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SANT'ONOFRIO: BULZOMI' LOPREIATO E MARAGO' SI CONTENDONO LA FASCIA TRICOLORE

(SANT‘ONORIO) Il dado è tratto e dopo una estenuante quanto inusuale maratona che ha caratterizzato la fase preparatoria, gli schieramenti che avevano preannunciato la loro discesa in campo sono giunti al traguardo della presentazione ufficiale delle liste.
Saranno quindi ben tre i candidati che si contenderanno lo scranno più alto di via Raffaele Teti e con esso la guida amministrativa del paese per il prossimo quinquennio
Si tratta di Salvatore Bulzomì con la lista “Insieme per la Rinascita”, Pietro Lopreiato con la lista “Per Sant’Onofrio” e Onofrio Maragò con la lista “Tre Spighe”.
Non sarà invece della partita il sindaco uscente Tito Rodà che per una serie di valutazioni di carattere personale e politico ha preferito rimanere un passo indietro.
La sfida elettorale che da ieri ha preso ufficialmente il via si preannuncia sin da queste prime battute di difficile lettura in quanto caratterizzata da tutta una serie di novità rispetto al passato. 
 
Tra queste, la competizione fra tre liste che rompendo il tradizionale duopolio centrodestra contro centrosinistra ha portato ad un radicale rimescolamento delle posizioni in campo.
Con la conseguenza che mai come in questa occasione l’espressione del voto sarà indirizzata sulla persona più che sulle ragioni di appartenenza politico-ideologica del passato.
In tale direzione determinante si è rivelata la perdurante assenza di partiti realmente radicati sul territorio ed in quanto tali capaci di organizzare e promuovere iniziative di mobilitazione sociale e orientamento politico dell’opinione pubblica.
Conseguenza diretta di ciò, la formazione di liste che più che come nel passato per una logica di appartenenza o coalizione politica si fondano oggi sulle capacità “taumaturgiche” del candidato a sindaco.
E proprio ai tre capolista Bulzomì, Lopreiato e Maragò sarà demandato l’arduo compito di galvanizzare una base elettorale più che mai fluida ed in quanto tale non facilmente prevedibile al momento in cui si recherà alle urne per esprimere il proprio voto.
Nel tentativo di intercettare questa massa di voti in “libera uscita” i tre schieramenti hanno provato fino all’ultimo, riuscendoci, ad inserire in lista il massimo dei candidati possibili: dodici.
Guardando nel dettaglio la composizione delle liste risalta il numero elevato di candidati che per la prima volta si cimentano con l’impegno diretto: ben 26 su 36, per una percentuale complessivamente superiore al settanta per cento.
Tra questi, probabilmente anche in previsione della disposizione normativa che assegna loro due dei quattro posti in giunta, sette donne. Una segnalazione a parte merita poi la gradita novità, segno dei tempi, della prima candidata extracomunitaria e di religione islamica in una competizione amministrativa locale nella provincia di Vibo Valentia e forse nell’intera Calabria.
Nata in Marocco e da tempo residente con la propria famiglia a Sant’Onofrio la ventunenne Marwa El Afia, candidata nella lista “Tre Spighe”, è attualmente iscritta presso la facoltà di Lettere dell’Università della Calabria.
(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 08/05/2016) 
 
 
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LISTA INSIEME PER LA RINASCITA

Cadidato a Sindaco                                                                                  
Salvatore Bulzomì

Salvatore Bulzomì

Candidati alla carica di Consiglieri Comunali
Gregorio Giuseppe Arcella detto Pino
Nicola Argirò
Basilio Arone
Giovanni Ferito
Onofrio Fusca
Raffaele Marcello
Giuseppe Messina detto Pino
Giosuè Monardo
Orsola Pezzo detta Lina
Giuseppe Manuel Policaro
Emanuele Rizzo
Caterina Voce


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LISTA PER SANT'ONOFRIO

Candidato a Sindaco                                                                          
Pietro Francesco Lopreiato

Pietro Francesco Lopreiato

Candidati alla carica di Consiglieri Comunali
Nicola Addesi
Salvatore Barbieri
Giuseppe Dinatolo
Annamaria Donato
Antonella Lopreiato
Francesco Isidoro La Fortuna detto Franco
Francesco Saverio Mancuso
Domenico Rosario Petrolo
Salvatore Pronestì
Paolo Riga
Raffaele Russo
Giuseppe Trecozzi


