SANT'ONOFRIO VOTO DEFINITIVO CAMERA DEPUTATI 2013

SILVIO BERLUSCONI    
 
 GRANDE SUD - MPA27417,74
 IL POPOLO DELLA LIBERTA'26417,09
 FRATELLI D'ITALIA251,61
 LA DESTRA80,51
 INTESA POPOLARE80,51
 MIR - MODERATI IN RIVOLUZIONE20,12
 LEGA NORD10,06
Totale Coalizione58237,69
 
PIER LUIGI BERSANI    
 
 PARTITO DEMOCRATICO44528,82
 SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA'191,23
 CENTRO DEMOCRATICO80,51
Totale Coalizione47230,56
 
MARIO MONTI    
 
 UNIONE DI CENTRO16510,68
 SCELTA CIVICA CON MONTI PER L'ITALIA774,98
 FUTURO E LIBERTA'30,19
Totale Coalizione24515,86
 
GIUSEPPE PIERO GRILLO    
 
 MOVIMENTO 5 STELLE BEPPEGRILLO.IT20213,08
 
ANTONIO INGROIA    
 
 RIVOLUZIONE CIVILE191,23
 
MARCO FERRANDO    
 
 PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI110,71
 
MAGDI CRISTIANO ALLAM    
 
 IO AMO L'ITALIA30,19
 
RENATA JANNUZZI    
 
 LIBERALI PER L'ITALIA - PLI30,19
 
OSCAR FULVIO GIANNINO    
 
 FARE PER FERMARE IL DECLINO20,12
 
GIACINTO MARCO PANNELLA    
 
 LISTA AMNISTIA GIUSTIZIA LIBERTA'20,12
 
ROBERTO FIORE    
 
 FORZA NUOVA10,06
 
SIMONE DI STEFANO    
 
 CASAPOUND ITALIA10,06
 
LUCA ROMAGNOLI    
 
 FIAMMA TRICOLORE10,06
 
STEFANIA GABRIELLA ANASTASIA CRAXI    
 
 RIFORMISTI ITALIANI--
 
TOTALE1.544
Schede bianche392,39 %
Schede nulle462,82 %
Schede contestate e non assegnate--
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SANT'ONOFRIO: VOTO DEFINITIVO SENATO DELLA REPUBBLICA 2013

SILVIO BERLUSCONI    
 
 GRANDE SUD25318,41
 IL POPOLO DELLA LIBERTA'25118,26
 INTESA POPOLARE443,20
 FRATELLI D'ITALIA171,23
 LA DESTRA70,50
 MIR - MODERATI IN RIVOLUZIONE20,14
 LEGA NORD10,07
Totale coalizione57541,84
 
PIER LUIGI BERSANI    
 
 PARTITO DEMOCRATICO40929,76
 SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA'251,81
 CENTRO DEMOCRATICO60,43
 PARTITO SOCIALISTA ITALIANO50,36
Totale coalizione44532,38
 
MARIO MONTI    
 
 CON MONTI PER L'ITALIA16111,71
 
GIUSEPPE PIERO GRILLO    
 
 MOVIMENTO 5 STELLE BEPPEGRILLO.IT14510,55
 
MARCO FERRANDO    
 
 PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI161,16
 
ANTONIO INGROIA    
 
 RIVOLUZIONE CIVILE141,01
 
STEFANIA GABRIELLA ANASTASIA CRAXI    
 
 RIFORMISTI ITALIANI70,50
 
LUCA ROMAGNOLI    
 
 FIAMMA TRICOLORE50,36
 
SIMONE DI STEFANO    
 
 CASAPOUND ITALIA20,14
 
OSCAR FULVIO GIANNINO    
 
 FARE PER FERMARE IL DECLINO20,14
 
MAGDI CRISTIANO ALLAM    
 
 IO AMO L'ITALIA10,07
 
ROBERTO FIORE    
 
 FORZA NUOVA10,07
 
Totale1.374
Schede bianche432,94 %
Schede nulle412,81 %
Schede contestate e non assegnate--

