SAVERIO FRANZÈ SI TIRA FUORI: «NON MI RICANDIDERÒ»

Il Sindaco Saverio Franzè (foto Il Quotidiano)
Il sindaco di Stefanaconi Saverio Franzè, si tira fuori e annuncia che alle prossime elezioni non ripresenterà la sua candidatura. «Dopo accurata riflessione ho maturato la decisione di non riproporre la mia ricandidatura alla guida dell'amministrazione comunale di Stefanaconi. Al termine dei cinque anni, nei quali ho espletato al meglio delle possibilità mie e dell'ente il mandato di primo cittadino – dice Franzè – ritengo conclusa questa esperienza. Per me sono stati momenti di grande coinvolgimento emotivo, nel corso dei quali ho sentito tantissima gente vicina all'amministrazione e consapevole delle difficoltà congiunturali in cui essa ha operato. Dal conto nostro, abbiamo cercato di svolgere al meglio il mandato che quasi 800 persone ci conferirono nel maggio del 2007. Lo abbiamo fatto con la passione e il senso civico che ha contraddistinto, penso di poterlo dire senza timore di smentita, ciascuno degli assessori e dei consiglieri schierati al mio fianco. Ci siamo dati un programma e delle scadenze: e a conclusione del quinquennio posso dire con orgoglio, che non solo sono state rispettate, ma si è andato in qualche caso anche oltre».
«Il percorso intrapreso consentirebbe di procedere – aggiunge il sindaco – nella convinzione che l'appoggio degli elettori non sia venuto meno. Ma ragioni di carattere personale mi
pongono un freno: amministrare significa, nel terzo millennio assicurare la presenza vigile e costante, lasciando da parte, se stessi e modificando radicalmente il fluire della propria esistenza. Il sottoscritto ha condiviso e sposato bisogni e necessità della cittadinanza con disponibilità totale all'ascolto, garantendo sostegno agli indigenti e con grande attenzione al sociale: basti pensare che sono stati stabilizzati 11 lavoratori socialmente utili, cifra rilevante per un comune di piccole dimensioni come il nostro. Si potrebbe, ripeto, andare avanti: ma preferisco fermarmi, non per sfuggire alle difficoltà, ma nella speranza di consegnare un ente con i conti in ordine e discreta stabilità alle future generazioni. Al termine di un percorso faticoso, che in molte circostanze ha messo a dura prova la resistenza fisica e psicologica mia e dei miei collaboratori, sento pertanto il bisogno di ringraziarli tutti. A partire dal vicesindaco e dagli altri componenti del mio esecutivo e più in generale dell'assemblea consiliare che non si sono mai tirati indietro, mi sono sempre stati accanto, non hanno mai messo in dubbio il mio operato. Un ringraziamento anche ai dipendenti, a tutti coloro i quali mi hanno dimostrato in questi anni stima e vicinanza. Un ringraziamento soprattutto alla gente onesta di Stefanaconi, capace di accettare – conclude Franzè – scelte non sempre popolari, in anni difficili senza mai far venir meno quella comprensione e l'incoraggiamento indispensabile per andare avanti e affrontare le giornate più difficili». GazzettadelSud 13/03/2012

PUBBLICATO IN PRE-INFORMAZIONE L’AVVISO PUBBLICO PER LA SELEZIONE E IL FINANZIAMENTO DI NUOVE INIZIATIVE IMPRENDITORIALIe imprenditoriali

