STEFANACONI: PORTE CHIUSE IN CHIESA ALL'ORCHESTRA PER FIATI DI DELIANUOVA

(STEFANACONI) Ripetutamente pubblicizzato nei giorni precedenti, l'atteso concerto dell'Orchestra per fiati di Delianuova (RC) ha rischiato di saltare all'ultimo momento.
A renderne incerto lo svolgimento, la rigida presa di posizione delle gerarchie ecclesiali diocesane che, rifacendosi ad un precedente disposto, hanno preteso di fare valere anche in questa occasione l'assoluto divieto di svolgere manifestazioni "laiche", e quindi anche concerti di musica classica, all'interno delle chiese.
Stefanaconi VV: Concerto Orchestra Giovanile Delianuova
Un atteggiamento di chiusura che ha indotto padre Carmelo Andreacchio, parroco di Stefanaconi, a ritornare sui propri passi e di conseguenza revocare l'autorizzazione precedentemente concessa per lo svolgimento della manifestazione nella chiesa di San Nicola Vescovo.
Come era prevedibile l'atteggiamento di rigida interpretazione della norma ha provocato non poche perplessità tra i cittadini che peraltro, in un momento particolarmente difficile come quello attuale della loro comunità per i noti fatti di cronaca nera che la stanno interessando, forse ben altra disponibilità e sensibilità si sarebbero aspettati dalle autorità diocesane.
Anche alla luce dei quotidiani ammonimenti di Papa Francesco verso il clero per una Chiesa sempre più aperta e solidale verso le istanze della società.
Per fortuna, a scongiurare la cancellazione dell'avvenimento, l'impegno profuso dalla professoressa Maria Maddalena Panebianco da sempre impegnata nella diffusione tra i giovani della pratica musicale intesa come fattore di arricchimento culturale e valido mezzo di contrasto alle diverse forme di devianza giovanile.
Anche in questa occasione la prof. Panebianco non si è persa d'animo e, supportata logisticamente dall'amministrazione comunale, è riuscita nell'intento di collocare alla meno peggio l'orchestra giovanile reggina garantendo la loro esibizione nella prestigiosa, seppure un pò stretta, sede di Palazzo Carullo, ubicato nel centro cittadino.
La performance degli ottanta artisti ha letteralmente entusiasmato il pubblico presente, che ha sottolineato con ripetuti e scroscianti applausi l'esecuzione dei brani in repertorio.
 Il concerto dell'orchestra di fiati è ormai diventato una tradizione per Stefanaconi, da quando la scuola cittadina è diventata uno dei dieci istituti polo del progetto regionale "Più musica più scuola, più musica più legalità", fortemente voluto dall'assessore alla cultura Mario Caligiuri per implementare l'offerta formativa nelle realtà territoriali maggiormente a rischio delle cinque province calabresi.
Costituita nell'ormai lontano 2001 ed ininterrottamente guidata dal maestro Gaetano Pisano, l'orchestra giovanile di Delianuova è balzata agli onori della cronaca musicale internazionale nel 2008 quando il grande Riccardo Muti volle personalmente dirigerla nella cerimonia di apertura del Ravenna Festival.
E proprio sull’esperienza acquisita dall’orchestra e sulla sua capacità di veicolare presso i giovani un credibile messaggio di promozione artistica e sociale si fonda il progetto scolastico regionale che è servito, nel caso specifico dell'istituto comprensivo Sant'Onofrio-Stefanaconi, ad arricchire la formazione artistico-musicale di quindici studenti locali.


(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 05/04/2014)

SANT‘ONOFRIO: PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DI LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE E VIDEOSORVEGLIANZA

Rione Cuntura
(SANT‘ONOFRIO) Un importante progetto per la realizzazione di lavori di riqualificazione e videosorveglianza delle aree pubbliche urbane è stato di recente predisposto dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Tito Rodà.
La formalizzazione del procedimento amministrativo, predisposto dai competenti uffici comunali attraverso la predisposizione degli elaborati progettuali preliminari e delle relative schede di sostenibilità economica, è avvenuta con la deliberazione di giunta n. 16 del 10 marzo 2014.
L’intervento, se ammesso a finanziamento, comporterà la spesa complessiva prevista di trecentomila euro e rientra nell’ambito delle azioni individuate per la realizzazione dei “Contratti locali di sicurezza” del Por Calabria Fesr 2007/2013.
Nel caso specifico, il comune di Sant’Onofrio compartecipa all’iniziativa finanziata con fondi comunitari a seguito della sottoscrizione di un accordo di partneriato tra enti locali di cui è capofila la città capoluogo di Vibo Valentia.
Nelle intenzioni dell’amministrazione Rodà se il progetto dovesse andare in porto potranno essere attuati radicali interventi di restyling e arredo di alcune aree attrezzate ubicate all’interno del centro abitato e che attualmente versano in condizione di particolare degrado ambientale ed architettonico.
Anche i previsti interventi a favore dell’implementazione della videosorveglianza del perimetro urbano costituirebbero un importante segnale in direzione del miglioramento della qualità della vita dei cittadini.
Si tratta infatti di un servizio che, garantendo il controllo no-stop dei punti sensibili del territorio comunale, potrebbe contribuire in maniera determinante alla prevenzione e repressione di atti contro il patrimonio pubblico ed in particolare in materia di reati di natura ecologica ed ambientale.
(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 22/03/2014)