A3 CHIUSURA TRA S.ONOFRIO E ROSARNO


Dalle 22 di lunedì 18 febbraio alle 6 di martedì 19 e dalle 22 di mercoledì 20 febbraio alle 10 di giovedì 21 sarà chiuso al traffico il tratto dell'autostrada A3 compreso tra gli svincoli di Vibo/Sant'Onofrio e Rosarno, in direzione sud, e tra Gioia Tauro e Vibo/Sant'Onofrio in direzione nord. A comunicarlo è l'Anas.
"Il provvedimento, adottato d'intesa con le Prefetture di Vibo e Reggio e con la Polizia stradale - è scritto in una nota - si rende necessario per consentire il varo delle travi del nuovo viadotto 'Mesima 4' in carreggiata sud, nell'ambito dei lavori di realizzazione della nuova autostrada. Per effetto della chiusura saranno interdette al traffico la rampa di ingresso in direzione Reggio Calabria dello svincolo di Vibo/S. Onofrio; le rampe dello svincolo di Serre esclusa quella di ingresso in direzione Salerno; tutte le rampe dello svincolo di Mileto e la rampa di ingresso in direzione Salerno dello svincolo di Rosarno. Nelle ore di chiusura i veicoli diretti a sud potranno uscire allo svincolo di Sant'Onofrio, proseguire lungo la strada statale 18 con rientro in autostrada allo svincolo di Rosarno. I veicoli in direzione nord saranno deviati allo svincolo di Gioia Tauro e rientro in A3 allo svincolo di Sant'Onofrio". (ANSA).

SANT’ONOFRIO: BUFERA UDC, IN TRE SI AUTOSOSPENDONO


Il Sindaco Rodà
 SANT’ONOFRIO. Il sindaco Tito Rodà, l’assessore Nicola Addesi e l’ex presidente della sezione cittadina del partito Rosario Arcella hanno comunicato di essersi autosospesi dall’Udc. Il gesto si pone come segno di rottura nei confronti del segretario cittadino Antonino Pezzo. Quest’ultimo, nei giorni scorsi, aveva chiesto al sindaco una verifica politica dopo che l’assessore Salvatore Pronestì aveva deciso di lasciare il partito per approdare nel Pdl, accennando anche alla necessità di un nuovo impulso per tirare fuosi il paese dalla stagnazione in cui si troverebbe. Rodà risponde in modo duro, prendendo le distanze dalla segreteria cittadina e ribadendo, in modo implicito, l’inopportunità di una verifica.
Rodà, Addesi e Arcella hanno reso noto di volersi collocare, da indipendenti, all’interno della coalizione di centrodestra. «Il segretario cittadino dell’Udc di Sant’Onofrio non perde l’occasione – c o n t raccano Rodà, Addesi e Arcella – di stare zitto e di attaccare a livello personale e non politico l’amministrazione. Le sue dichiarazioni sono censurabili sotto molteplici profili e, di politico, hanno ben poco. Le sue uscite a gamba tesa, improntate solo a offendere e mai a costruire, sono state numerose.
Addesi e Pronestì
D’altronde i suoi attacchi sono frutto – secondo i tre autosospesi – di un represso risentimento dovuto alla sua mancata candidatura a sindaco, negata dallo stesso partito di cui oggi fa parte. La valutazione sull’operato di questa amministrazione spetta ai cittadini, che vedono ogni giorno il reale impegno che la compagine del sindaco Rodà esercita seppur nelle mille difficoltà finanziarie, e non solo, ereditate dalle precedenti  amministrazioni e denunciate fin da subito. Tutto ciò ci spinge ad andare ancora avanti e a confermare la nostra piena fiducia e stima all’attuale esecutivo. Infatti, il segretario, farebbe bene a studiare lo statuto del partito, e a dimettersi. Visto e considerato che da parecchi mesi a questa parte noi denunciamo, non pubblicamente ma all’interno degli organi di partito provinciali e regionali, l’inadeguatezza politica del segretario Pezzo, confermata anche da soggetti autorevoli appartenenti a questo partito, e, sopportando anche che soggetti autorevoli appartenenti allo stesso partito pubblicamente dicano di lavorare per sfiduciare l’amministrazione, non ci rimane che di auto sospenderci dal partito con nostro grosso rammarico collocandoci da indipendenti nella compagine del centro destra. Infine, sui requisiti morali e sulla coerenza politica e sul cosiddetto salto della quaglia e cambio di casacca attribuito all’avvocato Pronestì, farebbe bene a tacere e a ricordare il suo passato politico in diversi partiti di destra e sinistra. Con ciò intendiamo chiudere – concludono il documento Rodà, Addesi e Arcella – con una promessa che facciamo a noi stessi e ai cittadini, di occuparci, come sempre, del ruolo che i cittadini stessi ci hanno demandato perché per noi al centro di tutto c’è solo il bene comune». 

