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REGIONE CALABRIA: LA GUARDIA DI FINANZA APRE UN FASCICOLO DOPO LA DENUNCIA DEI REVISORI DEI CONTI
Inadeguate le spese di rappresentanza. Si paga 740 euro
a pranzo per «prosieguo dell’attività» e 1.200 per funerali
Indagine aperta sui conti regionali
La Guardia di Finanza apre un fascicolo dopo la denuncia dei revisori dei Conti
SANT'ONOFRIO: DALLA REGIONE STOP ALLA DISCARICA DI LOCALITA' VAJOTI
(SANT'ONOFRIO) Il sindaco Tito Rodà non nasconde la propria soddisfazione per il risultato raggiunto.La "discarica dei veleni" di località "Vajoiti" non si farà ed il primo cittadino esulta, a ragione, per aver centrato un obiettivo che "premia l'impegno dell'amministrazione comunale e dell'intera comunità sin dal primo momento mobilitata in modi unitario e compatto" contro la prevista realizzazione di una "nuova discarica di rifiuti in località Tozza Palombara del comune di Sant'Onofrio".
Nelle intenzioni dei proponenti, l'impianto sarebbe dovuto sorgere in quella che è unanimemente considerata una tra le più importanti oasi naturalistiche della provincia vibonese, interessando una zona agricola a circa sei chilometri dal centro abitato dove si sarebbe dovuto sviluppare su un'area complessiva di quarantamila metri quadrati per "ospitare" fino a quasi mezzo milione di metri cubi di rifiuti definiti dalla legislazione vigente come "pericolosi e non pericolosi".
Ad apporre, probabilmente in maniera definitiva, una pietra tombale sulle aspettative della ditta realizzatrice Ecolux srl con sede in Filandari, il Dipartimento per le politiche ambientali della Regione Calabria.
Che, con proprio atto emanato lo scorso 10 gennaio e contrariamente a quanto precedentemente deciso, comunicava l'avvio del procedimento di "annullamento di autotutela" in considerazione del fatto che la "zona ove è ubicato l'impianto di che trattasi ricade in aree a rischio sismico di prima categoria" per le quali la normativa in materia prevede espressamente l'impossibilità di realizzare discariche adibite al conferimento di rifiuti classificati come "pericolosi".
All'origine della retromarcia della Regione, con una decisione che di fatto azzera l'iter autorizzatorio in questione, il ricorso precedentemente proposto innanzi al Tar Calabria dal comune di Sant'Onofrio tramite il proprio legale di fiducia avv. Michele De Fina "avverso il provvedimento regionale di localizzazione di una discarica rifiuti" e per la discussione del quale l'organo giurisdizionale amministrativo aveva previsto una prima udienza già per il 23 gennaio scorso.
A cambiare drasticamente le carte in tavola, la sopravvenuta decisione assunta dai competenti uffici regionali che, come scrive l'avv. De Fina, hanno "indotto il Tar Calabria a disporre la cancellazione del ricorso dal ruolo del tribunale in quanto lo stesso sarà considerato automaticamente definito senza la necessità di ulteriori provvedimenti al momento della conclusione del procedimento di autotutela".
La paventata realizzazione della discarica di località Vajoti aveva ingenerato non poche preoccupazioni nella comunità santonofrese allorquando, grazie ad una interrogazione scritta presentata dal gruppo consiliare dell'Udc ad ottobre dello scorso anno, la notizia era diventata di pubblico dominio.
A suscitare sconcerto e preoccupazione non solo la vicinanza dal centro abitato, ma anche la grandezza volumetrica dell'impianto efficacemente rappresentato come "equivalente ad otto campi di calcio e corrispondente per capienza alle dimensioni di un grattacielo di ottocento metri di altezza per una base di duecento metri quadrati" e la natura dei rifiuti che vi sarebbero stati conferiti tra i quali "scarti della lavorazione di pelli, residui della raffinazione del petrolio, oli esauriti" e finanche "materiali provenienti da siti contaminati".
