FRAGILE, ISOLATA, OSTAGGIO DEI MERCATI: L'ITALIA DELLA CRISI NEL RAPPORTO CENSIS



Roma, 2 dic. - (Adnkronos/Ign) – Per il centro studi è "necessario tornare all'economia reale e recuperare credibilità". Cala la fiducia nelle istituzioni: ci crede solo un cittadino su 4 e il 59% chiede a chi governa più onestà. I giovani i più colpiti dalla crisi: in 4 anni un milione ha perso il lavoro. Ma cresce l'idea di "responsabilità collettiva" e per gli immigrati questo è ancora il Belpaese. Un italiano su due naviga su Internet, i ragazzi connessi sono quasi il 90%
L'Italia ha "vissuto in questi ultimi mesi una retrocessione evidente della nostra immagine nazionale". La società si è rivelata "fragile, isolata", "in affanno" e "in parte eterodiretta". E' quanto emerge dal 45esimo Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese 2011 che, "partim dolore, partim verecundia, cioè un po' con dolore e un po' con vergogna", prende atto della "retrocessione" dellItalia dovuta "alla caduta del nostro peso economico e politico nelle vicende internazionali ed europee". "Abbiamo scontato certo una triplice e combinata insipienza", continuna il Rapporto: ovvero, aver "accumulato per decenni un abnorme debito pubblico, che non ci permette più autonomia di sistema; esserci fatti trovare politicamente impreparati a un attacco speculativo che vedeva nella finanza pubblica italiana l'anello debole dell'incompiuto sistema europeo; aver dimostrato per mesi e mesi confusione e impotenza nelle mosse di governo" in difesa dell'economia.
Nel picco della crisi 2008-2009 - continua il Rapporto - avevamo dimostrato una tenuta superiore a tutti gli altri, guadagnandoci una good reputation internazionale. Ma ora siamo fragili a causa di una crisi che viene dal non governo della finanza globalizzata e che si esprime sul piano interno con un sentimento di stanchezza collettiva e di inerte fatalismo rispetto al problema del debito pubblico. Siamo isolati, perché restiamo fuori dai grandi processi internazionali (rispetto all’Unione europea, alle alleanze occidentali, ai mutamenti in corso nel vicino Nord Africa, ai rampanti free rider dell’economia mondiale). E siamo eterodiretti, vista la propensione degli uffici europei a dettarci l’agenda. I nostri antichi punti di forza (la capacità di adattamento e i processi spontanei di autoregolazione nel welfare, nei consumi, nelle strategie d’impresa) non riescono più a funzionare. "Viviamo esprimendoci con concetti e termini che nulla hanno a che fare con le preoccupazioni della vita collettiva (basti pensare a quanto hanno tenuto banco negli ultimi mesi termini come default, rating, spread, ecc.) e alla fine ci associamo, ma da prigionieri, alle culture e agli interessi che guidano quei concetti e quei termini".
Per uscirne, bisognerà tornare all'economia reale, nonostante l’attuale trionfo dell’economia finanziaria. La nostra crescita dell’ultimo mezzo secolo è stata il frutto di processi di sviluppo della soggettività individuale (iniziativa imprenditoriale di piccola e media dimensione, vitalità delle diverse realtà territoriali, coesione sociale, forza economica e finanziaria delle famiglie, diffusa patrimonializzazione immobiliare, radicamento sul territorio del sistema bancario, responsabile copertura pubblica e privata dei bisogni sociali): fattori ancora essenziali per superare la congiuntura negativa e il declinismo. "Potremo superare la crisi attuale se, accanto all’impegno di difesa dei nostri interessi internazionali, sapremo mettere in campo la nostra vitalità, rispettarne e valorizzarne le radici, capirne le ulteriori direzioni di marcia".