SANT‘ONOFRIO: IL PARTITO DEMOCRATICO APRE LA CAMPAGNA ELETTORALE PER LE POLITICHE 2013


(SANT‘ONOFRIO) Apertura della campagna elettorale in grande stile per il Partito democratico.
Presso un noto locale cittadino si sono infatti ritrovati lo scorso fine settimana, su iniziativa del segretario Giuseppe Ruffa, iscritti e simpatizzanti per un confronto a tutto campo sulla linea politica portata avanti dal partito in questa importante competizione elettorale per il rinnovo del Parlamento.
All'iniziativa erano presenti i candidati Bruno Censore (Camera dei deputati) e Francesco De Nisi (Senato) oltre alla dirigente provinciale giovanile Tania Ruffa.
Ad aprire i lavori, il segretario Pepppe Ruffa che, dopo aver posto l'accento sulla "piena rappresentatività" dei candidati Censore e De Nisi, ha definito "saggia la scelta di figure fortemente radicate sul territorio e quindi capaci di farsi carico delle ormai improcrastinabili  istanze di sviluppo della nostra terra".
Tania Ruffa, dal canto suo, ha rivolto l’attenzione sulla necessità di “incentivare nuove forme di lavoro giovanile attraverso il rilancio di settori strategici quali turismo, ambiente e cultura”.
Sui programmi e sulle ragioni di un impegno politico forte si sono poi dettagliatamente soffermati i due candidati presenti all‘incontro.
L'ex presidente della Provincia Francesco De Nisi, in particolare, ha sollecitato un’incisiva “azione di mobilitazione popolare, nella consapevolezza che la vittoria deve essere ancora conquistata e che, comunque, il nuovo governo dovrà godere di una maggioranza davvero ampia per poter portare avanti con decisione il progetto di rilancio complessivo del Paese”.
Bruno Censore, infine, ha delineato gli scenari futuri del Pd in parlamento, soffermandosi sulla “necessità di procedere con riforme radicali per poter cambiare in modo
profondo un sistema prossimo al collasso”.
“In tale ottica - ha concluso Censore - la Calabria dovrà essere adeguatamente rappresentata e tutelata, specie nella fase decisiva in cui si procederà a ridisegnare un nuovo welfare ed  una nuova redistribuzione delle ricchezze capaci finalmente di garantire anche ai nostri territori il tanto auspicato rilancio e sviluppo”.
 (Raffaele Lopreiato)  