Le temute conseguenze di carattere sanitario ed ambientale avevano indotto la popolazione ad una forte mobilitazione, fino a giungere alla costituzione di un comitato civico "NO discarica" che subito si era posto al fianco dell'amministrazione comunale per promuovere ed intraprendere tutte le azioni di lotta e di contrasto alla discarica che si sarebbe ritenute necessario intraprendere.
E che, per fortuna, l'attuale epilogo della vicenda sembra definitivamente scongiurare anche se non manca da parte del sindaco Rodà l'impegno, che poi è anche una promessa fatta a tutta la comunità, di "continuare a vigilare con la massima attenzione fino a quando non sarà definitivamente scritta la parola fine a questa triste e certo non auspicata pagina della nostra storia recente".
E che, per fortuna, l'attuale epilogo della vicenda sembra definitivamente scongiurare anche se non manca da parte del sindaco Rodà l'impegno, che poi è anche una promessa fatta a tutta la comunità, di "continuare a vigilare con la massima attenzione fino a quando non sarà definitivamente scritta la parola fine a questa triste e certo non auspicata pagina della nostra storia recente".
(Raffaele Lopreiato, Gazzetta del Sud 30.01.2014)
SANT’ONOFRIO: UN CONTRIBUTO DI 600MILA EURO PER LA RIQUALIFICAZIONE DELLE SCUOLE
(SANT’ONOFRIO) Quello appena iniziato potrebbe davvero essere l'anno del definitivo rilancio per il patrimonio immobiliare destinato all'edilizia scolastica a Sant'Onofrio. E' quanto spera l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Tito Rodà che proprio nell'ammodernamento e messa in sicurezza degli edifici destinati all'istruzione di ogni ordine e grado e presenti sul territorio comunale confida per arginare la ormai sempre più evidente emorragia di studenti che pur residenti a Sant'Onofrio anno dopo anno vengono portati dalle rispettive famiglie ad infoltire le già nutrite schiere di alunni frequentanti le scuole dell’obbligo della vicina città capoluogo. Ebbene, a breve questa speranza potrebbe tramutarsi in realtà grazie al concretizzarsi di tutta una serie di interventi precedentemente programmati e di recente ammessi a finanziamento per un importo complessivo di poco superiore ai seicentomila euro. E' il caso innanzitutto dell'edificio adibito a scuola primaria e dell'infanzia di via Del Signore che, inserito nel piano di edilizia scolastica elaborato nell'ambito del "Decreto del fare" da parte del governo guidato da Enrico Letta, si è visto attribuito un contributo straordinario di ben duecentomila euro che verranno destinati alla “messa in sicurezza”. Per tale intervento si attende a breve l'avvio dei lavori avendo già provveduto i tecnici progettisti Gregorio Pezzo e Giuseppe Trecozzi a presentare il relativo progetto esecutivo cui ha fatto prontamente seguito da parte dell'ufficio tecnico comunale dell'avvio della relativa procedura di assegnazione dell'appalto già calendarizzato dalla Suap
(Stazione unica appaltante provinciale). Tra gli interventi previsti "smaltimento delle vecchie lastre e rifacimento del manto di copertura, spicconatura intonaco cornicione, rimozione vecchi infissi e installazione dei nuovi, adeguamento servizi igienici". Anche l'edificio adibito a scuola media di via Badea sarà sottoposto ad un accurato ed ormai improcrastinabile restyling grazie ad un contributo straordinario di trecentocinquantamila euro. Ad assegnare la considerevole somma, in questa occasione, direttamente il Ministero dell'Istruzione nell'ambito di un bando predisposto unitamente al Ministero dell'Ambiente attingendo ai fondi comunitari del Por Calabria 2007/2013 finalizzati alla "Riqualificazione degli edifici scolastici pubblici in relazione all'efficienza energetica, alla messa a norma degli impianti, all'abbattimento delle barriere architettoniche, alla dotazione di impianti sportivi ed