I COMUNI DI FILOGASO, SANT’ONOFRIO, MAIERATO E STEFANACONI UNISCONO LE LORO FORZE

Il Sindaco di Filogaso Antonio Barba

(FILOGASO) Prove tecniche di unione tra i comuni di Filogaso, Sant’Onofrio, Maierato e Stefanaconi.
In tale direzione sembra infatti decisamente andare la “Convenzione unica per l‘esercizio in forma associata di funzioni fondamentali” già deliberata o in fase di deliberazione da parte dei civici consessi delle quattro realtà territoriali tra loro limitrofe.
Un traguardo al quale si è giunti, a dire il vero, più per adempiere ad un obbligo normativo che per una vera e propria convinzione istituzionale.
Il Sindaco di Stefanaconi Di Sì
Ma che comunque può costituire il necessario presupposto per l’avvio di una costruttiva riflessione aperta alle forze politiche e sociali delle rispettive comunità di riferimento, con lo scopo di arricchire ulteriormente di contenuti questo processo di gestione condivisa dei servizi che allo stato appare come l’unico davvero percorribile per fermare il declino cui altrimenti sembrano irrimediabilmente condannati tutti i piccoli comuni.
Il Sindaco di Maierato Rizzo
Nello specifico, il merito di aver dato  il via all’unificazione  di funzioni essenziali va alla legge n. 122 del 2010 che testualmente prevede l’obbligo per i “comuni con popolazione fino a 5000 abitanti di esercitare obbligatoriamente in forma associata e mediante convenzione dalla durata almeno triennale delle funzioni fondamentali loro assegnate”.
Riguardo ai tempi di attuazione, la legislazione prevede la gestione associata di almeno tre funzioni dal primo gennaio 2013 e di tutte le restanti a partire dall’1 gennaio 2014.
Il sindaco di S.Onofrio Rodà
Da qui la conseguente decisione già adottata (Filogaso e Sant’Onofrio) o in fase di adozione (Maierato e Stefanaconi) di costituirsi in “ambito territoriale  ottimale” sulla base della valutazione di tutta una serie di parametri di omogeneità rapportati ad una popolazione complessiva di 9402 abitanti.
La convenzione prevede per questa prima fase l’esercizio in forma associata e con durata triennale delle seguenti funzioni: Catasto, con sede operativa presso il comune di Stefanaconi, Protezione civile (Maierato), Edilizia scolastica ed organizzazione e gestione dei servizi scolastici (Sant’Onofrio).
Il funzionamento dei servizi associati sarà altresì garantito dall’utilizzo dei fondi iscritti nei rispettivi bilanci di previsione.
 
 (Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 04/01/2013)  

AUGURI DI BUONE FESTE

Sant'Onofrio: i ragazzi della Novena (Natale 2012)

La Voce di Sant'Onofrio augura un Buon Natale e un Felice Anno Nuovo a tutti i Santonofresi !

SANT’ONOFRIO: NINO PEZZO (UDC) FERMO SULLE SUE ACCUSE «BASTA A CHIACCHIERE E TARANTELLE»

