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NOMINATI DIECI NUOVI CAVALIERI TRA LORO IL SANTONOFRESE MARIO MALFARA' SACCHINI


Il vescovo mons. Luigi Renzo nominato Grand’Ufficiale dell’Ordine che ha antiche origini
Sono dieci i vibonesi che il presidente della Conferenza episcopale calabra, mons. Luigi Vittorio Mondello, arcivescovo metropolita dell'arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova, ha nominato Cavaliere dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Si tratta di Nicolino (Lillo) Congrestrì, Francesco Cavallaro, Domenico Colaci, Martino D'Auria, Giuseppe La Piana, Mario Malfarà Sacchini, Antonio Mastrofilippo, Antonio Pagano, Giuseppe Patania e Rocco Pistininzi. La proclamazione, che è avvenuta sabato scorso nel Duomo di Reggio Calabria alla presenza, tra gli altri, del luogotenente per l'Italia Meridionale Tirrenica, sua eccellenza il cavaliere di Gran Croce, Giovanni Napoletano, è stata propedeutica per l'istituzione della sezione della delegazione dell'Ordine. A dirigerla è stato chiamato il cav. Nicolino (Lillo) Congrestrì. Promotore dell'iniziativa il vescovo mons. Luigi Renzo, nominato Grand'Ufficiale dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. La delegazione viene realizzata in un momento storico particolare per la Chiesa vibonese che attraverso questo prestigioso obiettivo rafforza il suo baluardo in direzione della difesa e della promozione della fede cattolica.

Mons. Mondello insignisce Francesco Cavallaro

Il neo cavaliere Mario Malfarà Sacchini
«Al vescovo Luigi Renzo – sottolinea il delegato Nicolino Congestrì – spetta infatti il merito non soltanto di aver creduto in questa idea quanto nell'aver favorito e reso spedito l'avvio del rapporto con il Vaticano e la Casa Madre dell'Ordine, puntando verso un maggiore sviluppo dei principi della Chiesa».

Per il cav. Francesco Cavallaro, segretario generale della Cisal e consigliere d'amministrazione del Cnel «questa iniziativa conferma laddove ve ne fosse bisogno, che sul nostro territorio l'azione del vescovo Luigi Renzo continua ad essere importante sul piano della spinta necessaria per intensificare gli ideali del Cristianesimo ma soprattutto in direzione di una sempre più rispondente condivisione d'intenti per conseguire i più adeguati obiettivi di pace». 

La nomina di Lillo Congestrì
Un grosso contributo, per rendere possibile la costituzione della delegazione più giovane dell'Ordine nell'Italia Meridionale Tirrenica, è arrivato dal preside della sezione Calabria Ultra di Reggio Calabria dell'Ordine avv. Aldo Porcelli.


Reggio Calabria, un momento della cerimonia

Il cav. Malfarà di Sant'Onofrio
L'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme ha come Gran Maestro, nominato direttamente dal Sommo Pontefice, sua emminenza reverendissima il cardinale Edwin Frederick O'Brien. L'Ordine ha antiche origini e durante i secoli è stato riordinato e arricchito di privilegi dai Sommi Pontefici.
La sezione vibonese dell'Ordine

CRISI ECONOMICA, CASARTIGIANI LANCIA L'ALLARME

Il Presidente Casartigiani VV, Mario Malfarà Sacchini
La crisi finanziaria e la stretta creditizia che stanno subendo le piccole imprese artigiane rappresentano un vero grido d'allarme per il già fragile tessuto economico vibonese, in cui sempre più aziende sono costrette a licenziare e chiudere.
Un quadro raccapricciante, che per Mario Malfarà Sacchini, presidente provinciale di Casartigiani, dovrebbe far riflettere politica e istituzioni.
E infatti, se l'economia soffre, il lavoro manca, gli enti ritardano i pagamenti, le banche non danno credito, di conseguenza i consumi si bloccano e la disoccupazione aumenta a ritmi esponenziali. Gli effetti che verranno prodotti, per l'esponente di Casartigiani, non potranno che essere disastrosi e inevitabili: «La gente che già non riesce ad arrivare a fine mese avrà grosse difficoltà di sopravvivenza e così le imprese che arrancano, accumuleranno sempre più debiti. Tutto ciò frenerà la produttività e aumentarà la recessione».
Ma se il 2011 sarà ricordato come uno degli anni più neri per l'economia, il nuovo anno, se si va avanti con queste premesse, porterà al vero tracollo del mercato. Un aspetto da non sottovalutare, per il presidente Malfarà, «in un quadro economico che ormai si respira in tutto il territorio italiano, specie nelle aree depresse com'è la provincia di Vibo, dove anche le banche ci hanno messo del loro chiudendo letteralmente i rubinetti del credito».
Ormai è unanime il coro di protesta delle associazioni di categoria che oltre a segnalare la grave situazione di disagio che vivono le attività imprenditoriali del settore artigiano, denunciano il lassismo della politica, i tempi lunghi dei pagamenti per le forniture pubbliche e gli altissimi tassi di interesse per l'accesso al credito (quelle poche volte in cui si può accedere).
«Queste sono le principali cause – ha puntualizzato Malfarà Sacchini – dei debiti sempre più esponenziali che le piccole imprese accumulano giorno dopo giorno verso l'erario e gli istituti previdenziali con inevitabili ripercussioni sul "famigerato" Durc senza il quale un'impresa non può lavorare e l'imprenditore non può far fronte agli impegni verso i lavoratori».
Un circuito a catena, dunque, in un circolo vizioso in cui se un anello è debole le conseguenza a cascata sono per tutti i soggetti del circuito stesso.
È ovvio che se le banche non concedono prestiti e lo Stato non paga le commesse, le aziende a loro volta non riescono a far fronte ai loro debiti e ad assicurare lo stipendio mensile agli operai. «Per non parlare poi delle difficoltà sempre maggiori – ha aggiunto l'esponente di Casartigiani – di accedere a dilazioni del debito o delle subitanee, ed alle volte arbitrarie, azioni esecutive effettuate da Equitalia». Mentre la politica sempre pronta a divulgare a parole il suo aiuto alle imprese nei fatti dimostra totale disinteresse. «Non basta sbandierare la propria vicinanza – ha proseguito Malfarà Sacchini – oggi è necessario che le imprese siano "protette" dalle Istituzioni». Ecco perchè Casartigiani chiede un impegno concreto alla politica che nella situazione in cui attualmente si trovano le aziende locali può manifestarsi solo con l'instaurazione di sistemi di garanzia che consentano alle imprese stesse un maggiore accesso al credito, oppure con il rilascio del Durc per poter incassare i compensi per i lavori già eseguiti e per partecipare agli appalti. «L'importante però – ha sottolineato il presidente di Casartigiani – è che con il nuovo anno alle parole seguano davvero i fatti.
(Vittoria Sicari Gazzetta del Sud 16/12/2011)