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LISTA TRE SPIGHE

Candidato a Sindaco
Onofrio Maragò                                                                                     
Onofrio Maragò


Candidati alla carica di Consiglieri Comunali
Nicola Addesi
Felice Casuscelli
Marwa El Afia
Antonio Ferito
Rosa Ferraro detta Rossella
Elisa Marcello
Marcello Mattioli
Fortunato Pezzo
Onofrio Prestia
Gregorio Profiti
Giuseppe Ruffa
Fortunato Santaguida

SANT’ONOFRIO:ELEZIONI AMMINISTRATIVE RODA' GETTA LA SPUGNA, IN LIZZA LOPREIATO, BULZOMI' E MARAGO'

(SANT’ONOFRIO) Quando mancano ormai poche ore alla presentazione ufficiale delle liste, sembra delinearsi chiaramente lo schieramento delle forze in campo che il 5 giugno si contenderanno la guida del paese per il prossimo quinquennio.
Saranno quindi ben tre le liste che correranno per lo scranno più alto di sindaco ed i dodici posti disponibili a consigliere comunale.
Un quadro politico alquanto inedito, con un'unica eccezione registrata in passato allorquando ai tradizionali schieramenti Croce e Tre Spighe si affiancò il neonato movimento Arcobaleno.
Ritornando all’oggi, la prima cosa da segnalare è la non ricandidatura del sindaco uscente Tito Rodà.
Dopo aver guidato la nave amministrativa tra i marosi delle defezioni a catena che hanno caratterizzato la sua amministrazione con il passaggio all’opposizione dell’Udc prima e di parte di Forza Italia dopo, ed averla comunque condotta in porto, Rodà ormai da tempo aveva annunciato il passo indietro.
Ad indurlo a tale scelta una serie di concause: motivate ragioni professionali, il logoramento accumulato nel corso dell'esperienza che si sta per concludere e la presa d’atto della mancanza di una solida coalizione disposta a sostenerlo.
Sarà invece della partita l'attuale vicesindaco Pietro Lopreiato che guiderà la lista "Per Sant'Onofrio".
Uno schieramento, questo, che guarda dichiaratamente agli elettori di centrodestra come peraltro plasticamente conferma il simbolo prescelto che affianca ad una colomba il logo ufficiale di Forza Italia.
Ad un "progetto civico vasto ed inclusivo" guarda invece la lista "Insieme per la Rinascita". 
A guidarla, Salvatore Bulzomi', già consigliere regionale e vicesindaco della città capoluogo in entrambi i casi in quota centrodestra.
Nonostante ciò, in questo caso sembra concretizzarsi la volontà del capolista di dare vita ad uno schieramento che "andando oltre i tradizionali steccati, sappia unire persone che hanno a cuore le sorti della comunità".
Infine, la lista di centrosinistra guidata da Onofrio Marago'.
Già amministratore di rilievo nelle precedenti amministrazioni Barbieri, Agostino e Ciancio e per lungo tempo segretario del Pds/Ds, Marago' propone un progetto che vuole "recuperare la tradizione locale della sinistra coniugandola con i principi del solidarismo cristiano". 
Da qui il richiamo esplicito nel nome e nel simbolo che, seppur non ancora noti, si rifaranno comunque all'esperienza amministrativa delle Tre Spighe.
Complessivamente,  la competizione amministrativa santonofrese costituirà anche un importante banco di prova per verificare la forza ed il radicamento sul territorio dei vertici delle forze politiche di riferimento.
Diversi infatti i big provinciali che, oltre a "benedire" le alleanze politiche realizzate, non stanno lesinando sforzi per concorrere alla composizione delle rispettive liste.
In campo quindi il consigliere regionale forzista Giuseppe Mangialavori per Lopreiato, l'ex presidente della provincia ed attuale coordinatore UDC Gaetano Bruni a sostegno di Bulzomi' e infine il deputato Bruno Censore ed il consigliere regionale Michele Mirabello del Pd a fianco di Marago'.
Nota conclusiva degna di segnalazione, il fattivo impegno profuso dai sindaci che hanno guidato le ultime amministrazioni a favore dei diversi schieramenti oggi in campo: Onofrio Stina' e Tito Roda' per Pietro Lopreiato e Franco Ciancio per Onofrio Marago'.
Salvatore Bulzomi', dal canto suo, si "consola" infine con i vice sindaci Giovanni Ferito e Onofrio Fusca, entrambi candidati nella sua lista.
(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 06/05/2016)

