TRE SANTONOFRESI TRA I POSSIBILI VINCITORI MILIONARI A LE VIDEO-LOTTERY MA LA SNAI NON PAGA: SOLO UN GUASTO.

Vincite milionarie ma la Snai non sembra intenzionata a pagare perchè sembrerebbero frutto di un guasto delle macchinette.
Il "botto" di circa 4milioni di euro si è verificato lunedì pomeriggio nel Punto Snai di via Dante Alighieri dove 8 persone che stavano tentando la fortuna alle slot machine "Video-lottery", improvvisamente, hanno cominciato ad esultare dalla gioia perchè le macchinette hanno stampato a raffica scontrini con vincite da 495mila euro. Una cifra ragguardevole che se incassata potrà dare loro una grossa mano di aiuto in un momento segnato dalla crisi economica.
Nella sala giochi non si sono mai verificate vincite di questo livello. A confermarlo uno dei gestori. «Mai viste cifre del genere – ha affermato –. Sul pagamento spetta alla Snai decidere cosa fare».
Di fronte agli scontrini da favola le 8 persone baciate dalla dea fortuna hanno cominciato ad esultare dalla gioia. Gioia che è durata il tempo di informare uno dei titolari della sala giochi che di fronte alla notevole cifra di vincite da sborsare ha immediatamente informato uno dei responsabili Snai del centro sud il quale ha raggelato i vincitori dicendo che gli scontrini erano da annullare perchè le centraline delle slot machine erano andate in tilt a causa di un improvviso guasto che peraltro era già stato segnalato e sul quale stavano lavorando i tecnici. Le stesse vincite milionarie si sarebbero verificate, sempre nelle giornate di lunedì alla stessa ora, in altre parti del Paese. Le video-lottery dopo aver sfornato gli 8 scontrini di 495mila euro, hanno cominciato a stampare altre ricevute con cifre da capogiro.
Al rifiuto di pagamento nella sala giochi sono cominciate le proteste da parte dei possessori degli scontrini milionari i quali non sono per nulla intenzionati ad accettare il "verdetto" della Snai che peraltro non è la proprietaria delle slot machine realizzate da una ditta inglese.
Per sedare la protesta nel Punto Snai di via Dante Alighieri sono intervenuti i carabinieri della stazione di Vibo Valentia diretti dal maresciallo Nazzareno Lopreiato. I mancati, almeno per il momento, vincitori della grossa cifra per nulla contenti della posizione assunta dalla Snai hanno deciso di avviare un'azione legale . Infatti si sono immediatamente rivolti all'avv. Francesco Muzzupappa il quale ha proceduto a sporgere denuncia contro la Snai al fine di ottenere il pagamento delle somme vinte che ammontano a circa 4 milioni di euro.
La battaglia tra la Snai e i vincitori dei circa 4 milioni di euro si preannuncia lunga e interessante. I possessori sono fermamente convinti che le loro vincite dono più che legittime. Dopotutto le Video-lottery – sostiene qualcuno – erano accese e perfettamente funzionanti. Se qualcuno stava lavorando sulla centralina nella sede di Lucca doveva solo avvertire i titolari dei Punti Snai sparsi in Italia per spegnerle. Non ci sarebbero stati problemi per nessuno.
(Lino Fresca - Gazzetta del sud 18/04/2012)

