SANT'ONOFRIO:DIVERSAMENTE ABILI. IN PIAZZA A FAR FESTA.
(Sant'Onofrio) Il 19 gennaio 2011 è una data spartiacque per il giovane Francesco Defina.
C'è un prima e un dopo nella vita di questo giovane, allora poco più che diciottenne e come tutti i suoi coetanei dotato di una carica straordinaria di esuberanza e voglia di vivere, con in mezzo il destino beffardo rappresentato da un grave incidente automobilistico che lo porterà a fare i conti con una vita che di colpo cambia direzione e prospettive.
Da allora tanto tempo è ormai passato e Francesco sempre più ha maturato e perfino accettato una "diversità motoria" che non lo ha portato a rinchiudersi in se stesso ma anzi, grazie anche al supporto di una famiglia e di un gruppo di amici davvero speciali, ad allargare gli orizzonti dei suoi interessi sociali e culturali.
Da allora tanto tempo è ormai passato e Francesco sempre più ha maturato e perfino accettato una "diversità motoria" che non lo ha portato a rinchiudersi in se stesso ma anzi, grazie anche al supporto di una famiglia e di un gruppo di amici davvero speciali, ad allargare gli orizzonti dei suoi interessi sociali e culturali.
Una voglia di fare la sua che, unitamente alla maturata consapevolezza che molto occorre ancora fare per dare piena cittadinanza ai diversamente abili, lo porta ora ad un impegno fattivo nel contesto sociale di riferimento.
"Conosco per esperienza diretta - evidenzia Francesco - la quantità enorme di problemi grandi e piccoli che i diversamente abili e le loro famiglie devono quotidianamente affrontare per superare intoppi burocratici e difficoltà finanziarie".
"Penso altresì che non basti lamentarsi o piangersi addosso - continua - ma sia invece necessario fare gruppo tra di noi, cercare ed ottenere la giusta visibilità diventando interlocutori credibili ed affidabili per le istituzioni che hanno il dovere di provvedere ai nostri bisogni".
"Per tale ragione - conclude Francesco - ho già contattato le famiglie dei numerosi disabili del nostro paese con l'intento di procedere a breve alla costituzione di un'associazione capace di relazionarsi ed attingere alle esperienze di altre realtà analoghe presenti nel contesto provinciale e regionale e con esse portare avanti unitariamente le legittime istanze in tema di diritti".
"Conosco per esperienza diretta - evidenzia Francesco - la quantità enorme di problemi grandi e piccoli che i diversamente abili e le loro famiglie devono quotidianamente affrontare per superare intoppi burocratici e difficoltà finanziarie".
"Penso altresì che non basti lamentarsi o piangersi addosso - continua - ma sia invece necessario fare gruppo tra di noi, cercare ed ottenere la giusta visibilità diventando interlocutori credibili ed affidabili per le istituzioni che hanno il dovere di provvedere ai nostri bisogni".
"Per tale ragione - conclude Francesco - ho già contattato le famiglie dei numerosi disabili del nostro paese con l'intento di procedere a breve alla costituzione di un'associazione capace di relazionarsi ed attingere alle esperienze di altre realtà analoghe presenti nel contesto provinciale e regionale e con esse portare avanti unitariamente le legittime istanze in tema di diritti".
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| Francesco Defina |
Un primo assaggio di questa nuova volontà di protagonismo attivo si avrà il prossimo 4 agosto in occasione della manifestazione "DisabilArt sotto le stelle. La disabilità è un'arte" per la quale Francesco Defina, coadiuvato dal tradizionale gruppo di familiari e amici, ha predisposto un programma di assoluto rispetto.
Il tutto patrocinato dall'amministrazione comunale di Sant'Onofrio che peraltro, proprio in occasione dell'ultima seduta consiliare, ha formalizzato la costituzione della "Consulta comunale delle associazioni delle persone disabili e delle loro famiglie".