FRIULI: FA IL FINTO CANDIDATO E DIVENTA SINDACO

(TGCOM) Si era candidato a sindaco di un paesino tra le Dolomiti per fare un favore all'amico. Ma sindaco lo è diventato lui, e non l'amico che aveva tutte le carte in regola per ambire alla carica. Il paese è quello di Cimolais, in provincia di Pordenone, il sindaco, quello eletto, si chiama Fabio Borsatti, l'avversario, quello che avrebbe dovuto diventare il primo cittadino, è Gino Bertolo.
Era lui che aveva allestito una lista "vera" per correre alle amministrative nel minuscolo centro, 507 abitanti in mezzo alle montagne. Ed era lui che già qualche anno fa era stato sindaco di Cimolais. Ma c'era un problema, come racconta il "Corriere della Sera": ci voleva una seconda lista "d'immagine", per evitare il pericolo di non arrivare al quorum o il rischio di commissariamenti.
Bertolo, 65 anni, residente a Venezia, chiede a Borsatti di inventarsela lui, la lista. E lui, 50 anni, titolare dell'Hotel Dolomitti a Claut, a un tiro di schioppo, lo fa: costruisce un elenco di candidati raccogliticci, e si presenta. Non solo: vince anche. L'ex primo cittadino, quello che pensava di vincere in carrozza, si ferma a 117 voti. L'altro di voti ne prende 160, conquistandosi otto seggi in Consiglio comunale, contro i due dell'avversario.
Subito dopo i risultati il collaboratore locale del "Messaggero Veneto", Fabiano Filippin, lo chiama per fargli le congratulazioni. Ma lui cade dalle nuvole e gli risponde che sta pensando a organizzare la festa per lo scudetto della Juve, altro che sindaco di Cimolais. Una volta chiarito che non si tratta di uno scherzo, che le urne lo hanno davvero premiato, Borsatti chiarisce subito che "io non sono andato neanche a votare perché volevo che vincesse Gino. Mia figlia, mia sorella, mio papà e mia moglie hanno votato tutti per lui". E lo sconfitto? "No, non è vero che ci sono rimasto male, è stato un onore partecipare. E' successa una cosa apparentemente anomala ma qui c'è poco da sorridere".
Intanto, in Comune si lavora a una "comunicazione congiunta", ma la prima ipotesi di dare al candidato primo cittadino la carica di vicesindaco potrebbe sfumare, visto che il finto candidato, e vero sindaco, sembra ci abbia preso gusto al suo nuovo incarico, visto che dice: "Sto costruendo qualcosa con dei ragazzi giovani e Gino potrebbe uscire da questa squadra". Si parlava di dare a Bertolo la carica di vicesindaco come "premio di consolazione"... "Eh, se i giovani mi dicono che accettano le mie idee - dice Borsatti -, io tenderei a escludere Gino. Il voto è stato unanime a mio favore e se dovessi falro vicesindaco magari mi ritrovo le ruote della macchina tagliate". Di certo non si dimetterà. "Magari - aggiunge - Gino non l'hanno votato perché risiede a Venezia. Sì, giusto, è stato un voto di protesta".