SANT‘ONOFRIO: L’ARCHITETTO ANTONINO PEZZO DIMISSIONI DA SEGRETARIO CITTADINO DELL’UDC

Nino Pezzo
(SANT‘ONOFRIO) La notizia è di quelle destinate a lasciare il segno.
Le dimissioni anzitempo da segretario cittadino dell’Udc dell’architetto Antonino Pezzo certificano di fatto lo stato di fibrillazione all’interno del partito dove nulla faceva presagire questo epilogo e fanno venire meno, almeno per il momento, uno dei protagonisti del dibattito politico locale.
La comunicazione formale è avvenuta nella serata di martedì scorso, nel corso di una riunione del direttivo tenuta fino all’ultimo momento sotto traccia ed alla quale ha partecipato anche il capogruppo dello scudocrociato in consiglio regionale Ottavio Bruni.
Sulle motivazioni alla base della clamorosa decisione l’interessato non si sbottona e non rilascia alcuna dichiarazione, ma da indiscrezioni trapelate si viene a conoscenza delle divergenze tra il segretario Pezzo ed il direttivo appalesatesi negli ultimi tempi e da imputare più che ad uno specifico episodio politico alla constatazione del venire meno del reciproco rapporto di sintonia e fiducia.
E così, mentre ora ci si interroga su chi sarà il designato a raccogliere il testimone del rilancio di un partito che sia a livello locale che nazionale vive un momento di particolare difficoltà, non ci si può esimere dal tracciare un bilancio dell‘attività svolta dal segretario dimissionario.
Già commissario cittadino, Nino Pezzo era stato eletto segretario, all’unanimità e per acclamazione, circa un anno e mezzo fa nel corso di un congresso in cui aveva anche ricevuto la “benedizione” degli allora vertici regionali e provinciali del partito nonché del sindaco Tito Rodà.
Ma proprio alla segreteria Pezzo era di li a poco toccato il compito di “rompere” con l’amministrazione comunale gestendo il delicato passaggio del gruppo consiliare e dell’intero partito dalla maggioranza ad una opposizione comunque sempre dichiarata “propositiva”.
In effetti, proprio l’Udc si rivelava nello scenario amministrativo locale come la compagine più attiva e battagliera, promuovendo una serie di azioni di denuncia politica a mezzo stampa e volantini.
L’evidente ritardo nell’adozione del piano strutturale comunale, la mancata apertura del centro di aggregazione giovanile di via Raffaele Teti, il trasferimento ad altre mansioni delle maestre dell’asilo nido e la chiusura definitiva della struttura, l’occasione persa per l’accesso alla procedura di ripiano dei debiti della pubblica amministrazione costituiscono alcune delle tematiche che in questi mesi hanno visto fortemente contrapporsi i vertici scudocrociati all’amministrazione Rodà.
Anche sulla paventata apertura in località Vajoti di una mega discarica per il conferimento di mezzo milione di tonnellate di rifiuti pericolosi l’Udc ha svolto un ruolo determinante rendendo di pubblico dominio lo stato avanzato della fase di progettazione dell‘impianto “dei veleni”, successivamente bloccato dal ricorso presentato in sede giurisdizionale amministrativa dall’amministrazione comunale.

(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 21/03/2014)

REAL SANT’ONOFRIO, QUALITÀ E FUTURO

CALCIO GIOVANILE Un club nato nel 2012 per formare nello sport come nella vita
Real Sant’Onofrio, qualità e futuro
L’esperienza della giovane scuola calcio guidata da Angelo Marturano
 Il Quotidiano della Calabria 18/03/2014