La manifestazione, che si svolgerà in Piazza Umberto I a partire dalle ore 18.00 e verrà trasmessa in diretta radiofonica da Radio Music 24, prevede momenti di animazione per i bambini curati da un gruppo di giovani clown che svolgono attività di volontariato nei reparti pediatrici; sfilate di moda; testimonianze e confronti con i referenti di associazioni pro persone disabili della Calabria; tarantella festival e, a seguire, discoteca fino a tarda notte.
Ospiti d'onore della serata Alessia Messina ("Uomini e donne") e Davide Farina ("Temptations Island").
La manifestazione, che si svolgerà in Piazza Umberto I a partire dalle ore 18.00 e verrà trasmessa in diretta radiofonica da Radio Music 24, prevede momenti di animazione per i bambini curati da un gruppo di giovani clown che svolgono attività di volontariato nei reparti pediatrici; sfilate di moda; testimonianze e confronti con i referenti di associazioni pro persone disabili della Calabria; tarantella festival e, a seguire, discoteca fino a tarda notte.
Ospiti d'onore della serata Alessia Messina ("Uomini e donne") e Davide Farina ("Temptations Island").
Naturalmente grande risalto verrà dato, nel corso dell'intera serata, alle finalità sociali dell'iniziativa attraverso la presentazione della costituenda associazione pro disabili, la donazione di una carrozzella ai servizi sociali comunali e la devoluzione del ricavato della serata a famiglie con disabili.
Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 03/08/2016
SANT'ONOFRIO: APPROVATO A MAGGIORANZA IL BILANCIO CONSUNTIVO 2015 DI PREVISIONE 2016. MARAGO’ "ESCLUSIVAMENTE PER SENSO DI RESPONSABILITÀ VERSO LA COMUNITÀ".
(Sant'Onofrio) L'amministrazione comunale guidata dal sindaco Onofrio Maragò mette una toppa alla difficile situazione contabile dell'ente.
A questo si aggiungeva la nota fatta pervenire dalla Corte dei Conti lo scorso 30 giugno: un corposo dossier di ben 19 pagine nel quale il supremo organo di controllo contabile concentrava la sua attenzione sull'ultimo quinquennio di gestione riscontrando "gravi e e molteplici incongruenze".
In particolare nell'esercizio finanziario 2014, laddove si contestava "lo sforamento di ben 5 parametri di riferimento su un totale di 10".
Da qui il conseguente monitoraggio della situazione da parte della prefettura che oltre a procedere celermente alla sostituzione del revisore dei conti dimissionario supportava l'azione dell'amministrazione Marago' tesa ad individuare una ragionevole via duscita.
Che obtorto collo si concretizzava nella sofferta decisione di approvare comunque atti contabili "vincolati" e non condivisi in quanto "in tutto e per tutto ascrivibili alla responsabilità dell'uscente amministrazione Roda'".
Da qui le conseguenti decisioni adottate: nel corso di una prima seduta l'approvazione del bilancio consuntivo 2015 con i voti della compagine di maggioranza mentre per ciò che riguarda l'opposizione il gruppo Lopreiato-Riga si asteneva ed il gruppo Bulzomì-Arcella votava contro.
A seguire, nella seduta consiliare di ieri si è proceduto all'approvazione del bilancio di previsione 2016.
Assenti i consiglieri Lopreiato e Riga e contrari i consiglieri Bulzomì ed Arcella, anche in questo caso il documento contabile è passato con i soli voti della maggioranza. Che comunque, per bocca del sindaco Maragò, ha più volte rimarcato oltre al senso estremo di responsabilità dimostrato nell'occasione, la "non condivisione politica ed amministrativa circa i contenuti dei due documenti contabili necessariamente adottati".
Raffaele Lopreiato
Una scelta assunta "esclusivamente per senso di responsabilità verso la comunità" come più volte sottolineato dal primo cittadino in quanto operata su documenti finanziari predisposti dall'amministrazione comunale uscente.
Nel corso della sessione di bilancio, caratterizzata da due sedute consecutive del civico consesso, i consiglieri comunali sono stati chiamati a votare sull'approvazione del bilancio consuntivo 2015 e su quello di previsione 2016.