VIVE IN UNA CASA DI RIPOSO A SORIANO IL CONSIGLIERE PIÙ ANZIANO D'ITALIA


Il consigliere comunale Porcelli Luigina

«Mi sono candidata per aiutare mio nipote che si trova nella stessa lista con me».
È questo il commento di Luigina Porcelli, 89 anni, che di punto in bianco si è vista catapultata in una esperienza politica forse più grande di lei. La sua candidatura alla veneranda età di 89 anni, in una lista civica di Stefanaconi, l'ha resa celebre in tutta Italia e fatta entrare di diritto nel guinness dei primati come consigliera più anziana del Paese.
La nonnina, che esige di essere chiamata "signorina", vive di giorno nella sua abitazione di via Aldo Moro di Soriano e di notte, per stare in compagnia, nella Casa di riposo San Francesco dove si è trasferita da circa 2 anni. All'interno della struttura è ben voluta da tutti soprattutto per il suo carattere gioviale e per la sua propensione ad aiutare chi si trova in condizioni fisiche precarie. Nonna Luigina (così viene chiamata all'interno della Casa di riposo), nonostante le tante primavere, è ancora molto arzilla. Le sue condizioni psico-fisiche le consentono di fare tante «opere di bene» tra i vicini di "ruga" e all'interno della struttura socio-assistenziale diventata una sorta di buon ritiro.
L'anziana, tutta preghiere, alla fine della sua vita non si aspettava mai e poi mai di doversi cimentare in una competizione politica vera con avversari agguerriti e ambiziosi. L'affetto per l'adorato nipote Antonino Porcelli l'ha spinta a candidarsi, insieme a lui, nella lista civica "Insieme con te" che sosteneva come candidato a sindaco, Massimiliano Figliuzzi, il quale ha incassato appena 27 voti. Donna Luigina, da sola, ha totalizzato 6 preferenze. Un traguardo visto che non ha fatto comizi e non è andata in giro a cercare voti. Nel suo schieramento è stata la più gettonata. Adesso che è stata eletta vorrebbe recarsi in consiglio comunale almeno una volta. «Ci vorrei – ha sottolineato – andare solo per dare qualche consiglio e ringraziare. Nella mia vita ho sempre lavorato. La fatica non mi spaventava. Adesso non mi aiutano le gambe altrimenti avrei continuato ad impegnarmi in parrocchia dove c'è tanto bisogno».
La pensionata ha un passato di tutto rispetto. Il suo carattere dinamico e socievole le ha consentito di gestire alla grande, per ben 70 anni, un negozio di generi alimentari tra i più conosciuti di Soriano. Come operatrice commerciale si è sempre distinta per la sua generosità e altruismo. Chi entrava nel suo negozio non usciva mai a mani vuote. Proverbiali i suoi gesti di generosità. Nonostante il gravoso impegno lavorativo, l'anziana, riusciva a trovare il tempo per impegnarsi all'interno della Democrazia cristiana di cui era una sfegata sostenitrice. La cosa, però, che amava di più fare era l'animatrice dell'Azione cattolica. In questa veste faceva la catechista, una mansione importantissima che le ha consentito di seguire la crescita spirituale di diverse generazioni di ragazzi sorianesi.
«Non ho più quelle forze – ha commentato nonna Luigina, ma l'istinto a lavorare per gli altri mi è rimasto. Dall'alto dei miei anni comprendo i bisogni dei cittadini. Spero che i politici li aiutino». La signorina Porcelli, al di là del risultato elettorale conseguito, costituisce per tutti un esempio da imitare. I giovani, nello spirito battagliero di questa donna, devono trovare le motivazioni per continuare a lottare e sperare. In un tempo di vuoto esistenziale, solo i valori di cui sono portatori gli anziani possono aiutare i più giovani ad andare avanti e trovare le motivazioni giuste per non perdere la voglia di vivere.
(Lino Fresca gazzetta del sud 09/05/2012)

