SANT’ONOFRIO: ISTITUTO COMPRENSIVO DI SANT'ONOFRIO, LOCALI PIU' ACCOGLIENTI, MODERNI E SICURI


(SANT’ONOFRIO) Il rilancio delle istituzioni scolastiche passa anche dall’opportuna riqualificazione e messa in sicurezza degli edifici che le ospitano.

Facendo leva su questo assunto Raffaele Vitale, dirigente del locale istituto comprensivo, non sta lesinando sforzi per rendere le scuole di sua competenza sempre più accoglienti e dotate di tutti i necessari supporti che una didattica al passo con i tempi richiede.
Un significativo tassello si aggiunge ora con il completamento dei lavori di ristrutturazione della scuola secondaria di primo grado.
Finanziati con un contributo complessivo di ben 350mila euro nell’ambito del progetto comunitario “Asse II Bando 7667 Fesr II Obiettivo C”, i lavori in questione sono stati gestiti direttamente dall’istituto comprensivo, con il dirigente Vitale nelle vesti di responsabile unico per il procedimento.
Gli interventi hanno riguardato la rimozione della precedente copertura, altamente nociva in quanto realizzata con pannelli di eternit, ora sostituita con nuovi pannelli in lamiera, ed il montaggio degli infissi esterni di tutto il piano superiore e parte del piano terra, realizzati con materiale di ultima generazione a taglio termico e vetratura a norma.
Attraverso una modifica in itinere è stato possibile realizzare anche la facciata esterna dell’edificio di via Badea, ormai da diverso tempo degradata e la cui tinteggiatura è stata uniformata al “piano del colore” predisposto dall’amministrazione comunale per tutti gli edifici pubblici cittadini.

Ulteriori interventi hanno poi riguardato l’impianto elettrico del piano superiore, dove sono allocati i laboratori.
Soddisfazione per la conclusione ei lavori viene espressa da Vitale secondo il quale con l’intervento di recupero effettuato l’“edificio della scuola secondaria torna ad essere un vanto per i cittadini di Sant’Onofrio”.
“Si tratta di una struttura molto funzionale - continua il dirigente scolastico - che oltre ad essere utilizzata per le normali attività didattiche può diventare in alcune sue parti luogo privilegiato di incontri e socializzazione per la comunità”.
E’ il caso, ad esempio, dell’aula magna per la quale “si è provveduto con alcune economie alla tinteggiatura delle pareti ed alla sostituzione di infissi e porte”. Ma gli interventi a favore della scuola media non si esauriscono qui.

Vitale preannuncia infatti a breve l’avvio dei lavori, in collaborazione con l’amministrazione comunale, per il ripristino della palestra coperta e degli annessi spogliatoi e servizi.
Prevista anche, grazie ad un imminente finanziamento, la realizzazione di un nuovo laboratorio informatico.
“Il tutto - conclude Vitale - nell’ottica dell’ impegno costante di fornire alla comunità una scuola funzionale che consenta agli studenti di raggiungere gli obiettivi formativi e acquisire le migliori competenze”.


(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 04/02/2016)

