CALCIO/ALLIEVI REGIONALI:UN GOL DI RUSSO NEL FINALE VALE IL PRIMO SUCCESSO PER IL TEAM DI FRAGALÀ



Piegata la compagine dell’Interrizziconi al termine di un buon match
Boys Marinate, bene così
Un gol di Russo nel finale vale il primo successo per il team di Fragalà



SANT’ONOFRIO: AGGIORNAMENTO ALBO PRESIDENTI E ALBO SCRUTATORI DI SEGGIOli.

Il Servizio Elettorale del comune di SANT’ONOFRIO:
Avvisa dell’ AGGIORNAMENTO ALBO PRESIDENTI E ALBO SCRUTATORI DI SEGGIO
Dal 1° ottobre sono aperti i termini per le nuove domande
Coloro che sono già inseriti negli albi non devono rinnovare l'iscrizione Termini di scadenza per la presentazione delle domande:
- 31 ottobre per l'Albo dei Presidenti di seggio elettorale
- 30 novembre per l'Albo unico degli Scrutatori di seggio elettorale.

clicca per scaricare il modulo scrutatore

clicca per scaricare il modulo Presidente di seggio


I moduli sono reperibili sull'home-page del comune, per maggiori informazioni contattare l'ufficio elettorale del comune  (Tel. 0963 262088 Fax. 0963 262330 E-mail: anagrafe@comune.santonofrio.vv.it) 

S.ONOFRIO: CONVALIDA SEQUESTRO SANITARIO ALLEVAMENTO BOVINO AFFETTO DA LINGUA BLU




SANT‘ONOFRIO: DA DOMANI A DOMENICA LA FESTA DELLA SANTA CROCE

(SANT‘ONOFRIO)La festa della Santa Croce entra nel vivo.
Da domani e fino a domenica prossima, infatti, in una tre giorni che come sempre si preannuncia ricca di eventi religiosi e civili, la comunità santonofrese si renderà partecipe di quello che, come da tradizione secolare, è considerato il momento spirituale ed aggregativo più importante dell’anno.
La devozione dei santonofresi verso la Santa Croce viene da lontano, da quando il religioso carmelitano Gerolamo Loterzo da Noto, dal popolo subito ribattezzato “u beautu” perché in odore di santità, nel 1750 piantò, nei diversi punti del paese, alcune croci.
Tra queste, anche la croce di località Pettiforgiari, vicino al cimitero comunale, che secondo la tradizione orale operò un miracolo allorquando l’intera comunità , giunta in processione, la vide roteare più volte.
E fu sempre per intercessione del beato Gerolamo che nel 1761 il Vaticano fece pervenire alla chiesa parrocchiale di Sant’Onofrio una preziosa reliquia: una scheggia di quella che si vuole fu la Croce del Cristo e che ogni anno viene portata in processione nelle ricorrenze festive del tre maggio e, appunto, dell’ultima domenica di settembre.
Nel tempo la festa della Santa Croce si è andata via via trasformando.
Perdendo i suoi caratteri prettamente rurali, come testimoniava ad esempio l’imponente fiera del bestiame che annualmente richiamava centinaia di allevatori provenienti da ogni parte della regione, sicuri che comunque avrebbero concluso dei buoni affari.
E che nell’occasione approfittavano per gustare, in svariate e fantasiose ricette, le rinomate salsicce di maiale di produzione locale.
Un appuntamento solenne, quindi, che nonostante i grandi mutamenti culturali e sociali che hanno attraversato la comunità, ha avuto la capacità di rinnovarsi, adeguandosi ai tempi e mantenendo intatto tutto il suo fascino aggregativo.
Ed ancora oggi capace di richiamare tantissimi emigrati, che colgono questa occasione per un breve ma intenso ritorno nel loro paese d’origine.
Entrando nel dettaglio dei festeggiamenti di quest’anno, da segnalare dal punto di vista religioso la processione solenne, seguita dal bacio della reliquia, prevista nella mattinata di domenica.
Per ciò che riguarda invece il programma civile, oltre all’atteso concerto di chiusura di Michele Zarrillo, da segnale l’esibizione della cover le “Orme dei Pooh” per domani sera e la rappresentazione a cura della Compagnia teatrale pizzitana per la serata di sabato.
Naturalmente non mancheranno, per l’intera durata dei festeggiamenti, tutti gli ingredienti “tipici” della festa paesana: zampogne, giganti e tamburi, banda musicale “Città di Monterosso Calabro”.

(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 25/09/2014)

SANT‘ONOFRIO: IL SINDACO DENUNCIA L’ESCALATION DI ATTI VANDALICI

Il Sindaco Rodà
(SANT‘ONOFRIO) L’escalation di atti vandalici che hanno come comune denominatore le strutture ed i mezzi di proprietà comunale sta suscitando sconcerto e preoccupazione nell’intera comunità.
I raid distruttivi, che si succedono ormai da tre mesi e preferibilmente nelle ore notturne, hanno preso il via con il danneggiamento dello zampillo di piazza Umberto I e con la distruzione di una ringhiera esterna, letteralmente divelta, del centro di aggregazione di via Raffaele Teti.
Risalgono poi agli ultimi giorni i danni arrecati al giardinetto antistante il municipio con un albero violentemente spezzato, la rottura con una spranga di ferro del parabrezza dell’autocompattatore che si trovava presso il parcheggio comunale e la rottura del faro del camioncino parcheggiato presso l’autoparco di via Melissandra e normalmente utilizzato per la raccolta differenziata.
A stigmatizzare l‘accaduto il sindaco Tito Rodà che, dopo aver precisato di aver “regolarmente provveduto a denunciare presso la locale stazione dei carabinieri i diversi episodi” non nasconde la propria “profonda amarezza”.
Per il primo cittadino duole constatare che nel “mentre ci siamo celermente attivati, una volta superati gli ultimi ostacoli burocratici, per la fruibilità del centro di aggregazione” questi fatti “ci confermano ulteriormente come proprio sulle attività che in sinergia con le associazioni si andranno a promuovere presso la struttura occorre puntare per offrire ai giovani validi modelli educativi”.
In particolare, Rodà esprime il proprio rammarico per i danni causati ai mezzi utilizzati per la raccolta dei rifiuti, quasi ci fosse da parte degli ignoti autori la “volontà di penalizzare l’efficienza di un servizio che anche nei momenti di maggiori criticità dei mesi scorsi ha dato nel nostro paese prova riconosciuta di efficienza”.
Da qui l’appello finale del sindaco a tutti i “cittadini di buona volontà a collaborare” attraverso una azione condivisa di “vigilanza attiva sul territorio, anche attraverso la segnalazione tempestiva delle eventuali anomalie riscontrate al fine di consentire la salvaguardia di opere e beni di interesse collettivo”.
 

(Raffaele Lopreiato Gazzetta del Sud 24/09/2014)