FILOGASO: A BARBA LE CHIAVI DEL PAESE

(FILOGASO) Il fragoroso applauso delle decine di sostenitori presenti nel piazzale antistante ed all’interno della scuola media che ospita il seggio elettorale sottolinea in modo inequivocabile, con lo scrutinio dell’ultima scheda valida, l’affermazione di Antonio Barba a nuovo sindaco di Filogaso.
Una festa spontanea, quella dei supporters del neo sindaco che si è protratta fino a tarda sera, con il corteo che si è successivamente spostata lungo il corso principale del paese.
Cinquant’anni, di professione avvocato, il nuovo sindaco si afferma grazie ai consensi ottenuti con la lista civica “LiberaMente per Filogaso” che sopravanza di cinquanta voti la lista concorrente “Al servizio del cittadino e del territorio” guidata dal candidato a sindaco sconfitto Antonio Rizzo.
Sui 1708 aventi complessivamente diritto al voto, 1055 sono stati i cittadini che si sono recati alle urne, con 545 di loro che si sono orientati verso Barba mentre i restanti 495 hanno scelto Rizzo.
Quindici sono invece stati i voti non validi di cui dieci schede nulle e cinque bianche.
Dal punto di vista della composizione del nuovo consiglio comunale, da segnalare la mancanza di donne  poiché nessuna delle tre candidate ha riportato un numero sufficiente di voti di preferenza.
I cittadini di Filogaso con l’elezione di Antonio Barba, essendo lo stesso vicesindaco nell’esecutivo guidato dal sindaco uscente e non ricandidatosi Francesco Giuseppe Teti, hanno chiaramente espresso il loro orientamento a favore della continuità amministrativa.
A premiarlo probabilmente, oltre alla capacità di attrarre consensi dei candidati in lista che si rivela sempre determinante nelle piccole realtà locali dove l’esito finale delle elezioni si decide allo sprint finale per pochi voti, i punti qualificanti del programma sottoposto agli elettori nel corso della campagna elettorale.
Un programma nel quale grande attenzione è stata dedicata ai temi giovanili, alle politiche di sostegno alla famiglia ed alle categorie cosiddette “a rischio”.
Dovrà invece rassegnarsi a continuare dai banchi dell’opposizione il suo impegno nell’assise comunale Antonio Rizzo.
Già sindaco del paese dal 2002 al 2007, Rizzo sin dalle prime battute della campagna elettorale si era dichiarato “nettamente alternativo” all’amministrazione comunale uscente, dove pure lui aveva inizialmente rivestito un ruolo da protagonista, e di conseguenza alla lista guidata da Barba che vedeva come la naturale prosecuzione di quella esperienza.
Sulla “incapacità dell’esecutivo Teti di elabora un progetto complessivo di sviluppo del paese” e quindi sulla conseguente “necessità di mettere in campo una squadra di giovani amministratori competenti ed entusiasti” con la mission di rimediare agli evidenti “guasti provocati nell’ultimo quinquennio” aveva puntato Rizzo nei suoi comizi tentando di creare i presupposti per un ribaltamento del risultato finale che nei fatti non c‘è stato.
Spetterà così al nuovo primo cittadino Antonio Barba mettersi all’opera per il rilancio del paese avendo ben presenti le “crescenti difficoltà dei comuni come Filogaso per garantire livelli adeguati di prestazioni e servizi essenziali”.


 


Antonio RizzoCandidato Sindaco (495 voti)
AL SERVIZIO DEL CITTADINO

Candidati della stessa lista
Maria Francesca Mari 76
Caterina Gallippi 34
LuigiSisi 71
Vincenzo Francesco Nano 67
Antonio Buttafoco 56
AURELIO DE GENNARO 103



Antonio Barba
SINDACO ELETTO (545 voti)
LIBERAMENTE PER FILOGASO

Candidati della stessa lista
FILIPPO LUCIANO 128RosariaImineo 65
FRANCESCO AUGURUSA 100
Antonio Francesco Martino 25
WALTER FRANCESCO OLIVITO 68
DANIELE RACHIELI 111


                             (Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 8/05/2012) 

STEFANACONI: NOVANTENNE ELETTA AL CONSIGLIO COMUNALE

La curiosità elettorale, che sta facendo il giro della rete è l'elezione della consigliera comunale d'Italia più "anziana", si chiama Luigina Porcelli, nata a Soriano Calabro il 10 febbraio 1923, quasi novantenne,  è stata eletta a Stefanaconi, un comune alle porte di Vibo Valentia, in Calabria, in una lista civica, guidata dal candidato sindaco Michele Figliuzzi, una lista denominata INSIEME CON TE, costituita da candidati importati. Le elezioni comunali sono state stravinte dall'ing. Salvatore Di Sì, consigliere provinciale del Pd, con la lista DI SI' PER L'UNITA' con 1145 voti contro i 27 della lista avversaria.

STEFANACONI: SALVATORE DI SI’ NEO SINDACO

Comune: STEFANACONI

Elettori
2.718

Votanti
1.270
46,72 %

Sezioni scrutinate
3 su 3
 

DI SI SALVATORE LISTA CIVICA - DI SI' PER L'UNITA' (sindaco eletto)

Voti 1.145 percentuale97,69%


FIGLIUZZI MASSIMILIANO LISTA CIVICA - INSIEME CON TE
Voti 27 percentuale 02.30%

Totale voti candidati sindaco
1.172

Schede bianche
17
1,33 %
Schede nulle
81
6,37 %
Schede contestate e non assegnate
-
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ELEZIONI AMMINISTRATIVE STEFANACONI:CON OGNI PROBABILITÀ, SARÀ PROPRIO DI SÌ IL NUOVO SINDACO