SANT‘ONOFRIO: AMMINISTRATIVE COMUNALI MANGIALAVORI LANCIA PIETRO LOPREIATO

(SANT‘ONOFRIO) Saranno almeno tre le liste che si contenderanno la guida del comune
 nella prossima tornata elettorale amministrativa di primavera.
Ai già noti nomi dei candidati a sindaco Salvatore Bulzomì e Onofrio Maragò si aggiunge ora Pietro Lopreiato, attuale vicensindaco nell’amministrazione Rodà.
Ad ufficializzare la notizia, un pezzo da novanta della politica vibonese qual è Giuseppe Mangialavori, consigliere regionale e coordinatore provinciale di Forza Italia.
In una nota, l’esponente politico berlusconiano dopo aver rimarcato il ruolo del sindaco uscente, definito “laborioso e affidabile, che si è speso con generosità per la crescita civile e sociale della comunità” punta con decisione sulla candidatura di Lopreiato nel solco di una “progettualità politico-amministrativa di elevato profilo realizzata dalla passata esperienza di governo locale”.
E proprio in questa ottica, per il consigliere regionale forzista, la “solidità delle esperienze maturate da Pietro Lopreiato, unitamente alla generosità ed alla conoscenza del territorio e delle sue dinamiche sociali, costituiscono una garanzia per il presente e per il futuro di Sant’Onofrio”.
Pietro Lopreiato
Da qui il pressante invito di Mangialavori a sostenere con convinzione la discesa in campo del vicesindaco nella convinzione che “saprà esercitare il futuro ruolo amministrativo con coerenza, puntualità e lucidità strategica”.
Dal punto di vista delle osservazioni squisitamente politiche, tanti gli spunti di riflessione che scaturiscono dalla discesa in campo di Pietro Lopreiato.
Innanzitutto perché sancisce in modo inequivocabile la frattura insanabile tra lo zoccolo duro dell’amministrazione Rodà e gli ex compagni di maggioranza dell’Udc e dal gruppo di dissidenti irriducibili di Forza Italia, rappresentati in consiglio comunale dal primo vicesindaco, poi defenestrato, Onofrio Fusca.
Interessante si appalesa anche, agli occhi degli osservatori, la traslazione a livello locale di tutta una serie di tensioni e scontri verbali che in questo momento sembrano dilaniare a livello provinciale i maggiori partiti dei due schieramenti.
E’ il caso appunto di Forza Italia, con la riproposizione in “salsa santonofrese” dello scontro all’arma bianca per la leadership nel partito che vede contrapposti Domenico Arena e Salvatore Bulzomì da un lato e Giuseppe Mangialavori dall’altro.
Ma è anche il caso del Partito Democratico dove a gridare apertamente al “golpe” per la candidatura di Maragò, che pare sia sostenuta sottotraccia dal deputato Brunello Censore e dal consigliere regionale Michele Mirabello, è Giuseppe Di Sì, da sempre vicino alle posizioni dell’ex presidente della Provincia Francesco De Nisi.
E proprio Di Sì non ha esitato a definire pubblicamente la candidatura di Maragò “inaccettabile in quanto decisa da sole otto persone”.
In questo contesto da segnalare infine la presenza carismatica nel gruppo locale di militanti dell’Udc di Gaetano Bruni, già leader incontrastato del centrosinistra ai tempi in cui egli guidava la Provincia ed attuale coordinatore provinciale dell’Udc.
Scontato appare, allo stato, l’appoggio alla candidatura di Bulzomì da parte dei “bruniani” che in sede di trattativa politica avrebbero ottenuto ampie rassicurazioni su una loro robusta presenza in giunta a partire dalla carica di vicesindaco.

Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 24/01/2016





SANT'ONOFRIO: UNA DENUNCIA E UNA MULTA AL TITOLARE DELLA MENSA SCOLASTICA

(SANT‘ONOFRIO) Ancora problemi per il gestore del servizio mensa della locale scuola dell’infanzia.
Dopo la decisione dell’amministrazione comunale, formalizzata lo scorso 21 gennaio, di procedere alla sospensione del servizio mensa ed al contestuale avvio del procedimento per la revoca dell’appalto in seguito al rinvenimento di parassiti nella pasta servita ai bambini, giunge ora notizia di una serie di infrazioni in materia di norme igienico-sanitarie e sulla sicurezza rilevate dai carabinieri della compagnia di Vibo Valentia unitamente ai Nas di Catanzaro.
Da una serie di controlli effettuali nei locali adibiti a mensa scolastica delle scuole dell’infanzia di Sant’Onofrio e Stefanaconi, il cui servizio è gestito dalla stessa ditta appaltatrice, gli operatori dell’Arma rilevavano infatti una serie di gravi violazioni.
Nello specifico, venivano segnalate “carenze dal punto di vista igienico-sanitario nonché una mancanza della prescritta revisione degli estintori ivi ubicati”.
Relativamente alla vicenda connessa con la scuola dell’infanzia di Sant’Onofrio, poi, i carabinieri dopo l’“escussione dei dipendenti scolastici, accertavano altresì che il 15 gennaio scorso il vitto somministrato ai bambini era invaso da parassiti”.
In considerazione di ciò venivano elevate “sanzioni amministrative per un totale di duemila euro” con il titolare del servizio di catering “denunciato all’autorità giudiziaria e che dovrà ora rispondere dei reati di omessa revisione di estintori e somministrazione di alimenti invasi da parassiti”.

Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 24/01/2016

SANT‘ONOFRIO: SOSPESO IL SERVIZIO DELLA MENSA, SI VA VERSO LA REVOCA DELL'APPALTO


(SANT‘ONOFRIO) 
L’amministrazione comunale ha formalmente sospeso dalla giornata di ieri il servizio mensa presso la locale scuola dell’infanzia. 