SOPRALLUOGO DEL PRESIDENTE DELL'ANAS CIUCCI NEI CANTIERI APERTI AUTOSTRADA A3

E' iniziato da Reggio Calabria, allo svincolo di Sant'Agata che collega la Ss 106 con la parte sud della città, il sopralluogo calabrese del presidente dell'Anas Pietro Ciucci, accompagnato dal governatore Giuseppe Scopelliti.
Il tour prosegue lungo i tratti più impegnativi della Salerno-Reggio Calabria dove sono aperti i cantieri, fino a Morano Calabro (Cosenza) dove nel pomeriggio Ciucci e Scopelliti terranno una conferenza stampa. Il tracciato dell'autostrada Sa-Rc ricade all'interno del territorio calabrese per un'estesa complessiva di 295 km. Il territorio attraversato risulta particolarmente complesso sotto il profilo geomorfologico, essendo prevalentemente caratterizzato da tratti montani (pendici della Sila, dell'Aspromonte e dell'Appennino Calabro). Gli interventi di ammodernamento sono contraddistinti pertanto da una grande complessità tecnica, dovuta alla forte presenza di gallerie e viadotti per l'esigenza di attraversare zone anche molto acclivi dal punto di vista orografico. L'importo finanziato ad oggi, relativamente agli interventi ricadenti nel tratto calabrese, è pari a 4.220 milioni di euro. L'investimento già speso ha raggiunto i 2.370 milioni di euro.
Le previsioni per il 2012 e il 2013 indicano una spesa superiore a 700 milioni di euro, di cui 600 per soli lavori, per ciascun anno. Entro la fine di quest'anno è programmata l'apertura di 34 km di strade, mentre entro novembre 2013 di altri 61 km. Sono in fase di progettazione e acquisizione di pareri gli interventi per i quali è previsto un ulteriore finanziamento di tre miliardi di euro nel terzo e quarto macrolotto, gli svincoli di Cosenza e Settimo di Montalto Uffugo, un lotto compreso tra Pizzo e Sant'Onofrio (Vibo Valentia), i nuovi svincoli di Laureana di Borrello e Sant'Eufemia d'Aspromonte-Bagnara Calabra nel reggino.
(Adnkronos 17/04/2012)

BENTORNATO A CASA BENOIT MANNO CAMPIONE DI SPORT E DI UMANITÀ

Il sindaco Giuseppe Barilaro e alla sua sinistra seduto Benoit Manno
(ACQUARO) L’esecuzione bandistica dell’inno d’Italia saluta la proclamazione di Benoit Manno a cittadino onorario di Acquaro deliberata all’unanimità dal consiglio comunale su proposta del sindaco Giuseppe Barilaro.
A fare da cornice, la suggestiva piazza Matrice.
Un luogo della memoria, carico di ricordi e suggestioni particolari per il campione sportivo che proprio in questo paese, in questi luoghi, ha trascorso gli anni spensierati della sua infanzia.
Era presente davvero tutta la comunità, oltre che una corposa rappresentanza di autorità civili e militari tra cui l’assessore regionale Francescantonio Stillitani, il consigliere regionale Ottavio Bruni, il vicepresidente del consiglio provinciale Francesco Miceli ed il comandante del gruppo provinciale dei carabinieri col. Daniele Scardecchia, per il meritato tributo al pugile Benoit Manno.
Un campione di sport e di umanità, come pure Manno si è dimostrato in questa solenne occasione che, fresco di riconferma del titolo italiano categoria Superpiuma vittoriosamente difeso lo scorso 22 febbraio contro l’ostico sfidante Angelo Ardito, lo ha portato a rivelare pubblicamente il suo sogno più grande: “disputare a breve e proprio ad Acquaro il match valido per la conquista del titolo continentale“.
Un sogno che “presto potrebbe diventare realtà“ come ha prontamente auspicato il sindaco Barilaro che proprio in tale direzione è riuscito a strappare un quasi formale impegno, anche per conto della giunta regionale e del governatore Scopelliti in primis, all’assessore Stillitani.
Dopo averne ripercorso le tappe più significative della carriera, il primo cittadino ha consegnato a Benoit Manno una targa ricordo, soffermandosi sulle motivazioni alla base della decisione di conferire la cittadinanza onoraria ad uno “sportivo che è riuscito, con le sue ripetute e pubbliche dichiarazioni d’affetto verso la terra e la comunità d’origine, a veicolare il messaggio di una regione e di un territorio capace finalmente di segnalarsi all’attenzione dell’opinione pubblica nazionale ed internazionale per notizie positive che incoraggiano ed aprono alla speranza“.
“La sua avventura – ha esortato Barilaro – deve essere presa da esempio da tutti nostri giovani che devono convincersi come determinazione, impegno e forza di volontà contribuiscono, in ogni campo nel quale loro si cimenteranno, a superare ostacoli che appaiono apparentemente insormontabili“.
Il campione nazionale di boxe, dal canto suo, nel regalare al sindaco un paio di guantoni, pur dichiarandosi ormai avvezzo ad interviste ed attenzioni mediatiche, non ha nascosto la “particolare emozione provata in questa serata che mi rimarrà scolpita per sempre nel cuore e nella mente, spronandomi ad impegnarmi ulteriormente per conquistare sempre nuovi e prestigiosi traguardi sportivi da dedicare alla mia gente ed alla mia comunità d’origine“.    
(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 11/04/2012)