SANT‘ONOFRIO: MONUMENTO DEL CALVARIO NASCOSTO DA CUMUNI DI RIFIUTI

(SANT‘ONOFRIO) Continua a tenere banco tra i cittadini la vicenda relativa al mancato smaltimento dei rifiuti che ormai da settimane ricoprono l’area circostante l’artistico Calvario di via Morsillara.
Rimane infatti alta la preoccupazione sulle possibili conseguenze igienico-sanitarie che ne potrebbero derivare, con i primi cittadini di Sant’Onofrio e Stefnaconi che, pur facendo l’impossibile per alleviare i disagi dell’emergenza rifiuti nelle rispettive comunità, sulla vicenda specifica del Calvario, dove conferiscono i rifiuti i residenti delle vie Del Signore e Morsillara che delimitano territorialmente i due comuni, si rimpallano le competenze.
Con il sindaco di Stefanaconi Salvatore Di Sì che sostiene come essendo il punto di raccolta del Calvario utilizzato soprattutto dai santonofresi, spetti proprio a quest'ultima amministrazione provvedere.
Diametralmente opposta la versione del sindaco Tito Rodà secondo il quale, invece, l'accordo tacito tra le due amministrazioni preveda una suddivisione delle incombenze con il comune di Sant'Onofrio che deve provvedere, come di fatto sta facendo presso il punto di conferimento ubicato in prossimità delle case popolari, alla raccolta dei rifiuti dal Calvario in giù (via Morsillara), mentre il comune di Stefanaconi dovrebbe provvedere alla raccolta dal Calvario in su (via Del Signore).
A farne le spese, nel frattempo, gli incolpevoli cittadini che a questo punto della diatriba si sono perfino stancati di fare la spola tra i due municipi e non sanno più che pesci prendere.
A farsi interprete di questo malessere, l'associazione “Morsillara onlus” con il presidente Filippo Trimboli per il quale i “residenti della frazione Morsillara si trovano ancora una volta nella paradossale situazione di chi vive nella terra di mezzo, dove tutto appare sfumato e indefinito”.
“Eppure - evidenzia il presidente - tutti si ricordano di noi quando dobbiamo pagare le tasse e le imposte, anche quelle relative ai servizi comunali”.
Per Trimboli ai “cittadini poco importa delle ragioni dell'uno o dell'altro, avendo tutti noi a cuore esclusivamente gli interessi dei nostri figli e delle nostre famiglie che si trovano ormai da settimane a vivere in condizioni igienico-sanitarie davvero precarie”.




(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud)

SANT’ONOFRIO: RISCOPRIRE STANISLAO D'ALOE A 200 ANNI DALLA NASCITA

(SANT’ONOFRIO) Anche quando assurse ai massimi livelli del mondo accademico del Regno di Napoli Stanislao D'aloe, nato il 3 agosto 1814 a Sant’Onofrio e morto all’età di 74 anni a Napoli dove fu sepolto sulla collina di Capodichino, non dimenticò la sua terra e le sue origini.
Un affetto ed un ricordo certamente ricambiati dalla comunità di Sant'Onofrio che nel tempo seppe adeguatamente ricordare l'illustre concittadino intitolandogli dapprima la via dove tuttora sorge la sua casa natale e, successivamente, la locale scuola media.
A maggior ragione sarebbe quanto mai opportuno che nell'approssimarsi del bicentenario della sua nascita la comunità ed in particolare le istituzioni e le realtà scolastiche cittadine si adoperino per ricordarlo così come merita.
Nel suo testamento spirituale "Gente di Sant'Onofrio" il compianto prof. Mario Teti dedica all'illustre studioso un approfondito capitolo biografico ricordando come, dopo gli studi di formazione svolti presso il seminario di Mileto e l'università di Napoli, il giovane D'Aloe seppe farsi apprezzare come storico, critico d'arte, archeologo e giornalista fino ad assurgere al ruolo di segretario generale del Real Museo Borbonico e, successivamente, di Ispettore dei monumenti del Regno di Napoli.
Ma anche nel prestigiosissimo ruolo di “massima autorità del tempo nel campo dei beni culturali” la memoria dell'infanzia passata a Sant'Onofrio sempre accompagnò Stanislao D’Aloe tanto da indurlo a donare al santuario di S. Maria di Mater Domini presso S. Nicola da Crissa una preziosissima tela opera di Guido Reni, l’allievo prediletto del Caravaggio, raffigurante la "Madonna in gloria".
Una scelta ispirata dall’infanzia di D'aloe ed in particolare dal ricordo dell'annuale pellegrinaggio che in compagnia della sua famiglia lo portava devotamente presso questo santuario nella ricorrenza della Festa dell'Assunta.
Anche negli archivi storici del comune di Sant'Onofrio esistono tracce importanti sulle sue origini e dei primi anni di vita trascorsi in paese.
E' il caso, ad esempio, del documento originale rinvenuto dal ricercatore Paolo Petrolo nel quale in data5 ottobre 1823 il “Decurionato presieduto dal sindaco G. Battista Barbieri” individuava i “giovinetti Stanislao D'aloe, D. Francesco Augurusa e Giacomo Greco quali meritevoli di essere nominati per godere delle piazze franche nel Real Collegio Vibonese".
E proprio dal recupero e dalla pubblicazione di queste fonti documentali sarebbe opportuno ripartire nella ricorrenza del bicentenario della nascita per riproporre e riattualizzare anche alle nuove generazioni la vita e l’opera di un così illustre concittadino che, partito dalla periferia estrema, seppe grazie al proprio impegno ed al proprio ingegno assurgere ai vertici del Regno di Napoli.
(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 10/02/2013)