Arch. Nino Pezzo segr. sez.le UDC

(SANT’ONOFRIO) Sale ulteriormente di tono il confronto-scontro all'interno dell'Udc locale, con protagonisti il segretario di sezione Antonino Pezzo da un lato ed il sindaco Tito Rodà con gli assessori dello scudocrociato Salvatore Pronestì e Nicola Addesi dall'altro .
E così, dopo il primo botta e risposta a mezzo stampa che ha infuocato in quest'ultimo periodo il dibattito politico locale, anche perchè i contendenti in campo non se le sono certo mandate a dire, ora la sfida si arricchisce di un nuovo capitolo.
Ad aprire il "fuoco amico, lo ricordiamo, era stato il segretario cittadino Pezzo che a nome del direttivo di sezione aveva pubblicamente stigmatizzato, prendendone “le distanze”, l'atteggiamento dell'amministrazione comunale rea di aver proceduto alla sostituzione del responsabile dell'ufficio  tecnico con la nomina temporanea di due geometri a "scavalco" già alle dipendenze di altri comuni.
Amministratori comunali di Sant'Onofrio
Non era mancata, a stretto giro di posta, la piccata replica  degli assessori Pronestì e Addesi che non avevano esitato a rinfacciare al loro segretario di sezione di aver assunto un atteggiamento di ostilità verso l'amministrazione comunale  a causa della sua "mancata candidatura a sindaco e dalla successiva richiesta dello stesso, non corrisposta, di essere nominato a capo dell'ufficio tecnico” oggetto della disputa.
Da qui l'odierna controreplica di Pezzo che, seppur conciliante nella forma, arrivando a chiedere ai suoi interlocutori di porre fine alle "malignità, gelosie e contese che non fanno altro che far scendere di livello la persona umana", appone comunque dal punto di vista squisitamente politico una sorta di "pietra tombale" sull'esperienza amministrativa in corso.
In tale ottica, il segretario Udc sente il dovere di farsi portavoce di una "comunità stanca, che dice basta alle chiacchiere ed alle tarantelle che lasciano il tempo che trovano!".
Affermazioni pesanti, suffragate dalla amara constatazione di Pezzo che il "nostro paese non si può più permettere il lusso di essere scartato sistematicamente da qualsiasi fonte di finanziamento pubblico".
A tal proposito, il segretario ricorda come "nell'ultimo anno e mezzo non abbiamo preso un centesimo, rimanendo fuori dalla programmazione regionale delle opere pubbliche, dai Por del settore scolastico ed ambientale, dai Pisl, dai contributi minimi di sostentamento sociale" e, da ultimo, dai "fondi per i Centri diurni per gli anziani e per le Case accessibili ai disabili".
Da qui l'invocazione per un "urgente cambio di rotta, discusso nelle sedi politiche appropriate e lasciando perdere gli incontri clandestini con i falsi politici che hanno causato tanto malessere".
Anche sulla gestione del Piano strutturale comunale Nino Pezzo non è tenero.
Infatti, dopo aver ricordato che a distanza di cinque anni dall'incarico conferito ai tecnici progettisti “tutto tace o quasi”, il segretario Udc evidenzia la necessità di procedere finalmente al varo di uno strumento urbanistico "equo e partecipato" attraverso "l'assunzione di decisioni coraggiose".
Di fronte a questo stato di cose, che vede il dibattito politico locale animato esclusivamente dal succedersi di “botta e risposta” tutti interni all'Udc, si attende ora un segnale di presenza concreta da parte della locale sezione del Pd.
Ricostituitosi da poco con l'elezione del direttivo guidato dal segretario Peppe Ruffa, il partito che fa riferimento a Pierluigi Bersani è chiamato in modo sempre più pressante ad assumere una posizione politica chiara e netta nei confronti dell'amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco Rodà.
Una scelta resa ancora più indifferibile dal fatto che, pur non essendo ufficialmente presente nell’ultima competizione amministrativa, alcuni esponenti di spicco del Pd rivestono oggi la duplice carica di consiglieri comunali di minoranza e di componenti del direttivo di partito.
  (Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 16/12/2012)  

SANT'ONOFRIO : L’UDC RISCHIA LA SPACCATURA SULLA SOSTITUZIONE DEL TECNICO


(SANT'ONOFRIO) Sembra assumere sempre più i caratteri di una resa dei conti definitiva la "bagarre politica" scoppiata all'interno del gruppo dirigente dell'Udc, partito che esprime a Sant'Onofrio anche il sindaco e parte dei componenti della giunta comunale.
E così la paventata rottura, materializzatasi già qualche mese fa al momento del congresso cittadino e poi scongiurata solo in extremis grazie alla preziosa mediazione di tutti i maggiorenti dello scudocrociato presenti per l‘occasione (Tassone, Trematerra,  Stillitani e Bruni), prende ora nuovamente corpo.
Il Congresso sezionale UDC
A dare fuoco alle polveri, nei giorni scorsi, il segretario Antonino Pezzo che, a nome del direttivo sezionale, prendeva “le distanze” dalla decisione della giunta guidata dal sindaco Tito Rodà di procedere alla sostituzione del tecnico comunale, ormai prossimo alla pensione, con la nomina di due geometri a "scavalco" in quanto già in servizio nei comuni di Filadelfia e Sorianello.
Una scelta questa che, a sentire il direttivo Udc, non avrebbe consentito la "partecipazione dei professionisti locali" e, soprattutto, non avrebbe favorito "opportunità lavorative per i colleghi più giovani".
Queste motivazioni vengono ora definite “pretestuose” dagli assessori comunali dello scudocrociato che, con una nota,  rilevano come il loro segretario abbia "perso l'ennesima occasione per stare in silenzio".
Addesi - Pronestì
Per Nicola Addesi e Salvatore Pronestì, infatti, non è "l'Udc a dissociarsi dall'azione amministrativa della giunta” ma, al contrario, è “la stessa che non si riconosce nei comportamenti irresponsabili del segretario Pezzo".
Sulla base di queste considerazioni sorge spontaneo ai due amministratori chiedersi se a "suscitare una reazione così grave e forte del segretario, tanto da indurlo ad uscire dal proprio letargo", non sia stata forse la “mancata candidatura dello stesso a primo cittadino o il diniego della sua nomina a capo dell'ufficio tecnico".
Una nomina che - continuano Addesi e Pronestì - Pezzo avrebbe fortemente desiderato tanto da essersi "raccomandato con alcuni uomini del partito".
Toni forti, quindi, quelli usati dai due amministratori che, dopo aver ribadito come l'amministrazione Rodà non è “portatrice di interessi personali", ricordano come “in più occasioni il sindaco aveva avuto modo di spiegare le ragioni del ricorso ai due tecnici a scavalco” .
“Per fortuna - concludono i due assessori - l'intervento del segretario, originato da qualche speranza spropositata, è stato criticato dai vertici provinciali dell'Udc ai quali è già stato chiesto di prendere gli opportuni provvedimenti sanzionatori per come previsto dallo statuto del partito".