SANT’ONOFRIO: L’ADESIONE AL PDL CREA IMBARAZZO NEL SEGRETARIO ANTONINO PEZZO


Nino Pezzo
(SANT'ONOFRIO) I convulsi rimescolamenti che hanno caratterizzato i vertici del centrodestra regionale dopo la girandola di candidature reali o mancate in occasione delle elezioni politiche per il rinnovo del parlamento, non potevano non avere ricadute immediate e dirette anche sulle singole realtà locali.
E' il caso di Sant'Onofrio, dove la componente Udc in seno all'amministrazione comunale comincia a dare evidenti segni di sgretolamento.
In particolare, la componente che fa riferimento all'assessore regionale Francescantonio Stillitani, fresco fuoruscito dal partito dello scudocrociato per la mancata candidatura in posizione utile alla Camera dei deputati.
In tale contesto, non poteva certo passare sotto silenzio la recente tappa elettorale vibonese del governatore regionale  Giuseppe Scopelliti che, per l'occasione, pensava bene di ufficializzare la "trasmigrazione" nel Pdl di ben sette amministratori locali.
Tra questi, l'assessore comunale ed ormai ex capogruppo consiliare dell'Udc santonofrese Salvatore Pronestì.
Una decisione improvvisa, quella di Pronestì, che ha suscitato stupore ed imbarazzo negli ambienti politici locali e peraltro fortemente stigmatizzata dal segretario cittadino Antonino Pezzo.
Che, senza indulgere in tanti giri di parole, in una dura nota fatta pervenire alla stampa parla chiaramente di "fuga dell'iscritto Pronestì dal partito".
Un comportamento considerato anomalo già nelle modalità poichè, osserva Pezzo, il "partito locale ne veniva a conoscenza tramite la stampa".
Sulle ragioni della scelta dell'amministratore locale il segretario non sembra avere dubbi. Probabilmente "Pronestì ha constatato il fallimento del suo mandato come assessore nonostante il partito l'abbia più volte ripreso".
Ricorrendo poi ad una rappresentazione figurata Pezzo, dopo aver evidenziato che "in un partito esistono delle regole che ogni iscritto deve rispettare”, paragona l'ex capogruppo consiliare ad un “ramo apparentemente vegeto ma talmente secco dentro da cadere da solo, così precedendoci nella pur dovuta potatura".
La querelle politica tutta interna all'Udc locale non sembra tra l'altro ancora avere scritto la parola "fine" se, come prevede Pezzo, "prima dell'arrivo della primavera altri rami secchi cadranno spazzati via dall'ultimo colpo di coda invernale per lasciare finalmente germogliare la pianta della sana politica nel nostro paese".
In effetti, i contraccolpi di questa decisione sull'amministrazione comunale, nella quale lo scudocrociato è anche rappresentato dal sindaco Tito Rodà e dall'assessore Nicola Addesi, potrebbero non tardare.
E' lo stesso segretario Pezzo infatti, dopo aver rimarcato che “buona norma prevedeva che il salto della quaglia di Pronestì fosse stato preceduto dalle dovute dimissioni di capogruppo e assessore Udc", ad affondare perentoriamente il coltello nella piaga chiedendo ufficialmente al sindaco Rodà una "indispensabile quanto urgente rimodulazione della giunta, per dare finalmente quel forte impulso capace di sollevare il nostro paese dalla stagnazione assoluta". 

 (Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 13/02/2013)  

STEFANACONI: BIBLIOTECA DIVENTA FUCINA DI INIZIATIVE CULTURALI


(STEFANACONI) Sarà l’associazione culturale “Franza” ad occuparsi della gestione della biblioteca comunale per i prossimi dodici mesi.
E’ questo infatti l’esito finale del bando pubblico che, finalizzato all’affidamento in forma gratuita della struttura, è stato promosso dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Salvatore Di Sì con l’intento dichiarato di rilanciare l’importante istituzione culturale cittadina.
Toccherà ora al vulcanico presidente Battista Bartalotta ed ai suoi giovani associati trasformare il centro in una fucina di iniziative aggregative e culturali capaci di rilanciare positivamente l’immagine del piccolo centro del vibonese.
La decisione della giunta Di Sì pone inoltre fine alle recenti “incomprensioni” sorte  con l’associazione “Franza”.
Con quest’ultima che lamentava l’impossibilità di poter più continuare ad esercitare nella vecchia sede dell’ex municipio la propria meritoria attività, non disponendo delle risorse finanziarie necessarie per  fronteggiare i costi di gestione della struttura.
Una situazione, questa, che sembra ormai definitivamente superata alla luce delle recenti decisioni adottate dall’amministrazione comunale ma che a suo tempo avevano creato non poco sconcerto e disappunto nella cittadinanza, anche in considerazione dei positivi risultati raggiunti.
Su tutti, il traguardo superato dei 100mila contatti del sito web, allestito dall’associazione “Franza” e di fatto divenuto luogo permanente di incontro e confronto delle numerose comunità di stefanaconesi nel mondo.

           (Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 11/02/2013)