A/3: ANAS, DAL 14 SETTEMBRE LIMITAZIONI VICINO SVINCOLI LAMEZIA E S. ONOFRIO
L'Anas comunica che da lunedì 10 settembre a venerdì 14 dicembre 2012, saranno attivate limitazioni al traffico in prossimità degli svincoli di Lamezia Terme e Sant'Onofrio. "In particolare, - spiega una nota - sarà disposto il restringimento delle carreggiate nord e sud, mediante la chiusura alternata delle corsie di marcia e di sorpasso dal km 319,000 al km 325,000 ed il ripristino del doppio senso di marcia sulla carreggiata sud, nel tratto compreso tra il km 325,000 e 331,400, in prossimità dello svincolo di Lamezia Terme. Contemporaneamente sarà disposto il restringimento delle carreggiate nord e sud, in corrispondenza dei tratti interessati dalle attività lavorative, nel tratto compreso tra il km 353,000 e 355+000, all'altezza dello svincolo di Sant'Onofrio. I provvedimenti - è scritto - si rendono necessari per consentire il prosieguo dei lavori di realizzazione della nuova autostrada"
SANT’ONOFRIO: RIAPRE DOPO ALCUNI MESI IL POSTO MANUTENZIONE ANAS
Riapre il Posto di manutenzione Anas collocato allo svincolo autostradale di Sant’Onofrio. A darne notizia è stato il segretario provinciale dell’Uil Luciano Prestia al termine di una una serie di incontri con i responsabili aziendali.
Il centro in precedenza era stato chiuso perché ritenuto inagibile, da qui la necessità di permettere lo svolgimento di alcuni lavori di ammodernamento e messa in sicurezza. Adempimenti che avevano indotto l’Anas a trasferire i dipendenti al centro di Lamezia Terme. «Nell’incontro tenutosi il 4 luglio scorso in Prefettura – ricorda Prestia – con il responsabile della società ing. Bruni, grazie alla preziosa mediazione della vice prefetto Maria Aurora Colosimo ed all’interessamento fattivo del dirigente amministrativo della Salerno Reggio Calabria, dott. Giuseppe Orsini, i lavoratori avevano ricevuto rassicurazioni sulla temporaneità della situazione ed, infatti, oggi sono tornati di stanza al posto di manutenzione dello svincolo autostradale di Sant’Onofrio».
Prestia, che ha seguito la vicenda insieme al segretario dell’Uil trasporti Antonello Corigliano, ricorda che la «chiusura del presidio Anas e lo spostamento dei lavoratori a Lamezia Terme avevano da subito dimostrato le loro criticità, sia rispetto alle condizioni di lavori degli operai addetti al tronco A3 Vibo Valentia-Gioia Tauro, sia nei confronti del servizio da rendere agli stessi automobilisti che, specialmente nel periodo di agosto, transitano in questo tratto di autostrada».
Gli operai molti dei quali abitanti nei comuni di Mileto, Nicotera, Vallelonga, Tropea e San Calogero, «erano costretti – ricorda il segretario dell’Uil – a compiere molti più chilometri per raggiungere i propri mezzi, e poi tornare indietro per recarsi sul posto di lavoro. Un percorso aggiuntivo che comportava non pochi rischi e rallentamenti alle eventuali situazioni di emergenza in cui gli operai della squadra di pronto intervento avrebbero dovuto intervenire».
L’interessamento dell’Uil di fatto aveva coinvolto nella difficile “vertenza” anche la Prefettura alla quale il sindacato rappresentava una serie di rimostranze a cominciare dal fatto che i locali del posto di manutenzione per troppo tempo era stato lasciato in uno stato di abbandono al punto che l’Anas aveva deciso di chiuderlo per poter effettuare i lavori.
«Per fortuna – riconosce Prestia – l’Anas ha accolto le richieste dei lavoratori e del territorio di adoperarsi per la veloce risoluzione della problematica e dal 1 settembre i lavoratori sono di nuovo al loro posto di lavoro,ma cosa ancora più importante, si è evitato il venir meno di un altro importante presidio nel territorio, mantenendo operativo un punto nevralgico per tutte le attività di competenza del nostro tratto autostradale».
Gazzetta del Sud 04/09/2012
SANT’ONOFRIO :VOLTI E LUOGHI DELLA MEMORIA NEI QUADRI DI BARBIERI
Così il sindaco Tito Rodà commenta, all’atto della formalizzazione ufficiale avvenuta nella sala consiliare gremita di cittadini e rappresentanti istituzionali, la donazione da parte dell’artista Onofrio Adriano Barbieri della preziosa raccolta di quadri, da lui realizzati nel tempo, che ripropongono le fasi salienti della storia passata e recente di Sant’Onofrio e che ormai entrano a pieno diritto nel patrimonio della collettività che potrà apprezzarli nelle diverse sale del palazzo municipale dove verranno permanentemente esposti.
In tale ottica il lavoro di Adriano Barbieri assume una valenza non solo artistica ma anche didattica e divulgativa consentendo di tramandare al meglio alle nuove generazioni il ricordo di uomini di cultura come Stanislao D’Aloe sovrintendente dei beni culturali durante il regno borbonico, Vincenzo Lattari indimenticato sindaco della ricostruzione post bellica, i monaci Basiliani che intorno al loro convento di località “Chao” costituirono il primo nucleo abitativo della futura Sant’Onofrio.
Nato a Sant’Onofrio ma residente a Torino ormai da più di quarant’anni, Adriano Onofrio Barbieri ha mantenuto intatto il senso di appartenenza alla cultura mediterranea, sempre coniugandolo con l’amore per le cose belle.
Tra queste anche la passione per i “ferri del mestiere” della propria professione di barbiere (in nomen omen!) che lo ha portato, dopo anni di ricerche nei mercatini di antiquariato di mezza Europa, a costituire il più grande museo di genere con oltre cinquantamila oggetti tra cui pezzi rarissimi come il rasoio appartenuto al vate Gabriele D’Annunzio.
Barbieri non disdegna infine l’impegno nel campo del volontariato e della partecipazione civile che oggi svolge ricoprendo la carica di consigliere di circoscrizione nel capoluogo piemontese.
Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 03/09/2012
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