Una scelta obbligata, per molti versi, in quanto operata ormai fuori tempo massimo e quindi necessaria a scongiurare conseguenze drastiche quali il commissariamento coattivo dell'ente e finanche il possibile scioglimento del consiglio comunale.
Ma perché si è giunti a questa situazione di possibile non ritorno?
All'origine di tutto i "sinistri presagi" che avevano accompagnato l'ultimo scorcio dell'esecutivo Rodà con il parere negativo espresso dal revisore dei conti sul bilancio consuntivo 2015 e la mancata approvazione dello stesso oltre che del bilancio di previsione 2016.
Nel corso della sessione di bilancio, caratterizzata da due sedute consecutive del civico consesso, i consiglieri comunali sono stati chiamati a votare sull'approvazione del bilancio consuntivo 2015 e su quello di previsione 2016.
Una scelta obbligata, per molti versi, in quanto operata ormai fuori tempo massimo e quindi necessaria a scongiurare conseguenze drastiche quali il commissariamento coattivo dell'ente e finanche il possibile scioglimento del consiglio comunale.
Ma perché si è giunti a questa situazione di possibile non ritorno?
All'origine di tutto i "sinistri presagi" che avevano accompagnato l'ultimo scorcio dell'esecutivo Rodà con il parere negativo espresso dal revisore dei conti sul bilancio consuntivo 2015 e la mancata approvazione dello stesso oltre che del bilancio di previsione 2016.
A questo si aggiungeva la nota fatta pervenire dalla Corte dei Conti lo scorso 30 giugno: un corposo dossier di ben 19 pagine nel quale il supremo organo di controllo contabile concentrava la sua attenzione sull'ultimo quinquennio di gestione riscontrando "gravi e e molteplici incongruenze".
In particolare nell'esercizio finanziario 2014, laddove si contestava "lo sforamento di ben 5 parametri di riferimento su un totale di 10".
Da qui il conseguente monitoraggio della situazione da parte della prefettura che oltre a procedere celermente alla sostituzione del revisore dei conti dimissionario supportava l'azione dell'amministrazione Marago' tesa ad individuare una ragionevole via duscita.
Che obtorto collo si concretizzava nella sofferta decisione di approvare comunque atti contabili "vincolati" e non condivisi in quanto "in tutto e per tutto ascrivibili alla responsabilità dell'uscente amministrazione Roda'".
Da qui le conseguenti decisioni adottate: nel corso di una prima seduta l'approvazione del bilancio consuntivo 2015 con i voti della compagine di maggioranza mentre per ciò che riguarda l'opposizione il gruppo Lopreiato-Riga si asteneva ed il gruppo Bulzomì-Arcella votava contro.
A seguire, nella seduta consiliare di ieri si è proceduto all'approvazione del bilancio di previsione 2016.
Assenti i consiglieri Lopreiato e Riga e contrari i consiglieri Bulzomì ed Arcella, anche in questo caso il documento contabile è passato con i soli voti della maggioranza. Che comunque, per bocca del sindaco Maragò, ha più volte rimarcato oltre al senso estremo di responsabilità dimostrato nell'occasione, la "non condivisione politica ed amministrativa circa i contenuti dei due documenti contabili necessariamente adottati".
Raffaele Lopreiato
STEFANACONI: IL COMITATO "NO ANTENNA" DIFFIDA L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE.
(STEFANACONI) Il comitato "NO Antenna", forte del crescente consenso grazie alle adesioni che hanno ormai superato la quota di milletrecento cittadini sottoscrittori, batte un altro colpo.A focalizzare l'attenzione del presidente Raffaele Arcella, in questa occasione, l'amministrazione comunale destinataria di un'articolata quanto dura diffida relativamente a presunte omissioni nel procedimento che riguarda la paventata installazione da parte della Wind di un'antenna di telefonia mobile alta 25 metri e ricadente in un'area ad elevato rischio di dissesto idrogeologico ed a ridosso del centro abitato.