al miglioramento dell'attrattività degli spazi scolastici all‘aperto". In questo caso le risorse assegnate saranno direttamente gestite dall'istituzione scolastica che, con specifica procedura, ha già provveduto ad affidare a soggetti esterni l'incarico di progettazione definitiva. Un vero “toccasana” per le legittime aspettative delle famiglie santonofresi potrebbe infine rilevarsi il contributo di sessantamila euro che, ottenuto dall’amministrazione comunale nell’ambito del “Piano di azione e coesione. Programma nazionale servizi di cura all’infanzia e agli anziani non autosufficienti”, verrà utilizzato nel caso specifico per la riapertura ed il rilancio dell‘asilo nido comunale. Il finanziamento, ottenuto nell’ambito del Piano di intervento presentato dal Distretto socioassistenziale con il comune di Vibo Valentia capofila dovrebbe essere utilizzato, stando agli elaborati tecnici ed alle schede di sostenibilità economica del progetto, in misura del cinquanta per cento per interventi strutturali sull’edificio di via Melissandra mentre la rimanente parte, pari a trentamila euro verrebbe destinata alla cooperativa sociale che si assumerebbe l’onere della gestione della struttura. A tal proposito appare opportuno ricordare che la mancata riapertura dell’asilo nido lo scorso settembre, dopo la decisione dell’esecutivo Rodà di destinare ad altre mansioni le cinque educatrici d’infanzia che da trent‘anni svolgevano questa attività, costituisce uno dei “nervi scoperti” della comunità. Ciò in quanto in quanto non solo si sono private le famiglie di un servizio essenziale da sempre considerato un “fiore all’occhiello di Sant’Onofrio” ma, nel contempo, non si è nemmeno riusciti a garantire, ad oggi, l’attivazione del promesso servizio sostitutivo seppur in regime di convenzione privata.(Raffaele Lopreiato)
SANT'ONOFRIO: UN AVVISO PER IL RECLUTAMENTO DI SEI UNITÀ DI LAVORATORI DISOCCUPATI PERCETTORI DI AMMORTIZZATORI SOCIALI
(SANT'ONOFRIO) Un avviso per il "Reclutamento di soggetti disoccupati percettori di ammortizzatori sociali ed in condizioni di svantaggio e marginalità sociale" è stato di recente pubblicato dall'amministrazione comunale di Sant'Onofrio.Il bando, finanziato dal Dipartimento regionale per le Politiche del lavoro nell'ambito delle misure di contrasto alla crisi economica, è finalizzato al reclutamento di sei unità lavorative da utilizzare in attività socialmente utili e di pubblica utilità per un periodo massimo di sei mesi.
Nello specifico, cinque dei lavoratori selezionati verranno utilizzati per lo svolgimento di mansioni inerenti la pulizia interna ed esterna degli edifici e degli spazi pubblici e per i servizi di guida scuolabus ed autocarro.
La rimanente unità prescelta, che dovrà essere in possesso del titolo di geometra o perito tecnico, verrà invece utilizzata per lo svolgimento di servizi connessi alle attività tecnico-manutentive.
(Raffaele Lopreiato)
PUBBLICATO L'AVVISO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI – DA PARTE DELLA REGIONE CALABRIA - FINALIZZATI ALLA ESECUZIONE DI INTERVENTI STRUTTURALI DI RAFFORZAMENTO LOCALE O DI MIGLIORAMENTO SISMICO O EVENTUALMENTE, DI DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE, DI EDIFICI PRIVATI. SCAD. 25 SETTEMBRE 2013
Pubblicato l'avviso per la concessione di contributi – da parte della Regione Calabria - finalizzati alla esecuzione di interventi strutturali di rafforzamento locale o di miglioramento sismico o eventualmente, di demolizione e ricostruzione, di edifici privati.A tal fine la domanda di contributo dovrà essere redatta secondo la modulistica contenuta nell'allegato 4 dell'OCDPC n. 52/2013 scaricabile dal sito http://www.regione.calabria.it/llpp nella sezione “Prevenzione rischio sismico” – “Interventi strutturali edifici privati” 'OCDPC n. 52/2013, e corredata da idonea dichiarazione.