IDENTITÀ PLURIME E INTERESSI: GLI ITALIANI IN RECUPERO DI SERIETÀ. In tempi di crisi, gli italiani riscoprono il valore della responsabilità collettiva: il 57,3% è disponibile a fare
sacrifici per l’interesse generale del Paese. Anche se il 46% di questi lo
farebbe solo in casi eccezionali. L'81% condanna duramente l'evasione fiscale: il 43% la reputa moralmente inaccettabile, il 38% pensa che chi non paga le tasse arreca un danno ai cittadini onesti. L’identità italiana è per sua natura molteplice: il 46% dei cittadini si dichiara 'italiano'; i 'localisti' sono il 31,3% e si riconoscono nei Comuni, nelle regioni o nelle aree territoriali di appartenenza; i 'cittadini del mondo', che si identificano nell’Europa o nel globale, sono il 15,4%; i 'solipsisti', che si riconoscono solo in se stessi, sono il 7,3%. Ancora oggi i pilastri del nostro stare insieme fanno perno sul senso della famiglia, indicata dal 65,4% come elemento che accomuna gli italiani.
CALA FIDUCIA IN ISTITUZIONI, CI CREDE 1 ITALIANO SU 4. "Solo un quarto dei cittadini italiani dichiara di avere fiducia nelle principali istituzioni rappresentative (Governo e Parlamento)". "La percezione della crisi economico-finanziaria ha tendenzialmente eroso i livelli di consenso di cui godono le classi dirigenti continentali, ma sembrerebbe esservi una specifica accentuazione italiana della caduta di considerazione nei confronti di chi, in diversi ambiti e a diverso titolo, occupa posizioni di responsabilità o svolge ruoli di influenza" afferma il Censis. Alla classe dirigente la maggioranza degli italiani (59%) chiede adesso "specchiata onestà sia in pubblico che in privato", preparazione (43%), "saggezza e consapevolezza (42,5%).
GIOVANI AL CENTRO DELLA CRISI. Tra il 2007 e il 2010 il numero degli occupati è diminuito di 980.000 unità e tra i soli italiani le perdite sono state pari a oltre 1.160.000 occupati. Nel 2010 quasi un giovane su quattro tra i 15 e i 29 anni non studia nè lavora ed è molto alta, rispetto alla medie Ue anche la quota degli scoraggiati: l’11,2% dei giovani di 15-24 anni, e addirittura il 16,7% di quelli tra 25 e 29 anni, non è interessato né a lavorare né a studiare, mentre la media europea è pari rispettivamente al 3,4% e all’8,5%.. In calo i laureati, che il mercato non assorbe: "Sul versante dell’alta professionalità, siamo di fronte al paradosso di una scarsa, e tendenzialmente in contrazione, produzione di laureati, rispetto alle altre economie avanzate, che ci colloca ancora molto lontani dall’obiettivo comune europeo di giungere al 40% di popolazione di 30-34 anni in possesso di titoli d’istruzione terziaria, e un mercato del lavoro non in grado di assorbirla completamente".
