SANT'ONOFRIO: COMUNE ANCHE QUEST'ANNO TASI AZZERATA
(SANT‘ONOFRIO) Per il secondo anno consecutivo i cittadini di Sant’Onofrio non pagheranno la Tasi, la tanto vituperata tassa comunale applicata sui cosiddetti “servizi indivisibili” quali la manutenzione stradale e l’illuminazione pubblica.A sancirlo con voto unanime, nel corso dell’ultima seduta, il consiglio comunale attraverso l’adozione di un’apposita deliberazione.
Nell’occasione, il civico consesso ha fatto propria la proposta in tal senso avanzata dalla giunta comunale guidata dal sindaco Tito Rodà con lo scopo di alleviare almeno in parte la condizione di difficoltà economica delle famiglie, anche in questo scorcio finale dell’anno alle prese con il pagamento di imposte e balzelli di ogni genere.
Destinata ai “possessori o detentori a qualunque titolo di fabbricati e di aree edificabili”, la Tasi è caratterizzata da un’aliquota massima del 2,5 per mille applicata sulla rendita catastale rivaluta, fatta salva comunque la possibilità da parte dell’amministrazione comunale di procedere all’azzeramento della stessa.
E proprio a quest’ultima ipotesi ha fatto ricorso il consiglio comunale con l’adozione della delibera in questione, pur nella consapevolezza che ciò comporterà minori introiti nelle case comunali per un importo di circa cinquantamila euro, che dovranno parimenti essere compensati con altrettanti tagli alla spesa corrente.
D’altronde, se come già annunciato dal premier Matteo Renzi, con il riavvio autunnale dell’attività il governo procederà in senso migliorativo per le tasche dei cittadini ad una rimodulazione delle imposte comunali, la Tasi cesserebbe definitivamente di esistere in quanto confluirebbe insieme a Imu e addizionali Irpef nella nuova ed omnicomprensiva “Local tax”.
(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 21/08/2015)
SANT'ONOFRIO: IL PROGETTO POLITICO DI UDC E FORZA ITALIA
(Sant'Onofrio)Il tono è perentorio. Quasi una sorta di "chiamata alle armi" con la quale i quartieri generali di Forza Italia e UDC, partiti sui quali un tempo poggiava l'amministrazione comunale, iniziano di fatto con la "campagna d'estate" dei manifesti pubblici la marcia di avvicinamento forzato alla competizione elettorale amministrativa prevista per la prossima primavera.
Lo fanno, i due partiti, sforzandosi di trovare nel comune denominatore della profonda avversione verso l'operato politico del sindaco Tito Roda' e quello che rimane della sua squadra il collante sul quale poggiare l'ipotesi di un progetto amministrativo alternativo.E proprio sul presupposto di questa azione unitaria Forza Italia e UDC, guidati rispettivamente dai segretari cittadini Raffaele Suppa e Giovani Ferito, sembrano aver superato la fase dei distinguo e delle differenziazioni politiche che finora li aveva caratterizzati, per intraprendere un percorso condiviso finalizzato a quella che auspicano come la "Rinascita della comunità di Sant'Onofrio".
Un paese che le due forze politiche vedono drammaticamente "sempre più solo, abbandonato a se stesso, che con tristezza e rassegnazione a stento va avanti e dove le poche iniziative sono frutto del coraggio e dell'intraprendenza di singole forze".

Il tutto per una colpa ascrivibile, manco a dirlo, a chi "oggi la governa, sempre più distante dai problemi che ogni giorno le famiglie e i singoli cittadini devono affrontare".Nonostante tutto, però, non bisogna arrendersi, perché comunque anche a Sant'Onofrio c'è chi "si impegna ancora con serietà, si offre per il bene comune e senza tornaconto ci mette la faccia".
E proprio per alimentare la speranza di chi non si rassegna, nasce questo "nuovo progetto civico promosso da UDC e Forza Italia e aperto a tutte le forze politiche e sociali" con l'obiettivo dichiarato di puntare con "nuovo vigore" alle amministrative del 2016.
"Rilancio politico, riscoperta culturale, rafforzamento morale, miglioramento della nostra Sant'Onofrio" costituiscono nelle intenzioni dei promotori i pilastri di un nuovo modo di amministrare che con il fattivo "coinvolgimento delle forze politiche e dei cittadini" porti al definitivo superamento dell'esperienza amministrativa del sindaco Roda'.
(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 21/07/2015)
SANT'ONOFRIO: ULTIMA SETTIMANA PER L'ESTATE RAGAZZI
nutrito gruppo di volontari.
L’edizione di quest’anno, in particolare, oltre che per la durata articolata in ben due settimane, si sta caratterizzando per la ricchezza dei contenuti con la programmazione di tutta una serie di attività e iniziative che stanno riscuotendo l’entusiastica adesione dei tantissimi partecipanti.