Una presa di posizione, peraltro, quella del comitato civico che nei fatti sembra incrinare la proficua collaborazione che finora aveva caratterizzato i rapporti con l'amministrazione Di Sì nella gestione della spinosa vicenda.
Alla base dello "sconcerto" manifestato dal presidente Arcella la constatazione che su un'"area immediatamente sottostante un'altra posta sotto sequestro dalla Procura della Repubblica per rischio serio ed attuale di frane per il centro abitato" non era "nemmeno immaginabile - da parte di comune e genio civile - prendere in considerazione una richiesta di qualsivoglia intervento edilizio".
Da qui la reiterata richiesta agli uffici comunali competenti con conseguente diffida a "voler disporre con la massima urgenza il sequestro cautelativo e la delimitazione dell'area interessata per evitare la prosecuzione dei lavori".
Contestualmente, il rappresentante del comitato cittadino invita l'amministrazione comunale a "denunciare la Wind per le incongruenze rilevate nella procedura autorizzatoria ed a informare opportunamente il prefetto di Vibo Valentia di questa vicenda che evidenzia gravi illegalità e tante zone d'ombra che lo stesso sindaco ha avuto modo di accertare ma non ha ancora denunciato".
Arcella invita altresì il sindaco di Stefanaconi a "trasferire tutti gli atti al procuratore della Repubblica di Vibo Valentia che al momento è l'unico ad avere competenza su quest'area posta da lui stesso sotto sequestro".
(Raffaele Lopreiato)
SANT'ONOFRIO: L'ULTIMO ABBRACCIO A SUOR MARIA CANDIDA
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| Suor Maria Candida |
(Sant'Onofrio) Se n'è andata in punta di piedi, con la stessa semplicità e modestia con le quali per tutta la vita ha servito la Chiesa e la causa dei più deboli.
All'età di novantacinque anni, di cui settanta consacrati al Signore e tra questi ben diciannove trascorsi a Sant'Onofrio, Suor Maria Candida ha lasciato la vita terrena accompagnata dal cordoglio dell'intera comunità che con affetto si è stretta intorno alle consorelle del Cenacolo Domenicano nel momento dell'estremo saluto.
Nata ad Acquafondata in provincia di Frosinone nel 1921, suor Maria Candida prese i voti nel 1945 rivestendo nel corso del suo cammino religioso prestigiosi incarichi quali la direzione di un grande pensionato universitario a Torino e la guida di una scuola a Bardonecchia.
Significativa anche l'esperienza missionaria in Guatemala, protrattasi per oltre dieci anni.
Nel momento del commiato nella chiesa matrice gremita di fedeli, presenti anche numerose consorelle provenienti dalle diverse sedi della congregazione, la solenne liturgia e' stata officiata dal parroco don Franco Fragala' e dai sacerdoti don Maurizio Raniti e don Fortunato Figliano.
Da ognuno di loro sono venute significative testimonianze sulla ricchezza d'animo e sulla bontà della "suora del sorriso", come da tutti veniva identificata nella sua quotidianità suor Maria Candida.
A tracciarne il ricordo a nome della comunità, il diacono Antonio Arcella che ne ha messo in risalto la "vicinanza silenziosa ai sofferenti ed il profondo attaccamento alla comunità di Sant'Onofrio" dove con benevola testardaggine, e nonostante le reiterate richieste delle madri superiori che la invitavano a trasferirsi in un luogo più confortevole, suor Maria Candida ha voluto trascorre fino agli ultimi giorni della sua luminosa esistenza.
Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 28/07/2016
All'età di novantacinque anni, di cui settanta consacrati al Signore e tra questi ben diciannove trascorsi a Sant'Onofrio, Suor Maria Candida ha lasciato la vita terrena accompagnata dal cordoglio dell'intera comunità che con affetto si è stretta intorno alle consorelle del Cenacolo Domenicano nel momento dell'estremo saluto.
Nata ad Acquafondata in provincia di Frosinone nel 1921, suor Maria Candida prese i voti nel 1945 rivestendo nel corso del suo cammino religioso prestigiosi incarichi quali la direzione di un grande pensionato universitario a Torino e la guida di una scuola a Bardonecchia.