Proroga scadenza presentazione delle istanze di adesione - Manifestazione di interesse OCDPC 52 del 20.02.2013 - art. 2 Comma 1 punto b
Causa problemi tecnici di ricezione della posta certificata da parte dell'amministrazione regionale i termini e le modalità (cartacea e telematica) di presentazione delle istanze di adesione alla manifestazione di interesse di cui trattasi e riportati nell'avviso pubblicato sul sito web istituzionale della Regione Calabria sono prorogati a giorno 25 settembre 2013.
AVVISO PUBBLICO PER LA PROMOZIONE DELL’IMPRENDITORIA GIOVANILE
AVVISO PUBBLICO PER LA SELEZIONE E IL FINANZIAMENTO DI NUOVE INIZIATIVE IMPRENDITORIALI PROMOSSE DA NUOVI GIOVANI IMPRENDITORI- POR FESR CALABRIA 2007- 2013 ASSE VII SISTEMI PRODUTTIVI – L.I. 7.1.4.3 – PROMOZIONE DELL’IMPRENDITORIA GIOVANILE
E' stato pubblicato sul BURC n° 22 - parte III del 01 giugno L’Avviso, in coerenza con le Direttive di cui alla DGR n.316 del 22.07.2011 dà attuazione alla Linea di Intervento 7.1.4.3 “Promozione dell’imprenditoria giovanile” dell’Asse VII “Sistemi Produttivi” del POR Calabria FESR 2007-2013.
La Linea di Intervento sostiene la nascita di nuove imprese costituite da giovani (18/40 anni), attraverso appositi Pacchetti Integrati di Agevolazione per l’Imprenditorialità Giovanile, per il finanziamento di Piani di Sviluppo Aziendale articolati nei seguenti Piani specifici:
- Piano di Investimenti Produttivi;
- Piano Integrato di Servizi Reali.
L’ammontare complessivo delle risorse destinate al finanziamento del presente Avviso è pari a euro 20.000.000,00, a valere sulla Linea di Intervento 7.1.4.3 “Promozione dell’imprenditoria giovanile” del POR Calabria FESR 2007-2013 – Asse VII “Sistemi produttivi”.
Il Responsabile del procedimento è il Dirigente del Servizio 1 -Incentivi, Promozione, grandi eventi, fiere e mercati, Artigianato - Dr. Francesco Marano.
Durante il periodo di apertura dell’Avviso, è possibile richiedere informazioni al numero telefonico 0961/858310 o attraverso i seguenti contatti mail:
albertomaria.scrima@regcal.it, emilia.mascalchi@regcal.it, laura.lamanna@regcal.it, s.marino@regcal.it
Le Domande di partecipazione dovranno essere spedite entro il 60° giorno a partire dal 01 giugno 2012 esclusivamente a mezzo raccomandata, posta celere, o corriere espresso con relativi avvisi di ricevimento.
La scadenza per la presentazione delle domande è fissata per giorno 30/07/2012.
PROPOSTA DI LEGGE DELL’ON. BRUNI IN FAVORE DI SEPARATI E DIVORZIATI
Il consigliere regionale della Calabria, Ottavio Bruni (Udc), primo firmatario, ha depositato una proposta di legge concernente la possibilita', in caso di separazione e di divorzio, di far valere quale garanzia per l'accesso al credito presso istituti bancari a carattere regionale, l'assegno di mantenimento ricevuto per legge da uno dei due coniugi. Il progetto di legge e' stato sottoscritto anche dal capogruppo dell'Udc in Consiglio regionale, Alfonso Dattolo, e dal vice, Gianluca Gallo. ''Nell'ultimo decennio - scrive il consigliere Bruni nella relazione di accompagnamento - l'importo medio del sostentamento economico a beneficio dei figli minori e' stato pari a 460,30 euro nelle separazioni e a 396, 50 euro per i divorzi. Lo scopo della proposta di legge - evidenzia il consigliere dell'Udc - e' quello di rimuovere ogni ostacolo che impedisca la piena parita' degli uomini e delle donne nella vita sociale, culturale ed economica, agevolando il coniuge debole nell'accesso al credito. Accade infatti, che il piu' debole non e' solvibile per cui gli istituti di credito sono impossibilitati a concedere i prestiti richiesti. Con questa legge - osserva ancora Bruni - si da' la possibilita' al coniuge debole di ottenere un prestito, sebbene
contenuto entro un certo tetto, per una somma individuata di 25 mila euro. E' un indiscutibile passo in avanti sul fronte della democrazia paritaria tra coniugi - afferma Ottavio Bruni - nonche' tra uomo e donna. Si vuole cosi' dare una opportunita' concreta affinche' in seguito ad una separazione o ad un divorzio non si cada nel baratro totale della disperazione ma si possa intravvedere in quell'assegno di mantenimento anche una piccolissima autonomia decisionale e gestionale''.