(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 02-12-2012)  

STEFANACONI:PROVINCIALE VIBO-STEFANACONI, CRESCE LA PROTESTA


(STEFANACONI) Si alza il livello della protesta a Stefanaconi per la perdurante intransitabilità della strada provinciale per Vibo, chiusa al traffico ormai da circa un mese a seguito della caduta di massi e calcinacci sul manto stradale causata dal crollo parziale che ha interessato il complesso monumentale di S. Chiara, ubicato nel rione "Carmine" del capoluogo.
E così, a distanza ormai di più di due settimane dall'incontro convocato  dal prefetto Michele di Bari su richiesta del sindaco Salvatore Di Sì, ed al quale parteciparono anche i tecnici della Provincia di Vibo Valentia e della città capoluogo ed il comandante provinciale dei Vigili del fuoco, nessun passo avanti si è registrato per la messa in sicurezza dell'importante arteria stradale.
Eppure già in quella occasione il primo cittadino di Stefanaconi, nel motivare la sua pressante richiesta al prefetto, aveva evidenziato la necessità di ripristinare al più presto un tratto viario di fondamentale importanza per studenti e pendolari  non solo di Stefanaconi ma anche dell’intero comprensorio, costretti “ancora una volta ad affrontare notevoli difficoltà nel percorrere strade alternative per raggiungere la città di Vibo Valentia”.
Evidentemente, nonostante le rassicurazioni ricevute dal tavolo tecnico, le operazioni necessarie alla riapertura della provinciale si sono rivelate più complicate del previsto, forse anche a causa dei costi di ripristino che si dovranno sostenere.
Da qui la conseguente decisione del sindaco Di Sì di convocare per domani, a partire dalle ore 18.00, un consiglio comunale straordinario ed aperto a tutta la cittadinanza con un unico punto all'o.d.g.: "Discussione delle problematiche relative alla Provinciale n. 15".
L'occasione si rivelerà utile, nelle intenzioni dell'amministrazione comunale, per meglio valutare l'impatto della perdurante chiusura della strada sulla mobilità della popolazione e sulle attività economiche e commerciali locali.
Previsto anche il ricorso a nuove forme di protesta, se necessario anche eclatanti, pur di sensibilizzare ulteriormente gli enti competenti ad attuare tutti gli interventi che si renderanno necessari per la definitiva apertura della Provinciale. Che, lo ricordiamo, è più volta assurta negli ultimi anni alla ribalta della cronaca nazionale per la situazione di crescente pericolosità causata dalla soprastante e mai conclusa “tangenziale Est", tuttora oggetto anche di una inchiesta dell'autorità giudiziaria. 

   (Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 02/12/2012) 

