IL 10 APRILE SARÀ CONFERITA LA CITTADINANZA ONORARIA AL PUGILE BENOIT MANNO

Il pugile Benoit Manno
(ACQUARO) Tutto è ormai pronto per accogliere nel migliore dei modi il campione  di boxe Benoit Manno.
L’incontro tra il campione italiano categoria Superpiuma e la comunità che lo ha visto crescere è fissato per il prossimo 10 aprile.
E’ questo infatti il giorno scelto dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Barilaro per conferire a Benoit Manno la cittadinanza onoraria del piccolo comune delle Preserre vibonesi, con l’intero paese che di sicuro non vorrà mancare alla cerimonia ufficiale che, a partire dalle ore 18, si svolgerà nella sala consiliare del municipio.
Questa occasione consentirà quindi alla comunità di Acquaro di abbracciare Benoit Manno, esprimendogli nel contempo la propria soddisfazione per la prestigiosa recente riconferma del titolo nazionale di categoria, ottenuta lo scorso 25 febbraio nella città di Savigliano (Cn) dopo un incontro al cardiopalma regolato ai punti con lo sfidante Angelo Ardito.
Una sfida, questa, senza esclusione di colpi che, trasmessa in diretta televisiva dal canale televisivo Sportitalia, ha tenuto incollati al video e con il fiato sospeso anche i tantissimi tifosi che Manno conta ad Acquaro, dove un boato collettivo ha infine accolto il responso finale dei giudici di gara.
Un “campione autentico” lo definisce il sindaco Barilaro che di Manno mette in evidenza “la grande carica agonistica, la capacità di competere a così alti livelli senza mai perdere di vista i valori di lealtà e amicizia che stanno alla base della formazione di ogni sportivo vero”.
“Benoit - continua il primo cittadino - ha sempre rivendicato con orgoglio la propria calabresità ed appartenenza a questa comunità che lo ha visto muovere i primi passi e crescere e nella quale fa piacevolmente ritorno ogniqualvolta i suoi ormai pressanti impegni sportivi glielo permettono”.
E proprio in direzione di un rafforzamento dei rapporti con la sua terra d’origine va il conferimento della cittadinanza onoraria al pugile Manno “che - conclude Barilaro - con i suoi successi riesce ogni volta a proiettare positivamente l’immagine di Acquaro e della Calabria sul proscenio mediatico e sportivo nazionale ed internazionale”.
“Pugile tecnico, dalla buona resistenza, capace di sfruttare ogni minimo errore dell’avversario e dotato di un buon gioco di gambe” come lui stresso si definisce, Benoit Manno in realtà non ha mai interrotto i legami con uno dei luoghi privilegiati dei suoi affetti e dei suoi ricordi, tanto da dedicare ripetutamente i successi ottenuti ad Acquaro dove peraltro confida spera “un giorno di poter combattere un incontro ufficiale”.
Al sindaco Barilaro ed alle istituzioni sovraordinate il compito di concretizzare questo sogno che, così come avvenne ai tempi del compianto Giovanni Parisi che proprio nella “sua” Vibo Valentia difese il titolo mondiale, potrebbe costituire anche per Benoit Manno l’aggiunta di un ulteriore importante tassello verso la scalata alla definitiva consacrazione agonistica.
 (Raffaele Lopreiato Gazzetta del sud 7-04-2012)