L’Avviso pubblico per la selezione e il finanziamento di nuove iniziative imprenditoriali promosse da Nuovi Giovani Imprenditori è stato pubblicato, in pre-informazione, sul sito istituzionale della Regione Calabria. Il bando approvato con decreto in corso di registrazione, prevede di realizzare un processo integrato che riesca ad accompagnare ed agevolare i giovani nell’avvio di nuove iniziative imprenditoriali. L’Assessore regionale alle Attività Produttive Antonio Caridi ne dà notizia esprimendo soddisfazione per l’avvio di questa seconda fase del progetto sperimentale proposto dal Dipartimento. Il bando, infatti, è stato preceduto da una fase di sensibilizzazione e di diffusione della cultura di impresa e del lavoro autonomo che ha coinvolto 2 Atenei e 76 istituti scolastici superiori, interessando oltre 3.800 studenti, a cui si aggiungono altri 240 partecipanti appartenenti alle varie categorie di docenti, capi d’istituto o ospiti esterni agli ambienti scolastici. I soggetti ammessi alle agevolazioni sono le imprese “giovanili”di “nuova costituzione”, che intendono realizzare Piani di Sviluppo Aziendale nell’ambito di proprie unità produttive locali ubicate nel territorio della Regione Calabria e potranno contare su un ammontare complessivo delle risorse destinate al finanziamento pari a euro 20.000.000,00, a valere sulla Linea di Intervento 7.1.4.3 “Promozione dell’imprenditoria giovanile” del POR Calabria FESR 2007-2013 – Asse VII “Sistemi produttivi”. Secondo l’Assessore Caridi “una delle principali novità di questo bando risiede nella precisa volontà di non generare mera attivazione di spesa pubblica, puntando invece all’attivazione di azioni finalizzate a creare reali condizioni di sviluppo e produttività in un’ottica di sostenibilità economica e di valorizzazione delle risorse disponibili (umane, culturali, naturali ecc.). Un obiettivo – ha aggiunto - per il quale la Regione, con il contributo della Fondazione Field, ha programmato, oltre alla concessione di incentivi economici, azioni di accompagnamento, sia propedeutiche che successive allo sviluppo del Piano di Impresa. La ‘sperimentazione’ riguarda anche la formazione per gli aspiranti nuovi giovani imprenditori che viene realizzata con una formula innovativa basata su seminari e workshop incentrati sulle testimonianze dirette di imprenditori capaci di dimostrare che anche in Calabria fare impresa è possibile”. Per l’Assessore Caridi “il metodo si è rivelato quello giusto, considerando la partecipazione attiva ed entusiasta degli studenti alle attività preliminari, dalle quali sono scaturite ben 800 idee imprenditoriali elaborate dai giovani”. Le Domande di Agevolazione dovranno essere presentate entro 60 giorni dalla data di pubblicazione dell’Avviso nel Bollettino Ufficiale della Regione Calabria. In questo periodo proseguirà l’intensa attività di comunicazione finalizzata alla divulgazione del progetto per consentire una migliore attuazione dell’intervento. g.m. 

L'ARMA DELLA CULTURA CONTRO LA VIOLENZA MESSAGGI A VIVERE NEL PIENO RISPETTO DELLE REGOLE SONO STATI INDIRIZZATI AI RAGAZZI DEL PAESE

Un Comitato per l'ordine e la sicurezza all'interno della palestra dell'istituto della scuola primaria di Stefanaconi per ribadire che lo Stato non abbassa la guardia di fronte alla recrudescenza della violenza criminale. L'iniziativa è stata voluta dal prefetto Michele di Bari, con l'intento di dare un segnale forte alla comunità che si sente «smarrita e abbandonata», assediata dalle cosche che hanno cominciato a farsi la guerra. Venti di vendetta che potrebbero sfociare in nuovi fatti di sangue e che potrebbero scatenare una vera e propria guerra di mafia.
E ieri a Stefanaconi il Prefetto ha voluto guardare in faccia tutti, non solo i vertici delle forze dell'ordine, ma anche i rappresentanti della comunità del piccolo centro del Vibonese: il sindaco Saverio Franzè, il parroco don Salvatore Santaguida e la dirigente dell'istituto comprensivo Maria Eugenia Basile. Un incontro per ribadire che lo Stato «si presenta compatto». Al termine della riunione tecnica del Comitato, il Prefetto ha annunciato che sul territorio sono stati potenziati i controlli allo scopo di fronteggiare l'emergenza criminale. Appelli in tal senso erano stati lanciati dopo i recenti fatti di sangue sia dal sindaco che dal parroco.
L'occasione è stata propizia anche per avere un incontro con i ragazzi della scuola Media, che sotto il coordinamento della professoressa Antonella Angelieri, stanno portando avanti un progetto di formazione per la legalità. Dopo il saluto della dirigente, che ha messo in risalto il ruolo fondamentale della scuola, che punta a fare sviluppare la cultura della solidarietà e della legalità, (deterrenti fondamentali contro la violenza), è stata la volta dei ragazzi che hanno posto una serie di domande al Prefetto ed ai vertici delle forze dell'ordine. «La nostra presenza qui – ha spiegato il Prefetto – rappresenta il volto dello Stato, che esprime vicinanza e solidarietà morale a questa comunità per quanto sta accadendo». Il Prefetto ha, quindi, ribadito che lo Stato si fa carico di questi problemi al punto che sono state messe in atto una serie di iniziative tese a fronteggiare l'emergenza sotto il profilo dell'ordine pubblico. «Dobbiamo anche dire che qui non tutto è negativo – ha osservato il rappresentante del Governo, parlando con i ragazzi – ci sono tante realtà di cui dovreste andare fieri: la Scuola, la Parrocchia e le istituzioni». E secondo il Prefetto bisogna ripartire proprio da questi punti fermi per risalire la china e riconquistare gli spazi di democrazia e legalità che il territorio in questi anni ha ceduto
alle bande criminali. A rivolgersi ai ragazzi anche il procuratore Mario Spagnuolo il quale ha voluto richiamare la loro attenzione sui punti di forza della criminalità: «Non è certo la forza militare, ma sono l'ignoranza, il sottosviluppo e la paura della gente. Come uscire da questa situazione? Toglietevi subito dalla testa che possano essere solo le forze di polizia a restituire e difendere la legalità. Il problema si potrà risolvere in maniera definitiva solo attraverso la crescita culturale del territorio. E in questo contesto – ha sottolineato – la scuola è vettore fondamentale». Il procuratore Spagnuolo ha, quindi, esortato i ragazzi a vivere il loro paese nella normalità «anche se dalle istituzioni dovete pretendere i vostri sacrosanti diritti».
Messaggi importanti sono stati lanciati anche dal questore Giuseppe Cucchiara, dal ten. col. Daniele Scardecchia, dal col. Paolo Valle della GdF e dal comandante del Corpo forestale Gaetano Lorenzo Lopez. Da parte di tutti l'invito ai ragazzi a seguire la via della legalità, del rispetto delle regole. Mentre il sindaco Saverio Franzè nell'incontro con i componenti del Comitato ha esternato le sue preoccupazioni per la recrudescenza della violenza criminale sul territorio chiedendo la massima attenzione dello Stato e delle forze dell'ordine. «La nostra comunità – ha detto il sindaco – ha radici che affondano nella solidarietà e nella civiltà contadina e vuole tramandare questi valori alle future generazioni non la violenza».
(Nicola Lopreiato - Gazzetta del Sud 09/03/2012)