(STEFANACONI) Con la chiusura della campagna elettorale giunge anche a Stefanaconi il momento della riflessione in attesa dell’apertura delle urne dalle quali dovrà poi uscire il responso finale sul nuovo sindaco ed i sei consiglieri comunali, quattro di maggioranza e due di opposizione che, alla luce delle recenti novità legislative, dovranno amministrare il paese per il prossimo quinquennio.
Il verdetto è ora nelle mani dei 2718 elettori, con una prevalenza delle donne che sono 1409 contro i 1309 uomini.
Due le liste in campo a contendersi il voto, in uno scenario politico per molti versi inusuale.
Oltre alla mancata ricandidatura del sindaco uscente Saverio Franzè, che ha addotto motivi di natura personale, si registra infatti la mancanza del tradizionale schieramento di centrodestra.
I referenti locali delle forze politiche che lo rappresentano, nonostante i pressanti interventi dei vertici provinciali con in primis il sen. Franco Bevilacqua, non sono infatti riusciti nell’intento di approntare una lista rappresentativa.
Anche il centrosinistra non è ufficialmente presente alla competizione con i simboli riconosciuti dei partiti, anche se a questa area politica si ispira dichiaratamente la lista “Di Sì per l’Unità”.
A guidarla, l’ingegnere Salvatore Di Sì, 61 anni, docente all’Ipsia di Vibo Valentia ed attuale consigliere provinciale del Partito democratico.
E, con ogni probabilità, sarà proprio Di Sì il nuovo sindaco di Stefanaconi non solo per la grande popolarità di cui lo stesso gode in paese ed in particolare nella popolosa frazione Morsillara da cui proviene, ma anche per lo scarso radicamento sul territorio della lista avversaria “Insieme con te” guidata da  Massimiliano Figliuzzi, 40 anni, agronomo di professione.
Diversi comunque gli elementi di novità in entrambi le liste dove preminente appare la presenza di giovani, quasi tutti alla loro prima esperienza amministrativa.
In ossequio alle “quote rosa”, nutrita anche la presenza femminile con due candidate donna nella lista “Di Sì per l’Unità” e addirittura tre nella compagine che sostiene il capolista Figliuzzi.
In una fase storica caratterizzata dai pesanti tagli ai trasferimenti agli enti locali diverse sono le problematiche che dovranno essere affrontate con decisione dalla nuova amministrazione comunale, che si troverà pure a fronteggiare il difficile momento che la comunità sta vivendo per il susseguirsi di diversi e poco piacevoli fatti di cronaca.
Comunque, nonostante la consapevolezza, di queste difficoltà, i candidati come da consuetudine hanno provveduto, nei pubblici comizi e nel tradizionale giro di saluto alle famiglie, ad illustrare programmi ed obiettivi della loro futura azione amministrativa.
Particolarmente dettagliato il programma della lista Di Sì.
Una volta individuate le diverse “criticità” del territorio, il candidato a sindaco focalizza la sua attenzione sugli interventi da attuare per compiere l’auspicato “salto di qualità”.
Il “ripristino del decoro urbano ed ambientale, la promozione culturale, la tutela della sicurezza dei cittadini, il miglioramento della viabilità e dei servizi” costituiscono i capisaldi di una incisiva azione amministrativa che negli intenti dei sottoscrittori contribuirà in modo determinante a “costruire la Stefanaconi di domani”.
In tal senso, l’amministrazione Dì Sì opererà sin dal suo insediamento per il “completamento della rete di smaltimento dei reflui urbani, l’ampliamento del cimitero e la riqualificazione degli edifici comunali”.
Grande attenzione sarà prestata in particolare alla redazione del Piano strutturale comunale che “servirà ad orientare lo sviluppo urbanistico del paese a partire dalla riqualificazione del centro storico e dal rilancio della popolosa frazione Morsillara”.
Anche la rete idrica sarà potenziata attraverso la “riattivazione di serbatoi attualmente in disuso ed il ripristino delle principali fontane pubbliche”.
(Raffaele Lopreiato-Gazzetta del sud 05/05/2012)

Salvatore Di Sì                                                                             Massimiliano Figliuzzi
Candidato Sindaco                                                                             Candidato Sindaco
DI SÌ PER L’UNITÀ                                                                        INSIEME CON TE