IN CALO PRODUTTIVITÀ E QUALITÀ SERVIZI. Nell’ultimo decennio gli occupati sono aumentati del 7,5%, ma il Pil è cresciuto in termini reali solo del 4%, contro il 9,7% della Germania e l'11,9% della Francia, che hanno registrato incrementi occupazionali rispettivamente del 3% e del 5,1%. Si è ridotta la nostra capacità di generare valore. "La produttività oraria è andata progressivamente calando". Dati alla mano, fatto 100 il livello di produttività medio europeo, l'Italia presentava un valore pari a 117, nel 2010 il differenziale risultava decisamente più contenuto, collocando il nostro Paese sui livelli medi dell'Europa (101), molto lontano da quello dei nostri principali competitor (133 la Francia, 124 la Germania, 108 la Spagna e 107 il Regno Unito) e sempre più simile a quello dei newcomers, dei Paesi che hanno fatto del basso costo del lavoro la loro principale leva di concorrenzialità sui mercati. "Tale dinamica à stata sicuramente condizionata dalla qualità della crescita occupazionale registratasi in Italia negli ultimi anni, che ha visto aumentare i lavori a bassa o nulla qualificazione a scapito di quelli più qualificati".
Lascia a desiderare anche la qualità dei servizi. "In un momento difficile per il Paese, i cittadini e le imprese si trovano a fare i conti con un sistema dei servizi che mostra evidenti segnali di criticità", afferma il Censis, sottolineando che in Italia il valore aggiunto dei servizi cresce pochissimo (+1,3%), scontando pure un decremento nell'ambito delle attività legate al commercio e al turismo. Nel 2011 il trasporto pubblico ha subito mancati trasferimenti in attuazione dell’accordo Stato-Regioni, con queste ultime costrette ad aumentare le tariffe e a ridurre i servizi. Nel triennio 2008-2011 la scuola ha subito una riduzione di circa 57.000 docenti, a fronte di 76.000 alunni in più. E le risorse per l’attuazione dei Piani di offerta formativa si sono ridotte dai 48 milioni di euro del 2010-2011 ai 12 milioni dell’anno scolastico in corso. Nel comparto sicurezza si risente del taglio ai fondi per la manutenzione dei veicoli della polizia e per il carburante, scesi da 80 a 40 milioni di euro. Nelle politiche sociali si assiste alla riduzione tra il 2009 e il 2011 del 65,6% del Fondo nazionale per le politiche sociali e all’azzeramento del Fondo nazionale per la non autosufficienza.
IN POVERTÀ 4 MILIONI DI FAMIGLIE ITALIANE. Nel periodo 2006-2010 si è avuto un aumento di oltre 505.000 (+14,6%) delle famiglie in condizione di deprivazione che ora sono 4 milioni; è aumentato di oltre 1 milione (sono 4,1 milioni in totale) il numero di famiglie che hanno intaccato il patrimonio o contratto debiti. E poi le coppie con figli in povertà assoluta sono aumentate di 115.000 nuclei (+37%) e sono ormai oltre 424.000; le monogenitoriali in povertà assoluta sono aumentate di 65.000 nuclei (+72,3%) e sono salite a 154.000; le famiglie numerose in povertà assoluta con 5 e più componenti sono aumentate di 43.000 unità (+41,6%) e sono ora 147.000. Per ogni famiglia i risparmi accumulati su base trimestrale, si legge nel rapporto, sono passati dai 1.860 euro di fine 2005 a poco più di 1.200 euro alla metà del 2011: una flessione complessiva del 34,5% in cinque anni e mezzo. Nella prima parte dell’anno, soltanto il 28,2% delle famiglie italiane è stato in grado di mettere da parte una quota del proprio reddito mensile, il 53% è andato in pari tra quanto speso e quanto guadagnato, il 18,8% è finito in rosso. La propensione al risparmio delle famiglie italiane, che a metà degli anni ’90 era superiore al 20% del reddito disponibile e a metà dello scorso decennio oscillava ancora tra il 15% e il 17%, ha subito una contrazione, attestandosi oggi su un ben più modesto 11,3%.