Come da tradizione, la base operativa della manifestazione è presso l’oratorio parrocchiale di via san Gerardo, ma non mancano le iniziative itineranti finalizzate alla conoscenza e valorizzazione del territorio e delle sue risorse.
Sempre e comunque con il fine dichiarato di creare momenti di autentica formazione e di sana aggregazione comunitaria.
E’ il caso, ad esempio, della programmazione predisposta per la giornata di domenica scorsa quando, dopo la celebrazione della santa messa e con il coinvolgimento diretto dei numerosi genitori che li hanno accompagnati, bambini di ogni età contraddistinti dalla maglietta rossa raffigurante il logo dell’estate ragazzi santonofrese hanno portato una nota di colore nelle vie del paese spostandosi in mattinata per l’escursione in località Scarpaleggia e nel primo pomeriggio presso una fattoria locale per un’istruttiva visita didattica.
Anche per i prossimi giorni sono previste tutta una serie di attività che alterneranno momenti di formazione, laboratori, rappresentazioni a tema e giochi a squadre fino alla giornata conclusiva di domenica 28 giugno quando, con la solenne celebrazione eucaristica in programma presso l’oratorio e lo scambio di doni genitori-figli, don Fragalà e i volontari che lo hanno così egregiamente coadiuvato caleranno il sipario sulla quindicesima edizione della rassegna giovanile estiva.
(Raffaele LopreiatoGazzetta del Sud 23/07/2015)
S.ONOFRIO: MANFESTO UDC "LE GRANDI INCOMPIUTE DEL SINDACO RODA'"
(SANT’ONOFRIO) Nell’epoca dei social forum e della globalizzazione delle notizie, la locale sezione dell’Udc va in controtendenza e rispolvera i “vecchi strumenti” della comunicazione politica, affidandosi al tradizionale ma sempre efficace manifesto murale per promuovere la propria azione di denuncia di “quattro anni di disamministrazione” da parte dell’esecutivo guidato dal sindaco Tito Rodà.
E così nella giornata di ieri, già sin dalle prime ore del mattino, i cittadini di Sant’Onofrio hanno potuto prendere visione delle tante incompiute che il partito dello scudocrociato ascrive alla incapacità della giunta Rodà di “completare o utilizzare efficacemente le opere già avviate dalle precedenti amministrazioni comunali”.
L’elenco è particolarmente lungo ed e scandito da brevi didascalie accompagnate da foto esplicative.
Si parte dai lavori di ampliamento del cimitero i cui lavori “dopo lunghi mesi di vane promesse e dopo che i cittadini hanno pagato, sono ancora fermi”, per proseguire con l’ampliamento della sede municipale grazie a “trecentomila euro dirottati dal recupero del rione Cuntura per realizzare un fantomatico museo”.
Anche sulla condizione igienico-ambientale del paese l’Udc va giù pesante e dopo aver evidenziato come Sant’Onofrio sia agli “ultimi posti per la differenziata”, evidenzia lo stato delle “strade comunali invase da erbacce e lasciate al fai da te dei cittadini”, l’isola ecologica “ancora non completamente operativa”, le strade rurali “abbandonate nel degrado assoluto”, i cassonetti della spazzatura collocati come “complemento di arredo per la valorizzazione della chiesa e del centro storico”.
Un plastico esempio di quello che non si esita a definire un vero e proprio “scempio” è la condizione del piazzale San Gerardo, adiacente l’oratorio parrocchiale, dove “si nasconde la polvere sotto il tappeto” poiché “anziché eliminare i cassonetti con un servizio di efficiente raccolta differenziata più volte annunciato, ci si limita a spostarli nelle strade secondarie”.
Il lungo elenco delle doglianze dell’Udc nei confronti dell’operato del sindaco Rodà continua con la segnalazione delle condizioni di “degrado delle case popolari”, della chiusura dell’“asilo nido dimenticato dall’amministrazione ma sempre nel cuore dei santonofresi”, dei “lavori interminabili nell’edificio che ospita la scuola primaria con disagi costanti per i bambini”, nella mancata “messa in sicurezza del muro pericolante del campo sportivo”.
Meritevole infine di una segnalazione a “Chi l’ha visto” è il piano strutturale comunale.
A chiusura del manifesto, la sezione scudocrociata denuncia il “continuo turnover dei dirigenti dell’area tecnico-finanziaria e la mancanza di dialogo tra amministrazione comunale e associazioni” unitamente all’amara considerazione che Sant’Onofrio è stato l’ “unico comune d’Italia a non celebrare con una manifestazione pubblica la ricorrenza del 25 aprile”.
Da qui la chiosa finale a Rodà ed alla sua squadra, preventivamente quanto lapidariamente ammoniti sul fatto che “la probabile sensibilità riparatrice dell’ultimo anno, dal chiaro sapore elettorale, non cancellerà la memoria storica dei santonofresi”.
(Raffaele Lopreiato gazzetta del Sud 15/06/2015)
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