contenuto entro un certo tetto, per una somma individuata di 25 mila euro. E' un indiscutibile passo in avanti sul fronte della democrazia paritaria tra coniugi - afferma Ottavio Bruni - nonche' tra uomo e donna. Si vuole cosi' dare una opportunita' concreta affinche' in seguito ad una separazione o ad un divorzio non si cada nel baratro totale della disperazione ma si possa intravvedere in quell'assegno di mantenimento anche una piccolissima autonomia decisionale e gestionale''.
Il progetto di legge, costituito da dieci articoli, prevede, tra l'altro, il diritto per il coniuge debole ''nei confronti del quale e' stato disposto assegno di mantenimento per se o per i propri figli, di estrapolare documentazione relativa alla situazione lavorativa dell'ex coniuge presso gli uffici del lavoro o gli istituti previdenziali, necessaria agli istituti bancari per elargire il prestito.
red (ASCA) - Catanzaro, 25 mag 2012
PUBBLICATO IN PRE-INFORMAZIONE L’AVVISO PUBBLICO PER LA SELEZIONE E IL FINANZIAMENTO DI NUOVE INIZIATIVE IMPRENDITORIALIe imprenditoriali
L’Avviso pubblico per la selezione e il finanziamento di nuove iniziative imprenditoriali promosse da Nuovi Giovani Imprenditori è stato pubblicato, in pre-informazione, sul sito istituzionale della Regione Calabria. Il bando approvato con decreto in corso di registrazione, prevede di realizzare un processo integrato che riesca ad accompagnare ed agevolare i giovani nell’avvio di nuove iniziative imprenditoriali. L’Assessore regionale alle Attività Produttive Antonio Caridi ne dà notizia esprimendo soddisfazione per l’avvio di questa seconda fase del progetto sperimentale proposto dal Dipartimento. Il bando, infatti, è stato preceduto da una fase di sensibilizzazione e di diffusione della cultura di impresa e del lavoro autonomo che ha coinvolto 2 Atenei e 76 istituti scolastici superiori, interessando oltre 3.800 studenti, a cui si aggiungono altri 240 partecipanti appartenenti alle varie categorie di docenti, capi d’istituto o ospiti esterni agli ambienti scolastici. I soggetti ammessi alle agevolazioni sono le imprese “giovanili”di “nuova costituzione”, che intendono realizzare Piani di Sviluppo Aziendale nell’ambito di proprie unità produttive locali ubicate nel territorio della Regione Calabria e potranno contare su un ammontare complessivo delle risorse destinate al finanziamento pari a euro 20.000.000,00, a valere sulla Linea di Intervento 7.1.4.3 “Promozione dell’imprenditoria giovanile” del POR Calabria FESR 2007-2013 – Asse VII “Sistemi produttivi”. Secondo l’Assessore Caridi “una delle principali novità di questo bando risiede nella precisa volontà di non generare mera attivazione di spesa pubblica, puntando invece all’attivazione di azioni finalizzate a creare reali condizioni di sviluppo e produttività in un’ottica di sostenibilità economica e di valorizzazione delle risorse disponibili (umane, culturali, naturali ecc.). Un obiettivo – ha aggiunto - per il quale la Regione, con il contributo della Fondazione Field, ha programmato, oltre alla concessione di