UNA "NUVOLA" DA 63 MILIONI SPEZIALI: TRAFFICO IN FORTE AUMENTO.


Il progetto del nuovo aeroscalo di Lamezia Terme
(Lamezia Terme) Ammesso al finanziamento. Il voto positivo di Bruxelles arriva dopo tre anni dalla presentazione del progetto per l'aeroporto lametino che all'inizio di novembre ha totalizzato il record di 2 milioni di passeggeri. Con i 43 milioni di euro dell'Unione europea, ed altri 20 milioni da fonti statali, l'aerostazione verrà completamente ricostruita, diventerà un'enorme nuvola adagiata sulla Piana lametina e aperta sul Golfo di Sant'Eufemia, che potrà ospitare 4 milioni di passeggeri, ma anche hotel, centri commerciali, sale congressi. E soprattutto un collegamento diretto con la vicina stazione ferroviaria. Quello che insomma offre ogni aeroporto del nuovo millennio.
Fanno salti di gioia alla Sacal, società mista che gestisce lo scalo con profitti da tre anni, una vera rarità per la Calabria. Il presidente Vincenzo Speziali, senatore del Pdl, ringrazia innanzitutto la Regione che ha presentato il progetto alla commissione Ue. Lo stesso presidente ricorda che a giorni ci sarà una riunione nella sede della commissione europeo a Lussemburgo con i vertici politici e tecnici della Regione che stanno curando la pratica. Speziali ribadisce che «l'aeroporto è un nodo strategico per il sistema di trasporti in Calabria e la primaria porta d'accesso. «L'aumento delle rotte e del traffico ha comportato la realizzazione in tempi rapidi di un nuovo terminal inaugurato il 12 novembre scorso. L'imponente ritmo di crescita dell'aeroscalo impone l'avvio di servizi sempre più efficienti e A prendersi cura della procedura alla Regione è l'assessore Giacomo Mancini che si occupa di politiche comunitarie. La realizzazione del progetto, secondo l'esponente della giunta, «consentirà all'aeroporto che già rappresenta un nodo centrale per lo sviluppo dell'economia calabrese ed è in costante crescita riguardo al trasporto di passeggeri e merci, di essere ampliato ed ammodernato, adeguando le sue strutture alle crescenti esigenze del traffico aereo». Da Mancini arriva «l'enorme soddisfazione per il nuovo obiettivo raggiunto dal dipartimento programmazione, che si aggiunge ad altri progetti destinati ad implementare concretamente e d efficacemente la rete delle infrastrutture della Calabria. «Il progetto della nuova aerostazione», spiega Giacomo Mancini, «s'inquadra in un programma pluriennale d'interventi per il potenziamento e l'ammodernamento delle infrastrutture aeroportuali, per accompagnare in maniera congruente la crescita di traffico prevista sullo scalo lametino. Infatti», prosegue l'assessore alla Programmazione, «la nuova aerostazione avrà una capacità di oltre 3,5 milioni di passeggeri con standard internazionali di comfort in tutte le sue dotazioni». Secondo Mancini «si tratta un altro esempio di come la Regione abbia intenzione d'invertire la tendenza del passato, quella degli interventi a pioggia che raramente hanno inciso concretamente sulla realtà economica e sociale della Calabria, puntando invece su grandi opere infrastrutturali capaci di cambiare davvero il volto di questa regione e di sollecitare efficacemente lo sviluppo della nostra economia. È questa, d'altronde», conclude l'assessore, «la linea che la giunta guidata dal presidente Scopelliti s'è imposta sin dall'inizio».
moderni, ma potrà essere adeguatamente supportato dalla realizzazione di una nuova aerostazione che sarà capace di assicurare la movimentazione di circa 4 milioni di persone». Nei progetti d'espansione c'è anche l'apertura di un altro terminal dedicato alle compagnie low cost, in particolare all'irlandese Ryanair che da Lamezia fa decollare voli diretti nazionali e per le principali capitali europee.
(v.l.  - gazzetta del sud 02/12/2011)

NEWS DAL COMUNE DI SANT’ONOFRIO – ORDINANZA PULIZIA FOSSI E RIUNIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

Seduta del Consiglio Comunale Sant'Onofrio
Si riunisce oggi 29 novembre alle ore 18.00, presso la sala consiliare, il Consiglio Comunale all’ordine del giorno: la variazione di assestamento generale del Bilancio di previsione 2011 e la presa d’atto del protocollo di intesa con l’Associazione Vibo Vale, Calabria Lavoro e Prefettura di Vibo Valentia.

Il Sindaco Rodà, con propria ordinanza n.34 del 24 novembre 2011, ha invitato i cittadini a provvedere con cura alla manutenzione di scoli e fossi e alla pulizia dei passi carrai.
L’ordinanza impone ai proprietari e i conduttori dei terreni confinanti con le strade comunali e vicinali la pulizia dei fossi, compresa la parte pubblica, fino alla banchina stradale, la manutenzione dei fossi stradali di scolo, alla pulizia dei passi carrai e la rimozione di ogni materiale che ostacola il regolare deflusso delle acque. Tra i doveri dei frontisti, precisa l'ordinanza, è compreso anche il taglio delle siepi e dei rami delle piante che si protendono oltre il ciglio stradale e la rimozione delle zolle o di altri materiali proveniente dalla lavorazione dei campi. Anche la stabilità delle ripe dei fossi e l'osservanza delle fasce di rispetto così come il mantenimento in buono stato di muri, fabbricati e recinzioni contribuiscono alla sicurezza e alla incolumità pubblica.
Tali incombenze sono di particolare rilevanza perché contribuiscono a garantire la sicurezza delle strade, grazie al corretto deflusso delle acque di pioggia nei fossi laterali e quindi al contenimento di possibili allagamenti e lagunaggi.
Inoltre il Sindaco, investe gli addetti dell’Ufficio tecnico dell’incaricaco della vigilanza dell'esecuzione dell’ordinanza sulla pulizia dei fossi, ricordando che per i trasgressori, è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 500 euro, in applicazione dell'art. 32, comma 6, del Codice della Strada e smi (D.Lgs. 285/1992).