   






                                                                                                             






Candidati della stessa lista                                                                                                                                         Candidati della stessa lista 

Nicola Carullo                                                                                 Luigina Porcelli
Annunziata Fiorillo                                                                       Maria Teresa Porcelli
Giuseppe Lococo                                                                            Michele Murfuni
Daniela Maluccio                                                                           Adriana Cortese
Stefano Mandarano                                                                       Antonino Porcelli
Francesco Solano                                                                           Salvatore Vincenzo Lacaria

ELEZIONI AMMINISTRATIVE FILOGASO:RIZZO E BARBA ALLA CONTA

(FILOGASO) Ufficialmente chiusa la campagna elettorale, si attende ora il responso delle urne per sapere a chi spetterà l’onore e l’onere di amministrare la comunità per il prossimo quinquennio.
A decidere sono chiamati i 1708 cittadini aventi diritto al voto, di cui 877 uomini e 831 donne, che oltre al nuovo sindaco dovranno scegliere, sulla base delle recenti novità legislative, i quattro consiglieri di maggioranza ed i due di minoranza cui affidare il governo del paese.
Due le liste civiche in competizione tra loro che si contenderanno fino all’ultimo voto pur di ottenere lo scranno più alto del palazzo municipale lasciato vacante dal sindaco uscente e non più ricandidatosi Giuseppe Francesco Teti.
“LiberaMente per Filogaso” è il nome della lista, composta prevalentemente da giovani, che affianca il candidato a sindaco Antonio Barba, avvocato di cinquant’anni e vicesindaco uscente.
Dichiaratamente alternativa la lista “Al servizio del cittadino e del territorio”, anch’essa composta da una squadra di giovani tutti alla loro prima esperienza, che sostiene il candidato a sindaco Antonio Rizzo, quarantasei anni e già primo cittadino di Filogaso nel quinquennio 2002-2007.
Garantita in entrambi gli schieramenti anche la presenza femminile, con due candidate donna nella lista pro Rizzo ed una nella compagine che affianca Barba.
Come da tradizione complessivamente tranquillo e senza particolari esasperazioni dei toni si è rivelato lo svolgimento della campagna elettorale con i due candidati che nei pubblici comizi hanno avviato un serrato confronto su obiettivi e programmi che intendono perseguire se premiati dal consenso elettorale.
In assoluta discontinuità con l’ultima esperienza amministrativa intende porsi Antonio Rizzo che promette di incentrare la propria azione sul linguaggio della “verità” e quindi non si nasconde le difficoltà di rilancio di una comunità caratterizzata da un “quinquennio di malgoverno”.
In particolare, lo schieramento civico che lo sostiene si propone di “rilanciare l’edilizia pubblica e privata” con una attenzione particolare dedicata alla “riqualificazione urbanistica e paesaggistica” del paese.
Grande attenzione Rizzo intende prestare anche alle politiche sociali attraverso la “promozione di interventi mirati in piena sintonia con le realtà del volontariato”.
Sulla “salvaguardia del livello dei servizi essenziali offerti ai cittadini pur nella situazione di oggettiva difficoltà economica in cui versa l’ente” punta invece il candidato a sindaco Antonio Barba.
In tale ottica, per la compagine civica che lo sostiene un ruolo preminente  rivestono “scuola e cultura, servizi sociali, sostegno al volontariato”.
Originale e foriera di risultati positivi anche l’intuizione di Barba per la prevista “sperimentazione dell’istituto del microcredito, con l’obiettivo di finanziare iniziative imprenditoriali giovanile credibili e sostenibili”.
(Raffaele Lopreiato - Gazzetta del su 05/05/2012)
 
 
Antonio Barba                                                                                    Antonio Rizzo 
Candidato Sindaco                                                                               Candidato Sindaco    
LIBERAMENTE PER FILOGASO                                           AL SERVIZIO DEL CITTADINO













Candidati della stessa lista                                                                                Candidati della stessa lista

  Filippo Luciano                                                                          Maria Francesca Mari
  Rosaria Imineo                                                                           Caterina Gallippi
  Francesco Augurusa                                                                   Luigi Sisi
  Antonio Francesco Martino                                                       Vincenzo Francesco Nano
  Walter Francesco Olivito                                                           Antonio Buttafoco
  Daniele Rachieli                                                                        Aurelio De Gennaro