Contemporaneamente, è stato avviato il procedimento per la revoca dell’incarico alla ditta appaltatrice che, a norma di legge, avrà ora cinque giorni per presentare le eventuali controdeduzioni.
E’ questo l’epilogo, per molti versi preannunciato alla luce degli eventi succedutesi negli ultimi giorni, di una situazione divenuta ormai insostenibile. 
Con le famiglie giunte alla determinazione di mandare i propri figli a scuola senza il buono pasto e quindi di fatto “sfiduciando” la ditta appaltatrice.
L’adozione di questi atti amministrativi dovrebbe quindi scrivere la parola “fine” alla delicata situazione venutasi a creare lo scorso 15 gennaio allorquando al comune ed al dirigente scolastico giungeva segnalazione del rinvenimento di parassiti nella pasta servita all’ora di pranzo.
Una situazione che per fortuna non ha comportato conseguenze per la salute dei bambini, grazie soprattutto alla prontezza delle docenti presenti in quel momento che provvedevano immediatamente a far sospendere la distribuzione della pasta “incriminata”.
Al clima di allarme che ne scaturiva facevano seguito una partecipata assemblea pubblica ed un successivo incontro in municipio.
In quest’ultima occasione al sindaco Tito Rodà, constatata la ormai unanime sfiducia delle famiglie verso l’attuale gestione del servizio mensa, non rimaneva che prendere atto della situazione ed attivare gli uffici competenti per l’adozione degli atti di sospensione e conseguente revoca del servizio per “violazione delle norme di autocontrollo” previste dal capitolato d’appalto.
Allo stato degli atti la previsione fondata è che al massimo entro trenta giorni si procederà all’assegnazione del relativo appalto ad una nuova ditta.
Nelle more, il dirigente scolastico Raffaele Vitale si è già attivato per comunicare alle famiglie la necessità di provvedere a dotare i bambini di pasti freddi. 
Dal canto suo l’amministrazione comunale si è intanto già attivata per individuare qualche ristoratore locale che possa garantire anche in questo lasso di tempo la fornitura provvisoria dei pasti caldi necessari.
Raffaele Lopreiato Gazzetta del sud 22/01/2016


SANT‘ONOFRIO: BULZOMI' LANCIA LA SFIDA A MARAGO', "MAI OTTENUTO RISULTATI TANGIBILI"


Salvatore Bulzomì
(SANT‘ONOFRIO)  Com’era ampiamente prevedibile il succedersi di novità in tema di candidature per le prossime elezioni amministrative manda in fibrillazione il mondo politico locale.
E così nel dibattito tutto interno al centrosinistra sull’annunciata discesa in campo di Onofrio Maragò, intende dire la sua anche Salvatore Bulzomì, ormai da tempo al lavoro per la preparazione di una lista civica che come lui stesso afferma, “intende andare oltre il centrodestra per essere aperta al contributo di tutti coloro che hanno a cuore le sorti del paese”.
Bulzomì non manda giù le descrizioni idilliache di Ruffa circa l’unità di intenti dello schieramento di centrosinistra, rifacendosi anche a “quanto affermato da un esponente di rilievo del Pd come Giuseppe Di Sì”.
Molte per Bulzomì sono le incongruenze del ragionamento di Ruffa che “tende a mascherare la realtà di un partito spaccato”.
Per non parlare della “evidente continuità tra la candidatura di Maragò e l’ultima esperienza amministrativa di centrosinistra della cui traumatica interruzione tutti sappiamo”.
Circa poi il “futuro impegno di Maragò ad attrarre fondi comunitari per il paese” Bulzomì rileva che lo stesso “oltre ad essere professionalmente impegnato in questo settore, è presente da oltre 30 anni sulla scena politica locale rivestendo ruoli di primo piano in ben tre amministrazioni, senza però mai riuscire ad ottenere risultati tangibili a lui ascrivibili”.
Giuseppe Ruffa


Pronta la replica del Partito Democratico è “unito ed appoggerà l’ing. Onofrio Maragò” nella competizione elettorale amministrativa di primavera.
E’ quanto afferma Giuseppe Ruffa, segretario della locale sezione che non esita a definire “prive di fondamento” alcune indiscrezioni che riferivano di presunte “spaccature in seno al Pd santonofrese”.
Sempre secondo queste fonti, infatti, la designazione del capolista da parte di un Comitato civico di centro-sinistra non era stata così unanime e condivisa come pure, forse, fin troppo ottimisticamente era stata definita dagli estensori di un documento politico divulgato nei giorni scorsi.
A dar fiato al dissenso, in particolare, Giuseppe Di Sì che in una dichiarazione ad una testata giornalistica online pur non trovando nulla da ridire sulla figura di Maragò definita “persona capace”, contestava la designazione sia nel metodo con una “acclamazione di sole otto persone mentre altri esponenti del partito abbandonavano la sala per protesta” nè nella sostanza in quanto a suo dire “non si rinnova puntando su figure che già nel lontano 1994 hanno dato prova della loro capacità amministrativa”. Ruffa, che dopo essersi dichiarato del tutto “libero da influenze esterne” ribadisce il suo “impegno sempre improntato al bene del paese e lontano dal carrierismo”.
Riguardo al percorso seguito per l’individuazione del capolista, l’esponente democrat evidenzia che sin dal “luglio scorso la segreteria si è attivata per conoscere le opinioni dei tesserati” per poi ritrovarsi in assemblea.
E proprio l’assemblea dello scorso 18 gennaio, ha visto concretizzarsi nella figura di Onofrio Maragò la sintesi dell’unità senza dover scegliere fra più proposte ”.
Da qui le conclusioni di Ruffa che ritiene “non gratificante lo scontro tra Maragò e Di Si” montato ad arte da chi teme la “ritrovata unità del centro sinistra”.
 
Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 21/01/2016