IL “SANT’ONOFRIO CALCIO”DOMANI DEBUTTA IN SECONDA CATEGORIA

Petrolo - Primavera
(SANT’ONOFRIO) L’appuntamento è per domenica prossima a Pizzo per l’incontro di apertura del campionato che il Sant’Onofrio calcio disputerà con i padroni di casa del Napitizia.

Un’occasione che sancisce, seppur in extremis, l’atteso ritorno del calcio locale nel campionato di Seconda categoria, grazie al titolo ceduto dal Real Piscopio.
Alla guida della società è stato chiamato Franco Petrolo.
Artista a tutto tondo e da sempre in prima fila nella promozione di iniziative aggregative, Petrolo da qualche anno, forse memore dei suoi trascorsi giovanili, ha riscoperto la passione per il calcio dilettantistico impegnandosi in prima persona a livello dirigenziale.
“Sport ma non solo” è il motto della società, impegnata ad offrire ai giovani atleti tesserati la possibilità di vivere un’esperienza formativa a trecentosessanta gradi. 
Ampia e motivata la rosa dei calciatori a disposizione nella quale spiccano alcuni giovanissimi atleti locali ai quali di sicuro non mancheranno le occasioni per mettersi in mostra. 
A guidarla, lo staff tecnico composto dai mister Gino Naccari e Giacinto Grillo coadiuvati, nella veste di preparatore atletico, da Melo Cosentino, indimenticato capitano e bandiera della Vibonese. 
Sulle motivazioni alla base della nuova avventura si sofferma Petrolo che evidenzia come la “società deve diventare il testimonial non solo calcistico ma anche culturale del rilancio della nostra comunità attraverso un impegno concreto sotto il profilo sportivo, ma anche sociale e culturale”.
Per tale ragione, il presidente esorta gli sportivi santonofresi a “stare vicini alla squadra”.
“Tanti sono i sacrifici, anche di carattere economico, che ci accingiamo ad affrontare – conclude Petrolo – ma siamo convinti che ci ripagherà la passione autentica ed il sostegno costante di tutti gli sportivi santonofresi”. 
Questo in dettaglio il nuovo gruppo dirigente della società: Franco Petrolo (presidente), Daniele Primavera (vicepresidente), Antonio Lopreiato, Giuseppe Naccari, Giuseppe Cascas, Nicola Basile, Fortunato Tamburro, Gaetano Lo Schiavo, Gino Naccari, Giacinto Grillo, Carmelo Cosentino.
(Raffaele Lopreiato gazzetta del sud 13/10/2012)

IMPIANTISTICA SPORTIVA, AL VIA I LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE E ADEGUAMENTO INFRASTRUTTURALE DEL CAMPETTO POLIFUNZIONALE DI SANT'ONOFRIO

Il cons. Salvatore Di Sì
Affidati i lavori per la riqualificazione e l’ammodernamento del campetto polifunzionale di Sant’Onofrio, per un importo complessivo di circa 90mila euro.
L’intervento promosso dalla Provincia di Vibo Valentia riguarda, in particolare, la realizzazione degli spogliatoi, della recinzione che delimita l’impianto e la sostituzione del terreno di gioco, destinato ad ospitare prevalentemente incontri di tennis e calcio a cinque. La durata dei lavori è stata fissata in tre mesi.

Soddisfazione è stata espressa dal consigliere provinciale Salvatore Di Sì, che a suo tempo ha caldeggiato l’intervento.
«La realizzazione del progetto - ha affermato il consigliere - consentirà di recuperare la piena funzionalità di un impianto ormai inadeguato a soddisfare la richiesta dell’utenza, permettendo di svolgere nelle migliori condizioni le due discipline sportive a cui il campetto è destinato».