Ritornano in piazza Umberto I, le luminarie natalizie.

AL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE DUE IMPORTANTI INCONTRI CULTURALI SU SAN ONOFRIO ANACORETA E RISORGIMENTO ITALIANO

I relatori del convegno sul Risorgimento Italiano
(SANT’ONOFRIO) Due importanti incontri culturali si sono svolti nel pomeriggio di sabato 26 novembre presso il Centro di aggregazione sociale di via Raffaele Teti.
Di “San Onofrio, storia di un santo anacoreta” hanno discusso, nel corso dell’incontro promosso dall’Associazione culturale ed artistica “Sant’Onofrio del Chaos” con il patrocino dell’Amministrazione Comunale, il parroco di Stefanaconi don Salvatore Santaguida ed il docente di religione cattolica Mimmo Pezzo.
I numerosi cittadini intervenuti alla manifestazione culturale
Le conclusioni sono state affidate al ricercatore Pino Cinquegrana, che ha ripercorso l’avvincente perrcorso spirituale ed umano del “santo anacoreta” tra storia e leggenda. 
A seguire, un interessante momento celebrativo nella ricorrenza del 150.mo anniversario dell’Unità d’Italia.
Organizzato dall’Associazione culturale “Gioacchino Murat” di Pizzo in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, si è svolto il convegno “ La lezione morale e civile del Risorgimento Italiano: attualità e prospettive”.
Nutrito e qualificato il parterre dei relatori : il prof. Saverio Di Bella (ordinario di Storia moderna presso l’Università di Messina), l’avv. Armando Veneto (giurista e parlamentare), il dott. Pietro Caruso (direttore della rivista “Pensiero Mazziniano”), il dott. Giuseppe F. M. Francica (responsabile Associazione “Gentiluomini Garibaldini”).
I lavori sono stati coordinati dall’ avv. Domenico Sorace. 

I 40 GIOVANI DEL VOLONTARIATO LOCALE IN CAMPO PER LA COLLETTA ALIMENTARE

Volontari impegnati nella "Colletta Alimentare"
(SANT’ONOFRIO)  Anche quest’anno i giovani del volontariato locale scendono in campo per la giornata della “Colletta alimentare” che si svolgerà sabato prossimo in tutta Italia.
A coordinarli, suor Dulia de Leòn, consorella del Cenacolo Domenicano e responsabile della sezione del Banco Alimentare, presente a Sant’Onofrio ormai da quindici anni per fornire assistenza materiale e morale ad un numero crescente di famiglie che versano in condizioni di disagio.
I quaranta volontari che hanno dato la loro disponibilità si collocheranno presso i principali supermercati di Vibo Valentia e del centro commerciale la Rocca” di Maierato per sensibilizzare i cittadini alla donazione di generi di prima necessità a favore dei bisognosi.
Attualmente sono circa un centinaio le famiglie santonofresi che periodicamente ricevono, nel più assoluto riserbo, generi alimentari di prima necessità, vestiti e scarpe grazie alla generosa disponibilità di un crescente numero di cittadini.
L’alta valenza della donazione gratuita è accresciuta dall’attuale “sfavorevole congiuntura economica che però – si dice convinta suor Dulia – non scoraggerà i nostri benefattori  nella consapevolezza che proprio la difficoltà del momento deve farci riscoprire anche in occasioni come questa i valori crisitani universali di fratellanza, solidarietà e condivisione”.                       
(Raffaele Lopreiato) 