SANT’ONOFRIO: INCARICO A DUE TECNICI, L’UDC SI DISSOCIA DAL SINDACO TITO RODÀ

Il segretario cittadino UDC arch. Nino Pezzo
(SANT’ONOFRIO)  La notizia è di quelle col “botto”, e quindi probabilmente destinata a lasciare il segno  nelle vicende politico-amministrative locali e non solo.
D’altronde, non capita davvero tutti  i giorni che una decisione adottata dalla giunta comunale venga poi  sconfessata dallo stesso partito nel quale sindaco e parte dei suoi assessori ufficialmente militano.
Il tutto accade a Sant’Onofrio, con il sindaco Tito Rodà da un lato ed il segretario cittadino dell’Udc Antonino Pezzo dall’altro a rivestire il ruolo di protagonisti principali.
All’origine del contenzioso politico, la recente decisione di procedere, in sostituzione del tecnico comunale attualmente in congedo per motivi di salute ed ormai prossimo alla pensione, alla nomina fino al 31 marzo 2012 e per complessive 18 ore settimanali di due geometri cosiddetti “a scavalco”, in quanto già impiegati  presso i comuni di Filadelfia e Sorianello.
Una decisione travagliata quella assunta dalla giunta Rodà nella quale, nonostante la ritrovata unanimità al momento della ratifica formale dell’atto di nomina, pare sia serpeggiato più di un dubbio.
Perplessità peraltro condivise da diversi consiglieri comunali che in più occasioni evidenziavano la non opportunità, in un momento di grave crisi economica come quello attuale, di procedere all’assunzione di personale già comunque percettore di stipendio e, comunque, sulla base di criteri selettivi che escludevano a priori la possibilità di partecipazione dei numerosi e pur valenti giovani professionisti locali.
A conferma del travaglio che ha accompagnato l’adozione dell’atto amministrativo in questione, giunge ora la netta presa di distanza del segretario dello scudocrociato.
In una nota, dopo aver evidenziato il “forte impegno del partito per dare risposte alle istanze provenienti dai cittadini” con  l’obiettivo di tenere soprattutto “alta la speranza dei giovani inventando e costruendo opportunità”, Pezzo focalizza l’attenzione su quanto deciso nel corso della seduta del direttivo di sezione del 27 ottobre scorso.
In tale occasione, rende noto il segretario, nell’esprimersi sul “metodo per colmare la perdurante mancanza di personale dall’ufficio tecnico comunale”, la direzione del partito si era pronunciata a favore di un "avviso pubblico per la manifestazione di interesse di professionisti" che in modo "democratico e trasparente avrebbe consentito anche la partecipazione dei tecnici santonofresi”.
“Purtroppo - continua Nino Pezzo - la nostra indicazione non è stata presa in considerazione dal sindaco e dalla sua giunta che hanno scelto di utilizzare due tecnici provenienti da altri comuni”.
“Una scelta questa - ecco l’affondo finale del segretario Udc - sulla quale il partito non è d’accordo e quindi prende le distanze” pur ribadendo la volontà per il futuro di continuare a “dare una mano disinteressata all’amministrazione comunale”.
E così, a meno di due anni dal suo insediamento il sindaco Rodà è chiamato ad una prima delicata, quanto inusuale, verifica dell’operato della sua amministrazione di centrodestra.
Uno sbocco che certo non era facile prevedere al momento delle elezioni amministrative, facilitate dalla mancanza di credibili alternative, grazie alla concomitante quanto clamorosa defaillance del Pd locale ed alla contrapposizione di una unica lista civica che già al momento della presentazione non veniva accreditata di alcuna possibilità di successo finale.                                                                                                             

(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 25/11/2012)  

STEFANACONI: «RIAPRIRE SUBITO LA STRADA PER VIBO»


(STEFANACONI) Convocato dal prefetto Michele di Bari a seguito di esplicita richiesta dell’amministrazione comunale di Stefanaconi, si è svolto ieri mattina presso la prefettura di Vibo Valentia un vertice sulla situazione di pericolosità venutasi a creare sulla strada provinciale Vibo- Stefanaconi.
L’importante arteria viaria, utilizzata quotidianamente da centinaia di automobilisti che da e verso il capoluogo si spostano dai centri dell’intero comprensorio e più volta assurta negli ultimi anni alla ribalta della cronaca nazionale per la situazione di crescente pericolosità causata dalla realizzanda “tangenziale Est”, è ormai da più di una settimana chiusa al traffico.
All’origine della decisione, la constata caduta di massi e calcinacci sul manto stradale a causa di un crollo parziale che ha interessato il complesso di S. Chiara ricadente nel comune di Vibo Valentia.
Le operazioni necessarie ala riapertura della provinciale, rivelatesi più complicate del previsto tanto da far paventare ai tecnici incaricati un notevole prolungamento dei tempi, hanno indotto il sindaco Salvatore Di Sì a fare appello al rappresentate territoriale del governo per un suo interessamento diretto alla vicenda.
Alla riunione in prefettura hanno preso parte, oltre al prefetto Di Bari ed al sindaco Di Sì, il comandante provinciale dei vigili del fuoco ed i  responsabili dell’ufficio tecnico del comune capoluogo e della provincia di Vibo Valentia.
Di Sì, nel motivare la sua pressante richiesta al prefetto ha evidenziato la necessità di ripristinare al più presto un tratto viario di fondamentale importanza per i cittadini non solo di Stefanaconi ma anche dell’intero comprensorio, costretti “ancora una volta ad affrontare notevoli difficoltà nel percorrere strade alternative per raggiungere la città di Vibo Valentia”.
Il sindaco di Stefanaconi ha inoltre evidenziato al prefetto il “crescente malcontento della popolazione”, preannunciando la “costituzione di un comitato spontaneo di cittadini e la promozione di forme eclatanti di protesta qualora il problema del ripristino e della messa in sicurezza della strada provinciale non verrà affrontato in modo approfondito e definitivo”.

   (Raffaele Lopreiato Gazzetta del sud 15-11-2012)