SANT’ONOFRIO: TUTTO IL FASCINO DELLA TRADIZIONE IN UN TRIPUDIO DI FEDE

(SANT’ONOFRIO)  Nonostante le incertezze metereologiche, la consueta cornice di pubblico accoglierà stamattina la tradizionale rappresentazione dell’Affruntata.
L’appuntamento è per le ore 10 in piazza Umberto I, per rivivere questa paraliturgia che affonda le sue radici nella notte dei tempi, rimandando ad una religiosità popolare semplice ed autenticamente  genuina che mantiene ancora intatto tutto il suo fascino antico.
Come ogni anno nel giorno di Pasqua, tra due ali di folla festante verrà rappresentato l’incontro tra  Cristo risorto e la Madre vestita a lutto che, superata l’incredulità iniziale, in un tripudio di fuochi d’artificio e volo di colombe verrà  “svilata” vestendo come d’incanto un manto azzurro cielo trapuntato di stelle.
Un rituale che, pur avendo perso il significato di un tempo, quando dalla riuscita dell’Affruntata i contadini santonofresi traevano i necessari auspici sul più o meno positivo prosieguo della stagione e sulla bontà del raccolto, mantiene ancora comunque intatta la sua carica di forte coinvolgimento emotivo.
Probabilmente ancora di più quest’anno, con l’Affruntata che dopo i noti fatti di cronaca che purtroppo hanno accompagnato le ultime due edizioni, vuole segnare un ritorno alla normalità.
Un desiderio avvertito da tutta la comunità e fatto proprio dall’Arciconfraternita del SS. Rosario, che sovrintende all’organizzazione, al momento di individuare i portatori delle statue, selezionati a mezzo di un sorteggio pubblico avvenuto a margine dela celebrazione eucaristica di Domenica delle Palme.
Un criterio questo, condiviso anche dal parroco don Franco Fragalà e dal vescovo mons. Luigi Renzo, che ha portato all’individuazione dei seguenti portantini in occasione dell’Affruntata odierna: Onofrio Lopreiato, Onofrio Policaro, Costantino La Fortuna e Stefano Francolino per la statua di San Giovanni; Giuseppe Augurusa, Francesca Ferito, Anna Augurusa ed Antonella Augurusa (Cristo Risorto); Domenico Figliano, Giuseppe figliano, Paolo Costa e Lorenzo Garcea (Madonna); Giuseppe Ventrice (mazziere).
                           (Raffaele Lopreiato Gazzetta del sud 8/04/2012)

AUGURI PER UNA SANTA PASQUA 2012.

AUGURI PER UNA SANTA PASQUA 2012.


GLI AMICI DE LA VOCE DI SANT'ONOFRIO

NATUZZA E IL MISTERO DELLA SUA PASSIONE PER ANNI MEDICI E SCIENZIATI HANNO TRASCORSO CON LEI IL VENERDÌ SANTO NEL TENTATIVO DI ALLEVIARNE LE SOFFERENZE