STEFANACONI: LUTTI E PAURE HANNO MESSO A RISCHIO L'AFFRUNTATA



Sant'Onofrio: le statue dell'affruntata
(Stefanaconi) Lutti e tragedie hanno rischiato di far cancellare pure l'Affruntata. Invece la comunità di Stefanaconi ha reagito, s'è stretta attorno al suo parroco, don Salvatore Santaguida e domani l'Affruntata, ovvero l'incontro tra la Madonna Addolora e Cristo risorto, con l'apostolo Giovanni a fare da messaggero, si svolgerà regolarmente. Giovedì scorso, invece, il parroco nel corso della sua omelia durante la celebrazione dell'ultima cena in aveva annunciato che nessuno aveva manifestato la volontà di prendere parte alla rappresentazione dell'Affruntata, portando a spalla le statue.
Un annuncio che per certi aspetti aveva gettato nello sconforto non solo il sacerdote ma tutta la comunità. Un segnale di resa, forse di paura alla luce degli ultimi fatti di violenza criminale che in questi ultimi tempi si sono abbattuti con inaudita ferocia sul territorio di Stefanaconi seminando morte e tragedie. «Sono questi momenti – ha detto don Salvatore Santaguida dall'altare della Chiesa matrice – che devono far riscoprire alla nostra comunità, ai nostri giovani, il senso dalla fede, dell'amore, del perdono della tolleranza».
Parole che sono state subito recepite al punto che ieri pomeriggio un gruppo di persone vicine alla parrocchia si sono fatte avanti ed hanno manifestato la loro volontà a rinnovare il secolare rito dell'Affruntata.
Otto anni fa è stato proprio il parroco di Stefanaconi a sperimentare le nuove regole per sottrarre il monopolio delle statue agli uomini delle cosche che non perdevano occasione per rendere visibile il loro potere. Sulla base di quella decisione don Salvatore cominciò ad assegnare le statue attraverso un metodo a dir poco rivoluzionario per qui tempi, quello del sorteggio tra tutti i partecipanti, eliminando offerte e incanti. Nessuna prepotenza, nessuna dimostrazione di potere ma solo un momento di partecipazione ai riti della Settimana santa e in particolare alla resurrezione di Gesù. A distanza di anni quanto praticato a Stefanaconi da don Salvatore Santaguida, anche per volontà del vescovo mons. Luigi Renzo, è stato esteso in tutti i comuni della Diocesi. Lo stesso metodo è stato applicato a Sant'Onofrio dal parroco don Franco Fragalà.
 (Nicola Lopreiato Gazzetta del Sud 07/04/2012)

IL CUORE DELLA COMUNITÀ SANTONOFRESE NEI RITI DELLA PASQUA

(SANT’ONOFRIO) Con la celebrazione eucaristica dell’Ultima Cena prevista per stasera nella chiesa matrice entrano nel vivo i riti della Settimana Santa che, aperta domenica scorsa dalla solenne benedizione delle palme e dei ramoscelli d’ulivo officiata dal parroco don Franco Fragalà, da sempre costituisce il momento comunitario più atteso dell’anno.
Un appuntamento durante il quale si fondono e si esaltano i più genuini sentimenti della religiosità popolare.
Nei riti che ne scandiscono le giornate, si rinnova l’esigenza quasi ancestrale per questa comunità di ritrovarsi, di fare gruppo, così divenendo un tutt’uno.
E nella passione del Cristo sulla croce, nel dramma della Madre addolorata che trasfigura, nella gioia incontenibile di Giovanni discepolo fedele che ne annuncia la resurrezione, la gente rivive, con la rappresentazione dell’Affruntata la mattina di Pasqua nella piazza principale del paese, la storia della comunità.
Con le tragedie, i drammi, ma anche le speranze e le illusioni che ne hanno scandito l’evoluzione nel tempo.
Una sorta di catarsi collettiva, cui intimamente si sentono legati i santonofresi di tutto il mondo.
Un evento unico, che qualche anno fa ha addirittura superato i confini regionali,  grazie alla rappresentazione in Piemonte del 2003 ed a quella dell’anno successivo a Toronto, in Canada.
Né hanno intaccato l’aurea di sacralità e di intensa partecipazione emotiva dei santonofresi verso questa paraliturgia le note vicende di cronaca che ne hanno accompagnato la preparazione e lo svolgimento delle ultime due edizioni.
E proprio per recuperare e rilanciare il senso di appartenenza a questo avvenimento quest’anno l’Arciconfraternita del SS. Rosario, che da sempre sovrintende all’organizzazione, ha deciso di ripartire con una sorta di “anno zero” dell’Affruntata, ricevendo in tal senso il placet del parroco e del vescovo mons. Luigi Renzo.
Domenica scorsa, infatti, a conclusione della S. Messa di mezzogiorno è stato pubblicamente effettuato, all’insegna della massima trasparenza e partecipazione, il sorteggio dei portantini delle statue tra coloro che precedentemente avevano espressamente dichiarato la loro disponibilità.
In questi ore, intanto, in molti stanno facendo ritorno a Sant’Onofrio.
Si tratta di studenti universitari, giovani lavoratori ed emigrati di prima generazione che tornano nel paese d’origine per rivivere sensazioni che rimandano a ricordi di un passato che non muore.
In tale contesto ricca di patos e partecipazione si preannuncia anche la tradizionale “Chiamata della Madonna” del venerdì santo.
Un appuntamento reso suggestivo dal contesto notturno in cui si svolge, cui segue una processione per le vie del paese listato a lutto, dove riecheggiano i canti dialettali delle poche anziane ancora capaci di ricordarli e tramandarli.
Per l’occasione, tutta la comunità si ritrova nella chiesa madre, con il “predicatore” che dal pulpito “chiama” in sequenza le statue che raffigurano i protagonisti della passione di Gesù, accompagnando questi momenti con riflessioni di grande spessore teologico, non disgiunte da incisivi richiami che spesso toccano le questioni più attuali della vita della comunità.
 (Raffaele Lopreiato gazzetta del sud) 