Significativa anche l'esperienza missionaria in Guatemala, protrattasi per oltre dieci anni.
Nel momento del commiato nella chiesa matrice gremita di fedeli, presenti anche numerose consorelle provenienti dalle diverse sedi della congregazione, la solenne liturgia e' stata officiata dal parroco don Franco Fragala' e dai sacerdoti don Maurizio Raniti e don Fortunato Figliano.
Da ognuno di loro sono venute significative testimonianze sulla ricchezza d'animo e sulla bontà della "suora del sorriso", come da tutti veniva identificata nella sua quotidianità suor Maria Candida.
A tracciarne il ricordo a nome della comunità, il diacono Antonio Arcella che ne ha messo in risalto la "vicinanza silenziosa ai sofferenti ed il profondo attaccamento alla comunità di Sant'Onofrio" dove con benevola testardaggine, e nonostante le reiterate richieste delle madri superiori che la invitavano a trasferirsi in un luogo più confortevole, suor Maria Candida ha voluto trascorre fino agli ultimi giorni della sua luminosa esistenza.
Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 28/07/2016
SANT'ONOFRIO: NOVITÀ NELLA RACCOLTA DEI RIFIUTI
Questo, almeno nelle intenzioni, il nuovo corso dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Onofrio Marago'.
Che proprio sul tema della tutela ambientale e della riqualificazione del territorio sembra intenzionata a giocarsi, in questa prima fase di governo, le sue carte migliori.
Una dimostrazione la si è avuta con le prime tre "Giornate ecologiche" durante le quali un nutrito gruppo di cittadini con in testa il primo cittadino e l'intera compagine amministrativa hanno realizzato una incisiva azione di bonifica del territorio comunale rimuovendo una mole considerevole di rifiuti di ogni genere.
L'illustrazione del nuovo piano per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti e' avvenuta in occasione dell'ultimo consiglio comunale.
Nel corso dei lavori il sindaco e l'assessore all'ambiente Felice Casuscelli hanno tracciato le linee essenziali del piano snocciolando i dati relativi ai costi attuali del servizio ed ai benefici che ne deriverebbero dall'attuazione delle nuove modalità di gestione del servizio.
Con riferimento all'anno 2015 la gestione dei rifiuti ha comportato il "costo esorbitante" di 333.000 euro senza trascurare, come ha puntualizzato Marago', tutte le problematiche connesse alle modalità di raccolta quali "cattivi odori, randagismo, rischi per la salute pubblica derivanti dalle precarie condizioni igieniche dei cassonetti".
Riguardo al nuovo sistema di raccolta differenziata porta a porta, per il quale l'amministrazione comunale ha già provveduto lo scorso 15 luglio a formalizzare un'indagine di mercato per l'individuazione di operatori interessati allo smaltimento, l'assessore Casuscelli ne ha illustrato le modalità recepite nel nuovo regolamento approvato nel corso della seduta consiliare con il voto favorevole anche dei gruppi d'opposizione.
Il nuovo servizio prevede la soppressione dei cassonetti e l'adozione del servizio integrale di raccolta porta a porta secondo una rigida calendarizzazione del conferimento dell'umido e delle diverse tipologie di differenziato con sgravi consistenti per chi procederà in loco al compostaggio.
Ai fini della raccolta sono previste due squadre di addetti comunali che si divideranno il territorio e procederanno direttamente al conferimento dei rifiuti raccolti nei centri di trasformazione.
Ai cittadini verranno forniti i necessari contenitori ed i sacchetti colorati per le diverse tipologie di rifiuti.
Già nella fase d'avvio l'amministrazione comunale conta in una induzione del 35% del totale conferito per un risparmio economico quantificabile in circa ottantamila euro annui.
A regime la riduzione del peso totale dei rifiuti conferiti dovrebbe attestarsi sul 65% rispetto all'attuale.
(Raffaele Lopreiato Gazzetta del sud 27/07/2016)
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