La mistica Natuzza Evolo
(PARAVATI DI MILETO) È la terza Pasqua senza Natuzza Evolo, scomparsa il primo Novembre del 2009, nel giorno di tutti i santi. Due giorni dopo, i funerali all'aperto sul sagrato del santuario in fase di realizzazione con circa trentamila persone, incuranti della pioggia battente, molte delle quali al termine delle esequie hanno gridato: Natuzza, santa subito!
La festività pasquale ci riporta con forza alle sofferenze vissute dalla mistica durante la settimana santa, il periodo in cui ha vissuto per tanti anni sul proprio corpo la passione del Signore e, quindi, la flagellazione e la salita al calvario. Nei giorni che precedevano la Pasqua Natuzza Evolo cadeva, a più riprese in uno stato di estasi e le stimmate si trasformavano a contatto con bende e fazzoletti in testi di preghiere in lingue diverse, ostie, ostensori, corone di spine e cuori. Solo nell'ultimo anno di vita sul suo corpo non si sono aperte le ferite e le sofferenze sono state meno dolorose degli anni precedenti. Molti hanno interpretato tutto ciò come un segno della sua morte, ormai, imminente.
Per anni medici, scienziati e uomini di chiesa hanno trascorso il giorno più critico, ovvero il venerdì santo, accanto alla mistica per tentare di alleviare le sue sofferenze, ma anche per tentare di comprendere il mistero di una vita straordinaria vissuta sotto il segno dell'umiltà, della carità e della fede. In diversi occasioni, dopo questo periodo di sofferenza, Natuzza Evolo ha parlato dei "colloqui" avuti con Gesù e la Madonna.
In una di queste apparizioni, il tre marzo del 1996, alle ore 9,30 – così come risulta dai testi pubblicati dalla rivista "Cuore Immacolato di Maria Rifugio della anime", organo ufficiale della fondazione – «mi apparve – ha fatto trascrivere Natuzza – Gesù vestito di bianco e in un grande luce, e mi ha detto: Figlia, è stato un brutto anno per te, il più brutto di tutta la tua vita, perché ti ho messo nel frullatore e il tuo corpo è triturato per amore degli altri. Tu lo stai sopportando per amore mio e per la conversione dei peccatori. Nel mondo non c'è pace, perché si è scatenato lucifero. Porta veleni e guerre perchè un terzo della popolazione è con me, gli altri sono preda del demonio e godono del male degli altri. Non solo fanno ma anche ne godono. Il perdono, loro, non lo capiscono e non lo vogliono capire e non lo chiedono. Capiscono solo il male. Se non si pentono, per loro non ci sarà perdono né pietà. Tu sei assetata di sofferenza per aiutare me a portare la croce e per amore degli altri, ma quest'anno sei costretta a dire "Signore non ne posso più", perché la tua vita è legata ad un filo. Chiedi per te un po' di riposo e di pace nel cuore. Tu ha solo la mia pace e niente più. Tutto ti fa soffrire per l'ingratitudine dell'uomo. Tu mi ami e io più di te. Ricordati che tutta la tua vita è stata una sofferenza. Sei salita al calvario, che cosa vuoi di più?».
Negli archivi della fondazione figurano a tutt'oggi decine di documenti di questo tipo che testimoniano la straordinarietà di un cammino di fede incominciato nel 1930 quando Fortunata Evolo era poco più che una bambina. Già dall'età di 5/6 anni iniziarono, infatti, intorno a lei una serie di visioni e di altri inspiegabili fenomeni straordinari, come i primi contatti con quella realtà sovrannaturale che ne avrebbe pervaso l'intera esistenza anche se come diversi anni dopo spiegherà la stessa mistica ai suoi padri spirituali non aveva capito che quella bella ragazza che le appariva era la Madonna, mentre aveva sempre sospettato che quel bambino bellissimo che giocava con lei e con i suoi fratellini fosse Gesù. Qualche anno più tardi Natuzza capì che la sua missione sarebbe stata quella di dare conforto alla gente.
Da lei sono così passati nell'arco di oltre sessant'anni centinaia di migliaia di persone di ogni categoria sociale: poveri,ricchi, atei, uomini di chiesa. Ad ognuno di loro ha saputo regalare un sorriso. Nel 1995 in un'intervista ci confidò: «Tutti quelli che sono venuti a trovarmi sono rimasti nel mio cuore. Persone sole, persone che avevano gravi problemi di salute, tossicodipendenti, fratelli che avevano perso la fede. L'altro ieri è venuto a casa mia un giovane affetto dell'Aids. Mi h abbracciata. Era disperato. Io l'ho confortato dicendogli di avere fede in Dio e di non abbattersi. Da giorni adesso per lui e per quanti si trovano nella sue condizioni».
Speciale Tv7
Documenti ineditirecuperati all'archivio storico dell'Università cattolica di Milano per raccontare il lungo carteggio epistolare tra il vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea, mons. Paolo Albera e il rettore della Cattolica, padre Agostino Gemelli. Al centro dello scambio di lettere il "caso Evolo", bollato da padre gemelli come un caso "di pura isteria".
Ma ancheimmagini, sempre inedite, sulle stigmate di Natuzza durante la settimana santa e testimonianze di chi le fu vicino.
Una ricostruzionetrasmessa ieri sera da Rai1, dopo la Via Crucis del Venerdì Santo del Papa, nel corso dello speciale Tv7, presentato dal direttore del Tg1 Alberto Naccari e dal direttore di Rai-Vaticano, Marco Simeon, che porta la firma del giornalista Pino Nano, il quale Natuzza ha conosciuto seguendone la storia per più di 30 anni.
E il racconto di Pino Nano su Natuzza, nonostante il passare degli anni, è stato sempre avvincente, anche grazie alle testimonianze e alla documentazione inedita che hanno arricchito la ricostruzione del grande mistero della mistica di Paravati.
(Vincenzo Varone Gazzetta del sud 07-03-2012)