incentivi economici, azioni di accompagnamento, sia propedeutiche che successive allo sviluppo del Piano di Impresa. La ‘sperimentazione’ riguarda anche la formazione per gli aspiranti nuovi giovani imprenditori che viene realizzata con una formula innovativa basata su seminari e workshop incentrati sulle testimonianze dirette di imprenditori capaci di dimostrare che anche in Calabria fare impresa è possibile”. Per l’Assessore Caridi “il metodo si è rivelato quello giusto, considerando la partecipazione attiva ed entusiasta degli studenti alle attività preliminari, dalle quali sono scaturite ben 800 idee imprenditoriali elaborate dai giovani”. Le Domande di Agevolazione dovranno essere presentate entro 60 giorni dalla data di pubblicazione dell’Avviso nel Bollettino Ufficiale della Regione Calabria. In questo periodo proseguirà l’intensa attività di comunicazione finalizzata alla divulgazione del progetto per consentire una migliore attuazione dell’intervento. g.m. ANCHE IL COMUNE DI SANT’ONOFRIO SOTTOSCRIVE LA CONVENZIONE DEI LAVORATORI DESTINATARI DEGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI IN DEROGA DELLA PROVINCIA DI VIBO VALENTIA.
Alla presenza dell'Assessore al Lavoro e alla Formazione professionale della Regione Calabria, Francescantonio Stillitani, sono state sottoscritte, a Vibo Valentia, nella sede del Centro provinciale per l'impiego, le convenzioni per l'utilizzo negli Enti pubblici e privati dei restanti lavoratori destinatari degli ammortizzatori sociali in deroga della provincia di Vibo. Gli Enti utilizzatori sono ventidue Comuni (compreso il comune di Sant’Onofrio), i tribunali, l'Unione sindacale territorio Cisl Vibo Valentia, il Parco naturale regionale delle Serre, la Croce rossa italiana, il Liceo Ginnasio statale M. Morelli, uno studio tecnico e uno medico.
''Con la firma delle convenzioni di oggi - ha detto l'Assessore Stillitani - si completa la procedura del Piano di utilizzo dei lavoratori in cassa integrazione e in mobilità in deroga nella provincia di Vibo Valentia, che e' di fatto la prima ad esaurire il bacino. Nella provincia di Vibo Valentia, infatti, le
richieste da parte degli Enti che hanno chiesto di utilizzare i lavoratori percettori di ammortizzatori sociali sono state superiori al numero effettivo delle unità disponibili. Un dato importante, che lascia intravedere come l'azione di sensibilizzazione, messa in campo dall'Assessorato e partita proprio da Vibo Valentia, ha ottenuto ottimi risultati. L'obiettivo - ha continuato Stillitani - è quello che in tutte le altre province gli Enti facciano in modo da azzerare il bacino dei percettori di ammortizzatori sociali in deroga in Calabria, almeno fino al 31 dicembre 2012''.
In Calabria ci sono circa dieci mila lavoratori percettori di ammortizzatori sociali, con un costo annuo complessivo di duecento milioni di euro, in parte erogati dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, attraverso un'apposita convenzione firmata proprio nei giorni scorsi, e in parte dalla Regione Calabria grazie ai Fondi comunitari.