A FILOGASO DUELLO PIROTECNICO TRA BARBA E RIZZO

Municipio di Filogaso VV
(FILOGASO)  Sono in tutto 1708, di cui 877 uomini e 831 donne, gli elettori che nella tornata elettorale del 6 e 7 maggio prossimi sceglieranno nel segreto dell’urna gli  amministratori, oltre al sindaco quattro consiglieri di maggioranza e due di minoranza, cui affidare il governo del proprio paese
per il prossimo quinquennio.
Due le liste in lizza, entrambe di ispirazione civica, per una competizione che si preannuncia, come da tradizione locale, tirata fino all’ultimo voto.
Nel solco della continuità amministrativa si preannuncia il programma della lista “LiberaMente per Filogaso” che sarà guidata dal candidato a sindaco Antonio Barba.
Cinquant’anni, avvocato libero professionista e vicesindaco nell’esecutivo uscente guidato dal sindaco Giuseppe Francesco Teti che non si è ricandidato, Barba si presenta ai nastri di partenza della campagna elettorale con una lista composta prevalentemente da giovani.
“Radicalmente alternativa” all’amministrazione uscente e con il dichiarato intento di “rimediare ai guasti provocati” si dichiara invece per bocca del suo candidato a sindaco Antonio Rizzo la lista antagonista denominata “Al servizio del cittadino e del territorio”.
Quarantasei anni ed una esperienza amministrativa di lungo corso già alle spalle, culminata nel mandato di primo cittadino espletato nel quinquennio 2002-2007, anche Rizzo si presenta affiancato da una squadra di giovani, tutti alla loro prima esperienza amministrativa.
Pienamente rispettate, in entrambe gli schieramenti, anche le quote rosa”, con una presenza femminile registrata nella squadra di Antonio Barba e due nella compagine che affianca Antonio Rizzo.
Sul piano squisitamente politico-amministrativo va ricordato che sia Rizzo che Barba avevano inizialmente condiviso nella tornata elettorale del  2007 la vittoriosa esperienza nella lista “Insieme per Filogaso” che aveva portato all’affermazione del sindaco Giuseppe Teti.
Fu, allora, quella di Teti una candidatura a dir poco rocambolesca se solo si pensa che solo all’ultimo secondo utile, all’atto della presentazione della lista nelle mani del segretario comunale, riuscì ad avere la meglio su Antonio Rizzo che da sindaco uscente e ricandidato a primo cittadino in pectore si ritrovò, obtorto collo e pena la non presentazione della lista stessa, candidato a semplice consigliere comunale.
Fu quello un colpo di scena destinato a non passare inosservato, che scombussolò equilibri politici e rapporti umani all’interno della compagine uscita comunque vittoriosa dalle urne.
Rizzo infatti se la legò al dito e dopo solo un anno dall’insediamento si dimise con altri cinque consiglieri dalla carica con l’intento dichiarato di un ritorno anticipato alle urne.
Tentativo questo che comunque Teti scongiurò in virtù di un accordo con il gruppo consiliare di minoranza che in cambio di una corposa presenza in giunta, tra cui appunto la carica di vicesindaco al suo esponente di punta Antonio Barba, gli  garantiva i numeri necessari per continuare a governare.
Con tali presupposti l’attuale contesa tra Barba e Rizzo, che si preannuncia pirotecnica, appare ai più come una forse definitiva occasione per regolare questi vecchi conti rimasti ancora aperti.
 (Raffaele Lopreiato – gazzetta del sud) 