SA-RC: DOMENICA 27 NOVEMBRE 2011 CHIUSO AL TRAFFICO, PER LAVORI, IL TRATTO SANT'ONOFRIO E ROSARNO

Il provvedimento, in vigore dalle ore 6.00 alle ore 18.00, si rende necessario per la prosecuzione dei lavori di realizzazione della nuova autostrada. Per effetto della chiusura saranno interdetti al traffico anche gli svincoli di Serre e Mileto
L'Anas comunica che, dalle ore 6.00 alle ore 18,00, di domenica 27 novembre 2011, sarà chiuso al traffico il tratto compreso tra gli svincoli di Sant'Onofrio e Rosarno dell'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, tra i km 348,250 e 383,000, in entrambe le direzioni. Il provvedimento, concordato con le Prefetture competenti per territorio e la Polizia stradale, si rende necessario per la prosecuzione dei lavori di realizzazione della nuova autostrada. Per effetto della chiusura rimarranno interdetti al traffico gli svincoli di Serre (km 360,000) e Mileto (km 369,000), la rampa di ingresso, in direzione Reggio Calabria, dello svincolo di Vibo Valentia/Sant'Onofrio e la rampa di ingresso in direzione Salerno dello svincolo di Rosarno Nelle ore di chiusura i veicoli diretti a sud usciranno allo svincolo di Sant'Onofrio, proseguiranno lungo la strada statale 18 con rientro in Autostrada allo svincolo di Rosarno. Percorso inverso per i veicoli diretti a nord. Al termine delle attività lavorative, per consentire le lavorazioni sulle nuove carreggiate sarà chiusa la carreggiata nord tra i km 369,800 e 379,100 e il traffico sarà deviato sulla carreggiata sud predisposta a doppio senso di circolazione. L'evoluzione della situazione in tempo reale è consultabile attraverso il sito http://www.stradeanas.it/traffico L'Anas invita gli automobilisti alla prudenza nella guida, ricordando che l'informazione sulla viabilità e sul traffico di rilevanza nazionale è assicurata attraverso il sito www.stradeanas.it e il Numero Verde per l'A3 800.290.092.

LA SCUOLA MEDIA DI MAIERATO AMBASCIATRICE DELLA CULTURA CALABRESE


L’ensemble corale e strumentale della scuola media

(MAIERATO) Con la partecipazione alla  rassegna “Comuni italiani in musica”, ideata e promossa dal Museo nazionale delle arti e tradizioni popolari di Roma, l’Ensemble corale e strumentale della locale scuola media raggiunge un altro prestigioso traguardo nel suo originale percorso di recupero e valorizzazione della tradizione musicale della nostra regione.
L’importante rassegna  ha costituito per i giovani studenti una preziosa occasione di confronto e condivisione con i cori, le bande ed i gruppi folklorici che, provenienti da tutto il territorio nazionale, hanno  significativamente riproposto attraverso le loro esibizioni musicali la multiforme bellezza di paesaggi, costumi, tradizioni e cultura dei comuni nella ricorrenza del 150.mo anniversario dell’Unità d’Italia.
Costituito nel 2007 nell’ambito di uno specifico progetto Pof e sostenuto dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Sergio Rizzo, l’Ensemble corale e strumentale si è esibito nell’ambito della rassegna nazionale lo scorso 13 novembre, con una performance artistica di assoluto rilievo che ha dato la misura dell’entusiasmo e del talento dei giovani artisti, seguiti con passione nel loro percorso formativo dalle docenti Sofia Marocco e Francesca Lo Preiato .
Soddisfazione per il traguardo raggiunto è stata espressa agli allievi dalla dirigente scolastica Concetta Vinci che non ha mancato di evidenziare l’alto valore educativo di questa esperienza che “costituisce una speranza di crescita culturale e sociale, un’alternativa valida e costruttiva alle sacche sempre più estese di indifferenza sociale e di disagio esistenziale dei ragazzi”.
           (Raffaele Lopreiato)