RASSEGNA STAMPA 09/03/2012




STEFANACONI: GIOVEDÌ UNA RIUNIONE DEL COMITATO PER L'ORDINE E LA SICUREZZA


Il prefetto di Vibo Valentia, Michele di Bari.
STEFANACONI Una dimostrazione della vicinanza dello Stato. È anche questo lo spirito della riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza convocata per giovedì prossimo, 8 marzo, a Stefanaconi, dal prefetto di Vibo Valentia Michele di Bari.
A renderlo noto è il sindaco di Stefanaconi Saverio Franzè che proprio ieri ha ricevuto la comunicazione dalla Prefettura. La riunione, secondo quanto annunciato dal sindaco si svolgerà, con inizio alle ore 10,30 nei locali della Scuola primaria.
Nei giorni scorsi la pesante situazione acuitasi nel piccolo centro del Vibonese a seguito dell'omicidio di Giuseppe Matina, è stata al centro di un incontro tra il sindaco Franzè e il Prefetto il quale aveva dato ampie rassicurazioni sulla presenza dello Stato accanto alla comunità di Stefanaconi. Nell'ambito dello stesso incontro era stato comunicato a Franzè il rafforzamento della Stazione dei carabinieri di Sant'Onofrio.
(Gazzetta del Sud 0303/2012)

MAIERATO:ATTENTATO DISTRUGGE UN BAR-PIZZERIA

L’esercizio commerciale preso di mira nel corso della notte da incendiari ancora ignoti
(MAIERATO) La criminalità organizzata torna a far sentire in modo minaccioso ed eclatante la propria voce a Maierato.
Un paese già alla prese con il difficile processo di ricostruzione post frana e teatro di una impressionante serie di intimidazioni che, solo per rimanere all’ultimo anno, hanno avuto come bersaglio privilegiato amministratori ed imprenditori locali.
Ma l’escalation dell’arroganza criminale non sembra ancora aver raggiunto la sua massima portata.
Una ulteriore conferma si è avuta alle prime luci dell’alba della giornata di ieri.

Le lancette dell’orologio segnavano le quattro quando un fragoroso e sordo boato ha destato improvvisamente dal sonno gli abitanti di Maierato che in massa, come prima reazione istintiva, pensando i più ad una forte scossa di terremoto, si sono riversati nelle strade.
Ci sono quindi voluti alcun minuti prima di comprendere che l’origine dello scoppio era di natura dolosa.
Ad attirare l’attenzione le alte fiamme e le volute di fumo che si levavano da un immobile ubicato lungo la via Provinciale per Sant’Onofrio, proprio nel quartiere residenziale più vicino alla cosiddetta “zona rossa” dell’area devastata dalla frana.
A provocare l’esplosione un ordigno, estremamente potente come confermerà poi una prima e sommaria quantificazione dei danni causati, collocato presso il bar pizzeria gestito da Daniele Madeddu.
Attività commerciale, questa, già presa di mira dalla criminalità organizzata poco più di due anni fa, quando un analogo attentato dinamitardo aveva causato danni per diverse migliaia di euro.
Prontamente intervenuti sul posto, i carabinieri della locale stazione, guidati dal luogotenente Antonio Cannizzaro, provvedevano ad allertare il comando provinciale dei vigili del fuoco e contestualmente transennavano ed isolavano l’area circostante il fabbricato, posto successivamente sotto sequestro per consentire i necessari rilievi investigativi del caso.
Danni ingenti si registrano anche all’interno del locale