A STEFANACONI LA MANCATA PRESENTAZIONE DELLA LISTA DI CENTRO-DESTRA PONE IN POLE POSITION SALVATORE DI SÌ NEI CONFRONTI DELLO SFIDANTE MASSIMILIANO FIGLIUZZI.

(STEFANACONI) Sarà con ogni probabilità l’ingegnere Salvatore Di Sì, 61 anni, docente all’Ipsia di Vibo Valentia ed attuale consigliere provinciale in quota Pd, il prossimo sindaco di Stefanaconi.
La lista Di Sì per l'Unità, nello sfondo l'ing. Salvatore Di Sì
Questa, almeno,  sembra essere la chiave di lettura prevalente nell’opinione pubblica una volta suonato il gong del termine ultimo per la presentazione delle candidature nel piccolo comune alle porte del capoluogo.
Due le liste in campo che si contenderanno i voti dei cittadini nella tornata amministrativa del 6 e 7 maggio prossimi, anche se la loro composizione è tale da far già intravedere il possibile epilogo.
A contendere lo scranno più alto della casa municipale a Salvatore Disì, peraltro già assessore nell’esecutivo di centrosinistra guidato dal sindaco Fortunato  Griffo e consigliere comunale di minoranza uscente, sarà il dottor Massimiliano Figliuzzi, 40 anni, di professione agronomo, che guiderà  la lista “Insieme con te”.
Ad accomunare infatti Figliuzzi agli altri candidati della sua lista, il flebile legame con il territorio considerato che tutti, ad eccezione di Salvatore Lacaria che vive nella popolosa frazione Morsillara, risultano residenti in altri centri del vibonese.
Il dott. Massimiliano Figliuzzi capolista "Insieme con te"
Passando ad esaminare la composizione delle liste, preminente appare la presenza di giovani, quasi tutti alla loro prima esperienza amministrativa, in entrambe gli schieramenti.
Rispettate in pieno anche le “quote rosa”, con due presenze femminili che si registrano nella lista “Di Sì per l’Unità” e addirittura tre nella compagine che sostiene il capolista Figliuzzi.
Non mancano poi le novità e gli spunti di riflessione dal punto di vista squisitamente politico, tanto da far pensare che davvero, con l’ufficializzazione di queste candidature, si sia chiusa una stagione della storia recente della comunità.
Con riferimento allo schieramento di centrosinistra, va rimarcata, ad oggi,  la mancata adesione ufficiale alla candidatura di Salvatore Di Sì  di forze politiche quali Verdi, Italia dei Valori ed ex Rifondazione comunista che pure a Stefanaconi vantano una presenza significativa.
Per questa tornata amministrativa cede anche il passo “Progetto Stefanaconi”.
Infatti, dopo aver saputo efficacemente interpretare i bisogni di rinnovamento della comunità locale in quella lunga stagione che, efficacemente definita come la “Primavera di Stefanaconi”, si caratterizzò per i  due mandati amministrativi consecutivi di Elisabetta Carullo e, a seguire, di Fortunato  Griffo, questo movimento politico sembra aver esaurito la sua forza propulsiva ed aggregatrice.
Una prima probante conferma si era già avuta nella tornata elettorale del 2007 quando, seppur per una manciata di voti, sempre sotto la guida di Griffo “Progetto Stefanaconi” aveva dovuto cedere il passo allo schieramento avversario guidato da Saverio Franzè.
Ciononostante, proprio da quella esperienza politica provengono sia Salvatore Di Sì che alcuni dei suoi candidati a consigliere.
Sul versante del centrodestra, invece, la mancata presentazione di una  lista conferma la presenza di una crisi profonda e di spaccature insanabili, di fronte alle quali nulla hanno potuto nemmeno i reiterati interventi dei vertici provinciali della CdL, in primis il sen. Bevilacqua.
Uno stato di cose, questo, che pone sotto una diversa luce anche la mancata ricandidatura del sindaco uscente Franzè.
Sono infatti in molti a chiedersi ora se la dichiarata volontà del sindaco di non ripresentarsi per un secondo mandato sia davvero ascrivibile come da lui pubblicamente dichiarato a ragioni di “carattere personale” e non si sia invece trattato di un modo diplomatico quanto elegante di compiere un “passo indietro” nel tentativo di mascherare il logoramento di una coalizione politica ormai logorata e, allo stato dei fatti, non più ricompattabile.
 