A SANT'ONOFRIO SI TERRA' IL PRIMO CONGRESSO DI CIRCOLO DEL PD

Domenica 14 ottobre si terrà a S.Onofrio il 1° Congresso di Circolo del PD.
Si svolgerà nei locali del Body Center “Il Barone Bianco” di Via Carmagnola, a Sant’Onofrio vicino al campo sportivo comunale.
Il calendario scelto è il seguente: giovedì e venerdì 11 e 12 ottobre giorni dedicati al Tesseramento 2012 dalle ore 17:00 alle ore 20:00;
domenica 14 ottobre giorno dedicato al 1° Congresso di Circolo con inizio previsto per le ore 16:30 e a seguire per tutto il pomeriggio come stabilito dal calendario dei lavori.
Per l’occasione è prevista la presenza dei maggiorenti del PD: rappresentanti politici provinciali e regionali; consiglieri locali, provinciali e regionali, membri della commissione di garanzia provinciale per i congressi.

SANT’ONOFRIO: PEZZO RICOMPATTA UN PARTITO DIVISO ED È ALL’UNANIMITÀ SEGRETARIO UDC

Il neo segretario arch. Nino Pezzo

(SANT’ONOFRIO) Nello stagnante panorama politico locale, caratterizzato ormai da molto  tempo da una apatia generalizzata che certo non rende onore ad una comunità che ha conosciuto ben altre appassionate stagioni di impegno civico e contrapposizione ideale, qualcosa finalmente sembra muoversi.
Merito questo da ascrivere all’Udc che, dopo rinvii e contro rinvii dalle poco credibili motivazioni “diplomatiche”, riesce finalmente a svolgere il proprio congresso cittadino e conseguentemente a dotarsi dei relativi organismi statutari.
E’ un traguardo raggiunto, questo del superamento della fase di commissariamento, grazie soprattutto alla testardaggine del neo segretario cittadino, l’arch. Antonino Pezzo, che fortemente ha voluto dare compiutezza ad un percorso, quello di radicamento e riaffermazione della presenza del partito dello scudocrociato in una realtà storicamente congeniale a questa formazione politica, avviato qualche anno fa insieme al compianto dott. Francesco Carchedi ed a pochi altri amici fidati con la riapertura di una nuova sezione cittadina.
Certo non deve essere stato facile portare a sintesi unitaria le due posizioni che si confrontavano.
L’una, quella che ha poi espresso il neo segretario Pezzo, facente  riferimento  al consigliere regionale Ottavio Bruni e che propugna il ruolo di un partito dinamico, propositivo, capace di stimolare e quindi eventualmente anche incalzare l’amministrazione comunale con proposte ed idee, così rendendosi parte attiva nel processo di programmazione e di rilancio del territorio; l’altra che fa invece riferimento all’assessore regionale Francescantonio Stillitani e che propugna per il partito il ruolo di “cinghia di trasmissione” dell’operato della  “quasi monocolore” amministrazione comunale guidata dal sindaco Tito Rodà.
D’altronde, per intuire le difficoltà di addivenire fino all’ultimo momento ad una gestione unitaria del partito bastava ascoltare gli interventi che si sono succeduti nel corso dell’assemblea da parte dei più autorevoli rappresentanti del partito presenti in un parterre che annoverava tra gli altri il segretario regionale sen. Gino Trematerra, l’on. Mario Tassone, il segretario e la presidente provinciale Iconio Massara e Sabrina Caglioti, i già citati Stillitani e Bruni.
In tutti prevaleva infatti l’esortazione ad una “fiducia reciproca, ad un impegno comune finalizzato alla crescita della comunità e di conseguenza del partito”.
Con l’on. Bruni che, in considerazione del ruolo di mediazione cui era stato chiamato nella fase del commissariamento, non nascondeva la sua “amarezza per non essere riuscito nell’intento di arrivare ad un accordo condiviso, nonostante l’esiguo numero di iscritti rendesse facile portare a sintesi le posizioni che si fronteggiavano”.
“Certo - concludeva l’esponente regionale - le divisioni che si sono appalesate non hanno dato all’esterno un’immagine positiva, anche in considerazione del ruolo preminente  che esercitiamo nella conduzione dell’amministrazione comunale”.
Il prosieguo del dibattito contribuiva comunque ad indurre tutti a più miti consigli e già negli interventi di Nino Pezzo e del sindaco Rodà si intuivano i presupposti per una soluzione unitaria che infatti di li a poco avrebbe visto la luce con la presentazione di una sola lista affiancata al candidato a segretario.
Questi in dettaglio i componenti del nuovo direttivo: Rosario Arcella, Nicola Addesi, Fortunato Febbraro, Giovanni Ferito, Giuseppe Figliano, Domenico Lopreiato, Clemente Messina,  Ernesto Nesci, Salvatore Pronestì, Franco Stinà.
In chiusura dei lavori, il rituale saluto di ringraziamento del neo segretario Pezzo che, nel ribadire la “volontà di lavorare con lealtà ed in piena sinergia con l’amministrazione comunale”, ha già preannunciato l’avvio di un “confronto serrato ed aperto con cittadini ed organizzazioni di categoria sul Piano strutturale comunale ormai di prossima adozione ”.
da Sx verso Dx: OTTAVIO BRUNI; FRANCESCANTONIO STILLITANI; GINO TREMATERRA; SABRINA CAGLIOTI, MARIO TASSONE, ICONIO MASSARA.
                     (Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 02/10/2012)