Pesantissimo il bilancio dei danni causati.
L’ordigno ha infatti praticamente distrutto il bar ubicato al piano terra e la pizzeria del piano sottostante.
Danni serissimi ha riportato anche l’appartamento al primo piano, dove sono stati riscontrati danni al solaio ed al tetto. Qui al momento dello scoppio riposavano il proprietario dell’immobile con la moglie ed i tre figli.
In evidente stato di shock i cinque, udito lo scoppio, si sono precipitati in strada. Per fortuna, le loro condizioni di salute non sembrano comunque destare preoccupazione.
Danni strutturali non sembrano avere riportato nemmeno le abitazioni vicine, nei cui giardini, anche a distanza di alcune decine di metri, sono comunque stati rinvenuti numerosi frammenti delle
vetrate del bar andate in frantumi. A farsi portavoce della gravità della situazione e della preoccupazione dei cittadini, il sindaco Sergio Rizzo per il quale “ormai la misura è colma. Maierato ed i maieratani chiedono con forza l’intervento risolutore dello stato attraverso l’impiego di uomini e risorse che siano in grado di garantire l’efficace controllo del territorio”.
Rizzo, dopo aver espresso “piena vicinanza e solidarietà al titolare del bar pizzeria ed ai proprietari  dell’immobile danneggiato”, nel condannare il “vile gesto che ancora una volta mette a repentaglio la tranquillità di una comunità onesta e laboriosa” auspica finalmente “risposte concrete ed immediate”.
“Già nel corso di un incontro precedentemente programmato e previsto in prefettura per lunedì prossimo – prosegue il sindaco - porrò al prefetto la necessità improcrastinabile  di un rafforzamento dell’organico della locale stazione dei carabinieri ed una rapida approvazione del progetto di videosorveglianza integrata, già da tempo da noi presentato, e che  di sicuro potrebbe rivelarsi un validissimo strumento di prevenzione e controllo”.                                                                                     (Raffaele Lopreiato  - Gazzetta del Sud 03/03/2012)

CALABRIA/A3: ANAS, DA DOMANI 3 MARZO, CHIUSURA TRATTO S.ONOFRIO E ROSARNO

L’Anas comunica che, dalle ore 22:00 di sabato 3 marzo alle ore 16,00 di domenica 4 marzo 2012, sarà chiuso al traffico il tratto compreso tra gli svincoli di Sant’Onofrio/Vibo Valentia e Rosarno dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, tra i km 348,250 e 383,000, in entrambe le direzioni.
Il provvedimento, di intesa con le Prefetture competenti per territorio e la Polizia stradale, si rende necessario per eseguire la demolizione del cavalcavia autostradale sito al km 370,100. La demolizione consentirà un celere prosieguo dei lavori di realizzazione della nuova autostrada tra Mileto e Rosarno.
Per effetto della chiusura rimarranno interdetti al traffico anche gli svincoli di Serre (km 360,000) e Mileto (km 369,000), nonché la rampa di ingresso in direzione Reggio calabria dello svincolo di Sant’Onofrio/Vibo Valentia (km 348.250) e la rampa di ingresso in direzione Salerno dello svincolo di Rosarno (km 383.000).
Nelle ore di chiusura i veicoli diretti a sud usciranno allo svincolo di Sant’Onofrio, proseguiranno lungo la strada statale 18 con rientro in Autostrada allo svincolo di Rosarno. Percorso inverso per i veicoli diretti a nord.
Al termine delle attività lavorative resterà chiusa, fino al prossimo 27 luglio 2012, la rampa di uscita dello svincolo di Mileto (km 369.000) in carreggiata nord che interferisce con le operazioni preliminari alla prosecuzione dei lavori di ammodernamento.
 Il traffico veicolare in direzione Salerno in uscita allo svincolo di Mileto potrà utilizzare lo svincolo di Serre, con rientro in autostrada in direzione Reggio Calabria.
L’evoluzione della situazione in tempo reale è consultabile attraverso il sito http://www.stradeanas.it/traffico oppure con l'applicazione 'VAI', disponibile gratuitamente per Android, Ipad e Iphone http://www.stradeanas.it/vaiapp
L’Anas invita gli automobilisti alla prudenza nella guida, ricordando che l’informazione sulla viabilità e sul traffico di rilevanza nazionale è assicurata attraverso il sito www.stradeanas.it e il Numero Verde per l’A3 800.290.092