenti rispetto alla prima volta – ha osservato Corti –. C'è più organizzazione e la cosa che mi fa più piacere è la crescita dei più piccolini che mi sono sembrati abbastanza bravi nella coordinazione e nel tocco della palla».
Infatti, nel corso della visita, durata una intera giornata presso i campi dell'Oratorio Don Bosco, Davide Corti ha avuto modo, questa volta, di esaminare da vicino i ragazzi delle categorie di ingresso Piccoli Amici e Pulcini. Insomma, il supervisore rossonero ha promosso il lavoro fin qui svolto dallo staff tecnico vibonese con gli oltre duecento ragazzi che hanno aderito all'iniziativa e che nei giorni scorsi hanno anche ricevuto il loro primo kit targato Milan.
«C'è una grande attenzione attorno a questo progetto, che non vogliamo sia disattesa – ha aggiunto Corti – per questo proseguiremo le viste a cadenza mensile».
Quello delle Scuole calcio Milan è un progetto a cadenza triennale, che ha dei criteri da seguire e che sicuramente saranno attuati al meglio dagli istruttori vibonesi. «Quel che conta è rispettate le tappe educative del bambino – ha aggiunto il responsabile delle Scuole calcio del Milan – sbagliare l'approccio nel lavoro può compromettere le fasi evolutive sportive dei giovani calciatori. Qui a Vibo ho visto che le indicazioni date sono state rispettate».
Il prossimo appuntamento è per gennaio, ma prima dovrebbe avvenire il battesimo ufficiale della Scuola calcio Milan di Vibo Valentia, unitamente a quelle di Tropea e Briatico, con una grande manifestazione che vedrà arrivare in città grandi campioni del passato della squadra rossonera – si parla di Franco Baresi e Paolo Maldini – per una vera e propria festa dello sport e del calcio che si terrà con tutta probabilità al palazzetto dello sport. L'appuntamento è per subito dopo le festività natalizie, probabilmente il 9 gennaio 2012, ma la conferma arriverà soltanto nei prossimi giorni.
Intanto i ragazzi della scuola calcio, sognando un giorno di diventare grandi come Maradona e Pelè, proseguono senza sosta la loro attività di preparazione e qualcuno sussurra che ci sia già qualche campione in erba. Al di là dei sogni di gloria, per ogni ragazzo praticare uno sport come il calcio significa soprattutto prepararsi alla vita.
(Vittoria Sicari – gazzetta del sud 23/12/2011)