           (Raffaele Lopreiato - gazzetta del sud ) 

AMMNINISTRATIVE DI STEFANACONI CORSA A DUE

lista "Di Sì per l'Unità"Candidato sindaco Di Sì Salvatore
consiglieri:

Carullo Nicola
Fiorillo Annunziata detta "Tina"
Lococo Giuseppe
Maluccio Daniela
Mandarano Stefano
Solano Francesco

lista "Insieme con te"
Candidato sindaco Figliuzzi Massimiliano
consiglieri:

Cortese Adriana
Lacaria Vincenzo Salvatore
Porcelli Antonino
Porcelli Luigina
Porcelli Maria Teresa
Murfuni Michele

EFFETTUATO IL SORTEGGIO DEI PORTANTINI PER LA FESTA DELL'AFFRUNTATA A SANT’ONOFRIO.

A fine celebrazione della Santa Messa di domenica delle Palme i responsabili dell’arciconfraterinta del SS. Rosario, in una partecipata assemblea e l’attenta vigilanza degli uomini del luogotenente Sebastiano Cannizzaro comandante della stazione Carabinieri del luogo, hanno estratto a sorte i nominativi dei portantini delle statue per i riti della settimana Santa ed in particolare dell’affruntata che simboleggia l'incontro tra San Giovanni Battista, la Madonna addolorata ed il Cristo risorto, negli ultimi anni al centro dell’attenzione per le note vicende alla ribalta della cronaca nazionale ed internazionale.





Ecco i nomi dei portantini di domenica di Pasqua per il rito dell’affruntata:



 
 Mazziere -                         Ventrice Giuseppe

San Giovanni Battista - Lopreiato Onofrio
                                                 Policaro Onofrio
                                                 La Fortuna Costantino
                                                 Francolino Stefano

Cristo Risorto   -             Agurusa Peppino
                                               Ferito Franca
                                               Augurusa Anna
                                               Augurusa Antonella

Madonna Addolorata   Figliano Domenico
                                               Figliano Giuseppe
                                               Costa Paolo
                                               Garcea Lorenzo