“Il Piano di utilizzo, messo appunto dai tecnici e dai dirigenti del Dipartimento 10 assieme alla Provincia – ha ribadito l’Assessore Stillitani – vuole rendere attivi tutti i lavoratori percettori di ammortizzatori sociali, partendo dal presupposto, che in un momento di forte crisi economica che sta investendo il nostro Paese e la Calabria in particolare, chi percepisce un sussidio da parte della collettività deve, ove possibile, rendersi utile per essa. Spesso questa possibilità di utilizzare presso le proprie sedi lavoratori percettori degli ammortizzatori sociali è poco conosciuta da parte degli Enti. Proprio per questo motivo abbiamo avviato una campagna di sensibilizzazione presso le istituzioni pubbliche affinché ne facciano richiesta. Una possibilità che oltre a tenere impegnato il lavoratore e non farlo uscire dal circuito lavorativo da la possibilità agli enti utilizzatori di smaltire, senza alcun costo aggiuntivo, il carico di lavoro, reso ancora più pesante dal blocco delle assunzioni e dai parametri del Patto di stabilità, che di fatto lasciamo pochissimo spazio a nuove assunzioni di personale presso gli Enti pubblici”. Ma per completare definitivamente il quadro per Stillitani è necessario, “allargare la possibilità di utilizzo anche ai privati. Una circostanza quest’ultima – ha aggiunto – che sicuramente darà più possibilità ai lavoratori di essere utilizzati. Infine, Stillitani ha espresso la sua soddisfazione per il prezioso lavoro che stanno svolgendo i Centri per l’impiego provinciali, che di fatto, sotto la nuova spinta stanno curando tutto l’iter procedurale per la stipula delle convenzioni, favorendo nello stesso tempo l’incontro tra la domanda degli Enti che chiedono di utilizzare i lavoratori percettori degli ammortizzatori sociali in deroga e i lavoratori stessi che si offrono per prestare la loro opera.
IN FORTE AUMENTO LE CASE ABBANDONATE E DIROCCATE NEL CENTRO DEL PAESE.
(Sant’Onofrio) Gli immobili abbandonati e disabitati sono una realtà significativa nel nostro Paese. Si contano ormai numerose abitazioni abbandonate e molte, moltissime, quelle diroccate e pericolose per l’incolumità dei Santonofresi, che popolano il centro storico.Negli anni i giovani hanno preferito, spostarsi verso la periferia del paese, lasciando le piccole abitazioni dei propri genitori abbandonate al loro destino e al destino dei loro ultimi abitanti, sarebbe necessario invertire questo trend volto allo spopolamento e all’abbandono.
Così, la “Cuntura” originariamente il quartiere più popolato, anno dopo anno ha assistito ad un forte diradamento dei cittadini residenti.
Tante sono le cause dell’allontanamento progressivo dal centro storico, e il conseguente abbandono delle vecchie abitazioni, in particolare, sono da ricercare nella difficoltà della vendita a terzi, spesso si tratta di piccole costruzioni ereditate da più persone con poco interesse a vendere, a volte si tratta di casette con proprietari emigrati all’estero con oggettive difficoltà cui una tortuosa burocrazia ne scoraggia la vendita, (procure bilingue, atti notarili, titoli di proprietà, successioni, ecc). Inoltre trattandosi di piccole abitazioni di pochi metri quadrati, risultano insufficienti alle reali esigenze delle giovani coppie, che preferiscono case con tutti i confort possibili e tutti gli standard urbanistici. Il destino del centro storico di Sant’Onofrio sembra segnato, le decine e decine di case abbandonate, si trasformeranno in ruderi fatiscenti destinati a crollare, con erbacce e rampicanti sui muri, cornicioni che si staccano, porte divelte e tetti sfondati, case in parte crollate che minano quotidianamente la pubblica incolumità.
In soccorso allo spopolamento e all’abbandono delle vecchie case, sarebbe utile che il Comune si proponesse di velocizzare l’iter per il rilascio di permessi, autorizzazioni e concessioni a costruire alleggerendo l’ormai arcaico regolamento edilizio, favorendo una politica che incoraggi il recupero di queste aree, e che la Regione Calabria, attraverso quello che resta dai Fondi Europei, istituisca incentivi non solo sul piano delle agevolazioni procedurali, ma anche in termini di premi volumetrici, per coloro che promuovano operazioni di recupero del patrimonio edilizio abbandonato e recupero del centro storico con fondi per il rifacimento della rete idrica, fognaria, del gas/metano e del manto stradale.© www.lavocedisantonofrio.net

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