SANT’ONOFRIO: DON VINCENZO BARBIERI RISPOLVERA IL PATRIMONIO RELIGIOSO E MUSICALE


(SANT’ONOFRIO) Una serata da incorniciare, in cui mirabilmente si sono coniugati musica e recupero della tradizione.
Tutto merito del gruppo folklorico “Città di Sant’Onofrio” che, proseguendo con ostinata determinazione nel suo cammino di rilancio culturale del paese pur se non sempre adeguatamente sostenuto ed incoraggiato dalle istituzioni locali, ha organizzato la presentazione dell’opera “Un popolo canta la sua fede”.
Una pregevole raccolta di canti e preghiere popolari calabresi che, come ha detto il suo curatore, il sacerdote Vincenzo Barbieri, “non va letta come un romanzo ma assaporata lentamente, pezzo dopo pezzo, per meglio apprezzare la profonda spiritualità e saggezza di cui tutta l’opera è intrisa”.
A fare da corollario alla  presentazione del libro, i cinquanta componenti, per lo più giovanissimi, del gruppo folk ed il coro parrocchiale della città di Vallelonga accompagnato dal M° Salvatore Pronestì che, alternandosi agli oratori, hanno dato “voce e sonorità” ai preziosi quanto suggestivi testi recuperati da don Barbieri, molti dei quali risalenti al Settecento e tramandati dalla tradizione orale.
Dopo i saluti di apertura della presidente prof. Giovanna Lopreiato, che ha illustrato le “finalità di iniziative come questa capaci di contribuire in modo determinante all’obiettivo di fornire una solida formazione artistica e spirituale ai tanti giovani che con entusiasmo si avvicinano alla musica”, è toccato all’avv. Domenico Sorace, a sua volta apprezzato autore di saggi e romanzi, ripercorrere i tratti salienti dell’opera di don Barbieri.
In particolare Sorace ha posto l’accento sul ruolo salvifico che la religiosità popolare affida alla Madonna, da lui definita una sorta di “Avvocato ante litteram” ed alla quale la “povera gente intercedeva con devozione e preghiere per perorare grazie volte a riaffermare la giustizia sociale e le dignità calpestate”.
“Senza particolari pretese estetiche e letterarie ma frutto dei ricordi delle vecchiarelle di paese” ha definito la sua opera don Vincenzo Barbieri, realizzata con l’esclusivo scopo di “tramandare alle nuove generazioni il rilevante patrimonio religioso e musicale del nostro territorio che di sicuro non meritava di andare perduto”.

                           (Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 01/10/2012)